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Da pochi mesi ho attivato un progetto di social media marketing per la concessionaria auto Marco Liera di Jesi.

Un tipo di attività  che è nata per caso, dopo aver riflettuto su alcune “singolari esperienze” vissute al fianco di alcuni amici intenti ad acquistare l’automobile nuova.

Le stesse singolari vicende che ho scoperto esser state provate da molte persone, compreso il sottoscritto, nelle fasi precedenti l’acquisto dell”auto e che sono magistralmente sintetizzate in questo post di Gianluca Diegoli. 

Per questo ho deciso di attivarmi delineando un’ipotesi di lavoro che fosse orientata: da una parte a migliorare l’approccio alla relazione, e dall’altra che aiutasse la concessionaria a costruire la propria reputazione prima che la propria community nei social network.

Esperienze singolari a parte, è un fatto ormai  provato che  sono molte le persone, che nel mondo delle “macchine”, forse più che in altri, utilizzano con profitto le ricerche su web e il confronto sui social media, sia per orientarsi all’acquisto  e sia per individuare anche il punto di riferimento più affidabile per la manutenzione del mezzo.

Tutto qui?

Nemmeno per sogno!

A mio avviso il web e  in particolare l’opportunità “social network” per le concessionarie auto al di là della funzione di coadiuvante alla vendita, rappresentano degli insostituibili canali per edificare il proprio grado di considerazione professionale sul territorio (reputazione) e per  stabilire contatti stabili e duraturi facendo leva da una parte sulla moltitudine dei contenuti su cui continuamente poter dibattere e dall’altra sulla passione, il fascino e lo spirito di appartenenza che da sempre contraddistingue il mondo dei marchi delle automobili.

Tutto ciò a patto che la concessionaria stessa o meglio tutto il personale della stessa sia disposto ad un cambio di mentalità professionale e sia aperto al parziale ripensamento delle modalità di approccio al proprio lavoro e al proprio rapporto con i clienti, con i fornitori, con i partners, con i colleghi e con il territorio.

In relazione a quanto appena detto, il mio compito, in questo caso, è stato quello, oltre che di creare, attivare e stimolare la conversazione mediante i canali social, anche e soprattutto quello di provare ad orientare, formare, avviare e seguire il personale della concessionaria stessa.

Ho lavorato in via del tutto sperimentale per certi versi, scegliendo di aprire e lavorare su 4 canali social (Facebook, Twitter, You Tube e Pinterest) al fine di raggiungere gli obiettivi che insieme al cliente abbiamo provato ad individuare

1 ascoltare/creare una community interessata alle argomentazioni relative alle attività della concessionaria e dei relativi marchi trattati.

2 raccontare il prodotto auto, provando a “digerire” tutte le informazioni che arrivano all’utente finale attraverso la comunicazione tradizionale dei brand trattati (Renault, Dacia, Nissan e Mahindra).

3 dare un volto alla forza vendita e al team tecnico dell’officina, rendendola protagonista di quanto appena indicato nel punto 2

4 relazionarci con le altre attività commerciali attive sul territorio per ipotizzare delle iniziative integrate e dare maggiore spinta alla conversazione sul territorio di competenza

5  metterci in relazione-dialogo sia con i canali dei brand trattati, sia con il mondo della comunicazione specializzata (Quattroruote etc), anch’essa fortemente presente con merito nel mondo del social media.

In pochissimo tempo (meno di 90 giorni) ed in un territorio piuttosto ristretto (Jesi e parte della Vallesina) i risultati sono stati i seguenti.

Attraverso il canale Facebook sono stati raggiunti gli obiettivi dei 5 punti.

Nello specifico questo social s’è dimostrato, secondo previsione, utile soprattutto per i punti 1-4-5.

In particolare per quanto riguarda il punto 4, la concessionaria è divenuta il contenitore più importante di tutte le attività, organizzazioni, enti etc che gravitano sul territorio di Jesi e dintorni e che in Facebook cercano un collegamento.
Tutto questo ha generato in particolare dei contatti con attività molto diverse fra loro, ma utili per fare networking e per integrare i propri servizi ed esperienze al fine di maturare una reputazione interessante nei confronti delle reciproche comunità.

Il canale Twitter, utile per informare i follwers sulle attività e sulle presentazioni trattate in salone e sul territorio, s’è rivelato il miglior strumento sia per l’ascolto che per l’interazione con i brand e con gli account della stampa specializzata (punto 5).

