Diffondo e trasmetto il valore del lavoro dei miei clienti con passione ed inventiva. Dalle persone alle persone.


 



Altre informazioni


Cerca



Creative Commons License

Eccetto dove diversamente specificato, i contenuti di questo sito sono pubblicati con Licenza Creative Commons Attribuzione Non commerciale - Condividi allo stesso modo 2.5 (Italia License).



Archivio categoria: You tube

Per la casa farmaceutica Angelini, in particolare per la divisione Acraf spa, ho ideato, scritto, diretto ed “interpretatoun video che la multinazionale mi ha commissionato, al fine di poter accompagnare una serie di proprie presentazioni ed incontri con la clientela dei farmacisti italiani.

Il video è stato realizzato con l’intento di provare a sintetizzare con originalità e attrattiva,  la vicinanza e la partecipazione fattiva e concreta dell’azienda alla vita delle farmacie italiane, nel relativo quadro delle attuali e complesse dinamiche sia operative che commerciali.

Il video, creato con la preziosissima collaborazione di Art Video per la parte tecnica, è stato composto da una serie di tecniche integrate.

Il girato della (mia) mano è stata ripresa su chroma key ed è stato montato in un ambiente animato con il sistema del disegno in stop motion e fatto interagire con l’animazione 2D degli oggetti in movimento.

Il risultato è quello che potete vedere qui di seguito, che ne dite?

 

Con la promozione del romanzo “Le stanze del tempo” di Federica Bernardini, ho avuto l’occasione di approcciare, per la prima volta con le dinamiche dell mondo dell’editoria.

Tuttavia le azioni che ho messo in campo, a partire dalla scelta della metodologia di pubblicazione del romanzo, si sono rivelate efficaci e in grado di dare risalto ad un’autrice, seppur molto capace, di fatto sconosciuta al grande pubblico dei lettori italiani.

Qui di seguito proverò a sintetizzare le azioni che ho attivato per dare “risalto” al romanzo su indicato.

Premetto che per  la promozione del romanzo ho fatto leva sui canali precedentemente utilizzati dall’autrice ossia il sito web, la pagina Facebook e il canale You Tube.

1 Ancora prima di pubblicare mi sono permesso di suggerire all’autrice di percorrere la strada del “Self Publishing” attraverso la piattaforma Narcissus proponendo in una prima fase il romanzo in formato ebook. Tale modalità di pubblicazione c’ha permesso immediatamente di essere presenti “in un colpo solo” ed in completa autonomia su tutti gli store on line più importanti, creando le premesse per qualunque tipo di azione promozionale.
2 Nelle le fasi immediatamente prima la pubblicazione ho cercato di mantenere alto l’interesse nella pagina Facebook di riferimento, approfittando della particolarità della trama del romanzo che permette naturalmente il coinvolgimento dei potenziali lettori.
3 A romanzo pubblicato in ebook, pur mantenendo la conversazione in merito sulla pagina Facebook, ho aggiornato il sito web con le info sul romanzo con relativa sinossi e collegamenti agli store più importanti per l’acquisto.
4 Ho ideato, scritto e coordinato la produzione video del booktrailer che è possibile vedere qui di seguito.

5 Ho attivato la campagna di web marketing sia per favorire la rintracciabilità del romanzo attraverso il search di Google Adwords, che puntando di volta in volta, su campagne a rotazione mirate agli store, attraverso Facebook ADS.

Storia

Dopo circa 30 giorni di attività, i risultati sembrano quanto meno incoraggianti, come testimonia questa classifica degli ebook più venduti su una delle piattaforme target, dove al I posto si posiziona “Le stanze del tempo” davanti a mostri sacri come Ken Follet, Camilleri etc.

Ovviamente tutti i risultati sono e saranno sempre motivo di analisi e considerazione e le attività proseguiranno attraverso la pubblicazione del romanzo in cartaceo, le presentazioni sul territorio e “una costante dose” di social networking che mi auguro facciano parlare del romanzo anche nelle piattaforme e riviste specializzate, a cui stiamo approcciando in maniera naturale e diretta.

