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	<title>Kontagio &#187; Blog</title>
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	<description>COMUNICAZIONE ATTIVA</description>
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		<title>Per battere la concorrenza dovete scrivere poesie: ovvero quando la reputazione diventa leva virale e vincente per &#8220;sollevare il mondo&#8221;.</title>
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		<pubDate>Tue, 23 Apr 2013 14:49:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diego Ciarloni</dc:creator>
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		<category><![CDATA[leva virale]]></category>
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		<description><![CDATA[Con questo post voglio parlare di una “case history” molto interessante riguardante l&#8217;importanza della reputazione delle persone nelle trattative d&#8217;affari. Questo per dimostrare, semmai ce ne sia bisogno, l&#8217;efficacia di una nuova visione del &#8220;marketing aziendale&#8221; indipendentemente dal fatto che sia etichettato non convenzionale (non conventional-integrated communication) o meno. Un&#8217;esperienza che mi è indirettamente capitata e [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Con questo post voglio parlare di una “case history” molto interessante riguardante<strong> l&#8217;importanza della reputazione delle persone</strong> nelle trattative d&#8217;affari.<br />
Questo per dimostrare, semmai ce ne sia bisogno, l&#8217;efficacia di una nuova visione del <strong>&#8220;marketing aziendale&#8221; </strong>indipendentemente dal fatto che sia etichettato non convenzionale (non conventional-integrated communication) o meno.<br />
Un&#8217;esperienza che mi è indirettamente capitata e che, per come la vedo io, è testimonial dell&#8217;enorme potenzialità di rinnovamento e di rilancio<span style="color: #ffffff;"> insita in una</span> <em>&#8216;giusta presenza su web&#8217; </em>di ogni dipendente, collaboratore e soprattutto di ogni azienda, in grado di aprire nuovi orizzonti mentali, commerciali e persino spirituali.<br />
Un caso che credo ci debba far riflettere su quali siano le priorità e le peculiarità da sfruttare grazie all&#8217;<strong>utilizzo di nuovi codici, linguaggi, strumenti e approcci alla comunicazione</strong>.<br />
Ovviamente siete liberi di non credere a quanto sto per scrivere e sul fatto che la storia sia effettivamente vera o meno.</p>
<p><a href="http://www.kontagio.eu/wp-content/uploads/2013/04/archimede.jpg"><img class="wp-image-2550 alignleft" alt="archimede" src="http://www.kontagio.eu/wp-content/uploads/2013/04/archimede.jpg" width="430" height="280" /></a><br />
<em>I fatti in breve.</em></p>
<p>Circa due anni fa una imprenditrice appassionata di letteratura e poesia, essa stessa autrice di romanzi e poesie, intuisce che per questa sua passione sarebbe stata utile una <strong>“presenza” attiva sui social network</strong>.</p>
<p>Gli obiettivi? Nessuno.</p>
<p>Le ambizioni? Zero.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span id="more-2517"></span><br />
L&#8217;idea dell&#8217;imprenditrice, operante in un segmento di prodotti tecnici e semilavorati e quindi distante anni luce dalla sua passione umanistica, aveva semplicemente intuito che esserci e partecipare con &#8220;la sua arte&#8221; alle dinamiche sociali di natura 2.0 e non solo, avrebbe potuto proiettare la sua persona e le sue opere verso orizzonti insperati.</p>
<ul>
<li>Vendere più libri?</li>
</ul>
<p>Boh</p>
<ul>
<li>Ricevere più consenso?</li>
</ul>
<p>Forse</p>
<ul>
<li>Attirare più attenzione e guadagnarsi qualche premio aggiuntivo?</li>
</ul>
<p>Chissà!</p>
<p>L&#8217;unica cosa certa è che questa opportunità la signora ha deciso di <span style="color: #ffffff;">perseguirla</span> con forza e vigore&#8230; seppur senza mai strafare.<br />
Tuttavia di una cosa era più che certa, che questa esperienza<span style="text-decoration: underline;"> non avrebbe mai avuto nessun “ritorno diretto” </span> per la sua attività <span style="color: #ffffff;">imprenditoriale.</span><br />
Proprio su quest&#8217;ultimo punto però la nostra protagonista si era sbagliata di grosso. <img src='http://www.kontagio.eu/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /><br />
Infatti, nel corso d<span style="color: #ffffff;">i una trattativa </span>con un importante potenziale cliente straniero &#8211; come spesso capita &#8211; l&#8217;azienda della protagonista finisce per descrivere le peculiarità<span style="color: #ffffff;"> di tutto il personale</span> che ne fa parte ed in particolare di coloro che la guidano.<br />
Tempo qualche giorno i potenziali clienti,<span style="color: #ffffff;"> che il caso ha voluto essere</span> particolarmente sensibili a tematiche culturali di cui la titolare si occupa, si informano su web sulle &#8220;singolari capacità artistiche&#8221; della signora e trovano conferma alle informazioni<span style="color: #ffffff;"> raccolte durante la trattativa.</span></p>
<p>Tale è stato il livello di interesse sui contenuti individuati  <span style="text-decoration: underline;"><strong>sul web e sui social media</strong></span>, <span style="color: #ffffff;">da indurre i potenziali clienti a porre</span> come questione vincolante, per la chiusura dell&#8217;importante <span style="color: #ffffff;">affare, </span><span style="color: #ff0000;"><span style="color: #ffffff;">la presenza al tavolo della trattativa</span> </span>della titolare stessa, per discutere <span style="color: #ffffff;">con lei</span> del suo modo di scrivere<span style="color: #ff0000;">&#8230;</span> in due parole, di vedere il mondo!</p>
<p>Successivamente, gli stessi potenziali clienti condividono i contenuti trovati su Internet con la propria rete e i risultati sono i seguenti:<br />
<span style="color: #ff0000;"><span style="color: #ffffff;">un dato di fatto,</span></span> i prodotti dell&#8217;azienda della signora, di indubbia qualità, passano<span style="color: #ffffff;"> inevitabilmente</span> in secondo piano nonostante la trattativa venga chiusa ed in più viene proposto alla protagonista di tenere una conferenza sui suoi “scritti” alla presenza dei più alti rappresentanti del governo nazionale, di cui il cliente è evidentemente diretto fornitore&#8230;<br />
&#8230;le autorità locali citate fanno parte di uno degli stati più importanti al mondo!<br />
Fantascienza?</p>
<p>Io stesso stento a credere a quanto vi scrivo.<br />
A voi lascio pensare se quanto detto corrisponda o meno a verità; in ogni caso permettetemi se non altro di<span style="color: #ffffff;"> presumere</span> che la storia non finisca qui<span style="color: #ffffff;">&#8230; è</span> possibile che succeda altro ancora!<br />
Tutto questo per dimostrare che in questo <em>nuovo mondo</em> le aziende non hanno più a che fare<span style="color: #ffffff;"> solo</span> con dei meri “clienti-consumatori”, abituati a<span style="color: #ffffff;"> fruire</span> passivamente di <strong>prodotti e servizi</strong>, ma con dei veri e propri<span style="color: #ffffff;"> <span style="text-decoration: underline;"><span style="text-decoration: underline;">I</span></span><span style="text-decoration: underline;"><span style="text-decoration: underline;">ndividui</span>,</span><em> attenti e potenzialmente interessati prima di tutto al &#8220;chi sono&#8221; le persone con cui hanno a che fare</em> <em>piuttosto che &#8220;del cosa&#8221; esse propongano, che rimane un elemento importante ma non l&#8217;unico.</em></span></p>
<p>Ecco perché, poesie a parte, è bene tenere a mente che la <span style="text-decoration: underline;"><strong>reputazione (web reputation)</strong></span> e le passioni/abilità extra lavorative di coloro che fanno parte di un progetto &#8211; <span style="color: #ffffff;">anche commerciale </span>- sono gli elementi che possono fare la differenza <span style="color: #ffffff;">in termini di risultato ed essere, oltre che determinanti per il successo di un&#8217;azienda  o di una singola trattativa, anche fondamentali per l&#8217;effetto che possono avere nel <em>mondo del web</em>, che non ha confini fisici e potenzialmente può permettere di giungere anche a destinazioni inimmaginabili a priori.</span><br />
Non sottovalutiamo quindi<strong> il valore</strong> delle passioni e capacità dei soggetti che lavorano in azienda, dai titolari ai collaboratori, affinché sia incanalato e “gestito” nel migliore dei modi.<br />
<span style="text-decoration: underline;"><strong>La reputazione</strong></span> di costoro può, infatti, rivelarsi fondamentale perché potenziale portatrice di interesse e persino di emozione (<span style="color: #ffffff;">che attiva il ricordo</span>) nei clienti.<br />
