Diffondo e trasmetto il valore del lavoro dei miei clienti con passione ed inventiva. Dalle persone alle persone.


 



Altre informazioni


Cerca



Creative Commons License

Eccetto dove diversamente specificato, i contenuti di questo sito sono pubblicati con Licenza Creative Commons Attribuzione Non commerciale - Condividi allo stesso modo 2.5 (Italia License).



Archivio categoria: Facebook

Da un paio d’anni ho deciso di cimentarmi nell’organizzazione del Festival di teatro “Ankon d’oro premio Carlo Urbani” e relative declinazioni.

Ovviamente non potevo non occuparmi anche della relativa comunicazione e promozione dell’evento che ho affrontato mettendomi per una volta nei panni del cliente di me stesso e della mia compagnia.

Al di là della preparazione dei materiali fondamentali come: manifesto/locandine per le affissioni etc e libretti di sala, pensati sia per l’off che per l’on line e che potete vedere o sfogliare qui di seguito…

unnamed

 

…ho messo in moto da tempo il così detto “storytelling” per cercare di puntare più sul racconto dell’evento che sulla mera promozione.
Ciò fin dalle fasi preliminari, sia attraverso il blog che mediante i relativi canali 2.0, che mediante il dialogo con le community dedicate e siti delle associazioni di categoria ed enti locali.

Il tutto ovviamente per cercare di centrare l’obiettivo che assieme alla “mia” squadra ci siamo posti.
1 Portare più pubblico dello scorso anno a vedere gli spettacoli e a partecipare alle iniziative del festival
2 Dare alla kermesse quel tono e quell’autorevolezza che solo una bella storia, può e sa dare.

E quindi?

Facce e storie, storie e facce.

Da quelle delle giurie, a quelle delle compagnie in gara, da quelle dell’organizzazione a quelle degli istituti superiori e delle compagnie locali chiamati in causa, prima, durante e dopo le gare o le esibizioni.
Il tutto passando per il coinvolgimento diretto degli sponsor, dei partecipanti e della gente comune.

Tutti testimonial di se stessi, delle proprie attività, della propria offerta, del proprio spettacolo ma anche del proprio territorio e delle relative peculiarità.
A tutto ciò non è venuta meno anche l’AICU, chiamata a dar seguito al cammino del Dott. Carlo Urbani al quale non solo è dedicato il festival e ma anche la serata finale.

Ad onor del vero, per centrare gli obiettivi che mi sono prefissato, ho anche attivato una campagna Facebook ads sul cartellone e un’attività di ufficio stampa che ho avuto il piacere di condividere con un bravo professionista che risponde al nome di Roberto Ceccarelli.

Per vedere quali saranno stati gli effetti di così tanto lavoro vi dò appuntamento al prossimo post.

Incrociamo le dita e forza Ankon d’oro!

 

Per l’associazione nazionale volontari lotta contro il tumore delle Marche (Anvolt Marche onlus) ho ideato e realizzato la campagna adv declinata sia per le affissioni che per la pagina Facebook Anvolt Marche, con l’obiettivo di riuscire a coinvolgere più persone possibili per l’evento (organizzato dalla stessa Anvolt Marche) sull’importanza dell’ascolto attivo, rivolto specificatamente agli amici e familiari dei malati oncologici.

03Per centrare l’obiettivo avevo bisogno di trovare una soluzione creativa e semantica molto incisiva, non solo per poter essere efficace, ma anche per riuscire a dare un segnale forte sull’importante e coraggiosa azione Anvolt in quest’ambito.

E cioè cercare di trasmettere quanto l’ascolto consapevole e parecipato, di chi ruota attorno al malato oncologico, possa essere determinante per la qualità di vita di chi deve affrontare questa terribile malattia.