S’è rivelato, fra l’altro, lo strumento più adatto per raccontare e condividere in tempo reale le esperienze dei test drive e delle varie iniziative promozionali e per stabilire un coinvolgimento diretto ed immediato con ogni singolo utente sul territorio.

Le potenzialità non si fermano qui…

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La realizzazione del catalogo dei pacchetti turistici per la prossima stagione di ArchiMete ha tenuto conto di moltissimi fattori, al fine di essere realizzato, per rispondere perfettamente a tutti i requisiti che mi sono stati richiesti dal cliente e che ho piacere di elencare qui di seguito.

Ho pensato il catalogo sapendo che

1 doveva essere pratico e  poco ingombrante, nello specifico si tratta di uno strumento dal formato quadrato 16×16 chiuso e 32×16 aperto

2 doveva rispondere alla filosofia del cliente e alle tipologie di servizi che offre, a questo proposito ho prospettato fin da subito la soluzione della stampa su carta riciclata al 100% che, nonostante il costo più elevato rispetto alla tradizionale, ha trovato la piena disponibilità del cliente ad orientarsi in questo senso

3 doveva mostrare chiaramente le caratteristiche dei pacchetti in doppia lingua (italiano ed inglese), senza penalizzare nessuna delle due, in questo senso la doppia pagina speculare è sembrata la soluzione migliore

4 doveva dare l’opportunità di ospitare delle immagini caratteristiche ed esplicative dei pacchetti proposti, a questo proposito con l’aiuto del grafico Alessio Tavoletti, che mi ha assistito lungo tutta la realizzazione del catalogo dall’art direction all’impaginazione, abbiamo inserito con pulizia e una giusta dose di rilevanza le foto più indicative

5 doveva far capire con immediatezza il periodo dell’anno in cui ogni tipologia di pacchetto fosse attivabile, per questo è stata pensata un istogramma a torta di immediata e facile consultazione

6 doveva fare da ponte fra l’off e l’on line, in questo senso, oltre a dedicare la consueta IV di copertina a tutti gli indirizzi e collegamenti web e social, abbiamo pensato di accompagnare ogni singola facciata del catalogo con Qrcode dedicati, cioè in grado di dirottare lo smartphone degli utente, a seconda della lingua di consultazione, sull’apposita landing page preparata ad hoc sul sito.

Ciò al fine di fornire maggiori approfondimenti o comunque per dar modo al catalogo di mantenere perfettamente intatto (in qualche modo) il proprio grado di aggiornamento sulla tipologia di pacchetto individuato.

Il World Responsible Tourism Day (WRTD) appena trascorso, iniziativa collegata al (WTM) World Travel Market di Londra, è stata il banco di prova per questo strumento, rivolto ai privati ma ancora di più ai tour operators (di tutto il mondo) e i risultati, non solo quelli di carattere soggettivo, stanno cominciando a dare segnali molto più che incoraggianti.

 

Per Steel Meccanica, azienda attiva nel settore stampi e stampaggio in acciaio della zona industriale di Castelbellino (Ancona),  mi sono attivato al fine di realizzare il nuovo pieghevole aziendale e il video istituzionale.

Il tutto in occasione della  fiera EuroBlech 2012 di Hannover, a cui l’azienda prende parte all’interno dello stand coordinato dalla camera di commercio di Ancona.

In collaborazione con Gianluca Garbuglia ho seguito tutti i processi produttivi riguardanti il pieghevole – dall’ideazione, alla grafica, fino alla stampa – ed ho voluto creare uno strumento, tanto semplice quanto immediato, che introducesse intuitivamente  l’idea del viaggio.

Il pieghevole è stato realizzato con un’apertura a 2 movimenti equivalenti a 2 concetti distinti e complementari, che tracciano un percorso ben definito: dall’azienda al prodotto.

In realtà l’idea del viaggio nasce prima ancora con la clip (realizzata con Daniele Donati) che, in un percorso guidato all’interno del territorio locale, racconta Steel Meccanica attraverso una prospettiva originale che evidenzia in particolare:

1 Le caratteristiche dell’iter delle procedure lavorative;

2 Le finalità della missione aziendale;

3 La qualità di un team che è il risultato dell’esperienza, della caparbietà marchigiana e di una cultura di lavoro Made in Italy riconosciuta in tutto il mondo;

4 Il territorio dal quale le persone provengono e su cui l’azienda insiste… esso stesso naturale specchio e spot di valori e identità, che ho voluto mostrare con orgoglio.