<strong>Una leva</strong> (<span style="color: #ff0000;"><span style="color: #ffffff;">la</span> </span><strong>web reputation</strong> delle persone, al di là di quella dell&#8217;azienda, dell&#8217;ente o dell&#8217;attività <span style="color: #ffffff;">in sé</span>) che quasi sempre viene trascurata e che invece, se fosse utilizzata correttamente, potrebbe rivelarsi molto utile.</p>
<p><em>Anche al fine di metterci nella condizione di&#8230; sollevare il mondo! </em></p>
<p><em></em>Infondo basta solo trovare il giusto punto d&#8217;appoggio o sbaglio? <img src='http://www.kontagio.eu/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Comunicazione virale ovvero &#8220;essere o non essere&#8221;.</title>
		<link>http://www.kontagio.eu/comunicazione-virale-ovvero-essere-o-non-essere/</link>
		<comments>http://www.kontagio.eu/comunicazione-virale-ovvero-essere-o-non-essere/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 28 Feb 2013 15:02:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diego Ciarloni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicazione virale]]></category>
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		<description><![CDATA[Appena ripreso dall&#8217;abbuffata elettorale, cerco di mettere in fila un paio di fatti clamorosi (fra cui le stesse elezioni) che in qualche modo mi hanno colpito e che in queste ultimissime settimane hanno evidenziato, semmai ce ne fosse stata la necessità, l&#8217;importanza del binomio comunicazione – contenuti in ottica di successo della diffusione del messaggio [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Appena ripreso dall&#8217;abbuffata elettorale, cerco di mettere in fila un paio di fatti clamorosi (fra cui le stesse elezioni) che in qualche modo mi hanno colpito e che in queste ultimissime settimane hanno evidenziato, semmai ce ne fosse stata la necessità, l&#8217;importanza del binomio <strong>comunicazione – contenuti</strong> in ottica di successo della diffusione del messaggio (e della sua efficacia): in due parole, della sua <strong>viralità.</strong><br />
L&#8217;impressione, infatti, è che quest&#8217;ultima sia destinata ad essere sempre di più una fra i più interessanti termometri dell&#8217;efficacia (e/o dell&#8217;esistenza) di qualunque tipo di operazione nel <strong>settore della comunicazione</strong> e nelle organizzazioni che ne fanno uso.</p>
<p>E tutto ciò affascina, <strong>contagia</strong> e spinge le istituzioni, le aziende, i marchi etc. a voler imitare quei fenomeni che per primi s&#8217;impongono all&#8217;attenzione di molti e che incoraggiano tantissimi altri a seguire la stessa strada.</p>
<p>Però, se è vero che la rete e il fenomeno del <strong>social media marketing</strong> possono costituire un canale straordinario per avere “visibilità”, in pochi forse hanno compreso che per <span style="text-decoration: underline;"><strong>“scatenare” la viralità</strong></span> , oltre che dei bravi professionisti occorrono prima di tutto <span style="text-decoration: underline;">dei contenuti che facciano la differenza</span> e che per fortuna a volte si trovano già dentro le attività.<br />
Questione non da poco se pensiamo che quanto detto può fare la differenza fra essere o non essere, fra esistere per i nostri interlocutori o lavorare nella più totale &#8220;invisibilità&#8221;, con tutto ciò che ne comporta.</p>
<p>A proposito di quanto detto voglio cogliere l&#8217;occasione per riflettere su due fenomeni di cui accennavo in partenza.</p>
<p>Il primo contesto virale di cui voglio parlare è quello dell’ultima campagna Heineken “The Candidate”, perché oltre ad essere una mera <span style="text-decoration: underline;"><strong>operazione di viral</strong></span> di un marchio prestigioso e conosciutissimo, come quello della birra olandese, è a mio avviso molto di più e cioè la dimostrazione di come tutto (proprio tutto) in un contesto aziendale o di brand etc. è e può diventare comunicazione.</p>
<p>Quindi come tale può coinvolgere l&#8217;utente stimolando il suo interesse, la sua attenzione, il suo innato desiderio di condividere il “valore” di cosa vede con chi conosce.<br />
<strong>Il sentiment</strong> che ha suscitato il brand, il grado di coerenza dell&#8217;operazione con lo stile del marchio sono tutte conseguenze importantissime da cui però per un attimo vorrei distogliere l&#8217;attenzione.<br />
Perché?<br />
Perché credo sia utile sottolineare come la campagna Heineken abbia inequivocabilmente dimostrato che in qualunque azienda, pur senza il grado di appeal del brand in questione o livello di budget, è bene poter immaginare che in ogni singolo reparto si costruisca quotidianamente la propria identità (possibilità di successo) a vantaggio di una crescente curiosità e di una comunicazione-<strong>passa parola “virale”</strong>&#8230;.o vitale.</p>
<p><em>&#8220;L&#8217;essere o non essere&#8221; </em>come diceva Sir William S.; credo che da oggi in poi stia tutto qui.</p>
<p>A mio avviso, infatti, sta proprio in quest&#8217;aspetto la genialità dei contenuti dell&#8217;operazione che mi hanno davvero colpito e davanti ai quali mi tolgo volentieri (e virtualmente)  il cappello.</p>
<p><iframe src="http://www.youtube.com/embed/j5Ftu3NbivE" height="315" width="560" allowfullscreen="" frameborder="0"></iframe></p>
<p><span id="more-2492"></span></p>
<p>Il secondo scenario (<strong>virale</strong> per eccellenza e molto distante, come dinamiche e finalità, dal primo) è quello del fenomeno politico che nel nostro paese, con poche risorse (se paragonate a quelle dei tradizionali avversari politici) e in tre anni o poco più dalla sua fondazione, è risultato essere il primo partito d&#8217;Italia.<br />
La rete di sicuro avrà fatto la sua parte nel coadiuvare le iniziative dei promotori, che comunque partivano già con un grado di visibilità e riconoscibilità non da poco.</p>
<p>Tuttavia aprire un blog o un sito e scrivere sui social network è un&#8217;operazione alla portata di chiunque.<br />
Non da tutti invece è la produzione dei contenuti, la modalità con cui sono stati trattati e creati al fine di mettere in moto una vera e propria <strong>reazione a catena</strong>, favorita proprio dalla previsione della risposta agli stimoli in un contesto ben specifico.<br />
Le stesse reazioni che hanno esteso il consenso a livelli fino a qualche anno fa inimmaginabili e hanno contribuito a creare un effetto calamita che si è auto alimentato sia di sostenitori sia di stampa, quest&#8217;ultima divenuta cassa di risonanza indotta e spesso inconsapevole.</p>
<p>Operazione anche questa, che, indipendentemente dai significati, giudizi e valori, non può non trasmettere un messaggio molto chiaro a chiunque: e cioè che (a prescindere dall&#8217;inclinazione politica etc.) la comunicazione, basata sui contenuti e favorita dalla rete, può trasformarsi in un <strong>virus in grado di contagiare in tempi brevissimi una moltitudine di persone e continuare l&#8217;operazione nel tempo amplificando continuamente la propria portata</strong>.</p>
<p>In definitiva mi sento di poter affermare dopo questi esempi di <span style="text-decoration: underline;"><strong>capacità di contagio</strong></span>, seppur in modi e con finalità molto diverse, che oggi <em>&#8220;essere&#8221;</em> significa: comprendere che vi sono enormi opportunità di coinvolgimento per tutti in ognuno delle nostre attività, a patto che si sia disposti a mettersi in gioco prima ancora di pensare ad investire in budget importanti.</p>
<p>Inoltre se non proviamo a far mente locale sui nostri contenuti, prima ancora di immaginare la nostra prossima campagna di <span style="text-decoration: underline;"><strong>marketing non convenzionale o virale</strong></span>, continueremo ad investire per <em>&#8220;non essere&#8221;</em> e i risultati in questo senso mi sembra parlino chiaro.</p>
<p>Allora, siamo pronti ad <em>&#8220;infettare&#8221;</em> le persone con il nostro entusiasmo senza porci limiti?</p>
<p>Io direi che non c&#8217;è scelta e voi?</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Voglia di start up nelle Marche? L&#8217;opportunità della Provincia di Ancona.</title>
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		<pubDate>Wed, 23 Jan 2013 13:16:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diego Ciarloni</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Buone notizie per gli &#8220;startuppari&#8221; marchigiani. Sapevate infatti che la Provincia di Ancona, ha stanziato oltre un milione e trecentomila euro per il finanziamento di nuove imprese? Bisogna fare in fretta però per presentare domanda, il termine scade infatti il 5 febbraio 2013. Il contributo a fondo perduto ammonta al massimo a 25.000,00 euro ad [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Buone notizie per gli &#8220;startuppari&#8221; marchigiani.</p>
<p>Sapevate infatti che la <strong>Provincia di Ancona</strong>, ha stanziato oltre un milione e trecentomila euro per il finanziamento di nuove imprese?<br />