Vedremo dove saremo capaci di arrivare, voi che ne dite? 😉

 

 

Capita che la mia passione per il mondo del teatro “mi coinvolga” anche per lavoro.
Poco importa se nella maggior parte delle volte si tratta di attività che svolgo senza un ritorno economico, anche perché spesso si tratta di iniziative che io stesso mi diverto a creare.
La cosa che più conta è mantenere nel mio lavoro lo stesso entusiasmo di quando mi diletto a “fare l’artista”, anche mentre penso a come fare per rendere il più coinvolgenti possibile gli eventi da promuovere e pubblicizzare.

Qui di seguito voglio mostrarvi una serie di lavori che ho svolto sia a livello di concept che di coordinamento grafico, dalla produzione dei manifesti , volantini, locandine, libretti di sala etc alla realizzazione di video e banner per il web.

Ciò al di là delle politiche di campagna on e off line e attività 2.0, di cui la stragrande maggioranza di ciò che è possibile vedere qui di seguito costituisce il punto di partenza.

Per la XXVII festa del teatro FITA (Federazione Italiana Teatro Amatori) ho pensato e realizzato sia il manifesto promozionale…

Manifesto XXVII festa del teatro

…che il video, Happyfromarche.

Lo scopo è stato quello di cercare di favorire la partecipazione all’evento, che si svolgerà nelle Marche, da parte di più iscritti possibile alla stessa FITA provenienti da ogni parte d’Italia.

Per questo ho cercato di far leva (per quanto riguarda il video) sul fenomeno virale dell’anno, ossia il tormentone “Happy” di Pharrell Williams, che si è prestato ottimamente, per mostrare con simpatia tutti i luoghi che faranno da cornice all’evento teatrale.

Con l’aiuto e la complicità  di alcune fra le locali compagnie e delle attività/location interessate, il risultato è stato quello di aver prodotto un mini spot per le Marche che abbraccia contemporaneamente la manifestazione, il territorio e le persone che direttamente o indirettamente saranno coinvolte nell’iniziativa.

§

Per la I edizione del Festival “Ankon d’oro premio Carlo Urbani” di Ancona,  ho realizzato il manifesto/locandina e il libretto di sala, con l’idea di creare un format che oltre ad essere piacevole, contribuisse a comunicare “l’impronta” che attraverso il teatro vogliamo lasciare sul territorio con il contributo di chi sarà parte attiva del progetto…

Manifesto Ankon d'oro premio Carlo UrbaniLibretto di sala Ankon d'oro premio Carlo Urbani

…Oltre a quanto detto, per il festival anconetano ho realizzato un video per cercare di stimolare l’azione di crowdfunding sulla città e dintorni nei mesi precedenti la partenza della manifestazione.

Per far ciò ho coinvolto tutte le attività che in qualità di sponsor si sono offerte di ospitare le compagnie partecipanti al concorso.

Ecco il risultato.

leggi tutto

 

La Fellowes Italia (sede di Ancona), m’ha chiesto di realizzare una video intervista con la testimonial Mara Fullin  ex giocatrice e team manager della nazionale Italiana di pallacanestro.

Ciò allo scopo di mostrare alla propria clientela delle “pillole multimediali” che in maniera verticale ed immediata, raccontassero le soluzioni Fellowes in relazione alla propria mission aziendale e cioè quella di creare prodotti per il benessere del lavoro d’ufficio.

Data l’esigenza ho pensato, che invece di puntare su una soluzione classica e forse poco incisiva, sarebbe stato meglio far leva su una variante “creativa” che, oltre a facilitare il compito degli “attori”, rendesse l’intervista più vicina e coerente con le tipologie di prodotto/soluzioni trattate.

In questo senso ho immaginato che l’intervista alla testimonial, condotta dai dipendenti dell’azienda cliente, fosse ripresa nel contesto abituale d’utilizzo dei prodotti Fellowes e cioè in ufficio davanti la tastiera della propria postazione di lavoro nel corso di una videoconferenza Skype.