Il “Trave”, visto dal belvedere di Portonovo – Ancona, con la cattedrale e il suo porto – l’aeroporto delle Marche di Falconara – il paese di Castelbellino – Senigallia, con il Foro Annonario e la rotonda – le campagne dell’entroterra – e ovviamente l’azienda, con le sue persone e la sua tecnologia: tappe ideali di un tour entusiasmante, come ogni fase del lavoro aziendale.

Il tutto a bordo di una ’500′ rossa fiammante e con i retrovisori tricolore, emblema del nostro paese e simbolo dell’utilità del lavoro di Stell Meccanica.

Tutto ciò ha fatto da cornice ad un risultato finale, in cui la comunicazione territoriale fa da propulsore a quella aziendale e viceversa.

Almeno questa è la mia impressione, voi che ne dite?

Dimenticavo!

Il brano musicale, dal titolo “Moonrock”, è stato appositamente composto da due splendidi compagni di avventura: Francesco e Roberto.

La scelta del genere (rock-metallico) si sposa perfettamente con il settore di lavoro trattato e contribuisce a dare dinamicità ed energia al tutto.

No comment, invece, sull’attore principale…ma voi non ditelo a nessuno, tanto lui  non lo verrà mai a sapere! ;)

I ringraziamenti vanno a Iride Progetti che mi ha dato l’opportunità di lavorare con Steel Meccanica, alle comparse (Pippo, Bruno, Tiberio e Fabrizia) e a tutto il team aziendale che si è prestato con la massima disponibilità ed entusiasmo.

Infine grazie ad Andrea Cesanelli a cui spero che questo lavoro sia stato d’aiuto nel dare un senso compiuto al suo stage.

Pronti a partire per un nuovo viaggio?

 

Stonewave è il marchio più prestigioso dell’Azienda Nice&Square che opera nelle Marche e che si occupa di rivestimenti e complementi in marmo di altissimo livello e che mi ha affidato la propria comunicazione.

Il progetto è articolato in diverse fasi:
1 Individuare un format il più possibile coordinato;
2 Realizzare il materiale da “lavoro” per la forza vendita (catalogo);
3 Individuare una strategia per conquistare un’identità e uno spazio on line web e social, tenuto conto del potenziale aziendale.

Per prima cosa mi sono concentrato sull’essenza del marchio, per cercare di definire il più chiaramente possibile quale fosse il motivo del suo operare.
Così ho “coniato” la tag line “Plasmiamo la pietra affinché assecondi le forme del design contemporaneo”.

Successivamente, attraverso un confronto con il cliente, abbiamo definito di lavorare per priorità.
Per quanto riguarda la forza vendita, abbiamo deciso di puntare su un supporto cartaceo riconoscibile e che fungesse contemporaneamente sia da catalogo-prodotto che da relativo listino, di cui ho seguito la realizzazione a partire dall’impostazione grafica, con il prezioso contributo di Gianluca Garbuglia, fino alla fase di fotolito e stampa.


Poi mi sono concentrato sullo sviluppo e il progect management del sito web istituzionale, per la cui realizzazione è stata una preziosa alleata Comunicrea.

Ne ho curato i contenuti istituzionali e ho strappando la promessa all’Azienda di mantenerlo vivo (con o senza di me) quasi fosse un proprio figlio adottivo; da parte mia, l’impegno è stato quello di seguirne i primi passi, oltre alla stesura del piano editoriale e dei primi post del corporate blog (almeno per il momento).
L’obiettivo è quello di dotare l’Azienda di una piattaforma on line in cui poter mostrare da una parte la tipologia del proprio standard di prodotto, dall’altro tentare di raccontare nella maniera più interessante possibile il proprio punto di vista nel settore, attraverso un linguaggio adatto al tipo di interlocutore.

Per quanto riguarda l’approccio ai social, ho deciso momentaneamente di puntare esclusivamente sul canale Twitter con l’idea di fare della sintesi il miglior alleato “relazionale”.
Formazione ed uso corretto dello strumento sono appannaggio di un incarico che ho preso con tanto entusiasmo quanto reale e ragionevole prudenza, per un brand di un settore peculiare in cui molto c’è da sperimentare e da analizzare, per poi ripartire con dati ed intenti sempre più all’altezza degli obiettivi di reputazione e riconoscibilità prefissati.