Creatività, realizzazione grafica (di cui ringrazio per la fattiva collaborazione Risedesign) e attivazione di un paio di azioni di promozione attraverso Facebook (una rivolta a promuovere il video di invito alla manifestazione, girato con la responsabile Anvolt e l’altra a promuovere l’evento sul territorio), sono stati i banchi di prova su cui mi sono misurato e testato.

01Il risultato, per ciò che ho potuto misurare e constatare, è stato decisamente sorprendente, poiché la stragrande maggioranza di coloro che hanno interagito con lo “stimolo” hanno risposto con un like o con un feedback positivo.

Ovviamente, oltre alla inevitabile  percentuale di indifferenza, c’è stato anche chi ha criticato aspramente la campagna.

Con quest’ultime persone è stato però molto soddisfacente interagire, per approfondire e cercare di motivare meglio, attraverso la conversazione sul social network,  in merito le scelte e le finalità del tipo di “forte” messaggio, che è stato, nella stragrande maggiornaza dei casi, recepito, capito e persino condiviso.

Ciò al di là dei gusti soggettivi che non ho mai messo in discussione né in questo, né in qualunque altro tipo di lavoro.

Alla fine il numero delle presenze, ad onor del vero, non è corrisposto a quanto sperato, complice però un forte mal tempo, che nelle giornate precedenti l’evento ha messo in difficoltà parecchie aree del nostro territorio.

Tuttavia l’interesse tradotto nelle richieste di replica dell’incontro formativo a slogan: “La cura per il cancro c’è”, proprio nel corso del “periodo promozionale”, ci sono state con insistenza.

Segno che il successo dell’iniziativa (al di là di quella del 23 maggio nella sostanza), seppur per strade “non pianificate” è arrivato in ogni caso, per la soddisfazione dell’associazione, dei soci e soprattutto di chi potrà fruire, nell’immediato futuro, di questo tipo di intervento.

Dato l’interesse sugli spinti emersi il 23 maggio, non è detto che per le prossime date decideremo di trasmettere tutto l’incontro  in streaming, così da poter sperare di coinvolgere direttamente e attivamente una platea più ampia e partecipativa nell’interesse di tanti.

Voi che ne dite?

 

 

 

Con la promozione del romanzo “Le stanze del tempo” di Federica Bernardini, ho avuto l’occasione di approcciare, per la prima volta con le dinamiche dell mondo dell’editoria.

Tuttavia le azioni che ho messo in campo, a partire dalla scelta della metodologia di pubblicazione del romanzo, si sono rivelate efficaci e in grado di dare risalto ad un’autrice, seppur molto capace, di fatto sconosciuta al grande pubblico dei lettori italiani.

Qui di seguito proverò a sintetizzare le azioni che ho attivato per dare “risalto” al romanzo su indicato.

Premetto che per  la promozione del romanzo ho fatto leva sui canali precedentemente utilizzati dall’autrice ossia il sito web, la pagina Facebook e il canale You Tube.

1 Ancora prima di pubblicare mi sono permesso di suggerire all’autrice di percorrere la strada del “Self Publishing” attraverso la piattaforma Narcissus proponendo in una prima fase il romanzo in formato ebook. Tale modalità di pubblicazione c’ha permesso immediatamente di essere presenti “in un colpo solo” ed in completa autonomia su tutti gli store on line più importanti, creando le premesse per qualunque tipo di azione promozionale.
2 Nelle le fasi immediatamente prima la pubblicazione ho cercato di mantenere alto l’interesse nella pagina Facebook di riferimento, approfittando della particolarità della trama del romanzo che permette naturalmente il coinvolgimento dei potenziali lettori.
3 A romanzo pubblicato in ebook, pur mantenendo la conversazione in merito sulla pagina Facebook, ho aggiornato il sito web con le info sul romanzo con relativa sinossi e collegamenti agli store più importanti per l’acquisto.
4 Ho ideato, scritto e coordinato la produzione video del booktrailer che è possibile vedere qui di seguito.

