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11 consigli per avere successo con il crowdfunding.

31 marzo 2014 | di Diego Ciarloni

Sarà perché è uno strumento relativamente nuovo e affascinante, sarà perché ci sono continui sviluppi e applicazioni di questo fenomento di finanziamento dalla folla, ma soprattutto sarà perché ho iniziato anche io a cimentarmi attivamente con un progetto di crowdfunding molto ambizioso, nonostante si tratti di un progetto culturale no profit, sta di fatto che credo sia giusto dare il mio piccolo contributo, nei confronti di un’opportunità, quella del crowdfunding, che credo meriti sempre più considerazione non solo da coloro che ne fanno uso per progetti extra imprenditoriali.

Non credo ci sia bisogno di spiegarvi cosa sia il crowdfunding, quali siano le piattaforme più utilizzate in questo senso e come ognuna di essa funzioni in relazione al progetto di raccolta presentato.

Quello su cui invece vorrei puntare è cercare di darvi qualche piccolo suggerimento su come sfruttare al meglio questa “pratica” o fenomento, affinché l’idea della raccolta di denaro dalle persone centri i vostri obiettivi indipendentemente dal tipo di crowdfunding che adotterete.

1 Presentate un progetto che abbia nel suo DNA, un potenziale “attrattivo” interessante.

Un conto sarà infatti presentare un’idea per realizzare il vostro prossimo romanzo d’amore, un conto sarà chiedere sostegno per realizzare un ospedale in un luogo in cui non ce ne sono.
Per dire che fare un po’ di autocritica prima di partire, può far risparmiare un sacco di inutile “fatica”.

2 Non pensate che basti inserire il progetto in 1 o più piattaforme di crowdfunding affinché ci sia la ressa di sostenitori.
Esserci è una condizione necessaria ma non risolutiva.

3 Tente conto che mai come in questo caso, l’unione fa la forza!

Affinché un progetto abbia successo, indipendentemente dalla sua finalità e valore: più siete a sostenere la scommessa, fin dalla partenza e meglio è…se poi nel gruppo iniziale avete qualcuno di molto influente e parecchio conosciuto nell’ambito in cui pensate di far leva per raccogliere credito, è meglio!

4 Condividete il progetto attraverso i social network, considerando che molto probabilmente non basterà per raggiungere l’obiettivo, anche se vi sarà di parecchio aiuto.

Non siamo tutti star del web e quindi, condividere attraverso i nostri canali il o i link dei progetti di crowdfunding a volte può risultare deludente, ma nonostante ciò è giusto e naturale agire in tal senso.

5 Non fatevi prendere dall’ansia e dalla voglia di ottenere tutto e subito.         

                            
Ricordate che ogni buon risultato si ottiene spesso con pazienza e lavoro costante.

6 Siate parte attiva nella raccolta fondi, poiché non credo esistano target raggiungibili automaticamente!

Ciò significa che sarebbe meglio pubbliciziate on e off line la vostra iniziativa.
Fate campagne di web marketing con i social e non solo, ma anche volantinaggi, affissioni etc vanno bene…ovviamente se il gioco vale la candela, altrimenti il rischio è di investire di più di quello che si vuole ottenere e tutto perderebbe di significato.

7 Non fate spamming.

O meglio è indubbiamente importante postare la cosa sui profili dei vostri amici almeno 1 volta, ma onestamente non mi spinegerei oltre.
Alla mailing list non credo molto, ma fate voi…anche qui non andrei oltre 1 invio di email, ma solo se proprio non ne potete fare a meno. Le mentions su Twitter già risultano più gradite…ma a patto che non esageriate!

8 Siate accattivanti, corredate il vostro progetto di foto e video che siano invitanti e agganciate al progetto un testo il più possibile chiaro e diretto.

Senza un minimo di emozione e chiarezza nell’esposizione di come si vuole impiegare il denaro raccolto, potremmo dire addio alle nostre belle speranze di raccolta efficace.

9 Profilate il più possibile le persone a cui potete “arrivare” in maniera più utile possibile.
Valutate, ad esempio, se il progetto ha dei confini geografici, una fascia d’età e delle caratteristiche tali da poterli considerare fattori determinanti.

10 Se possibile pensate sempre di ringraziare, omaggiando in qualche modo i sostenitori.
A volte basta veramente poco e può risultare di grande aiuto instaurare un legame forte con i sostenitori, soprattutto se pensate che l’iniziativa potrà avere cadenza ciclica…

11 Non abbiate paura e non scadete nel marketing della preghiera!

Cercate di non fare uso delle frasi simil: “…per favore aiutateci poiché è questione di vita o di morte”…al più cercate di essere ironici e giocare sul problema, il piagnisteo non aiuta anzi, spesso innesca  l’effetto contrario! 😉

Per quanto mi riguarda, come vi dicevo, mi sono buttato nel crowdfunding per raccogliere fondi per un festival di teatro intitolato a Carlo Urbani: che ritengo di estremo valore e su cui credo avrò ancora molto da lavorare, ma sono fiducioso…farò male?

Per concludere, dopo i consigli etc, vorrei invitarvi a guardare con attenzione questo interessantissimo intervento di Angelo Rindone, co-fondatore della celebre piattaforma “Produzioni dal basso”, che spiega efficacemente e brevemente la storia del crowdfunding, quella della propria piattaforma e le novità relative alla normativa italiana che, attraverso la Consob, regolamenta da poco la variante forse più interessante di crowdfunding (chiamata equity) che è quella relativa alle startup innovative: di progetto, di prodotto etc…per non parlare di tutti gli altri fantastici “effetti collaterali” di questa pratica che dovremmo tenere bene a mente.

Se pensate che la vostra idea sia sufficentemente utile e kontagiosa e avete voglia di “stuzzicare la folla”, chissà che non sia la volta buona  per “mettere in moto e partire”?

Poi non dite che non ve lo avevo detto! 😉

 

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