In bocca al lupo Stonewave!!

 

 

E’ on line da qualche mese il sito di ArchiMete, operatore turistico che svolge la propria attività in Sardegna in particolare nella zona di Capo Caccia, a cui ho lavorato in fase di progettazione, realizzazione e messa on line.

Le caratteristiche della piattaforma web realizzata in wordpress, rispecchiano quelle che sono state le richieste del cliente.

1 Una home chiara e immediatamente rivolta alle caratteristiche dell’attività, ricca di sezioni tutte ben divise e raggiungibili scrollando la pagina dal menu di I livello, alle divisioni operative, alla sezione offerte, al blog, per finire alla cosidetta social area.

2 Il sito, tranne che per il menu di primo livello a suo modo sostanzialmente definitivo, è stato concepito per garantire la possibilità di  aggiungere e integrare tematiche e contenuti (sia da un punto di vista tecnico che grafico) pressocché all’infinito.

3 La piattaforma è stata studiata per dare l’opportunità al cliente di mettere in relazione più informazioni di supporto al fine di rendere la navigazione dell’utente più utile e ricca di spunti interssanti.

4 E’ stata pensata un’area offerte sia per condensare tutte le informazioni di carattere commerciale, sia per dare l’opportunità al cliente di avere una serie di piattaforme d’atterraggio nel caso si presentasse la necessità di attivare delle azioni di serach engine marketing.

5 E’ stato definito il corporate blog con l’obiettivo di dare più interesse appeal e spinta alle molteplici tipologie di servizi offerti su cui ArchiMete ha intenzione di far valere le proprie competenze.

6 Per quanto riguarda le immagini, nel sito è possibile caricare le foto direttamente nelle proprie gallery e contemporaneamente si può far uso delle gallery dell’account Flickr (visibili direttamente nelle pagine del sito) nel caso in cui la stessa necessiti di potere essere aggiornata con maggior continuità e velocità dal social netork.

7 Per quanto riguarda “la politica 2.0″ il sito consente di condividere quasi la totalità delle info attraverso i social media.

Inoltre fornisce la possibilità di collegarsi direttamente ai rispettivi account mediante la social area  e attraverso i link di rimando sempre presenti nel corso della navigazione.

Una lavoro di grande soddisfazione personale, lo confesso.

Sia perché chiamato in qualità di agenzia di pubblicità di Ancona sono stato capace di realizzare tutta la strategia web per un operatore turistico della Saredegna, sia perché i risultati in questa prima fase mi stanno dando ragione.

archimete.it è stato realizzato in collaborazione con Simone Volpini per la parte di programmazione del cms e con Alessio Tavoletti per quella grafica che ringrazio per la competenza e la professionalità.

 

 

Per il video aziendale della sartoria Luca Paolorossi mi sono dedicato con grande soddisfazione all’ideazione dell’impianto narrativo, la redazione dello storyboard e stesura dei testi.

La proposta che ho avanzato, è nata dalla volontà di assecondare l’esigenza portata dal cliente di realizzare un prodotto-video che raccontasse la storia dell’Azienda, a partire dagli albori e superando i nostri tempi, dando il senso profondo dello spirito e dell’impronta lasciati in eredità dai fondatori di questa promettente realtà.

E’ stato così possibile concretizzare quanto richiesto con l’individuazione di una storia che, attraverso il sogno della fondatrice, è volta ad illustrare i momenti più significativi dell’Azienda delineandone al tempo stesso le potenzialità e gli obiettivi futuri.

Un sogno che si snoda in un viaggio temporale e diventa motivo portante di tutto il video fino ai nostri giorni e che, proiettandosi al futuro, esprime insieme la forza propulsiva ed il radicamento nel territorio marchigiano di Filottrano, del quale questa Famiglia/Azienda è espressione. In questo modo è stato possibile dare rilevanza all’evoluzione della qualità, allo stile inconfondibile e all’eleganza indiscussa delle creazioni L.P. che parlano di esclusività, di lusso e sono apprezzate in tutto il mondo. Una clientela rappresentata da illustri personaggi che rende L.P. testimonial di fascino, classe e raffinatezza, capace di assecondare gusti e bisogni ai più alti livelli.

Un sogno dunque, quello della fondatrice, che diventa emozione, storia, appartenenza, legame.

Un sogno che si fa realtà e che proietta il made in Marche nel futuro e nel mondo.

