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Archivio categoria: Concept

Iniziare un lavoro nell’ambito della comunicazione e del marketing è sempre entusiasmante per chi ama questo lavoro, lo è ancora di più quando si inizia un progetto del tutto nuovo e spesso “inesplorato”.

La soddisfazione più grande tuttavia, consiste nell’adoperarsi per contribuire al successo di un’attività del tutto nuova sia essa una start-up, il marchio di una nuova azienda o un importante “contenitore” di novità esclusive.

In questo caso m’è capitato una cosa ancora più stimolante (non me se ne voglia), ossia la necessità di dare un volto ed un’immagine nuova ad una realtà di per sé innovativa, in un ambito indubbiamente tutto ancora da scoprire.

Si è trattato di dare forma ed appeal ad una realtà che si posiziona, nell’ottica dell’impresa sociale, nell’ambito del recupero delle eccedenze alimentari.

Il I compito è stato quello di trovare una denominazione valida, credibile oltre che “posizionante” agli occhi delle persone, la stessa denominazione che oltre allo spirito e all’ambito ho pensato dovesse servire come utile fonte della comunicazione presente e futura dell’attività.

Un nome che racconti di cosa e per chi è stata pensata “questa scommessa” fatta di persone, le quali, con tantissimo entusiasmo, costituiranno non una mera o classica start-up, ma la più grande ed innovativa community di recupero cibo d’Italia.

Foodbusters, (gli acchiappacibo, in qualità di pay off), è stata la soluzione.

In questo modo non è nata solo una start-up, ma una vera e propria idea di community, fatta di piccoli e grandi eroi moderni, ma soprattutto di persone che, a vario titolo e su fronti diversi, seppur tutti collegati fra loro, pensano che un mondo più equo e solidale è veramente possibile.

Al nome ha fatto seguito il logo che ha sostituito, al noto fantasma del logo dei Ghostbusters a cui non ho potuto non pensare in questo caso, una simpatica e simbolica riproduzione di un contenitore di rifiuti alimentari.

progettazione-logo-foodbusters

Poi ho realizzato il pieghevole di presentazione pensando a tutta la sezione copy e grafica fino alla stampa, con l’intento di realizzare uno strumento che aiutasse gli utenti a comprendere nel dettaglio il valore di un progetto così innovativo qual’è quello degli “Acchiappacibo”.

Progettazione pieghevole a 3 ante

La strategia web Foodbusters che seguirà a breve e che avrà il compito di diffondere il più possibile la conoscenza del progetto è stata già tutta definita da Kontagio.

Per il momento, in questa primissima fase operativa, da qualche giorno è stata pubblicata la nuova pagina Facebook e una pagina di coming soon in vista della messa on line del nuovo sito web.

Tutto ciò affinché vi sia da subito la percezione chiara e trasparente di chi siano e cosa facciano i Foodbusters…in bocca al lupo ragazzi!

La sfida è solo all’inizio.

Forza! 😉

NB Per la progettazione grafica del logo e del pieghevole oltre che delle grafiche per la pagina Facebook mi sono avvalso della preziosissima ed impagabile collaborazione di BNC comunicazione grafica che ha interpretato ottimamente tutte le indicazioni ricevute. Grande Barbara e grazie.

 

 

Scrivere per volare è una nuova casa editrice che si affaccia al mercato proponendo le proprie soluzioni innovative sia in termini di servizio/sostegno ai nuovi autori, che nei confronti del’editoria in genere.

In particolare questa giovanissima, ma ambiziosissima casa editrice, in soli due anni è stata capace di piazzare, quasi per caso, una delle proprie primissime produzioni ai vertici delle classifiche degli ebook più scaricati in Italia.

E proprio in questo periodo è in procinto di sbarcare negli Stati Uniti d’America grazie all’opportunità di poter diffondere la propria produzione attraverso la collaborazione con una delle più importanti case di distribuzione al mondo.

Per questa realtà, di cui sono fiero di essere stato scelto come partner ufficiale, ho ideato, coordinato e realizzato il sito internet istituzionale.

Realizzazione website per casa editrice Scrivere per volare

In particolare ho curato la scelta del template, rigorosamente responsive per adattarsi perfettamente ad ogni tipo di navigazione sia essa fatta da computer, Smartphone e/o Tablet di qualunque dimensione e tipo, oltre che per mantenere i contenuti mobile friendly e cioè per far sì che siano rintracciabili dal motore di ricerca anche quando le medesime ricerche, vengano effettuate dall’utenza attraverso device mobile, che per la cronaca sono arrivate a circa il 65% del totale.