5 Ho attivato la campagna di web marketing sia per favorire la rintracciabilità del romanzo attraverso il search di Google Adwords, che puntando di volta in volta, su campagne a rotazione mirate agli store, attraverso Facebook ADS.

Storia

Dopo circa 30 giorni di attività, i risultati sembrano quanto meno incoraggianti, come testimonia questa classifica degli ebook più venduti su una delle piattaforme target, dove al I posto si posiziona “Le stanze del tempo” davanti a mostri sacri come Ken Follet, Camilleri etc.

Ovviamente tutti i risultati sono e saranno sempre motivo di analisi e considerazione e le attività proseguiranno attraverso la pubblicazione del romanzo in cartaceo, le presentazioni sul territorio e “una costante dose” di social networking che mi auguro facciano parlare del romanzo anche nelle piattaforme e riviste specializzate, a cui stiamo approcciando in maniera naturale e diretta.

Vedremo dove saremo capaci di arrivare, voi che ne dite? 😉

 

 

Il gruppo Fala di Ancona opera nel settore dell’illuminotecnica da più di 40 anni.

Si presenta sul mercato con tre marchi, ognuno rispettivamente pensato per un tipo di segmento operativo, oltre che per connotare meglio determinate tipologie di prodotto.
L’azienda progetta e produce direttamente la stragrande maggioranza degli elementi e dei componenti dei propri prodotti che propone sia in Italia che all’estero.

Gli obiettivi che ci siamo prefissi con l’attività di social media marketing, intesa sia come social networking che come social media adverting sono stati principalmente:

  • Sviluppare la community in Italia, ma soprattutto all’estero fra gli addetti ai lavori.
  • Puntare ad accrescere il numero del fan nei paesi e città indicate dal cliente.
  • Creare occasioni di engagement su tematiche relative ai prodotti, ai progetti e alle potenzialità del gruppo sui diversi tipi di interlocutori.
  • Invitare e quindi condurre potenziali clienti e opinion leader, presso le manifestazioni e fiere in cui il gruppo Fala ha partecipato con propri stand e proposte.
  • Attivare e accrescere nuovi collegamenti
  • Consolidare le partnership e collaborazioni in giro per il mondo, facendo indirettamente formazione sull’uso e sui reciproci vantaggi di un uso corretto del social networking.

I risultati nei primi mesi di collaborazione sono stati oltremodo incoraggianti, infatti attraverso l’uso di Facebook e Twitter ho potuto raccontare e far dialogare con profitto l’azienda di Ancona: sia con nuovi che con consolidati interlocutori in giro per il mondo: dall’Inghilterra all’Ucraina, dalla Russia al Giappone e dall’Italia al Canada.

Twitter

Architetti, progettisti, punti vendita, showroom e general contractors, oltre a possibili clienti finali di assoluto livello, stanno infatti popolando attivamente  la community del gruppo Fala, al punto che si pensa di trasferire nella comunicazione e conversazione sui social network una buona fetta dei prossimi investimenti in comunicazione, oltre ad una parte del lavoro operativo del gruppo, come ad esempio il customare care.

E questo è solo l’inizio della trasformazione del gruppo in una vera e propria enterprise 2.0.

L’azienda Fala è, dopo questo breve cammino assieme, un’impresa a cui ho dimostrato con i fatti e i risultati quant’è  importante per non dire decisivo investire con attenzione sul web e sui social network, al fine di poter dialogare (più che comunicare) più da vicino con i clienti.

Quanto sopra detto, a patto che  gli investimenti e l’impegno (assolutamente alla portata) siano costanti e rivolti al desiderio di ascoltare e migliorare la qualità delle relazioni, il risultato sarà un durevole oltre che di duraturo coinvolgimento con le persone di riferimento, in qualuque parte del mondo si trovino, con tutto ciò che questo comporta.

In questo modo avrà ancora più senso la bio che ho coniato per battezzare la modalità di fare social networking da parte del gruppo Fala di Ancona:

“Let’s talk about lighting and lighting design. We tunr on ideas to shine enviroments”.