Bisogna fare in fretta però per presentare domanda, il termine scade infatti il 5 febbraio 2013.</p>
<p><iframe src="http://www.youtube.com/embed/YnSBrf3KkQ4" frameborder="0" width="560" height="315"></iframe></p>
<p>Il contributo a fondo perduto ammonta al massimo a 25.000,00 euro ad eccezione di quei soggetti svantaggiati per cui la contribuzione può arrivare fino a 30.000,00 euro.</p>
<p>In particolare, la provincia di Ancona si rivolge a persone: che abbiano compiuto 18 anni al momento del deposito della domanda, che siano residenti nel territorio della Regione Marche e che appartengano alle seguenti categorie:</p>
<ul>
<li>Lavoratori dipendenti</li>
<li>Lavoratori autonomi e liberi professionisti</li>
<li>Lavoratori in Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria</li>
<li>Lavoratori con contratti di lavoro atipici</li>
<li>Disoccupati e inoccupati</li>
</ul>
<p>Alla faccia di chi sostiene che le provincie non servono a nulla <img src='http://www.kontagio.eu/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> , quella di Ancona propone un progetto davvero interessante, per cui se avete una buon idea da trasformare in attività perché non provarci?</p>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div>
<p>Per quanto mi riguarda vi dico che se avete un buon progetto da trasformare in attività, oltre a potervi aiutare nel lancio e nella promozione della vostra impresa <strong>(con</strong> <strong>servizi di consulenza di marketing e comunicazione rivolta alla realizzazione di piattaforme web, App per Tablet e Smartphone, pianificazione di azioni di social media marketing, web marketing, search marketing,  di e-commerce e social commerce)</strong>, mi fa piacere comunicarvi che faccio parte di un network di professionisti che vi possono assistere e aiutare anche per le pratiche burocratiche, per la redazione e deposito delle domande e per l&#8217;eventuale consulenza fiscale.</p>
<p>Come recitava un noto detto popolare marchigiano e non solo: &#8220;Quello che c&#8217;è da dì tocca dillo e va detto&#8221;&#8230;in questo senso io il mio dovere l&#8217;ho fatto!</p>
<p>Per maggiori info e per scaricare il bando è possibile cliccare <a href="http://www.istruzioneformazionelavoro.it/viewdoc.asp?CO_ID=9833">qui</a>.</p>
<p>Per contattarmi invece non avete che l&#8217;imbarazzo della scelta! <img src='http://www.kontagio.eu/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
</div>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Social commerce: il caso delle offerte di Facebook ovvero un sogno all&#8217;infinito</title>
		<link>http://www.kontagio.eu/social-commerce-il-caso-delle-offerte-di-facebook-ovvero-un-sogno-allinfinito/</link>
		<comments>http://www.kontagio.eu/social-commerce-il-caso-delle-offerte-di-facebook-ovvero-un-sogno-allinfinito/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 16 Jan 2013 11:31:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diego Ciarloni</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Giacomo Leopardi]]></category>
		<category><![CDATA[offerte di facebook]]></category>
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		<description><![CDATA[In un periodo in cui mi sto concedendo con sempre più trasporto ad un studio matto e disperato senza preoccuparmi più di tanto se mi cresca il naso e la gobba come il mio più illustre predecessore marchigiano Giacomo Leopardi e dal momento che gli approfondimenti su cui decido di scrivere, casualmente hanno sempre più [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>In un periodo in cui mi sto concedendo con sempre più trasporto ad un studio matto e disperato senza preoccuparmi più di tanto se mi cresca il naso e la gobba come il mio più illustre predecessore marchigiano Giacomo Leopardi e dal momento che gli approfondimenti su cui decido di scrivere, casualmente hanno sempre più a che vedere con le richieste dei clienti, vorrei concentrare l&#8217;attenzione sulle <strong>offerte di Facebook</strong>: servizio lanciato a settembre 2012 dal social di Zuckerberg e che permette a tutte le aziende di offrire sconti e promozioni attraverso la propria pagina.</p>
<p>Si tratta di un&#8217;opzione visibile direttamente sullo strumento di condivisione nella parte superiore del <span style="text-decoration: underline;">diario di una Fan Page</span>.<br />
Attraverso questa nuova funzionalità, si può creare uno sconto o una promozione raggiungendo teoricamente un vasto numero di persone.<br />
Il meccanismo è semplice, <em>ricalca la logica dei coupon</em>, solo che non prevede nessuna transazione diretta tra Facebook e l’utente<br />
<strong>Si possono impostare 3 tipi di offerta da creare, a seconda di come si vorrà rendere utilizzabile l&#8217;offerta: “Solo nel negozio”, “Nel negozio e online” e “Solo online”</strong></p>
<p><a href="http://www.kontagio.eu/wp-content/uploads/2013/01/Offerte.jpg"><img class="alignnone  wp-image-2413" title="Offerte" src="http://www.kontagio.eu/wp-content/uploads/2013/01/Offerte.jpg" alt="" width="500" height="180" /></a></p>
<p><span id="more-2408"></span></p>
<p>Solo in negozio: attivando questo tipo di offerta il potenziale cliente avrà la possibilità di utilizzare l’offerta stessa (che riceverà attraverso la posta elettronica) esclusivamente nei punti vendita, mostrando l’email ricevuta stampata o su smartphone.</p>
<p><a href="http://www.kontagio.eu/wp-content/uploads/2013/01/Solo-Negozio.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2416" title="Solo-Negozio" src="http://www.kontagio.eu/wp-content/uploads/2013/01/Solo-Negozio.jpg" alt="" width="500" height="300" /></a></p>
<p>Nel negozio e online: significa che invece le persone potranno beneficiare dell&#8217;offerta o “spendendola” nella sede empirica dell&#8217;attività che ha attivato l&#8217;iniziativa o sul rispettivo sito web della struttura stessa.</p>
<p>Solo online: si tratta di quel tipo di offerta che l&#8217;utente può utilizzare<br />
esclusivamente nella sezione del sito web dell’azienda appositamente dedicata.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.kontagio.eu/wp-content/uploads/2013/01/On-line1.jpg"><img class="alignnone  wp-image-2422" title="On line" src="http://www.kontagio.eu/wp-content/uploads/2013/01/On-line1.jpg" alt="" width="500" height="300" /></a></p>
<p>Va da sé che optare per un tipo o un altro di offerta dipende da ciò che si vuol promuovere (tipi di bene o tipi di servizio).<br />
In ogni caso ipotizzando di voler proporre un&#8217;offerta online o nella modalità doppia online/negozio, bisognerà compilare la finestra (vedi sopra), dove è indispensabile inserire la pagina web in cui sarà possibile riscattare l’offerta ed eventualmente un codice riscossione, quest’ultima ipotesi non è obbligatoria ai fini dell&#8217;attivazione dell&#8217;offerta di Facebook ma ed è sicuramente utile per monitorare gli esiti dell&#8217;operazione.</p>
<p>E ovviamente non dobbiamo dimenticarci di</p>
<ul>
<li>impostare il titolo (che sia il più “seducente” possibile in 90 caratteri);</li>
<li>scegliere e caricare una foto utile a trasmettere chiaramente l&#8217;idea dell&#8217;offerta ( attenzione alla dimensione standard della miniatura 90 x 90 pixel);</li>
<li>limitare il numero di richieste ed impostare una scadenza (un’offerta deve avere infatti un tempo ed una quantità di prodotto definiti perché se così non fosse si potrebbe andare incontro a grossi problemi)</li>
<li>aggiungere termini e condizioni (massimo 900 caratteri ) , utilizzando il tasto “Condizioni”</li>
</ul>
<p><strong>Alcune cose utili da sapere</strong>:</p>
<ul>
<li>Al momento questa funzione è gratuita al suo primo utilizzo, e comporta dal II utilizzo in poi un costo variabile in base al numero di persone da raggiungere con l’offerta. (Costo minimo 4 euro)</li>
<li><strong>Le offerte sono disponibili al momento solo per pagine con almeno 400 fan</strong></li>
<li>Non  è possibile modificare un&#8217;offerta una volta postata</li>
<li>Per bloccare un&#8217;offerta scaduta è sufficiente cancellarla dalla pagina</li>
</ul>
<p>Visualizzata l’anteprima dell&#8217; offerta prima della pubblicazione, se ci soddisfa, possiamo decidere di condividerla nella relativa pagina Facebook. L’offerta comparirà nella pagina e nella time line dei fan.</p>
<p>E ai fan che richiedono l&#8217;offerta che succede?</p>
<p>Semplice riceveranno un’e-mail con con l’eventuale link o il codice a barre per usufruire della promozione e i dettagli su come sfruttare la promozione presso la tua struttura.Lo stesso utente potrà anche condividere l’offerta con tutti i suoi amici.</p>
<p>L’e-mail include:</p>
<ul>
<li>I termini e le condizioni della tua offerta</li>
<li>La data di scadenza</li>
<li>Il codice per l’utilizzo dell’offerta online o il codice a barre, se ne hai aggiunto uno</li>
</ul>
