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Notizia fresca fresca (o calda calda) visto il periodo di fuoco del 7 di agosto è quella che annuncia Facebook nel proprio spazio e che riguarda un’importante novità relativa all’algoritmo (“vecchio di circa 7 anni”) che gestisce il News Feed, ossia il “muro” di notizie che ognuno di noi vede in homepage.

Questo sistema ora “superato”, chiamato EdgeRank , faceva sì che ad ogni nostro ingresso in Facebook avessimo a che fare con circa 1.500 post di pagine che seguiamo e di amici che abbiamo “adottato” nel corso del nostro cammino facebookiano.
Ciò al solo e importantissimo scopo di individuare le storie, i post e le conversazioni più interessanti per i gusti di ognuno di noi.
Non avete mai fatto caso che non compaiono nel vostro rullo di notizie i contenuti della totalità delle persone e delle pagine che seguite? Ma “solamente” i post di quelli con cui avete “un rapporto o un collegamento attivo” più o meno stabile?

In questo senso, el fu EdgeRank si basava su 3 parametri

  • affinity (il rapporto amicale)
  • weight (le interazioni ricevute da un post)
  • time decay (priorità cronologica).

Tuttavia data l’evoluzione del social, probabilmente del numero infinito di contenuti prodotti dalla nostra community ed ovvie necessità di estrapolare ancora meglio ciò che ci interessa dal resto (rumore), Mark Zuckerberg, invece di pensare alle ferie (non credo che sappia che ad Agosto in Italia andiamo via di testa oltre che per le vacanze),  ha deciso di mettere mano al miglioramento delle funzionalità che si celano dietro il successo del social network più usato al mondo.

Il nuovo sistema, che non spazza via quanto di buono “prodotto” dal vecchio algoritmo, ci fa calare i post da 1500 a 300 ad ogni ingresso nella nostra timeline,  in base ad un risultato calcolato su parametri più “privilegianti” verso coloro con cui interagiamo realmente e verso quei  contenuti, che nelle community di cui facciamo parte, risulteranno di volta in volta più apprezzati e condivisi… e in base  ad altri elementi che al momento non si conoscono.

 

Nuovo Aloritmo Facebook

In pratica quali sono i nuovi parametri che Facebook ha attivato e sta attivando e che ci aiuteranno ad individuare meglio c’ho che potrebbe interessarci di più nella nostra giungla di collegamenti?

1 Lo Story Bumping.
Perderà rilievo la freschezza del contenuto a favore delle storie più vecchie (che rimarranno visibili più a lungo), a patto che siano oggetto di commenti, like etc.
Ciò permetterà di aumentare la visione dal 57% al 70% delle storie pubblicate.
Al fine di tradurre un aumento di like, commenti e condivisioni del 5% per i contenuti degli amici e del 8% per quelli delle pagine.

2 Il Last Actor.
Le 50 interazioni più recenti saranno l’indicatore che farà in modo che venga data maggior rilevanza ai contenuti di coloro (pagine o amici) con cui si è interagito recentemente più di frequente.

3 Il Chronological Ordering.
E’ una funzione non ancora attiva ma che, si dice, permetterà di vedere in ordine cronologico gli status update frequenti e successivi delle nostre cerchie più ristrette (non me ne voglia G+ per la citazione).
Come nel caso, ad esempio, di redazione di post o conversazioni in relazione ad un evento o trasmissione live.

In definitiva mi sento di fare le seguenti considerazioni.

Se Facebook, giustamente a mio avviso, ha pensato di rendere più visibili: determinati contenuti “organici”, lo ha fatto per migliorare, da una parte, l’esperienza di coloro i quali in assenza di un efficace automatismi si ritroverebbero sommersi da migliaia di inutili informazioni con l’effetto di fuga dal social.

E dall’altra per “premiare” nelle infinite community, quei contenuti che stimolano l’appartenenza e l’interazione attiva (attraverso i like, le condivisione, i commenti etc).
In questo mi sento di affermare che se vogliamo conquistarci attenzione fra chi davvero ci interessa, ma soprattutto nei confronti dei fan, nel caso di dialogo attraverso le pagine Facebook, dobbiamo ancora di più puntare a generare contenuti che siano di effettivo interesse e stimolo per il nostro “seguito”, senza tralasciare l’interazione e l’importanza dello scambio ad ogni livello.

In altro modo, pian piano, è probabile che ci ritroveremo a predicare nel deserto ed a sperare in qualche oasi di riferimento che, nella migliore delle ipotesi, risulterà essere solo un vero e proprio miraggio.

Voi che ne dite…ci piacerà questo “nuovo Facebook”?

 

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