Bella no? 😉

 

Fala

 

 

Altra sfida altro regalo… pardon, cliente.

Mission: dare notorietà sul territorio alla neo-gelateria Naturè di Porto Recanati, primo punto vendita di una potenziale catena di franchising.

Ostacoli-opportunità:

1 La gelateria è stata aperta in un’area centrale di Porto Recanati ma densamente popolata di “concorrenti”
2 Il tipo di gelato proposto ha solo 9 gusti in rotazione mensile
3 Il gelato artigianale è proposto in una modalità totalmente diversa dalle altre gelaterie e semisconosciuta all’utenza

Obiettivo-azioni:

1 Dare notorietà al punto vendita sul territorio
2 Dare coerenza visiva ed editoriale alla pagina Facebook,
3 Aumentare il numero dei fan
4 Stimolare la conversazione

Supporti di partenza:
Nessuno (nemmeno sito web)

Azioni:

1 Ho dato una linea grafica alla pagina, in modo tale che fosse più coerente con il lay out del punto vendita
2 Ho ideato e attivato la campagna mi piace su Facebook* su un raggio di azione di 40 km dal centro della città, concertando il budget di spesa con le possibilità del cliente
3 Ho collegato la pagina Facebook alle attività vicine alla gelateria e alle community relative sia al prodotto gelato che a quelle di eventi e vacanze locali.
4 Ho stimolato la conversazione attraverso la pubblicazione di argomenti legati alle iniziative/peculiarità della gelateria con cadenza giornaliera, stando bene attento agli avvenimenti e alle aspettative delle persone
5 Per stimolare la partecipazione ho ideato (ad esempio) l’iniziativa #gustomisterioso in cui, attraverso la messa in palio di un gelato gratis, gli utenti sono chiamati ad indovinare il gusto in oggetto solamente attraverso gli indizi-ingredienti forniti precedentemente
6 Ho aperto un canale You Tube in cui sono stati pubblicati alcuni brevi video di spiegazione delle attività della gelateria
7 Ho cercato di documentarmi sul tipo di prodotto offerto, al fine di riuscire a diffondere la “cultura e la qualità” del gelato fai da te.

* Per la campagna “mi piace” su Facebook mi sono potuto basare solo su un annuncio e relative declinazioni, dato il tipo di target (giovane ma non solo), il bacino d’utenza (Porto Recanati e dintorni), il budget individuato e il tempo a disposizione (4 mesi).
Date le premesse  ho ottimizzato  il budget nel seguente modo:

  • ho articolato l’annuncio in più varianti
  • ho monitorato l’andamento dell’azione, a seconda del periodo e dei contenuti pubblicati
  • ho agito nel corso del tempo sia sul raggio d’azione che sul tipo di  tipo di modello di costo (CPM e CPC)

Risultati:

Attraverso la duplice azione di social networking  e della promozione su Facebook:  in soli 4 mesi, la gelateria Naturè di Porto Recanati, da zero:

  • senza l’uso di nessun altro supporto promozionale si è fatta conoscere dall’utenza, decuplicando (fra l’altro), i fan;
  • ha diffuso nella cittadina marchigiana un nuovo modo di consumare il gelato;
  • ha fatto cultura di prodotto;
  • ha gettato le basi per la permanenza da protagonista nel centro della città;
  • ed ha posto le condizioni per espandere il proprio business attraverso il franchising.

E mi ha anche dato la possibilità di mangiare gelato a scrocco!

Guadagno mica da nulla! 😉

 

La “presenza” attiva  e la comunicazione sul territorio per un concessionario auto è un elemento strategico del proprio modello di business.

In questo senso i rivenditori auto stanno considerando sempre più il web come terreno privilegiato su cui agire ed operare.

In particolare c’è la voglia e la necessità, da parte di quest’ultimi, di cogliere l’opportunità di trasformare il  proprio punto vendita auto in vero e proprio concessionario 2.0.