<p><a href="http://www.kontagio.eu/wp-content/uploads/2013/01/Avviso.jpg"><img class="alignnone  wp-image-2425" title="Avviso" src="http://www.kontagio.eu/wp-content/uploads/2013/01/Avviso.jpg" alt="" width="500" height="320" /></a></p>
<p>E&#8217; possibile tenere sotto controllo in tempo reale il successo dell&#8217;offerta: sotto al testo della promozione infatti è possibile vedere il numero delle richieste eseguite dai fan della pagina Facebook con cui è stata attivata l&#8217;offerta.</p>
<p>Mentre scrivo, non ho notizia di case history di strabiliante successo, tuttavia è chiaro che un&#8217;opportunità del genere sembra ritagliata appositamente per attività commerciali o comunque ad aziende tipicamente B2C.</p>
<p>Personalmente, ma è una visione da quelli con la gobba e il nasone,  sfrutterei l&#8217;opportunità anche nel mondo B2B soprattutto nella fase di organizzazione e di coordinamento del rapporto con i dealer più attivi e &#8221; socialmente più evoluti e seguiti&#8221;&#8230;ancora troppo pochi? Chissà!<br />
Su larga scala e con un lavoro attento e certosino di allineamento delle pagine Facebook dei rivenditori basato proprio sulle offerte del social di Zuckerberg , saremmo in grado di ottenere risultati probabilmente inimmaginabili.</p>
<p>Gli stessi in grado di tracciare la prima case history degna di nota sull&#8217; <strong>s-commerce</strong> legata alle offerte di Facebook.</p>
<p>Che ne dite?</p>
<p>Sto sognando all&#8217;infinito? <img src='http://www.kontagio.eu/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Il valore e la valenza del search engine marketing</title>
		<link>http://www.kontagio.eu/il-valore-e-la-valenza-del-search-engine-marketing/</link>
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		<pubDate>Mon, 17 Dec 2012 10:44:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diego Ciarloni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[campagne pubblicitarie on line]]></category>
		<category><![CDATA[on line advertising]]></category>
		<category><![CDATA[pubblicità on line]]></category>
		<category><![CDATA[search advertising]]></category>
		<category><![CDATA[search engine marketing]]></category>
		<category><![CDATA[search marketing]]></category>
		<category><![CDATA[SEM ad Ancona e nelle Marche]]></category>
		<category><![CDATA[tasso di conversione]]></category>
		<category><![CDATA[Web Marketing]]></category>

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		<description><![CDATA[Partendo da una domanda che spesso mi sento fare dai miei clienti: ”Da cosa traggono profitto Google, Facebook etc” prendo lo spunto per parlare di &#8220;search advertising o search marketing&#8221; che per l&#8217;anno che volge al termine rappresenta uno dei pochissimi segni positivi del mercato pubblicitario. Per prima cosa credo possa essere interessante mostrare dei [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Partendo da una domanda che spesso mi sento fare dai miei clienti: ”Da cosa traggono profitto Google, Facebook etc” prendo lo spunto per parlare di <strong>&#8220;search advertising o search marketing</strong>&#8221; che per l&#8217;anno che volge al termine rappresenta uno dei pochissimi segni positivi del mercato pubblicitario.</p>
<p>Per prima cosa credo possa essere interessante mostrare dei numeri&#8230;per dare l&#8217;idea precisa di quanto &#8220;valga&#8221; oggi il <span style="text-decoration: underline;">search engine marketing.</span></p>
<p>Ecco cosa accade oggi negli Usa in termini di investimenti <strong>nell&#8217; on line advertising</strong></p>
<p>138,5 mld di dollari è il budget pubblicitario complessivo suddiviso nel seguente modo</p>
<ul>
<li> 46% TV</li>
<li> 29% è speso in annunci su internet: Ads ed email marketing.</li>
<li> 25% la carta stampata</li>
</ul>
<p>Ripartito specificatamente nel web con le seguenti percentuali</p>
<ul>
<li>44% Google</li>
<li>12,3% Yahoo,</li>
<li>3,1% Facebook,</li>
<li>&#8230;</li>
</ul>
<p>Questo ci dice che la “pubblicità” on line (su Google per lo più) è in decisa e continua crescita, nonostante dalle nostre parti (soprattutto per quanto riguarda il SEM ad Ancona e nelle Marche) ci sia ancora un moderato scetticismo a riguardo e nonostante i numeri dicano che in Italia: durante il primo trimestre 2012 si è incrementata la spesa nell&#8217;online advertising del +8,5% rispetto al 2011 nonostante si sia registrato un calo complessivo del -7,5% in spesa pubblicitaria (pari a quasi 2 mld di euro in termini assoluti).</p>
<p>In particolare il Search è al 1° posto tra le categorie Internet,-&gt; +7,5% rispetto 2011&#8230;il direct mail per capirci ha segnato un &#8211; 8,9%</p>
<p>E&#8230;udite udite!</p>
<p>Nel 2016: si prevede che gli investimenti online saranno raddoppiati!</p>
<p>Intanto nel 2011 il fatturato Google è stato di 37,9 mld di dollari.</p>
<p>Di questi, il 96% è arrivato dall’<strong>advertising</strong> (36,4 mld di dollari).</p>
<p>Nel 2012, in particolare nel primo semestre 2012, Google ha già realizzato un incremento del fatturato generato dall&#8217;advertising superiore al 20%&#8230;scusate se è poco!</p>
<p><em>Fonti:  <a href="http://marketingzeus.com/">Marketing Zeus</a> e <a href="http://www.nielsen.com/it/it.html">Nielsen</a></em></p>
<p>Quanto su detto è servito per snocciolare  meri  numeri, a proposito dei quali credo sia normale chiedersi come mai, in un periodo difficile come quello che stiamo attraversando, sia possibile un successo di questa portata.</p>
<p>E non solo&#8230;</p>
<ul>
<li>Perché il <strong>search advertising</strong> è così in salute?</li>
<li>Perché fare pubblicità on line è importante e sarà sempre più utile pianificarne le dinamiche?</li>
</ul>
<p>Ecco una serie di probabili risposte ai quesiti appena posti.</p>
<p>Perché a differenza dell&#8217;advertising tradizionale dove le performance non possono essere monitorate con precisione e con assoluta certezza, attraverso il <span style="text-decoration: underline;">web</span><strong> si può misurare non solo la resa della campagna, ma anche il tasso di conversione </strong>(cioè chi, fra gli utenti o destinatari dell&#8217;azione, concretamente reagiscono in relazione agli stimoli della campagna) che quasi sempre, nei casi di attività di e-commerce, corrisponde ad un acquisto.</p>
<p>Non dobbiamo dimenticarci tuttavia che anche per coloro che si prefiggono altri tipi di obiettivi al di là della vendita diretta: ad esempio invitare gli utenti ad iscriversi ad una newsletter od attivare una mera politica di branding etc, gli investimenti nei risultati sponsorizzati di Google, sono azioni che possono condurre con soddisfazione al raggiungimento delle proprie intenzioni.</p>
<p><a href="http://www.kontagio.eu/wp-content/uploads/2012/12/Risultati-sponsorizzati.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2346" title="Risultati sponsorizzati" src="http://www.kontagio.eu/wp-content/uploads/2012/12/Risultati-sponsorizzati.jpg" alt="" width="600" height="360" /></a></p>
<ul>
<li>Perché l’obiettivo dell’utente è trovare la risposta più esauriente possibile alla sua domanda.</li>
<li>Perché l’obiettivo di Google è offrire all’utente la risposta che cerca: così tornerà alla prossima ricerca.</li>
<li>Perché l’obiettivo di chi investe nell&#8217;<strong>on line advertising</strong> è far apparire tra i risultati di ricerca ciò che occorre a chi sta cercando ciò che si offre: così ai clic seguirà la possibilità molto concreta che l&#8217;utente diventi cliente o &#8220;seguace&#8221;.</li>
</ul>
<div><span id="more-2338"></span></div>
<p>Credo sia opportuno precisare che la pratica della pubblicità on line seppur misurabile e dotata di performance immediate seppur limitate nel tempo, come tutte le altre tipologie di comunicazione,  non possa essere considerata come esclusivo canale promozionale  sia esso on che off line.</p>
<p>Rimanendo in tema &#8220;Internet&#8221; è bene che le <strong>campagne pubblicitarie on line</strong> vengano inserite all&#8217;interno di una politica di presenza nei motori di ricerca coordinata anche ad un posizionamento organico (SEO), di cui avremo modo di parlare&#8230;e che potete vedere qui di seguito.</p>
<p><a href="http://www.kontagio.eu/wp-content/uploads/2012/12/Risultati-organici.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2355" title="Risultati organici" src="http://www.kontagio.eu/wp-content/uploads/2012/12/Risultati-organici.jpg" alt="" width="600" height="360" /></a></p>
<p>Detto ciò, voi come vi comportate per farvi trovare più facilmente in rete?</p>
<p>Quali mix, quali strumenti di <strong>web marketing</strong> sono quelli per voi più utili per arrivare a raggiungere i vostri obiettivi?</p>
<p>Con questo breve excursus sul valore e sulla valenza della pubblicità on line, vera e propria ottimistica frontiera per il futuro dell&#8217;advertising, colgo l&#8217;occasione per formulare a tutti i miei più sentiti auguri di un sereno Natale e di uno sfavillante anno nuovo.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>“Senigallia: la città eccellente”</title>