In questo modo parlare di cosa e come fare per adottare una corretta postura di: schiena, collo, polsi etc, in ufficio ha assunto, a mio avviso, una veridicità  in questo caso tutt’altro che trascurabile a beneficio di una maggior chiarezza nella “trasmissione” del messaggio e di una conseguente migliore utilità nella resa.

In questo modo credo proprio di essere riuscito, attraverso questa soluzione video, a mostrare concretamente i prodotti e relative caratteristiche, grazie ad una “naturale immersione” nel contesto specifico, lo stesso che dà spessore e valore alle parole dei protagonisti e riesce a far arrivare più efficacemente il messaggio all’utente.

Qui di seguito le 4 videopillole Fellowes

Zona 1 (Schiena)

Zona 2 (Polsi)

Zona 3 (Collo)

Zona 4 (Ordine nello spazio di lavoro)

 

 

Al “grido”: “accendiamo le idee per far brillare gli ambienti”, che ho ideato per sintetizzare in una frase tutta la complessa attività del gruppo Fala di Sergio Marchetti di Ancona, sono partito per raccontare attraverso il video istituzionale che mi è stato commissionato (e che è possibile vedere qui di seguito), tutte le fasi di lavoro dell’azienda anconetana.
Quest’ultima, fra le poche ormai rimaste sul nostro territorio nel suo genere, ha infatti come obiettivo, fra gli altri, quello di di-mostrare che è in grado di “fare” tutto o quasi quello che  comprende il mondo dell’illuminazione e dell’illuminotecnica in “casa propria” senza bisogno di intermediari.
Da qui l’idea di dare corpo e soprattutto “ritmo” ad ogni singola fase del lavoro, utile per raccontare, sia al mercato nazionale che internazionale, oltre che la qualità dei prodotti finiti anche e soprattutto il valore del lavoro e del know how del gruppo Fala, tutto Made in Marche.

La progettazione, la lavorazione della materia, la galvanica, la finitura, l’elettrificazione degli elementi, la produzione e il collaudo delle luci e led sia SMD che HQ per finire all’imballaggio e spedizione, sono state oggetto di attenzione, di elaborazione, riprese, montaggio e scelta accurata della sonorizzazione più adeguata.

In questo “viaggio” è stata mia compagna d’avventura Artvideo che con piacere mi ha aiutato in questa splendida impresa.

Il video è stato caricato sul canale You Tube istituzionale per essere veicolato anche attraverso tutti gli altri canali social del gruppo su cui sto seguendo altre operazioni di social media marketing di cui vi dirò in seguito.

Intanto date un vostro giudizio su questo lavoro, è possibile a vostro avviso avere un’idea generale ma esaustiva del dietro le quinte la produzione di un punto luce o di un lampadario del gruppo Fala?

Che ne pensate?
Sarà utile al cliente e alla propria forza vendita per argomentare meglio sul reale valore del proprio lavoro?

Io credo proprio di sì…ma si sa, ogni scarrafone…;)

 

La “presenza” attiva  e la comunicazione sul territorio per un concessionario auto è un elemento strategico del proprio modello di business.

In questo senso i rivenditori auto stanno considerando sempre più il web come terreno privilegiato su cui agire ed operare.

In particolare c’è la voglia e la necessità, da parte di quest’ultimi, di cogliere l’opportunità di trasformare il  proprio punto vendita auto in vero e proprio concessionario 2.0.

Le modalità possono essere a volte discutibili ma non stiamo a sottilizzare…intanto qualche cosa si muove e sono ben felice che questo accada!

In particolare, a testimonianza di quanto appena detto, per il cliente Auto 90 (concessionario auto Peugeot e Skoda su Ancona e dintorni), ho avuto 5 mesi di libertà totale, (forse troppa) e un imperativo (obiettivo): portare clienti in salone attraverso l’uso dei social network.

