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Archivio per il mese: ottobre 2011

La vie en rose “eventi&design “, per la fase di start up, mi ha affidato il compito di realizzare la propria corporate identity e di redigere un piano strategico di comunicazione per lo sviluppo della propria attività.

Sono partito dalla realizzazione del logotipo

e dell’immagine coordinata, con il preziosissimo contributo grafico di Barbara Bonci,

 

come primo e necessario passaggio per identificare un tipo di attività che dovrà essere in  grado di rivolgersi ad interlocutori diretti ed indiretti, per una serie di servizi ampi e variegati: dal wedding planner, all’organizzazione di eventi, al personal shopper, etc.

La scelta del carattere, dei colori, dell’icona e del logo, declinato con attenzione anche nell’immagine coordinata, ha richiesto un lavoro attento ed accurato, frutto della combinazioni di più fattori.

  1. Il soggetto è stato suggerito dal cliente in qualità di  meta-simbolo; ossia qui la farfalla interpreta contemporaneamente sia la rappresentazione della propria personalità, che del senso di originalità creativa dell’attività.
  2. Non è stata persa di vista l’eleganza che, in questo caso, è sinonimo di perfetta leggibilità e significa quindi forte personalità.
  3. E’ stata considerata la resa della proposta nell’uso off e on line 1 e 2.0.

Il risultato raggiunto mi sembra un’ottimo punto di partenza per cominciare un confronto sincero e lineare con il pubblico de “La vie en rose”, a cui presento un logo con un proprio bagaglio estetico e personale distante da molti possibili stereotipi che, date le circostanze, non era facile evitare e che ci avrebbero potuto facilmente condurre verso risultati più scontati e per questo potenzialmente molto meno incisivi.

Il primo tassello è stato inserito, ora partiremo con l’edificazione di un presidio web e con un’attività di social media marketing in parallelo con lo sviluppo delle attività e con la crescita aziendale.

 

 

 

“Il lato oscuro del marketing non convenzionale”

24 ottobre 2011 | di Diego Ciarloni

Da circa un anno ho in mente di affrontare il tema di questo post ma, sia perché le informazioni a riguardo non mi sembravano sufficienti e un po’ per darmi il tempo necessario per approfondire meglio la ricerca in rete, solo ora mi accingo a farlo anche forte del fatto di aver partecipato ad alcuni corsi specifici di approfondimento e discussione. Ammetto che sebbene questi contesti formativi siano stati interessanti, tuttavia non sono riuscito a trovare una risposta esaustiva a quanto cercavo.
Così ho deciso di dedicarmi a questo post, con la speranza di suscitare un dibattito e magari riuscire ad ottenere, dalla rete stessa, punti di vista e considerazioni capaci di dare risposta a quello che ritengo essere ad oggi un tema mai affrontato con decisione e chiarezza. Un tema che, invece, dal mio punto di vista rappresenta la vera sfida con cui dovremmo confrontarci noi operatori del settore, in relazione ai nostri clienti, ai risultati da loro raggiunti e all’economia in generale.
Dunque va da sé che l’oggetto dello scrivere vuol essere soprattutto lo spunto per una conversazione, la scintilla per un dibattito che mi aiuti a capire in che misura è possibile adottare le tecniche cosiddette di marketing non convenzionale, social media e viral,  nell’ambito di attività di comunicazione rivolte ad attività business to business.
Le domande a cui non ho trovato risposta si sono arenate ogni qualvolta, in rete o ai corsi che ho frequentato, gli esempi più significativi  facevano riferimento a casi di successo specificatamente in seno a settori e a marchi che si rivolgevano o si rivolgono ad un’ampia clientela di massa.
Le mie perplessità a questo punto si pongono al pensiero che la maggior parte delle agenzie di pubblicità, dei consulenti marketing e comunicazione e degli operatori del settore si rivolgono ad aziende ed attività che nella stragrande maggioranza dei casi lavorano con una clientela intermedia, per la quale le regole ed i vantaggi del marketing seguono logiche diverse.

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Ho avuto l’onere e l’onore di ideare, dirigere e (in parte) interpretare il video per lo spot di Daniele Donati, in particolare per la sua nuova area d’attività legata al wedding cinema 7D.

Facendo seguito ad una chiacchierata in occasione della realizzazione del video per il mio recente matrimonio, Daniele ha pensato a me, proprio lui che di mestiere realizza video, per un aiuto nell’ideare il suo spot.

L’obiettivo è stato quello di promuovere la nuova area di attività video che consentirà alle coppie di sposi, clienti wedding cinema 7d, di avere a disposizione qualche cosa in grado di superare decisamente, per qualità e appeal, l’ormai scontatissimo “filmino matrimoniale”.

Attraverso la tecnica (7D), oggetto di questo spot, Daniele è e sarà in grado di realizzare  un vero e proprio film dell’evento, con tanto di trailer ed “effetti cinematografici che senza esagerare definirei holliwoodiani”.

Per questo ho pensato che per promuovere una cosa del genere non sarebbe stato affatto male pensare ad un vero e proprio spot/trailer.

Al di là del fatto che per la diffusione del video, oltre al web, uno dei mezzi in fase di valutazione sono proprio le sale cinematografiche, ho immaginato l’effetto che avrebbero potuto avere alcune scene/effetti di film famosi che ho scelto ad hoc… per catturare l’attenzione e trasmettere il messaggio, stimolando il più possibile la curiosità verso la proposta.

I flash di “Blade Runner”, “Armaggeddon”,”Terminator”,  “Le pagine della nostra vita”, “Tutto l’amore del mondo”, rivisitati e reinterpretati per l’occasione,  sono serviti da introduzione al magico mondo del cinema, in cui i futuri sposi potranno “accedere da protagonisti”, assieme ai propri amici e parenti, proprio nel loro giorno più significativo.

Oltre allo storyboard e alla regia, proprio per il rapporto che mi lega a Daniele, mi sono divertito a spingermi anche nel ruolo dell’attore di cinema (non mi aspetto l’oscar), coinvolgendo nell’avventura anche alcuni componenti della mia compagnia teatrale, che ringrazio per aver simpaticamente messo le proprie facce in quest’esperienza…per quasi tutti è stata la prima volta dietro una telecamera…e qualcuno dirà pure che si vede…ma tant’è! 😉

Ok! La prossima volta chiameremo Rutger Hauer, Schwarzenegger & CO…però per questa volta ci possiamo ritenere soddisfatti!

Voi che ne dite…ne abbiamo motivo o no?

Per ora l’appuntamento è su You Tube e su Vimeo…ma non finsce qui…

Siete pronti a stupire e a farvi stupire? 😉

 

 
 

 

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