		<link>http://www.kontagio.eu/senigallia-la-citta-eccellente/</link>
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		<pubDate>Mon, 12 Nov 2012 09:17:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diego Ciarloni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Provincia di Ancona]]></category>
		<category><![CDATA[regione Marche]]></category>
		<category><![CDATA[Reputazione]]></category>
		<category><![CDATA[Web]]></category>
		<category><![CDATA[“Senigallia: la città Eccellente”]]></category>

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		<description><![CDATA[Qualche giorno fa ho avuto l&#8217;onere e l&#8217;onore di parlare, in sede della Confcommercio di Senigallia, dell&#8217;importanza del “fare rete in rete”, ossia delle potenzialità del web anche per coloro che possiedono un&#8217;attività commerciale o ricettiva, che per propria natura, sappiamo essere limitata ad una zona o ad un bacino d&#8217;utenza circoscritto. Sinceramente ho avuto [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Qualche giorno fa ho avuto l&#8217;onere e l&#8217;onore di parlare, in sede della Confcommercio di Senigallia, dell&#8217;importanza del <strong>“fare rete in rete”</strong>, ossia delle<span style="text-decoration: underline;"> potenzialità del web anche per coloro che possiedono un&#8217;attività commerciale o ricettiva</span>, che per propria natura, sappiamo essere limitata ad una zona o ad un bacino d&#8217;utenza circoscritto.</p>
<p><a href="http://www.kontagio.eu/wp-content/uploads/2012/11/Kontagioeccellente.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2295" title="Kontagioeccellente" src="http://www.kontagio.eu/wp-content/uploads/2012/11/Kontagioeccellente.jpg" alt="" width="600" height="360" /></a></p>
<p>Sinceramente ho avuto più onore che onere, perché oltre ad aver contribuito al lancio di un&#8217; ottima idea di un amico, si è trattato di introdurre agli intervenuti il progetto <a href="http://www.senigallia.it/SearchCittaEccellente.aspx">“<strong>Senigallia: la città eccellente&#8221;</strong></a>: piattaforma digitale in grado di mettere in contatto le attività commerciali con i loro potenziali clienti di cui tra l&#8217;altro vorrei accennare in questo post.</p>
<p>In pratica si tratta di una proposta finalizzata a combattere il momento di crisi mettendo in contatto le attività commerciali con i loro potenziali clienti in modo tale da migliorare i servizi offerti e la soddisfazione dei fruitori stessi&#8230;da qui l&#8217;idea della città eccellente.</p>
<p><strong>Per i clienti il progetto ha la forma e sostanza di offerte e promozioni dedicate, per le attività aderenti quella di aumento di visibilità, feedback gratuiti e potenziale aumento di affari.</strong></p>
<p>Il tutto si snoda attraverso il sito <a href="http://www.senigallia.it/">senigallia.it</a>, dove gli utenti possono registrarsi molto velocemente compilando una semplice form.</p>
<p>Fatto questo primo passaggio si riceveranno due mail all’indirizzo di posta elettronica indicato al momento della compilazione del modulo: una riporterà i dati con i quali sarà possibile accedere a senigallia.it, l’altra conterrà invece “nome, cognome e codice”.</p>
<p>Per poter usufruire dei vantaggi messi a disposizione dalle varie attività aderenti basterà dunque stampare, e mostrare al momento degli acquisti, la mail contenente “nome, cognome e codice”.</p>
<p>L’esercente a sua volta inserirà il codice che il cliente gli avrà mostrato (condizione imprescindibile per poter usufruire delle agevolazioni) e registrerà l’effettivo acquisto nella sua “Scheda attività” sempre all’interno del sito senigallia.it.<br />
A questo punto il cliente riceverà una mail con un link diretto al questionario di valutazione dell’attività che rappresenta, una volta compilato, la chiusura della procedura.</p>
<p><strong>Obiettivi</strong></p>
<p>Risparmio per gli utenti grazie alle offerte e le promozioni a loro riservate<br />
Aumento di visibilità, feedback gratuiti dei clienti e potenziale aumento di affari per le attività aderenti</p>
<p><span id="more-2291"></span></p>
<p><strong>Come (passo dopo passo)</strong></p>
<p>Utente</p>
<p>1 Registrarsi al portale Senigallia.it inserendo delle informazioni obbligatorie: nome, cognome, password ed e-mail per il recupero password; e altre facoltative usate solo a fini statistici</p>
<p>2 Prendere visione delle mail che si riceveranno all’indirizzo di posta elettronica segnalato. Una riporterà i dati con i quali sarà possibile accedere a Senigallia.it, l’altra conterrà invece “nome, cognome e codice” e dovrà essere stampata così da poter essere mostrata alle attività commerciali aderenti in modo da poter per ottenere l’agevolazione da loro messa a disposizione</p>
<p><a href="http://www.kontagio.eu/wp-content/uploads/2012/11/Spiegazione-sintetica-progetto-1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2296" title="Spiegazione-sintetica-progetto-1" src="http://www.kontagio.eu/wp-content/uploads/2012/11/Spiegazione-sintetica-progetto-1.jpg" alt="" width="398" height="684" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Attività</strong></p>
<p>3 L’esercente a sua volta inserirà il codice che il cliente gli avrà mostrato (condizione imprescindibile per poter usufruire delle agevolazioni) e registrerà il suo effettivo acquisto. (Alla registrazione di tale acquisto il sistema invierà una mail al cliente con il link diretto alla pagina internet, all’interno del sito Senigallia.it, che conterrà il questionario di valutazione dell’attività)</p>
<p><strong> Utente</strong></p>
<p>4 La procedura si concluderà con la compilazione del questionario da parte del cliente. Ogni utente potrà ovviamente continuare ad usufruire delle agevolazioni anche altre volte, pur ripetendo la procedura a partire dal punto 3 (mostrando dunque sempre la stessa mail contenente il codice), con tutte le attività aderenti all’iniziativa.<br />
In definitiva tutto questo, con tutte le modifiche e i miglioramenti del caso, servirà per mettere in moto un circolo virtuoso, secondo cui l&#8217;esercente, che otterrà sempre più valutazioni in ragioni di un ritorno diretto da parte della clientela, dovrà lavorare al fine di puntare al miglioramento della propria qualità del servizio, a favore di un aumento delle valutazioni ossia del livello della qualità del servizio percepita e quindi della propria <strong>reputazione</strong>&#8230; con tutto ciò che ne comporta!</p>
<p>Per la cronaca il progetto è stato patrocinato dal comune di Senigallia ed è stato finanziato dalla regione Marche con i fondi europei.</p>
<p>Non sarebbe male che l&#8217;idea si estendesse anche ad altre città della provincia di Ancona, della regione Marche e ad altri tantissimi distretti del nostro paese&#8230;che ne pensate?</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Comunicazione e marketing virale &#8220;naturale&#8221;: un&#8217;idea o una follia?</title>
		<link>http://www.kontagio.eu/comunicazione-e-marketing-virale-naturale-unidea-o-una-follia/</link>
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		<pubDate>Wed, 10 Oct 2012 09:35:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diego Ciarloni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Aeroporto delle Marche]]></category>
		<category><![CDATA[Agenzia di comunicazione Marche]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione e marketing virale naturale]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicazione virale]]></category>

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		<description><![CDATA[Di comunicazione e marketing virale in questo periodo si parla spesso. A partire da chi pensa sia la soluzione marketing e commerciale a tutte le difficoltà, a chi crede che la viralità di una campagna sia possibile per qualunque azienda e per qualunque tipo di prodotto o servizio, per finire, per così dire, a chi è [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Di comunicazione e marketing virale in questo periodo si parla spesso.</p>
<p>A partire da chi pensa sia la soluzione marketing e commerciale a tutte le difficoltà, a chi crede che la viralità di una campagna sia possibile per qualunque azienda e per qualunque tipo di prodotto o servizio, per finire, per così dire, a chi è sicuro che la comunicazione virale sia una forma di pubblicità a basso costo che chissà per quale oscura forza è capace di diffondersi in Internet come fa un virus fra le persone, contagiando e lobotomizzando chiunque vi entri in contatto, al fine di orientarle all&#8217;acquisto dei prodotti o servizi oggetto di campagna.</p>