Ho accattato la sfida (anche se io mi occupo di social media marketing e non di accompagnamento in salone, ci tengo a precisarlo)! Tuttavia nei fatidici 5 mesi sapete come è andata??

Praticamente da zero (senza poter mettere mano al sito web istituzionale fra le altre cose) e nonostante il social networking non serva propriamente e direttamente allo scopo indicato, ce l’ho fatta!

I clienti oggi entrano nel salone del mio cliente ed esclamano ai venditori frasi tipo: “T’ho trovato su Internet…” ” C’è tizio (nome del venditore)? ” Hai detto su Facebook che…”

Una certa soddisfazione, lo confesso, mi ha colto quando ho notato lo sguardo incredulo dei titolari per cotanto risultato!

Per arrivare a centrare l’obiettivo sono passato attraverso la scelta, la personalizzazione e l’attivazione dei canali social, una produzione di contenuti meno pubblicitari e di maggiore utilità, ho coinvolto, per quanto ho potuto, il personale del concessionario, ho aperto al dialogo, ho puntato alla rintracciabilità sui motori di ricerca e all’ascolto… oltre che a creare, più che mantenere, una buona reputazione.

In particolare ho agito come segue.

Ho fatto leva su Facebook

  1. in qualità di atterraggio della conversazione per i contenuti di quasi tutti gli altri canali 2.0: dalle foto ai video etc
  2. al fine di mantenere viva la community giá presente attraverso notizie e consigli funzionali non solo all’acquisto
  3. come fulcro per condividere le notizie del mondo Peugeot e Skoda con l’utenza privata.
  4. come base di partenza di contatto con le case automobilistiche di riferimento oltre che con le pagine delle riviste di settore
  5. come baluardo della buona reputazione aziendale data la più alta diffusione del social fra l’utenza
  6. per favorire il dialogo e lo scambio con le attività commerciali nei paraggi della concessionaria
  7. per coadiuvare il rapporto con la clientela business attraverso il dialogo fra pagine delle rispettive attività
  8. in qualità di customare care embrionale.

Canale Facebook Auto 90

 

Non ho per nulla trascurato Twitter leggi tutto

 

Per il contest Barilla relativo alla produzione di uno spot da 30 secondi avente come oggetto il sugo del noto marchio della pasta nostrana, io e Daniele Donati abbiamo prodotto la nostra “ricetta”.

In particolare io mi sono occupato di trovare l’idea, di scrivere i testi, ma anche di reclutare gli attori, lo speaker, di trovare location e persone disposte a dare una mano, oltre a fare uno sforzo d’immaginazione per provare a vedere se dalle idee ai fatti valesse la pena partecipare, per ambire a qualche cosa di più di una semplice partecipazione.

Daniele, si fa per dire, ha fatto il resto compreso la non facile attività di ascoltare le mie critiche ed indicazioni che ha saputo trasformare in ottime applicazioni finali.

Brief alla mano vi invito a dare un giudizio sul lavoro fatto.

Per quello che posso dire in poche righe sul lavoro è che mi sono basato su alcuni semplici elementi per costruire il nostro “racconto”.

1 La storia del marchio e della sua immagine

2 L’importanza della genuinità e della tradizione italiana

3 La funzione del prodotto.

Per quest’ultimo in particolare ho immaginato il sugo in qualità di amalgama della pasta, proprio di quest’ultima che spesso rappresenta un vero e proprio “collante” fra persone.

Quante volte, infatti, ci ritroviamo in famiglia o fra amici attorno ad un bel piatto di pasta?

Ecco che per un’immaginaria proprietà transitiva il sugo, a mio modo di vedere, diventa per sua natura (e grazie alla terra in cui nasce e al trattamento che subisce), il principale veicolo gravitazionale delle persone attorno al luogo in cui sono più vere ad autentiche: il tavolo in cui è possibile condividere il cibo.