Le modalità possono essere a volte discutibili ma non stiamo a sottilizzare…intanto qualche cosa si muove e sono ben felice che questo accada!

In particolare, a testimonianza di quanto appena detto, per il cliente Auto 90 (concessionario auto Peugeot e Skoda su Ancona e dintorni), ho avuto 5 mesi di libertà totale, (forse troppa) e un imperativo (obiettivo): portare clienti in salone attraverso l’uso dei social network.

Ho accattato la sfida (anche se io mi occupo di social media marketing e non di accompagnamento in salone, ci tengo a precisarlo)! Tuttavia nei fatidici 5 mesi sapete come è andata??

Praticamente da zero (senza poter mettere mano al sito web istituzionale fra le altre cose) e nonostante il social networking non serva propriamente e direttamente allo scopo indicato, ce l’ho fatta!

I clienti oggi entrano nel salone del mio cliente ed esclamano ai venditori frasi tipo: “T’ho trovato su Internet…” ” C’è tizio (nome del venditore)? ” Hai detto su Facebook che…”

Una certa soddisfazione, lo confesso, mi ha colto quando ho notato lo sguardo incredulo dei titolari per cotanto risultato!

Per arrivare a centrare l’obiettivo sono passato attraverso la scelta, la personalizzazione e l’attivazione dei canali social, una produzione di contenuti meno pubblicitari e di maggiore utilità, ho coinvolto, per quanto ho potuto, il personale del concessionario, ho aperto al dialogo, ho puntato alla rintracciabilità sui motori di ricerca e all’ascolto… oltre che a creare, più che mantenere, una buona reputazione.

In particolare ho agito come segue.

Ho fatto leva su Facebook

  1. in qualità di atterraggio della conversazione per i contenuti di quasi tutti gli altri canali 2.0: dalle foto ai video etc
  2. al fine di mantenere viva la community giá presente attraverso notizie e consigli funzionali non solo all’acquisto
  3. come fulcro per condividere le notizie del mondo Peugeot e Skoda con l’utenza privata.
  4. come base di partenza di contatto con le case automobilistiche di riferimento oltre che con le pagine delle riviste di settore
  5. come baluardo della buona reputazione aziendale data la più alta diffusione del social fra l’utenza
  6. per favorire il dialogo e lo scambio con le attività commerciali nei paraggi della concessionaria
  7. per coadiuvare il rapporto con la clientela business attraverso il dialogo fra pagine delle rispettive attività
  8. in qualità di customare care embrionale.

Canale Facebook Auto 90

 

Non ho per nulla trascurato Twitter leggi tutto

 

Una concessionaria auto 2.0: il caso Marco Liera

2 gennaio 2013 | di Diego Ciarloni

Da pochi mesi ho attivato un progetto di social media marketing per la concessionaria auto Marco Liera di Jesi.

Un tipo di attività  che è nata per caso, dopo aver riflettuto su alcune “singolari esperienze” vissute al fianco di alcuni amici intenti ad acquistare l’automobile nuova.

Le stesse singolari vicende che ho scoperto esser state provate da molte persone, compreso il sottoscritto, nelle fasi precedenti l’acquisto dell”auto e che sono magistralmente sintetizzate in questo post di Gianluca Diegoli. 

Per questo ho deciso di attivarmi delineando un’ipotesi di lavoro che fosse orientata: da una parte a migliorare l’approccio alla relazione, e dall’altra che aiutasse la concessionaria a costruire la propria reputazione prima che la propria community nei social network.

Esperienze singolari a parte, è un fatto ormai  provato che  sono molte le persone, che nel mondo delle “macchine”, forse più che in altri, utilizzano con profitto le ricerche su web e il confronto sui social media, sia per orientarsi all’acquisto  e sia per individuare anche il punto di riferimento più affidabile per la manutenzione del mezzo.

Tutto qui?

Nemmeno per sogno!