<p>Al di là del fatto che mi sono permesso di fare affermazioni volutamente “discutibili” e precisando che non ho intenzione di parlare in questo post di tecniche di marketing e di comunicazione virale “convenzionali”, mi va di parlare di un&#8217;esperienza all&#8217;aeroporto delle Marche che ritengo significativa pensando a come alcune potenziali pratiche di marketing virale &#8220;naturale&#8221; e  a costo zero non vengano ahimè, diciamo così, sfruttate in pieno.</p>
<p>In breve i fatti.</p>
<p>Qualche giorno or sono, mi sono trovato in aeroporto per girare 5/6 secondi di un video corporate per un mio cliente e con stupore ho scoperto che per questo tipo di attività, indipendentemente dal fatto che si giri il remake di Ben-Hur con un cast da colossal o una clip aziendale con una persona + operatore:</p>
<ol>
<li>E&#8217; necessario chiedere l&#8217;autorizzazione scritta</li>
<li>Che la suddetta autorizzazione è a pagamento</li>
<li>Che l&#8217;oggetto del punto 1 ha bisogno di un iter burocratico di circa 10 giorni per dare il suo responso.</li>
</ol>
<p>Ci tengo a puntualizzare che nel mio caso il personale dell&#8217;aeroporto s&#8217;è dimostrato all&#8217;altezza delle circostanze ed in breve, dopo aver allertato tutti coloro che andavano avvisati da procedura, mi hanno concesso di girare in seduta stante i miei 5 secondi di video senza colpo ferire.</p>
<p>Oltre a ringraziarli per il buon senso, tuttavia mi permetto di dire la mia sull&#8217;iter e su una politica che regola il permesso a realizzare dei contenuti video professionali, per come la vedo io, che  invece di &#8220;tutelare&#8221; un&#8217;area importante e strategica come quella dell&#8217;aeroporto, paradossalmente la penalizza fortemente.</p>
<p>Sia chiaro che non sto parlando dell&#8217;autorizzazione a filmare zone sensibili dello scalo, dove sarebbe giustificata la necessità di regolamentare e monitorare attività di diffusione dell&#8217;immagine, ma mi riferisco alla parte del terminal che è vissuto quotidianamente da centinaia di persone.</p>
<p>In particolare mi va di soffermarmi su quell&#8217;area dell&#8217;aeroporto delle Marche (la quasi totalità) dove chiunque, munito di smartphone e collegamento ad Internet ed ai social network, magari di ritorno da una vacanza,  <span style="color: #000000;">può </span>postare un video della sua esperienza in loco, liberamente e senza che niente e nessuno glielo possa vietare&#8230;. anche perché da nessuna parte (e ci mancherebbe) si trovano segnali che vietano simili attività.</p>
<p>Personalmente (disposizioni Enav a parte che prendo per buone e  su cui credo si possa discutere) al fine di dare una visibilità potenzialmente planetaria allo scalo delle Marche, soprattutto in un momento dove si pensa alla realtà marchigiana come esclusivo riferimento merci e dove tutto il tessuto imprenditoriale vive da anni una situazione di complessivo stallo,  immagino che un&#8217;attività virale a costo zero avrebbe di sicuro la forza per mettere in moto un volano virtuoso <span style="color: #333333;">a vantaggio</span> dell&#8217;aeroporto marchigiano. E aggiungo, perché no, anche del tessuto imprenditoriale che vi insiste.</p>
<p>In che modo?</p>
<p>Con il marketing virale &#8220;naturale&#8221; , che non necessita,  per essere attuato, della più grande fra le agenzie di comunicazione delle Marche o del mondo!</p>
<p>E udite udite&#8230; a 0 euro!</p>
<p>Per come la vedo io, infatti, basterebbe adottare alcune semplici regole che nell&#8217;immediato frutterebbero un po&#8217; meno ma che nel lungo periodo risulterebbero molto più &#8220;interessanti&#8221;.</p>
<p>Provo ad elencare qui di seguito le regole del &#8220;marketing virale naturale&#8221; applicato a questo caso.</p>
<p><a href="http://www.kontagio.eu/wp-content/uploads/2010/06/mission.png"><img class="alignnone size-full wp-image-255" title="mission" src="http://www.kontagio.eu/wp-content/uploads/2010/06/mission.png" alt="" width="600" height="160" /></a></p>
<p><span id="more-2196"></span></p>
<p>Comincio col dire che oggi per realizzare un video aziendale, come ho già scritto, è necessaria un&#8217;autorizzazione che presuppone il pagamento di una quota per il permesso.</p>
<p>Suggerisco di continuare nella pratica di ottenere l&#8217;autorizzazione  (magari più rapida e snella), senza far leva però sulla richiesta di un compenso o di una pubblicità in qualità di rimborso.</p>
<p>Obbligherei tuttavia le aziende &#8220;ospiti&#8221; ad indicarmi i canali di pubblicazione e/o diffusione dei propri contenuti video, al fine di &#8220;monitorarne&#8221; l&#8217;eventuale<span style="color: #333333;"> propagazione</span> e, perché no, valuterei la possibilità di inserire una clausola di autorizzazione al cedimento dei diritti ad usufruire delle immagini di ogni video girato, in tutto o in parte, in aeroporto, qualora risultassero utili agli scopi promozionali dello scalo.</p>
<p>Suggerisco a tal proposito di far aprire un canale You Tube o Vimeo etc., dove condividere/caricare tutti i video aziendali girati in loco o comunque quelli ritenuti &#8220;migliori&#8221;.</p>
<p>Tutto qui?</p>
<p>E il marketing virale?</p>
<p>Presto detto!</p>
<p>1 Le aziende (e non solo) sarebbero incentivate e non frenate dall&#8217;idea di girare in aeroporto.</p>
<p>2 Ogni azienda o realtà, attraverso i propri canali di diffusione (on e off line), oltre al contenuto corporate o di prodotto diffonderà anche le immagini delle location.</p>
<p>3 La diffusione delle immagini dello scalo farà suscitare più interesse da parte di altre aziende e delle rispettive comunità.</p>
<p>4 Il monitoring della diffusione dei video potrebbe essere accompagnato da azioni di investimento in comunicazione ancora più  mirate, o in partnership con le iniziative maggiormente in linea con gli obiettivi di Aerdorica.</p>
<p>5  Evitare &#8220;la tassa&#8221; per il permesso a girare in aeroporto per quest&#8217;ultimo avrebbe un ritorno maggiore e si potrebbe mettere in moto il famoso circolo virtuoso per le aziende marchigiane, che potrebbero vedere nello scalo dorico non solo un mero punto di partenza verso l&#8217;estero, ma un vero e proprio partner strategico per competere nel mercato globale con più forza!</p>
<p>Quanto farebbe bene questa pratica, naturalmente virale, all&#8217;economia locale?</p>
<p>Inoltre Aerdorica potrebbe attingere ad ore ed ore di &#8216;girato&#8217; per realizzare delle proprie clip a costi quasi inesistenti e ottimizzare il proprio budget di spesa in marketing e comunicazione.</p>
<p>Con questo mini volano, il Sanzio potrebbe presentarsi in Regione Marche e agli enti nazionali con una marcia in più, per evitare il possibile declassamento a terminal cargo, ma anzi in questo modo testimonierebbe inequivocabilmente il ruolo fondamentale che l&#8217;aeroporto di Falconara ricopre per il territorio e per l&#8217;economia della regione in cui insiste.</p>
<p>Per fare viral marketing nel vero senso della parola ovviamente ci vuole ben altro. Ciò di cui ho parlato, infatti, segue un&#8217;altra logica di approccio, anche se la finalità della diffusione &#8220;senza controllo&#8221; d&#8217;immagine rimane la stessa.</p>
<p>Sono più che certo che l&#8217;eco non avrebbe davvero confini, con tutto ciò che ne comporta in termini di &#8220;ritorno&#8221; diretto ed indiretto&#8230;</p>
<p>Il risultato?</p>
<p>Io me lo immagino, ma lascio ai poster dell&#8217;aeroporto.. pardon, ai posteri l&#8217;ardua sentenza! <img src='http://www.kontagio.eu/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Voi che ne pensate?</p>
<p>E&#8217; una follia o una strada su cui varrebbe la pena riflettere e lavorare?</p>
<p>Certo che mi piacerebbe vedere una cosa, come nel video qui di seguito, a &#8220;casa mia&#8221; soprattutto perché saprei come e in che modo realizzarla&#8230;ma questa è un&#8217;altra storia! <img src='http://www.kontagio.eu/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p><iframe src="http://www.youtube.com/embed/PJNp5UKRtbQ" frameborder="0" width="560" height="315"></iframe></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Cos&#8217;è Pinterest e alcune curiosità/considerazioni sul social del momento</title>
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		<pubDate>Mon, 10 Sep 2012 08:11:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diego Ciarloni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[agenzia di pubblicità delle marche]]></category>
		<category><![CDATA[boards]]></category>
		<category><![CDATA[pin]]></category>
		<category><![CDATA[Pinterest]]></category>
		<category><![CDATA[social media strategy]]></category>