Ebbene sì, per come la vedo io ciò che dà sapore alla pasta da sapore e spessore anche ai legami fra le persone…e se la pasta è appetitosa è facile che lo stare assieme possa diventare ancora più gustoso…quante volte ci sarà capitato!

Per questo e non solo per questo ho voluto partecipare a questo contest ed immedesimarmi profondamente nel Brief di casa Barilla con l’intento di “centrare” più che di stupire…credo ne sia valsa la pena indipendentemente da come andrà a finire…no?

Intanto potete provare a votarci…come?

Se vi siete “persi” il video potete sempre cliccare qui.

Mi raccomando prima registratevi fornendo un nick name ed un’indirizzo email.

Intanto che pensate a cosa fare, io ringrazio

  • i Biziantini per la location
  • Arte Casa per la fornitura di piatti, bicchieri e posate.
  • Roberto Cardinali per aver contribuito a dare corpo allo spot con la sua splendida voce

Gli “attori” che si sono prestati all’esperienza con disponibilità e simpatia

  • Rodolfo Flumini
  • Anna Sandroni
  • Luca Gioacchini
  • Vincenzo Francinella
  • Andrea Cesanelli per il supporto tecnico e per il Backstage 
  • Simona Paolella e Nadia Zucconi per la loro appassionata e preziosissima collaborazione.

Vi aggiornerò sull’esito della competizione…voi intanto votate, visto che c’avete pensato così a lungo, e continuate a seguirmi perché…the winner is… 😉

 

 

 

 

Una concessionaria auto 2.0: il caso Marco Liera

2 gennaio 2013 | di Diego Ciarloni

Da pochi mesi ho attivato un progetto di social media marketing per la concessionaria auto Marco Liera di Jesi.

Un tipo di attività  che è nata per caso, dopo aver riflettuto su alcune “singolari esperienze” vissute al fianco di alcuni amici intenti ad acquistare l’automobile nuova.

Le stesse singolari vicende che ho scoperto esser state provate da molte persone, compreso il sottoscritto, nelle fasi precedenti l’acquisto dell”auto e che sono magistralmente sintetizzate in questo post di Gianluca Diegoli. 

Per questo ho deciso di attivarmi delineando un’ipotesi di lavoro che fosse orientata: da una parte a migliorare l’approccio alla relazione, e dall’altra che aiutasse la concessionaria a costruire la propria reputazione prima che la propria community nei social network.

Esperienze singolari a parte, è un fatto ormai  provato che  sono molte le persone, che nel mondo delle “macchine”, forse più che in altri, utilizzano con profitto le ricerche su web e il confronto sui social media, sia per orientarsi all’acquisto  e sia per individuare anche il punto di riferimento più affidabile per la manutenzione del mezzo.

Tutto qui?

Nemmeno per sogno!

A mio avviso il web e  in particolare l’opportunità “social network” per le concessionarie auto al di là della funzione di coadiuvante alla vendita, rappresentano degli insostituibili canali per edificare il proprio grado di considerazione professionale sul territorio (reputazione) e per  stabilire contatti stabili e duraturi facendo leva da una parte sulla moltitudine dei contenuti su cui continuamente poter dibattere e dall’altra sulla passione, il fascino e lo spirito di appartenenza che da sempre contraddistingue il mondo dei marchi delle automobili.

Tutto ciò a patto che la concessionaria stessa o meglio tutto il personale della stessa sia disposto ad un cambio di mentalità professionale e sia aperto al parziale ripensamento delle modalità di approccio al proprio lavoro e al proprio rapporto con i clienti, con i fornitori, con i partners, con i colleghi e con il territorio.

In relazione a quanto appena detto, il mio compito, in questo caso, è stato quello, oltre che di creare, attivare e stimolare la conversazione mediante i canali social, anche e soprattutto quello di provare ad orientare, formare, avviare e seguire il personale della concessionaria stessa.