La personalizzazione del sito web l’ho pensata sulla base delle specifiche esigenze del cliente ed inoltre ho anche curato la stesura dei testi, la scelta delle immagini e della modalità di presentazione delle varie aree e sezioni, compresa quella del blog che rappresenterà la vera sfida editoriale per una realtà di questo tipo.

In questo modo ho centrato due obiettivi

  1. Quello di dare un’identità alla casa editrice che corrisponda al tipo di impostazione che la stessa ha voluto adottare
  2. Renderla talmente accattivante da suscitare l’interesse, fin da subito, di svariate realtà fra le più importanti nel mondo dell’editoria a tutto tondo.

In bocca al lupo Scrivere per volare e allacciamo le cinture…è ora di puntare in alto! 😉

Nuovo web site Scrivere per volare

 

 

 

Il librone interattivo (o come è stato simpaticamente ribattezzato Book-o) è una nuova soluzione di comunicazione editoriale pensata da Kontagio per una casa editrice marchigiana.
Si tratta di una installazione in cui poter far fare un’esperienza interattiva e fortemente impattante sui potenziali utenti e lettori.
Internamente all’installazione-libro è possibile ricreare infatti parti della storia (o delle storie) di cui tratta il volume oggetto di lancio, sia scritte sulle pareti che attraverso l’aiuto di supporti digitali come Tablet, Smartphone o Smart-TV in cui poter caricare Book-trailer, App e giochi interattivi a seconda delle peculiarità del prodotto.

Oltre alla realizzazione delle installazioni, tutti i contenuti multimediali, costituiscono il pacchetto di comunicazione integrata che Kontagio può offrire direttamente ai propri clienti nel mondo dell’editoria e dintorni, per aiutarli ad affrontare il lancio di nuovi titoli e nuovi autori, col maggior coinvolgimento possibile delle persone, alle quali sarà data l’opportunità di entrare fisicamente nei libri oggetto di lancio.

Ovviamente le declinazioni e le possibili applicazioni, di questa tipologia di azione di comunicazione non convenzionale, possono essere le più svariate possibili, con tutto ciò che questo comporta in fatto di originalità ed efficacia.

Il pacchetto promozionale per l’editoria è stato sperimentato con profitto sia all’interno di librerie, che di centri commerciali, oltre che nelle fiere di settore.

Il book-o nel centro commerciale

Per saperne di più potete contattarmi o scrivermi un’e-mail.

 

 

Da un paio d’anni ho deciso di cimentarmi nell’organizzazione del Festival di teatro “Ankon d’oro premio Carlo Urbani” e relative declinazioni.

Ovviamente non potevo non occuparmi anche della relativa comunicazione e promozione dell’evento che ho affrontato mettendomi per una volta nei panni del cliente di me stesso e della mia compagnia.

Al di là della preparazione dei materiali fondamentali come: manifesto/locandine per le affissioni etc e libretti di sala, pensati sia per l’off che per l’on line e che potete vedere o sfogliare qui di seguito…

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…ho messo in moto da tempo il così detto “storytelling” per cercare di puntare più sul racconto dell’evento che sulla mera promozione.
Ciò fin dalle fasi preliminari, sia attraverso il blog che mediante i relativi canali 2.0, che mediante il dialogo con le community dedicate e siti delle associazioni di categoria ed enti locali.

Il tutto ovviamente per cercare di centrare l’obiettivo che assieme alla “mia” squadra ci siamo posti.
1 Portare più pubblico dello scorso anno a vedere gli spettacoli e a partecipare alle iniziative del festival
2 Dare alla kermesse quel tono e quell’autorevolezza che solo una bella storia, può e sa dare.

E quindi?

Facce e storie, storie e facce.

Da quelle delle giurie, a quelle delle compagnie in gara, da quelle dell’organizzazione a quelle degli istituti superiori e delle compagnie locali chiamati in causa, prima, durante e dopo le gare o le esibizioni.
Il tutto passando per il coinvolgimento diretto degli sponsor, dei partecipanti e della gente comune.