		<category><![CDATA[Social network]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; Dal momento che da qualche settimana è possibile registrarsi senza sottostare alla modalità invito e dato che personalmente considero Pinterest uno fra i social network più interessanti al momento,  mi fa piacere parlare un po&#8217; di questa rivoluzionaria “risorsa sociale” non solo adatta a chi produce o commercializza prodotti, ma anche a tutti coloro [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="www.pinterest.com"><img class="wp-image-2153 aligncenter" title="logo-pinterest" src="http://www.kontagio.eu/wp-content/uploads/2012/09/logo-pinterest.png" alt="" width="550" height="290" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Dal momento che da qualche settimana è possibile registrarsi senza sottostare alla modalità invito e dato che personalmente considero <a href="www.pinterest.com">Pinterest</a> uno fra i social network più interessanti al momento,  mi fa piacere parlare un po&#8217; di questa rivoluzionaria “risorsa sociale” non solo adatta a chi produce o commercializza prodotti, ma anche a tutti coloro che vogliono mettere in rete la propria attività mediante immagini e/o usando le cosidette infografiche.</p>
<p>Nato due anni fa circa dall&#8217;idea di tre ragazzi (Sharp, Silbermann e Sciarra), deve il suo nome alla fusione di due termini inglesi, pinboard (bacheca) e interest (interesse) da cui si intuisce lo scopo per cui Pinterest, come dice Guido Meda, c&#8217;è! <img src='http://www.kontagio.eu/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /><br />
Ma cosa originalissima, che contraddistingue questa piattaforma da tutti gli altri social network di assoluto rilievo, è che le persone con gli stessi interessi possono entrare in contatto non in funzione di un “classico” collegamento sociale (amicizia etc), ma facendo leva anche e soprattutto su temi e questioni di comune interesse.<br />
Se ci mettiamo anche l&#8217;estrema semplicità di utilizzo e il fatto che parla davvero per immagini, si può intuire come sia rapido per veicolare le informazioni e come la sua consultazione sia più facile, immediata e di notevole impatto.<br />
Le immagini su Pinterest generalmente sono di altissima qualità, relative a tantissime tematiche moda, musica, cinema, marketing, cucina, arte e molto altro ancora.<br />
<strong>Ma in pratica come funziona?</strong></p>
<p><span id="more-2150"></span></p>
<p>Facendo “Pin“ condividiamo i contenuti (immagini-link) ed è possibile organizzarli in board (contenitori specifici di tematiche) dove, chi ci segue e chi ci trova su Pinterest, può a sua volta condividere o semplicemente consultare le nostre pinboards.</p>
<p>Pinterest, nella modalità di collegamento fra persone assomiglia un po&#8217; a Twitter con il medesimo principio &#8220;sociale&#8221; dei follower e dei following, ma con una variante molto utile per questo tipologia di social network: ossia in Pinterest è possibile seguire un utente in toto o si può scegliere di seguire solamente alcune delle rispettive boards.<br />
Ciò per dare la possibilità di creare collegamenti fra utenti solo per quell&#8217;area di effettivo contatto che non è detto che si possa estendere in toto.<br />
<em>Per esempio se seguo un utente che pubblica contenuti che ritengo interessanti per il mio lavoro non è detto che lo sia alla stessa maniera  per il mio tempo libero, interessi, curiosità, viaggi, etc e/o viceversa.</em></p>
<p><em></em><!--more--><br />
In questo Pinterest a mio avviso <span style="text-decoration: underline;"><strong>è davvero geniale</strong></span>, dando la possibilità di creare dei collegamenti trasversali che nessun social è stato mai in grado di interpretare.<br />
Ogni immagine o infografica può essere caricata ex novo, può essere accompagnata da una didascalia, può essere (se già on line) commentata, collocata nella categoria like (preferiti) e infine re-pinnata cioè, scimiottando Twitter, ogni immagine può essere rilanciata sul proprio account.<br />
Ogni volta che si &#8220;Pinna&#8221; un contenuto ad oggi Pinterest fornisce (in 500 caratteri) la possibilità di condividere l&#8217;azione con il vostro profilo Facebook, ma soprattutto con il vostro account Twitter che, vi consiglio, se possibile, di utilizzare.<br />
Se decidete di far cinguettare il vostro Pin ricordatevi di farlo in 140 caratteri e di non dimenticare le regole Twitteriane. Quindi occhio alle # argometazioni e alla @ conversazione utili anche se condividerete solo su Pinterest.<br />
<strong>Pinterest funziona anche come motore di ricerca</strong> e a seconda di ciò che digitiamo nella search, Pinterest ci aiuterà ad individuare se ciò che cerchiamo è riconducibile ad una board, ad un pin o ad una persona&#8230;successivamente sarà possible scegliere in quale tipologia di caratteristica vogliamo cercare.<br />
<strong>Ovviamente Pinterest è anche consultabile a seconda delle nostre preferenze.</strong><br />
Possiamo infatti decidere di vedere cosa stanno pinnando i nostri Following, cercare cosa si sta Pinnando nel mondo fra le numerossissime catagories, oppure consultando everiything e popular è possibile avere una visione più “allargata” di quali siano i trend più rilevanti al momento.</p>
<p>Magari postati da qualche vostro concorrente!<br />
Date un&#8217;occhiata su cosa fanno “i più bravi”&#8230;intanto può servirvi per farvi un&#8217;idea!i <a href="http://pinterestitaly.com/2012/06/14/i-10-brand-italiani-piu-popolari-su-pinterest/">10 brand italiani  più seguiti di Pinterest.</a></p>
<p>Ovviamente di Pinterest ci sarebbe ancora da dire, sui “gift” per esempio e su altro ancora.</p>
<p>Per queste ed altre tematiche vi do però appuntamento alla prossima puntata.</p>
<p>Intanto pinnate gente pinnate e se volete dare un&#8217;occhiata al mio account potete farlo cliccando <a href="http://pinterest.com/Kontagio/">qui</a>! <img src='http://www.kontagio.eu/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Concludo (permettetemelo) con le opportunità che si possono aprire grazie a Pinterest  per chi, come me, fa questo mestiere o per esempio, per qualunque agenzia di pubblicità delle Marche che opera con le aziende della questa nostra regione nota per le sue peculiarità produttive e commerciali.</p>
<p>Nella stragrande maggioranza dei casi con questo strumento, se ben usato in un&#8217;ottica di  social media strategy integrata, si potrebbe approfittare davvero di una grossa mano per farsi trovare prima e meglio attraverso una condivisione mirata e diretta con le rispettive tribù di clienti.</p>
<p>Al momento ho trovato ben pochi account Pinterest, il che significa che c&#8217;è molto lavoro da fare e che dobbiamo tutti rimboccarci le maniche e muoverci&#8230; nelle Marche e non solo ovviamente! <img src='http://www.kontagio.eu/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Qual è il periodo migliore dell&#8217;anno per produrre contenuti in ottica SEO?</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Aug 2012 07:29:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diego Ciarloni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[agenzia di pubblicità]]></category>
		<category><![CDATA[Ancona]]></category>
		<category><![CDATA[Motori di ricerca]]></category>
		<category><![CDATA[Piano editoriale]]></category>
		<category><![CDATA[search engine optimization]]></category>
		<category><![CDATA[SEO]]></category>
		<category><![CDATA[Web Marketing]]></category>

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		<description><![CDATA[Vi siete mai chiesti quale sia il periodo migliore per produrre contenuti in ottica SEO? Sembrerebbe un quesito di scarsa importanza quello che ho appena proposto; infondo non dipende dal periodo dell&#8217;anno in cui si scrive se si possiede un buon posizionamento sui motori di ricerca ed una buona rintracciabilità, grazie al fatto di aver adottato una valida, [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Vi siete mai chiesti quale sia il periodo migliore per produrre <strong>contenuti in ottica SEO</strong>?</p>
<p>Sembrerebbe un quesito di scarsa importanza quello che ho appena proposto; infondo non dipende dal periodo dell&#8217;anno in cui si scrive se si possiede un buon posizionamento sui motori di ricerca ed una buona rintracciabilità, grazie al fatto di aver adottato una valida, accattivante e soprattutto costante strategia di produzione  dei contenuti in ottica di search engine optimization.</p>
<p>Tuttavia &#8211; complici le ferie - le aziende ed i relativi aggiornamenti, ora pressoché fermi nelle rispettive piattaforme web istituzionali etc., mi inducono a riflettere un po&#8217; su questo argomento.</p>
<p>E se il periodo più propizio dell&#8217;anno (almeno per quanto riguarda il panorama <em>Italia</em>) per postare o comunque produrre contenuti in ottica SEO  fosse proprio questo?</p>
<p>Al di là del fatto che la cosa a cui è giusto puntare è che i contenuti generino interesse, discussione&#8230;buzz etc, è indiscutibile il fatto che sia proprio la natura dei contenuti stessi, l&#8217;uso attento e controllato dei <span style="color: #ff0000;"><span style="color: #000000;">tool</span> </span>ad &#8220;agevolare&#8221; i motori di ricerca nell&#8217;operazione di individuazione della piattaforma oggetto di ottimizzazione, a seconda delle <span style="color: #000000;">query obiettivo di azione.</span><br />