Ho lavorato in via del tutto sperimentale per certi versi, scegliendo di aprire e lavorare su 4 canali social (Facebook, Twitter, You Tube e Pinterest) al fine di raggiungere gli obiettivi che insieme al cliente abbiamo provato ad individuare

1 ascoltare/creare una community interessata alle argomentazioni relative alle attività della concessionaria e dei relativi marchi trattati.

2 raccontare il prodotto auto, provando a “digerire” tutte le informazioni che arrivano all’utente finale attraverso la comunicazione tradizionale dei brand trattati (Renault, Dacia, Nissan e Mahindra).

3 dare un volto alla forza vendita e al team tecnico dell’officina, rendendola protagonista di quanto appena indicato nel punto 2

4 relazionarci con le altre attività commerciali attive sul territorio per ipotizzare delle iniziative integrate e dare maggiore spinta alla conversazione sul territorio di competenza

5  metterci in relazione-dialogo sia con i canali dei brand trattati, sia con il mondo della comunicazione specializzata (Quattroruote etc), anch’essa fortemente presente con merito nel mondo del social media.

In pochissimo tempo (meno di 90 giorni) ed in un territorio piuttosto ristretto (Jesi e parte della Vallesina) i risultati sono stati i seguenti.

Attraverso il canale Facebook sono stati raggiunti gli obiettivi dei 5 punti.

Nello specifico questo social s’è dimostrato, secondo previsione, utile soprattutto per i punti 1-4-5.

In particolare per quanto riguarda il punto 4, la concessionaria è divenuta il contenitore più importante di tutte le attività, organizzazioni, enti etc che gravitano sul territorio di Jesi e dintorni e che in Facebook cercano un collegamento.
Tutto questo ha generato in particolare dei contatti con attività molto diverse fra loro, ma utili per fare networking e per integrare i propri servizi ed esperienze al fine di maturare una reputazione interessante nei confronti delle reciproche comunità.

Il canale Twitter, utile per informare i follwers sulle attività e sulle presentazioni trattate in salone e sul territorio, s’è rivelato il miglior strumento sia per l’ascolto che per l’interazione con i brand e con gli account della stampa specializzata (punto 5).

S’è rivelato, fra l’altro, lo strumento più adatto per raccontare e condividere in tempo reale le esperienze dei test drive e delle varie iniziative promozionali e per stabilire un coinvolgimento diretto ed immediato con ogni singolo utente sul territorio.

Le potenzialità non si fermano qui…

leggi tutto

 

Per Steel Meccanica, azienda attiva nel settore stampi e stampaggio in acciaio della zona industriale di Castelbellino (Ancona),  mi sono attivato al fine di realizzare il nuovo pieghevole aziendale e il video istituzionale.

Il tutto in occasione della  fiera EuroBlech 2012 di Hannover, a cui l’azienda prende parte all’interno dello stand coordinato dalla camera di commercio di Ancona.

In collaborazione con Gianluca Garbuglia ho seguito tutti i processi produttivi riguardanti il pieghevole – dall’ideazione, alla grafica, fino alla stampa – ed ho voluto creare uno strumento, tanto semplice quanto immediato, che introducesse intuitivamente  l’idea del viaggio.

Il pieghevole è stato realizzato con un’apertura a 2 movimenti equivalenti a 2 concetti distinti e complementari, che tracciano un percorso ben definito: dall’azienda al prodotto.

In realtà l’idea del viaggio nasce prima ancora con la clip (realizzata con Daniele Donati) che, in un percorso guidato all’interno del territorio locale, racconta Steel Meccanica attraverso una prospettiva originale che evidenzia in particolare:

1 Le caratteristiche dell’iter delle procedure lavorative;

2 Le finalità della missione aziendale;

3 La qualità di un team che è il risultato dell’esperienza, della caparbietà marchigiana e di una cultura di lavoro Made in Italy riconosciuta in tutto il mondo;

4 Il territorio dal quale le persone provengono e su cui l’azienda insiste… esso stesso naturale specchio e spot di valori e identità, che ho voluto mostrare con orgoglio.