A mio avviso il web e  in particolare l’opportunità “social network” per le concessionarie auto al di là della funzione di coadiuvante alla vendita, rappresentano degli insostituibili canali per edificare il proprio grado di considerazione professionale sul territorio (reputazione) e per  stabilire contatti stabili e duraturi facendo leva da una parte sulla moltitudine dei contenuti su cui continuamente poter dibattere e dall’altra sulla passione, il fascino e lo spirito di appartenenza che da sempre contraddistingue il mondo dei marchi delle automobili.

Tutto ciò a patto che la concessionaria stessa o meglio tutto il personale della stessa sia disposto ad un cambio di mentalità professionale e sia aperto al parziale ripensamento delle modalità di approccio al proprio lavoro e al proprio rapporto con i clienti, con i fornitori, con i partners, con i colleghi e con il territorio.

In relazione a quanto appena detto, il mio compito, in questo caso, è stato quello, oltre che di creare, attivare e stimolare la conversazione mediante i canali social, anche e soprattutto quello di provare ad orientare, formare, avviare e seguire il personale della concessionaria stessa.

Ho lavorato in via del tutto sperimentale per certi versi, scegliendo di aprire e lavorare su 4 canali social (Facebook, Twitter, You Tube e Pinterest) al fine di raggiungere gli obiettivi che insieme al cliente abbiamo provato ad individuare

1 ascoltare/creare una community interessata alle argomentazioni relative alle attività della concessionaria e dei relativi marchi trattati.

2 raccontare il prodotto auto, provando a “digerire” tutte le informazioni che arrivano all’utente finale attraverso la comunicazione tradizionale dei brand trattati (Renault, Dacia, Nissan e Mahindra).

3 dare un volto alla forza vendita e al team tecnico dell’officina, rendendola protagonista di quanto appena indicato nel punto 2

4 relazionarci con le altre attività commerciali attive sul territorio per ipotizzare delle iniziative integrate e dare maggiore spinta alla conversazione sul territorio di competenza

5  metterci in relazione-dialogo sia con i canali dei brand trattati, sia con il mondo della comunicazione specializzata (Quattroruote etc), anch’essa fortemente presente con merito nel mondo del social media.

In pochissimo tempo (meno di 90 giorni) ed in un territorio piuttosto ristretto (Jesi e parte della Vallesina) i risultati sono stati i seguenti.

Attraverso il canale Facebook sono stati raggiunti gli obiettivi dei 5 punti.

Nello specifico questo social s’è dimostrato, secondo previsione, utile soprattutto per i punti 1-4-5.

In particolare per quanto riguarda il punto 4, la concessionaria è divenuta il contenitore più importante di tutte le attività, organizzazioni, enti etc che gravitano sul territorio di Jesi e dintorni e che in Facebook cercano un collegamento.
Tutto questo ha generato in particolare dei contatti con attività molto diverse fra loro, ma utili per fare networking e per integrare i propri servizi ed esperienze al fine di maturare una reputazione interessante nei confronti delle reciproche comunità.

Il canale Twitter, utile per informare i follwers sulle attività e sulle presentazioni trattate in salone e sul territorio, s’è rivelato il miglior strumento sia per l’ascolto che per l’interazione con i brand e con gli account della stampa specializzata (punto 5).

S’è rivelato, fra l’altro, lo strumento più adatto per raccontare e condividere in tempo reale le esperienze dei test drive e delle varie iniziative promozionali e per stabilire un coinvolgimento diretto ed immediato con ogni singolo utente sul territorio.

Le potenzialità non si fermano qui…

leggi tutto

 

Per il cliente MP infissi e il relativo marchio Michelangelo Prezioso, ho realizzato un’iniziativa promozionale integrata su alcuni prodotti in comune fra i due brand.