Tutto questo è stato possibile grazie alla collaborazione con Daniele Donati che ha realizzato il video utilizzando diverse tecniche, tra cui il cinema 7D e il timelaps consentendo di esprimere al meglio quei concetti e quelle idee che avevo dapprima solo immaginato e poi condiviso.

Guardate qua…che ne pensate del risultato finale?

 

Chiamato dalla sede italiana di Fellowes Leonardi sita nei pressi di Ancona, (importante azienda che si occupa di produrre e distribuire globalmente macchine per ufficio, prodotti per archivio ed accessori per un uso più attento e confortevole dell’ambiente di lavoro), mi è stato chiesto di suggerire una soluzione per rendere la presentazione, con la quale l’azienda si propone ai propri clienti, a quelli potenziali e ad una parte della filiera commerciale, sia più godibile ed accattivante “del solito” sia più immediata e comoda da gestire da parte del relatore aziendale.

Al di là del classico power point che non convinceva la titolare, soprattutto per via della scarsa possibilità di gestire con stabilità le interazioni multimediali, oltre a quella di non consentire di governare la totalità dei contenuti con facilità, e scartata anche l’ipotesi video che avrebbe escluso a priori qualunque possibilità di interazione con la platea degli intervenuti, mi è sembrato opportuno proporre una soluzione che avrebbe risolto con semplicità tutte queste problematiche.

Ho proposto in questo senso di spostare l’attenzione su un documento che sarebbe stato gestito su iPad.

In questo modo:

    • si è potuto pensare di arricchire i contenuti con maggior facilità ed incisività, inserendo con la massima pulizia e funzionalità filmati, foto, musica, etc.;
    • è stato possibile, attraverso la produzione di slide multistato, creare dei collegamenti interattivi al fine di costruire un sistema di argomentazioni integrate molto utili in fase di illustrazione e interazione  con i clienti;
    • pubblicando la presentazione su Adobe Content Viever avremmo avuto la certezza, oltre alla stabilità della presentazione, anche di poter sfruttare tutte le opzioni di navigabilità offerte dalla piattaforma;
    • ho inoltre guidato l’azienda all’apertura del suo primo ID Adobe con l’obiettivo, una volta pubblicata la presentazione nella rispettiva Digital Publishing Suite, di dotarla di autonomia operativa  per gestire/condividere/ pubblicare tutti i propri documenti con i relativi interlocutori.

Lo strumento iPad s’è dimostrato molto utile e versatile, in particolare per il ciclo di presentazioni fuori azienda, anche grazie alla facilità di collegamento con la maggior parte di video-proiettori ed anche con gli eventuali supporti wireless.

La mappa delle argomentazioni è stata definita dal senior marketing dell’azienda, Dott.ssa Angela Ursi su indicazione della direzione, e la linea grafica di Barbara Bonci  ha assecondato sia le indicazioni di presentazione che l’idea di coniugare le informazioni con alcuni “momenti” di pausa, per gustare brevi filmati scelti ad hoc.

Il risultato è stato soddisfacente sia per la praticità e la semplicità d’uso della presentazione su iPad (pensata solo in modalità Landscape), sia per il tipo di presentazione che ha contribuito a tenere vigile l’attenzione dei clienti.

D’ora in poi e per un po’ di tempo, probabilmente, questo approccio caratterizzerà i meeting aziendali della Fellowes Leonardi.

Per la cronaca le tappe dei meeting sono state organizzate invitando i clienti attraverso l’uso delle email di cui abbiamo curato il lay-out dell’ “infografica”.

Allegato email Fellows

 

 

Per uno dei più grandi portali e-commerce d’Italia, orientato alla vendita on-line di prodotti rivolti ad un target femminile, è stata realizzata su richiesta del cliente una presentazione specifica per la forza vendita.

In particolare il documento,  è stato pensato per dotare gli agenti del noto portale di uno strumento che con facilità, velocità e chiarezza li mettesse in condizione di poter argomentare i vantaggi e le peculiarità delle loro proposte.

Ed ecco così che l’uso di grafici, tabelle, testi, immagini interattive, collegamenti multistato e video,  sono stati scelti con l’obiettivo di ‘attrezzare’ adeguatamente il commerciale con contenuti efficaci ed accattivanti puntando ad ottenere il massimo risultato in occasione delle visite ai punti vendita.