Tutti testimonial di se stessi, delle proprie attività, della propria offerta, del proprio spettacolo ma anche del proprio territorio e delle relative peculiarità.
A tutto ciò non è venuta meno anche l’AICU, chiamata a dar seguito al cammino del Dott. Carlo Urbani al quale non solo è dedicato il festival e ma anche la serata finale.

Ad onor del vero, per centrare gli obiettivi che mi sono prefissato, ho anche attivato una campagna Facebook ads sul cartellone e un’attività di ufficio stampa che ho avuto il piacere di condividere con un bravo professionista che risponde al nome di Roberto Ceccarelli.

Per vedere quali saranno stati gli effetti di così tanto lavoro vi dò appuntamento al prossimo post.

Incrociamo le dita e forza Ankon d’oro!

 

Per l’associazione nazionale volontari lotta contro il tumore delle Marche (Anvolt Marche onlus) ho ideato e realizzato la campagna adv declinata sia per le affissioni che per la pagina Facebook Anvolt Marche, con l’obiettivo di riuscire a coinvolgere più persone possibili per l’evento (organizzato dalla stessa Anvolt Marche) sull’importanza dell’ascolto attivo, rivolto specificatamente agli amici e familiari dei malati oncologici.

03Per centrare l’obiettivo avevo bisogno di trovare una soluzione creativa e semantica molto incisiva, non solo per poter essere efficace, ma anche per riuscire a dare un segnale forte sull’importante e coraggiosa azione Anvolt in quest’ambito.

E cioè cercare di trasmettere quanto l’ascolto consapevole e parecipato, di chi ruota attorno al malato oncologico, possa essere determinante per la qualità di vita di chi deve affrontare questa terribile malattia.

Creatività, realizzazione grafica (di cui ringrazio per la fattiva collaborazione Risedesign) e attivazione di un paio di azioni di promozione attraverso Facebook (una rivolta a promuovere il video di invito alla manifestazione, girato con la responsabile Anvolt e l’altra a promuovere l’evento sul territorio), sono stati i banchi di prova su cui mi sono misurato e testato.

01Il risultato, per ciò che ho potuto misurare e constatare, è stato decisamente sorprendente, poiché la stragrande maggioranza di coloro che hanno interagito con lo “stimolo” hanno risposto con un like o con un feedback positivo.

Ovviamente, oltre alla inevitabile  percentuale di indifferenza, c’è stato anche chi ha criticato aspramente la campagna.

Con quest’ultime persone è stato però molto soddisfacente interagire, per approfondire e cercare di motivare meglio, attraverso la conversazione sul social network,  in merito le scelte e le finalità del tipo di “forte” messaggio, che è stato, nella stragrande maggiornaza dei casi, recepito, capito e persino condiviso.

Ciò al di là dei gusti soggettivi che non ho mai messo in discussione né in questo, né in qualunque altro tipo di lavoro.

Alla fine il numero delle presenze, ad onor del vero, non è corrisposto a quanto sperato, complice però un forte mal tempo, che nelle giornate precedenti l’evento ha messo in difficoltà parecchie aree del nostro territorio.

Tuttavia l’interesse tradotto nelle richieste di replica dell’incontro formativo a slogan: “La cura per il cancro c’è”, proprio nel corso del “periodo promozionale”, ci sono state con insistenza.

Segno che il successo dell’iniziativa (al di là di quella del 23 maggio nella sostanza), seppur per strade “non pianificate” è arrivato in ogni caso, per la soddisfazione dell’associazione, dei soci e soprattutto di chi potrà fruire, nell’immediato futuro, di questo tipo di intervento.

Dato l’interesse sugli spinti emersi il 23 maggio, non è detto che per le prossime date decideremo di trasmettere tutto l’incontro  in streaming, così da poter sperare di coinvolgere direttamente e attivamente una platea più ampia e partecipativa nell’interesse di tanti.

Voi che ne dite?

 

 

 

Filatura Mareb srl di Valfabbrica in provincia di Perugia è un’azienda operante nel settore dei filati e notoriamente collocata in un mercato B2B  assai specifico e molto verticale.

Per questo motivo, tale realtà non ha mai fatto caso più di tanto, almeno fino ad oggi, al bisogno di dotarsi di una propria identità d’immagine, forte di una relazione molto profonda e diretta con il cliente votata quasi esclusivamente sul rapporto diretto.

Tuttavia complice il cambiamento in atto, l’azienda ha scelto di intraprendere un cammino di costruzione e definizione della propria immagine e del proprio “spazio” web.