Attraverso l’uso di banner web, news sul sito e post su pagina Facebook , l’obiettivo è stato quello di comunicare, al potenziale utente/cliente finale, i vantaggi della promozione motivo del progetto.
A questo proposito, ho pensato di sfruttare tutti i mezzi a disposizione cercando di dare priorità alla chiarezza e all’immediatezza delle informazioni.
Per quanto riguarda il sito Michelangelo Prezioso ho pensato di dare risalto all’iniziativa, abbinando un banner dedicato alla news che ho redatto specificatamente sull’argomento.
Sviluppato orizzontalmente, il banner è stato pensato per sfruttare tutto l’ingombro a disposizione dello spazio riservato alle notizie del sito, dando più rilevanza e maggior riconoscibilità all’articolo.
In particolare quest’ultimo, indicizzato (“naturalmente”) nei principali motori di ricerca, è stato immediatamente postato anche su Facebook, grazie all’applicazione Rss Graffiti attivata sulla stessa pagina ufficiale e a sua volta collegata agli Rss del sito istituzionale: con un effetto di immediata diffusione della notizia nel proprio network..

Per il marchio Mp infissi si è tenuto conto degli spazi disponibili e della forte rintracciabilità del sito e quindi della potenziale visibilità della home page.
Per questo s’è pensato di sviluppare verticalmente un banner promozionale dedicato all’offerta, che ne sintetizzasse e marcasse con enfasi le caratteristiche.
Ciò tenuto conto della valenza del livello di rintracciabilità della piattaforma web nei motori di ricerca e della rilevanza grafica della testata.

Infine attraverso un linguaggio più formale, dopo alcuni giorni dalla messa on line dei banner e della news, ho iniziato a pubblicare sulla pagina Facebook Michelangelo Prezioso una serie di post informali di “promemoria” dell’iniziativa, che intendo continuare a postare di tanto in tanto fino alla fine del periodo di promozione.

In questo modo con un investimento minimo è stato possibile pensare di comunicare ai rivenditori dei marchi, ma soprattutto a quei potenziali utenti/clienti finali a cui i vantaggi della proposta si rivolgono direttamente.

 

La collaborazione grafica per la realizzazione dei banner è stata di Stefano Gennarelli di Qbico.

 

 

Il progetto di web marketing turistico del centro ArchiMete Sardegna nasce dalla voglia di offrire un modo diverso di fare vacanza, tutto basato sull’esclusività del territorio in cui nasce e si sviluppa.

La sfida che Kontagio ha condiviso con ArchiMete nella fase di start-up dell’attività si è concentrata nel mettere a punto una strategia di comunicazione “fondata nel web” sia per le peculiarità dell’impresa, che per le caratteristiche vivaci dei soci titolari, ma soprattutto per le incredibili potenzialità che il progetto è in grado di sviluppare attraverso una presenza attiva nella rete.

Prima di cominciare a lavorare è stato utile fissare degli obiettivi a medio-lungo termine e determinare quali sarebbero stati i mezzi e gli sforzi utili per poterci arrivare.

Siamo partiti dalla considerazione che per quanto esclusiva fosse l’offerta, per quanto unico il territorio e irripetibili le esperienze e attività che si possono mettere in pratica nel centro turistico, il ritorno migliore dovrà comunque arrivare dagli interlocutori, siano essi clienti, partner o meri utenti.

Il progetto nella fattispecie è partito per “step”, sia per ragioni tecniche che strategiche, con il denominatore comune però costituito dalla volontà di costruire un presidio web e una comunità “digitale” forte ed autentica attorno al marchio, in grado di trasmettere, condividere e conservare le emozioni, i momenti e il valore delle attività di ArchiMete.

Il primissimo passo è stato quello di identificare i social network che avrebbero potuto giustificare un vivo interesse per l’attività,, che è bene ricordare ha deciso di far leva sulle bellezze della natura del territorio e sulle professionalità che ArchiMete mette a disposizione per viverle nel migliore dei modi.

