Naming e logotipo per un’immagine istituzionale dinamica
3 giugno 2011 | di Diego Ciarloni
La progettazione del logo Bizzarri Mood mi ha posto di fronte alla necessità di creare un marchio che fosse contemporaneamente indicativo e capace di rappresentare efficacemente la sua mission.
Dopo un’attenta riflessione, e tenuto conto del fatto che questo marchio è frutto di una declinazione contemporanea di un nome già noto nel campo del mobile e dell’arredamento in generale (Angela Bizzarri “Cultura dell’abitare”), ho voluto far leva sul rapporto tra ciò che rappresenta la storia e l’esperienza accumulata negli anni dall’azienda e la vocazione all’interpretazione dell’attualità dell’arredo racchiusa in questo nuovo brand (Bizzarri Mood).
La valutazione si è snodata quasi immediatamente verso una soluzione che contemplasse la possibilità di pensare a due anime del marchio, collegate tra loro da una icona rappresentativa che fungesse da integrazione tra le due entità e allo stesso tempo mettesse in evidenza la peculiarità del logo stesso:
la scritta ‘Bizzarri’, l’anima istituzionale, che rappresenta la stabilità nel tempo ed offre sicurezza nella continuità, mantiene volutamente il colore di sempre, a testimonianza di radici ben piantate su un terreno fertile e generoso;
la dicitura ‘Mood’, l’espressione della contemporaneità ben interpretata e calata nel presente dell’arredo, dove il gusto della tradizione e la ricerca continua di ciò che fa tendenza si coniugano perfettamente, assume invece il colore moda via via del momento.
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