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Rss

dal blog

Da quando ho avuto l’occasione di “incrociare”,  per puro caso, il progetto Super-Abili, in occasione della premiazione del progetto Ankon< /strong> (idee per riaccendere la città) organizzato dal Rotary di Ancona, ho sempre pensato che gli avrei volentieri dedicato un po’ di tempo per approfondirne il senso e un post per condividerne il valore.

Ciò poiché di tanto in tanto mi diletto, in questo spazio, nel segnalare novità non necessariamente collegate all’area della comunicazione o del web in senso stretto.

In generale mi piace argomentare su idee che attraverso il mondo digitale, vogliono tentare di rendere quello “reale”  un posto migliore.

In questo senso, per la prima volta, mi capita di parlare di una startup della mia città e questo mi rende particolarmente felice poiché significa che, riconoscimenti a parte, in questa piccola porzione d’Italia c’è davvero un ottimo fermento, lo stesso di cui si sente in generale un gran bisogno.

In particolare Giorgio, Alessio & Co. (cuori e cervelli della “super idea”) hanno costruito un’attività nel settore del turismo accessibile che significa: offrire alla comunità dei disabili cronici o temporanei un portale dedicato al turismo senza barriere.
Ciò vuol dire che d’ora in avanti, al di là di tutti gli sviluppi e le ovvie migliorie future, a partire dalla città di Ancona attraverso il sito dei Super-Abili e la relativa declinazione Dis-App, i portatori di molte (probabilmente non tutte) tipologie di disabilità potranno finalmente

  • programmare viaggi di gruppo con la propria associazione
  • recensire le strutture visitate
  • raccogliere informazioni sulle associazioni e sugli itinerari
  • condividere le proprie esperienze di viaggio con la community

Un bel modo per supportare le persone con handicap (e loro accompagnatori) al fine di dar loro modo di organizzare una vacanza accessibile fornendo informazioni su strutture ricettive, mezzi di trasporto, e luoghi di interesse atterezzati in tal senso.

E immaginate che BELLA ricaduta tutto questo potrà avere in termini etici, sociali ed economici per tutta la collettività!

Certo l’impresa è agli inizi e c’è ancora quasi tutto da costruire, ma la strada è tracciata e si tratta solo di avere voglia e coraggio di percorrerla con entusiasmo.

Stato d’animo, quest’ultimo, che nei 2 ragazzi anconetani non mi pare latitare.

Davvero un bel modo di fare impresa e di usare il digitale per migliorare la vita di tutti!

Chapeau!

Qui di seguito l’Hangout fra il sottoscritto, Giorgni Gnoli e Alessio Stacchiotti fondatori de i SuperAbili che vi consiglio di vedere per saperne di più, e con cui, ed è una promessa (ai limiti della minaccia) non finisce qui. 😉

 

 
Rss

da work

Per l’associazione nazionale volontari lotta contro il tumore delle Marche (Anvolt Marche onlus) ho ideato e realizzato la campagna adv declinata sia per le affissioni che per la pagina Facebook Anvolt Marche, con l’obiettivo di riuscire a coinvolgere più persone possibili per l’evento (organizzato dalla stessa Anvolt Marche) sull’importanza dell’ascolto attivo, rivolto specificatamente agli amici e familiari dei malati oncologici.

03Per centrare l’obiettivo avevo bisogno di trovare una soluzione creativa e semantica molto incisiva, non solo per poter essere efficace, ma anche per riuscire a dare un segnale forte sull’importante e coraggiosa azione Anvolt in quest’ambito.

E cioè cercare di trasmettere quanto l’ascolto consapevole e parecipato, di chi ruota attorno al malato oncologico, possa essere determinante per la qualità di vita di chi deve affrontare questa terribile malattia.

Creatività, realizzazione grafica (di cui ringrazio per la fattiva collaborazione Risedesign) e attivazione di un paio di azioni di promozione attraverso Facebook (una rivolta a promuovere il video di invito alla manifestazione, girato con la responsabile Anvolt e l’altra a promuovere l’evento sul territorio), sono stati i banchi di prova su cui mi sono misurato e testato.

01Il risultato, per ciò che ho potuto misurare e constatare, è stato decisamente sorprendente, poiché la stragrande maggioranza di coloro che hanno interagito con lo “stimolo” hanno risposto con un like o con un feedback positivo.

Ovviamente, oltre alla inevitabile  percentuale di indifferenza, c’è stato anche chi ha criticato aspramente la campagna.

Con quest’ultime persone è stato però molto soddisfacente interagire, per approfondire e cercare di motivare meglio, attraverso la conversazione sul social network,  in merito le scelte e le finalità del tipo di “forte” messaggio, che è stato, nella stragrande maggiornaza dei casi, recepito, capito e persino condiviso.

Ciò al di là dei gusti soggettivi che non ho mai messo in discussione né in questo, né in qualunque altro tipo di lavoro.

Alla fine il numero delle presenze, ad onor del vero, non è corrisposto a quanto sperato, complice però un forte mal tempo, che nelle giornate precedenti l’evento ha messo in difficoltà parecchie aree del nostro territorio.

Tuttavia l’interesse tradotto nelle richieste di replica dell’incontro formativo a slogan: “La cura per il cancro c’è”, proprio nel corso del “periodo promozionale”, ci sono state con insistenza.

Segno che il successo dell’iniziativa (al di là di quella del 23 maggio nella sostanza), seppur per strade “non pianificate” è arrivato in ogni caso, per la soddisfazione dell’associazione, dei soci e soprattutto di chi potrà fruire, nell’immediato futuro, di questo tipo di intervento.

Dato l’interesse sugli spinti emersi il 23 maggio, non è detto che per le prossime date decideremo di trasmettere tutto l’incontro  in streaming, così da poter sperare di coinvolgere direttamente e attivamente una platea più ampia e partecipativa nell’interesse di tanti.

Voi che ne dite?

 

 

 
 

 

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