Via quindi ad uno spazio in cui presentare, raccogliere e mettere assieme tutti i documenti che per eccellenza motivano e tracciano una vacanza e cioè: le foto…abbiamo così inaugurato un account Flickr.

Immagini, immagini e ancora immagini da condividere ed arricchire nel numero e in qualità e che abbiamo deciso di usare come fonte diretta da cui il sito Internet istituzionale attinge, con tutti i vantaggi del caso in termini non solo di dinamicità ma anche di indicizzazione e di popolarità degli stessi scatti.

Non poteva mancare la pagina Facebook, utile per le conversazioni e le informazioni alla “portata di tutti”, collegata con l’account Twitter fondamentale per comunicare in tempo reale anche con l’ausilio di immagini (twitipic).

Ogni escursione, ogni esperienza, ogni avventura sarà meta di click o di tap per stabilire e mantenere una relazione più coinvolgente e diretta sia essa con i clienti o con i partner.

Abbiamo anche deciso di puntare su un canale You Tube per cercare “il contatto” anche attraverso la condivisione dei video…dai più emozionali a quelli più semplici, ma comunque sempre in grado di costruire e trasmettere, con autenticità, la bellezza di una vacanza o di un’esperienza targata ArchiMete.

Oltre ai canali social è stato ideato un sito Internet archimete.it in funzione di “atterraggio” e fonte di informazioni pratiche ed “istituzionali”, di cui è stato messo on line per primo il corporate blog.

leggi tutto

 

“Per essere comunità bisogna fare community”

16 febbraio 2012 | di Diego Ciarloni

La Fita Gatt Marche (Federazione Italiana Teatro Amatori, Divisione Regionale Marche) è un’associazione di associazioni che si occupa di gestire e coordinare sul territorio regionale l’attività di tutte le compagnie locali iscritte. Inoltre si offre come punto di riferimento per tutte le compagnie teatrali, facenti capo alla Fita nazionale, che desiderano operare e far conoscere le proprie produzioni sul territorio marchigiano.

Il mio compito è quello di creare le condizioni affinché la Fita Gatt Marche, da mera sovrastruttura di associazioni, diventi un effettivo punto di incontro e di confronto fra tutti i componenti dei gruppi locali. Dopo un’analisi attenta del ‘sistema’ in cui andavo ad operare, ho ritenuto fondamentale dare ad ognuno la possibilità di dialogare sfruttando in un’operazione “low budget”,  i cosidetti (owned media digitali), rappresentati dal sito internet ufficiale e dai social network scelti per gli obiettivi prefissi (Facebook e YouTube), con l’obiettivo di concretizzare l’operato (e il senso) dell’attività svolta dalla Fita Gatt Marche, agendo attivamente sull’opportunità di condividere in tempo reale iniziative, idee, produzioni e tutto quanto abbia a che fare con le compagnie locali.
Il primo passo dunque è stato quello di definire, con il Direttivo della Fita Gatt Marche, un piano editoriale, con l’obiettivo di individuare le argomentazioni da trattare, nel medio periodo, sul sito internet istituzionale, finalizzate ad informare costantemente le compagnie sui temi di utilità.

 

 

Ho voluto che le informazioni suddette diventassero commentabili, come nel caso di un blog, affinché ogni utente avesse la possibilità di dire la propria e si sentisse coinvolto in prima persona dai contenuti trattati.
Ho chiesto ed ottenuto che in ogni articolo, ma anche in quasi tutti i contenuti ‘statici’, ci fosse l’opportunità di poter rilanciare e condividere, attraverso i social network Facebook, Twitter e Google+ per dare la possibilità di diffondere anche attraverso queste piattaforme i contenuti presenti.

leggi tutto

 
 

 

Kontagio è un marchio di Diego Ciarloni
Cod. Fisc. CRLDGI74P26A271B | P. Iva 02268550429 | Via Renaldini, 10/a | 60126 Ancona
Tel. +39 328 7310369 | diegociarloni@kontagio.eu