Il primo passo è stato quello di ripensare il logotipo.

L’idea è stata quella di dare corpo o meglio un volto positivo alla caratteristica principale del lavoro aziendale.

Infatti dal processo di cardatura (e non solo) è nata l’idea di stilizzare uno dei momenti più importanti del mondo della filatura dando a quest’ultimo risalto, in una forma che ricordasse la lavorazione ma anche il risultato di un lavoro ben fatto.

Ecco dunque l’icona tondeggiante a forma di “carda-smile” che anticipa un lettering che garantisce leggibilità e personalità allo stesso tempo.

Oltre a questo abbiamo lavorato sul sito web responsivo facendo leva solo su alcune immagini fornite dal cliente.

Per il resto mi sono occupato di scattare foto in azienda,  definire e condividere con la proprietà il wireframe del sito, redigere i testi e coordinare sia la scelta che la personalizzazione del template wordpress oltre che il montaggio della stessa piattaforma.

Quest’ultima risulta essere oltre che perfettamente navigabile da ogni dispositivo, anche Google friendly per quanto riguarda la rintracciabilità del sito anche da ricerche mobile che ormai costituisco il 60 % del totale del traffico Internet.

filatura

Al termine di questo lavoro è accaduto quanto potete verificare cliccando qui.

 

 

Capita che la mia passione per il mondo del teatro “mi coinvolga” anche per lavoro.
Poco importa se nella maggior parte delle volte si tratta di attività che svolgo senza un ritorno economico, anche perché spesso si tratta di iniziative che io stesso mi diverto a creare.
La cosa che più conta è mantenere nel mio lavoro lo stesso entusiasmo di quando mi diletto a “fare l’artista”, anche mentre penso a come fare per rendere il più coinvolgenti possibile gli eventi da promuovere e pubblicizzare.

Qui di seguito voglio mostrarvi una serie di lavori che ho svolto sia a livello di concept che di coordinamento grafico, dalla produzione dei manifesti , volantini, locandine, libretti di sala etc alla realizzazione di video e banner per il web.

Ciò al di là delle politiche di campagna on e off line e attività 2.0, di cui la stragrande maggioranza di ciò che è possibile vedere qui di seguito costituisce il punto di partenza.

Per la XXVII festa del teatro FITA (Federazione Italiana Teatro Amatori) ho pensato e realizzato sia il manifesto promozionale…

Manifesto XXVII festa del teatro

…che il video, Happyfromarche.

Lo scopo è stato quello di cercare di favorire la partecipazione all’evento, che si svolgerà nelle Marche, da parte di più iscritti possibile alla stessa FITA provenienti da ogni parte d’Italia.

Per questo ho cercato di far leva (per quanto riguarda il video) sul fenomeno virale dell’anno, ossia il tormentone “Happy” di Pharrell Williams, che si è prestato ottimamente, per mostrare con simpatia tutti i luoghi che faranno da cornice all’evento teatrale.

Con l’aiuto e la complicità  di alcune fra le locali compagnie e delle attività/location interessate, il risultato è stato quello di aver prodotto un mini spot per le Marche che abbraccia contemporaneamente la manifestazione, il territorio e le persone che direttamente o indirettamente saranno coinvolte nell’iniziativa.

§

Per la I edizione del Festival “Ankon d’oro premio Carlo Urbani” di Ancona,  ho realizzato il manifesto/locandina e il libretto di sala, con l’idea di creare un format che oltre ad essere piacevole, contribuisse a comunicare “l’impronta” che attraverso il teatro vogliamo lasciare sul territorio con il contributo di chi sarà parte attiva del progetto…

Manifesto Ankon d'oro premio Carlo UrbaniLibretto di sala Ankon d'oro premio Carlo Urbani

…Oltre a quanto detto, per il festival anconetano ho realizzato un video per cercare di stimolare l’azione di crowdfunding sulla città e dintorni nei mesi precedenti la partenza della manifestazione.

Per far ciò ho coinvolto tutte le attività che in qualità di sponsor si sono offerte di ospitare le compagnie partecipanti al concorso.

Ecco il risultato.

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La Fellowes Italia (sede di Ancona), m’ha chiesto di realizzare una video intervista con la testimonial Mara Fullin  ex giocatrice e team manager della nazionale Italiana di pallacanestro.