Per non parlare dell&#8217;importanza dei tag (per far &#8220;avanzare il sito nelle preferenze dei motori&#8221;), della scelta delle keywords, della qualità e della quantità di interazioni con la piattaforma (ove possibile e prevista), ma anche della condivisione dei contenuti con i social media, oltre ovviamente alla periodicità di aggiornamento del sito o del blog con argomenti nuovi, post, etc. etc&#8230;</p>
<p>Fermo restando quanto appena detto<strong>, sono convinto che il periodo migliore per cercare di “recuperare” o conquistare un buon posizionamento nei motori di ricerca sia proprio il mese di agosto.</strong></p>
<p><span id="more-2099"></span></p>
<p>Perché generalmente le aziende e i relativi contenuti sono in &#8220;letargo&#8221;, per cui se ne può approfittare.</p>
<p>Un po&#8217; come si faceva una volta con gli esami di riparazione&#8230; studiare quando gli altri stavano al mare spesso pagava.</p>
<p>Produrre contenuto quando gli altri non lo fanno segue semplicemente ed idealmente la stessa logica.</p>
<p>Mentre la stragrande maggioranza delle aziende, dei consulenti e delle agenzie di pubblicità sono in strameritato stand by e mentre la maggior parte dei competitors di casa nostra se la gode in mare o in montagna (se non fanno o non hanno fatto i compiti a casa) voi avete un&#8217;occasione d&#8217;oro per togliervi qualche bella soddisfazione!</p>
<p>Magari non otterrete risultati strepitosi, ma di sicuro avrete l&#8217;opportunità di colmare (magari anche solo parzialmente) quel gap di visibilità/rintracciabilità attraverso i già citati motori di ricerca.<br />
Che state aspettando?<br />
Pubblicate contenuti, trattate argomenti che vadano a “toccare” quelle tematiche su cui avete effettivamente qualche cosa di interessante da dire sul vostro sito web o sul vosto blog e cercate di argomentare al meglio ciò che intendete affrontare.<br />
Calibrate bene i tag, le keyword, scegliete con cura e imparate a usare in modo efficace i <span style="color: #000000;">plugin</span> e tutto quanto possa servire alla vostra &#8220;scalata in classifica&#8221; (senza esagerare, pena la penalizzazione con effetti diametralmente opposti alle aspettative).<br />
Potrebbe essere estremamente utile  ritrovare &#8220;negli specchietti retrovisori&#8221;, ad esempio su Google, uno o più competitors  attraverso la pubblicazione intelligente, in questo periodo, di argomentazioni interessanti e puntuali sul vostro settore di competenza&#8230;meglio ancora se vi si riesce con questioni per così dire &#8220;degne di nota&#8221;.</p>
<p>Quanto pensate possa valere in termini di business, visibilità ma soprattutto in termini di reputazione tutto questo?</p>
<p>Meditate! <img src='http://www.kontagio.eu/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Quanto sostengo (state tranquilli)&#8230;non significa però costringere il reparto marketing ai lavori forzati o la vostra agenzia di pubblicità ad evitare di ricaricare le pile con il solleone!<br />
<strong>Un piano editoriale condiviso per tempo</strong>, una programmazione corretta e puntuale dei temi da trattare e persino una pubblicazione automatica, costituiscono un ottima e comoda pratica operativa in tal senso.</p>
<p>Intendo dire che lavorando per tempo e con attenzione sui contenuti e scegliendo argomenti che siano il più possibile al riparo da scomodi attacchi, pur senza rinunciare al confronto a cui darete appuntamento al rientro dalle ferie, può voler dire approfittare di questo periodo per conquistare posizioni nei motori di ricerca che in altri periodi sono, per così dire, potenzialmente meno facili da occupare, con tutto ciò che questo comporta.</p>
<p>Ci tengo tuttavia a ribadire che i passaggi indicati per indicizzare al meglio la vostra piattaforma web in questione, sono comunque da seguire costantemente durante tutto il corso dell&#8217;anno con impegno, abnegazione e scrupolo per raggiungere e mantenere posizioni importanti in relazione agli obiettivi stabiliti&#8230;ovviamente non solo nei periodi di ferie.<br />
Ad agosto e in altri momenti di &#8220;fermo&#8221;, in ogni caso, vale la pena non solo non mollare la presa, ma anzi programmare un vero e proprio piano di publicazione di contenuti mirati ai nostri obiettivi in ottica SEO.<br />
Potrebbe rivelarsi un&#8217;ottima modalità di fare web marketing&#8230; esportabile dall&#8217;Italia anche <span style="color: #000000;">ai momenti feriali dei paesi esteri con cui ci si vuole confrontare. </span><br />
No?<br />
Ah&#8230; dimenticavo&#8230; visto che il web è fatto di persone e a queste (mi auguro) vi rivolgerete, date un&#8217;occhiata con lo smartphone sotto l&#8217;ombrellone a cosa succede dopo la pubblicazione dei vostri post o delle vostre news! <img src='http://www.kontagio.eu/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Male che vada il numero della vostra agenzia di comunicazione o del vostro community manager, in caso d&#8217;emergenza, dovreste averlo a portata di mano!! <img src='http://www.kontagio.eu/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>&#8230; adesso stacco tutto e vado un po&#8217; al mare anch&#8217;io&#8230; anche per questa pratica non vedo periodo migliore&#8230;almeno dalle parti di Ancona!</p>
<p>Buone ferie e buon posizionamento a tutti!</p>
<p>Ci vediamo a settembre!!</p>
<p><a href="http://www.kontagio.eu/wp-content/uploads/2012/08/IMAG0676.jpg"><img class="alignnone  wp-image-2100" title="Il mare di Kontagio" src="http://www.kontagio.eu/wp-content/uploads/2012/08/IMAG0676-300x225.jpg" alt="" width="500" height="300" /></a></p>
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		<title>Un modo innovativo di fare beneficenza: il caso etwoo.it</title>
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		<pubDate>Fri, 13 Jul 2012 08:46:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diego Ciarloni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[etwoo]]></category>
		<category><![CDATA[portale]]></category>
		<category><![CDATA[start-up]]></category>
		<category><![CDATA[virale circuito]]></category>

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		<description><![CDATA[In questi giorni ho avuto occasione di imbattermi in un progetto di una start-up davvero interessante di cui ho piacere di parlare. Si tratta del progetto etwoo.it o meglio della materializzazione di un&#8217;idea a mio modo di vedere più che geniale. Si tratta della più grande rivoluzione consumistica del secolo. O così almeno viene definita [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>In questi giorni ho avuto occasione di imbattermi in un progetto di una start-up davvero interessante di cui ho piacere di parlare.</p>
<p>Si tratta del progetto <a href="http://www.etwoo.it/index.php">etwoo.it</a> o meglio della materializzazione di un&#8217;idea a mio modo di vedere più che geniale.</p>
<p>Si tratta della più grande rivoluzione consumistica del secolo.<br />
O così almeno viene definita dai promotori dell&#8217;idea: Mario e Daniele con cui ho avuto modo e piacere di fare due chiacchiere.</p>
<p>Etwoo in due parole si può definire come il primo portale di aste in beneficenza.</p>
<p>In pratica è un luogo virtuale in cui c&#8217;è la possibilità di partecipare a delle offerte per tentare di aggiudicarsi veri e propri oggetti di culto donati da società, organizzazioni, personaggi famosi al portale.<br />
Dalla divisa da gara dello sportivo indossata in uno storico incontro, all&#8217;oggetto utilizzato in un&#8217;occasione particolarmente e “socialmente” rilevante etc etc.</p>
<p>Tutto qui? <img src='http://www.kontagio.eu/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Non proprio!</p>
<p>La particolarità consiste nel fatto che colui che si aggiudica l&#8217;asta può scegliere liberamente e autonomamente a chi indirizzare AL 100 % la proria quota vincente, fra tutte le associazioni onlus iscritte e presenti gratuitamente su etwoo.it.</p>
<p>In bocca al lupo ragazzi per questa piccola grande scommessa che fa onore a voi e a tutti coloro che entreranno nel virale circuito dei “contagiati dello starnuto” etwoo&#8230; siano essi vip, comuni mortali o associazioni onlus.</p>
<p>Io tanto per cominciare, anche se faccio parte della seconda  suddetta categoria, quest&#8217;anno il vaccino antifluenzale non lo farò&#8230;sono sicuro che varrà la pena correre il rischio!</p>
<p>Eeeeeetwoooooo!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.etwoo.it/chi_siamo.php"><img class="alignnone  wp-image-2058" title="etwoo.it" src="http://www.kontagio.eu/wp-content/uploads/2012/07/founder.jpg" alt="" width="600" height="360" /></a></p>
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