Il “Trave”, visto dal belvedere di Portonovo – Ancona, con la cattedrale e il suo porto – l’aeroporto delle Marche di Falconara – il paese di Castelbellino – Senigallia, con il Foro Annonario e la rotonda – le campagne dell’entroterra – e ovviamente l’azienda, con le sue persone e la sua tecnologia: tappe ideali di un tour entusiasmante, come ogni fase del lavoro aziendale.

Il tutto a bordo di una ‘500’ rossa fiammante e con i retrovisori tricolore, emblema del nostro paese e simbolo dell’utilità del lavoro di Stell Meccanica.

Tutto ciò ha fatto da cornice ad un risultato finale, in cui la comunicazione territoriale fa da propulsore a quella aziendale e viceversa.

Almeno questa è la mia impressione, voi che ne dite?

Dimenticavo!

Il brano musicale, dal titolo “Moonrock”, è stato appositamente composto da due splendidi compagni di avventura: Francesco e Roberto.

La scelta del genere (rock-metallico) si sposa perfettamente con il settore di lavoro trattato e contribuisce a dare dinamicità ed energia al tutto.

No comment, invece, sull’attore principale…ma voi non ditelo a nessuno, tanto lui  non lo verrà mai a sapere! 😉

I ringraziamenti vanno a Iride Progetti che mi ha dato l’opportunità di lavorare con Steel Meccanica, alle comparse (Pippo, Bruno, Tiberio e Fabrizia) e a tutto il team aziendale che si è prestato con la massima disponibilità ed entusiasmo.

Infine grazie ad Andrea Cesanelli a cui spero che questo lavoro sia stato d’aiuto nel dare un senso compiuto al suo stage.

Pronti a partire per un nuovo viaggio?

 

Per il video aziendale della sartoria Luca Paolorossi mi sono dedicato con grande soddisfazione all’ideazione dell’impianto narrativo, la redazione dello storyboard e stesura dei testi.

La proposta che ho avanzato, è nata dalla volontà di assecondare l’esigenza portata dal cliente di realizzare un prodotto-video che raccontasse la storia dell’Azienda, a partire dagli albori e superando i nostri tempi, dando il senso profondo dello spirito e dell’impronta lasciati in eredità dai fondatori di questa promettente realtà.

E’ stato così possibile concretizzare quanto richiesto con l’individuazione di una storia che, attraverso il sogno della fondatrice, è volta ad illustrare i momenti più significativi dell’Azienda delineandone al tempo stesso le potenzialità e gli obiettivi futuri.

Un sogno che si snoda in un viaggio temporale e diventa motivo portante di tutto il video fino ai nostri giorni e che, proiettandosi al futuro, esprime insieme la forza propulsiva ed il radicamento nel territorio marchigiano di Filottrano, del quale questa Famiglia/Azienda è espressione. In questo modo è stato possibile dare rilevanza all’evoluzione della qualità, allo stile inconfondibile e all’eleganza indiscussa delle creazioni L.P. che parlano di esclusività, di lusso e sono apprezzate in tutto il mondo. Una clientela rappresentata da illustri personaggi che rende L.P. testimonial di fascino, classe e raffinatezza, capace di assecondare gusti e bisogni ai più alti livelli.

Un sogno dunque, quello della fondatrice, che diventa emozione, storia, appartenenza, legame.

Un sogno che si fa realtà e che proietta il made in Marche nel futuro e nel mondo.

Tutto questo è stato possibile grazie alla collaborazione con Daniele Donati che ha realizzato il video utilizzando diverse tecniche, tra cui il cinema 7D e il timelaps consentendo di esprimere al meglio quei concetti e quelle idee che avevo dapprima solo immaginato e poi condiviso.

Guardate qua…che ne pensate del risultato finale?

 
 

 

Kontagio è un marchio di Diego Ciarloni
Cod. Fisc. CRLDGI74P26A271B | P. Iva 02268550429 | Via Renaldini, 10/a | 60126 Ancona
Tel. +39 328 7310369 | diegociarloni@kontagio.eu