La presentazione, dopo una serie di controlli e test con il cliente, è stata definitivamente pubblicata nell’account Adobe del cliente che è stato appositamente creato affinché il responsabile del portale, in totale autonomia, possa condividere con i propri agenti (uno ad uno) non solo il documento di partenza, ma anche qualunque tipo di futuro aggiornamento.

 

La presentazione del portale Shopping Donna per Tablet (iPad) è stata realizzata con la collaborazione tecnica e grafica di Gianluca Garbuglia e Barbara Bonci che hanno usato strumenti della Digital Publishing Suite (comunemente detta DPS) e che  approfitto per ringraziare per la pazienza e l’abnegazione con cui hanno affrontato con me la sfida.

Grazie anche ai referenti Massimo e Silvia con cui abbiamo condiviso una splendida esperienza e realizzato, credo, un ottimo ed utile lavoro.

 

Per il brand Angela Bizzarri ho coordinato i lavori per la realizzazione del catalogo prodotto camere da letto della collezione Esmeralda.

Per prima cosa sono stati creati i modelli 3D dei singoli componenti della camera (comò, comodino, letto, e armadio), ricavati dai “disegni” forniti dall’architetto dell’azienda cliente, successivamente,  una volta definiti uno per uno i singoli mobili, si è passati a ideare e a creare le ambientazioni utili alla valorizzazione delle inquadrature prodotto.

Per ogni composizione è stata poi studiata un’inquadratura generale principale, una variante alla totale e successivamente si è passati alla definizione dei singoli still life per evidenziare le peculiarità di ogni singolo elemento.

Tutte le immagini sono state realizzate in 3D , con la preziosissima collaborazione di Lorenzo Garbuglia, che ha anche acquisito da campione legno, con assoluta fedeltà di resa, la particolare finitura con cui sono stati realizzati tutti i mobili delle composizioni camere della collezione Esmeralda.

Sulla base dello stile del tipo di camera e delle immagini ottenute è stato quindi definito il progetto grafico e il formato stampa ritenuto più idoneo per la realizzazione del catalogo, il tutto con la validissima collaborazione di Barbara Bonci.

Per vedere tutte le immagini che compongono il catalogo potete cliccare qui.

Per avere un’idea del risultato finale potete dare un’occhiata qui sotto….che ve ne pare?

 

“Per essere comunità bisogna fare community”

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16 febbraio 2012 | di Diego Ciarloni

La Fita Gatt Marche (Federazione Italiana Teatro Amatori, Divisione Regionale Marche) è un’associazione di associazioni che si occupa di gestire e coordinare sul territorio regionale l’attività di tutte le compagnie locali iscritte. Inoltre si offre come punto di riferimento per tutte le compagnie teatrali, facenti capo alla Fita nazionale, che desiderano operare e far conoscere le proprie produzioni sul territorio marchigiano.

Il mio compito è quello di creare le condizioni affinché la Fita Gatt Marche, da mera sovrastruttura di associazioni, diventi un effettivo punto di incontro e di confronto fra tutti i componenti dei gruppi locali. Dopo un’analisi attenta del ‘sistema’ in cui andavo ad operare, ho ritenuto fondamentale dare ad ognuno la possibilità di dialogare sfruttando in un’operazione “low budget”,  i cosidetti (owned media digitali), rappresentati dal sito internet ufficiale e dai social network scelti per gli obiettivi prefissi (Facebook e YouTube), con l’obiettivo di concretizzare l’operato (e il senso) dell’attività svolta dalla Fita Gatt Marche, agendo attivamente sull’opportunità di condividere in tempo reale iniziative, idee, produzioni e tutto quanto abbia a che fare con le compagnie locali.
Il primo passo dunque è stato quello di definire, con il Direttivo della Fita Gatt Marche, un piano editoriale, con l’obiettivo di individuare le argomentazioni da trattare, nel medio periodo, sul sito internet istituzionale, finalizzate ad informare costantemente le compagnie sui temi di utilità.

 

 

Ho voluto che le informazioni suddette diventassero commentabili, come nel caso di un blog, affinché ogni utente avesse la possibilità di dire la propria e si sentisse coinvolto in prima persona dai contenuti trattati.
Ho chiesto ed ottenuto che in ogni articolo, ma anche in quasi tutti i contenuti ‘statici’, ci fosse l’opportunità di poter rilanciare e condividere, attraverso i social network Facebook, Twitter e Google+ per dare la possibilità di diffondere anche attraverso queste piattaforme i contenuti presenti.

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