Ciò allo scopo di mostrare alla propria clientela delle “pillole multimediali” che in maniera verticale ed immediata, raccontassero le soluzioni Fellowes in relazione alla propria mission aziendale e cioè quella di creare prodotti per il benessere del lavoro d’ufficio.

Data l’esigenza ho pensato, che invece di puntare su una soluzione classica e forse poco incisiva, sarebbe stato meglio far leva su una variante “creativa” che, oltre a facilitare il compito degli “attori”, rendesse l’intervista più vicina e coerente con le tipologie di prodotto/soluzioni trattate.

In questo senso ho immaginato che l’intervista alla testimonial, condotta dai dipendenti dell’azienda cliente, fosse ripresa nel contesto abituale d’utilizzo dei prodotti Fellowes e cioè in ufficio davanti la tastiera della propria postazione di lavoro nel corso di una videoconferenza Skype.

In questo modo parlare di cosa e come fare per adottare una corretta postura di: schiena, collo, polsi etc, in ufficio ha assunto, a mio avviso, una veridicità  in questo caso tutt’altro che trascurabile a beneficio di una maggior chiarezza nella “trasmissione” del messaggio e di una conseguente migliore utilità nella resa.

In questo modo credo proprio di essere riuscito, attraverso questa soluzione video, a mostrare concretamente i prodotti e relative caratteristiche, grazie ad una “naturale immersione” nel contesto specifico, lo stesso che dà spessore e valore alle parole dei protagonisti e riesce a far arrivare più efficacemente il messaggio all’utente.

Qui di seguito le 4 videopillole Fellowes

Zona 1 (Schiena)

Zona 2 (Polsi)

Zona 3 (Collo)

Zona 4 (Ordine nello spazio di lavoro)

 

 

Realizzato il sito web per i Bizantini marmi di Jesi

4 aprile 2014 | di Diego Ciarloni

Per uno dei marchi più interessanti nel settore dei rivestimenti in pietra marmo e materiali compositi: i Bizantini di Jesi, ho avuto l’onere e l’onore di progettare il relativo sito Internet istituzionale, primo punto di una politica di web marketing che ho pensato e condiviso per step con la proprietà.
Il sito web è stato concepito per essere usabile su qualunque tipo di device, sia esso un computer o uno smartphone o un tablet, e per trasmettere, in quasi tutte le pagine della struttura in cui si potrà entrare, le tipologie di prodotto-servizio offerto, oltre alle peculiarità di interlocutori con cui l’azienda ha interesse ad entrare in contatto.
Sono state pensate delle gallery a filtro, in cui è possibile navigare sia per tipo di materiale che per tipologia di finalità di rivestimento o brand collegato.

 

Realizzaizone sito web i Bizantini

E’ stata data notevole rilevanza agli importantissimi brand di produzione di rivestimenti di nuova generazione (Laminam, Silestone) con cui l’azienda ha stretto delle parterchip molto importanti su determinate tipologie di segmenti operativi.
Il sito, dotato di un CMS (Content Management System) dedicato, è stato realizzato in parti dinamiche solo per le aree a più probabile necessità di modifica: come il cosa facciamo e tutta la parte realativa alle gallery ed ai prodotti che sarà accessibile da parte del cliente con un back-end facile ed intuitivo per le operazioni di modifica.

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Per una nuova start up nel settore delle energie rinnovabili mi è stato commissionato lo studio del naming – studio e abbinamento del pay off,  realizzazione del logo, dell’immagine coordinata e dei pieghevoli informativi sia per la clientela privata che business.

Per il naming, ho fatto leva sulla denominazione “e-nergy” e l’ho abbinato al seguente pay off: “l’evoluzione dell’energia”.

La suddetta combinazione mi è sembrata la migliore, al fine di dotare l’azienda di una straordinaria immediatezza sulla tipologia di attività e di servizi offerti e nello stesso tempo ho fatto questa scelta per dare spazio alla possibilità  di giustificare anche future aree di business collegate.

Il nome possiede un valore enorme in fatto di potenziale rintracciabilità organica nei motori di ricerca e nei social network: difatti, sia il naming che il pay off sono stati individuati considerando le principali keywords in uso nel segmento di attività.

Il sistema di naming E-… da una parte denota una chiara identità contemporanea e propriamente evoluta, dall’altra è capace di andare oltre il significato “tecnico” diretto.

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Kontagio è un marchio di Diego Ciarloni
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Tel. +39 328 7310369 | diegociarloni@kontagio.eu