<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Kontagio</title>
	<atom:link href="http://www.kontagio.eu/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.kontagio.eu</link>
	<description>COMUNICAZIONE ATTIVA</description>
	<lastBuildDate>Fri, 18 May 2012 14:37:29 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=</generator>
		<item>
		<title>Progetto integrato per la realizzazione di un catalogo nel settore arredo notte</title>
		<link>http://www.kontagio.eu/progetto-integrato-per-la-realizzazione-di-un-catalogo-nel-settore-arredo-notte/</link>
		<comments>http://www.kontagio.eu/progetto-integrato-per-la-realizzazione-di-un-catalogo-nel-settore-arredo-notte/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 18 May 2012 14:37:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diego Ciarloni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cataloghi ed editoria]]></category>
		<category><![CDATA[Concept]]></category>
		<category><![CDATA[Grafica]]></category>
		<category><![CDATA[Immagine]]></category>
		<category><![CDATA[Rendering - 3D]]></category>
		<category><![CDATA[Work]]></category>
		<category><![CDATA[Formato stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Ideare e creare ambientazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Modelli in 3D]]></category>
		<category><![CDATA[Progetto grafico]]></category>
		<category><![CDATA[Realizzazione catalogo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.kontagio.eu/?p=1852</guid>
		<description><![CDATA[Per il brand Angela Bizzarri ho coordinato i lavori per la realizzazione del catalogo prodotto camere da letto della collezione Esmeralda. Per prima cosa sono stati creati i modelli 3D dei singoli componenti della camera (comò, comodino, letto, e armadio), ricavati dai &#8220;disegni&#8221; forniti dall&#8217;architetto dell&#8217;azienda cliente, successivamente,  una volta definiti uno per uno i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;">Per il brand Angela Bizzarri ho coordinato i lavori per la realizzazione del catalogo prodotto camere da letto della collezione Esmeralda.</p>
<p>Per prima cosa sono stati creati i modelli 3D dei singoli componenti della camera (comò, comodino, letto, e armadio), ricavati dai &#8220;disegni&#8221; forniti dall&#8217;architetto dell&#8217;azienda cliente, successivamente,  una volta definiti uno per uno i singoli mobili, si è passati a ideare e a creare le ambientazioni utili alla valorizzazione delle inquadrature prodotto.</p>
<p>Per ogni composizione è stata poi studiata un&#8217;inquadratura generale principale, una variante alla totale e successivamente si è passati alla definizione dei singoli still life per evidenziare le peculiarità di ogni singolo elemento.</p>
<p>Tutte le immagini sono state realizzate in 3D , con la preziosissima collaborazione di <a href="http://www.animatoon3d.com/chisiamo.html">Lorenzo Garbuglia</a>, che ha anche acquisito da campione legno, con assoluta fedeltà di resa, la particolare finitura con cui sono stati realizzati tutti i mobili delle composizioni camere della collezione Esmeralda.</p>
<p>Sulla base dello stile del tipo di camera e delle immagini ottenute è stato quindi definito il progetto grafico e il formato stampa ritenuto più idoneo per la realizzazione del catalogo, il tutto con la validissima collaborazione di <a href="http://www.barbarabonci.it/">Barbara Bonci.</a></p>
<p>Per vedere tutte le immagini che compongono il catalogo potete cliccare <a href="http://www.kontagio.eu/?page_id=1860&amp;preview=true">qui</a>.</p>
<p>Per avere un&#8217;idea del risultato finale potete dare un&#8217;occhiata qui sotto&#8230;.che ve ne pare?</p>
<p><a href="http://www.kontagio.eu/wp-content/uploads/2012/05/BIZ2012_Kontagio.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1853" title="BIZ2012_Kontagio" src="http://www.kontagio.eu/wp-content/uploads/2012/05/BIZ2012_Kontagio.jpg" alt="" width="600" height="360" /></a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.kontagio.eu/progetto-integrato-per-la-realizzazione-di-un-catalogo-nel-settore-arredo-notte/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Un&#8217;idea di marketing territoriale non convenzionale. Ad Ancona entra in vigore il “rimborso di soggiorno”.</title>
		<link>http://www.kontagio.eu/unidea-di-marketing-territoriale-non-convenzionale-ad-ancona-entra-in-vigore-il-rimborso-di-soggiorno/</link>
		<comments>http://www.kontagio.eu/unidea-di-marketing-territoriale-non-convenzionale-ad-ancona-entra-in-vigore-il-rimborso-di-soggiorno/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 07 May 2012 11:07:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diego Ciarloni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Agenzia di comunicazione Ancona]]></category>
		<category><![CDATA[Agenzia di pubblicità di Ancona]]></category>
		<category><![CDATA[DNA virale]]></category>
		<category><![CDATA[marketing non convenzionale]]></category>
		<category><![CDATA[Marketing territoriale]]></category>
		<category><![CDATA[Seeding]]></category>
		<category><![CDATA[You tube]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.kontagio.eu/?p=1820</guid>
		<description><![CDATA[Nel capoluogo dorico turisti pagati fino a 3 € al giorno per visitare la città! Per trascorrere una vacanza o un soggiorno ad Ancona, si avrà diritto ad un incentivo immediatamente monetizzabile al momento del pagamento delle fatture in qualunque struttura ricettiva cittadina. Queste ultime saranno tenute a scontare fino a 3 € al giorno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nel capoluogo dorico turisti pagati fino a 3 € al giorno per visitare la città!</p>
<p><iframe src="http://www.youtube.com/embed/videoseries?index=4&amp;list=UUa2qnPhJMLMfDYO1-tJKv-g&amp;hl=it_IT" frameborder="0" width="560" height="315"></iframe></p>
<p>Per trascorrere una vacanza o un soggiorno ad Ancona, si avrà diritto ad un incentivo immediatamente monetizzabile al momento del pagamento delle fatture in qualunque struttura ricettiva cittadina.<br />
Queste ultime saranno tenute a scontare fino a 3 € al giorno per persona, dal totale di spesa di ogni turista in visita nel capoluogo di regione.</p>
<p>In un momento in cui andare in vacanza è sempre più complicato Ancona, con l&#8217;iniziativa di &#8220;pagare di tasca propria i turisti&#8221; assecondando il difficile momento economico, ha deciso di investire in un&#8217;azione senza precedenti&#8230;che in molti definiscono folle.<br />
I risultati?<br />
Il video su You Tube, in cui oltre a far vedere le bellezze cittadine si da voce ai primi turisti che beneficiano con stupore e piacere dell&#8217;incentivo,  impazza sulla rete.</p>
<p>Il sito Internet del comune di Ancona sta avendo un picco di visite mai visto prima e i centralini dell&#8217;assessorato al turismo sono letteralmente presi d&#8217;assalto, il passaparola è giunto in ogni parte d&#8217;Italia arrivando fino in Nord Europa e negli USA, dove molte persone stanno facendo un pensierino sulla nostra città che, nella maggior parte dei casi (indipendentemente dal fatto che si tratti di turisti italiani o stranieri) fino ad oggi magari neanche era stata mai sentita nominare.</p>
<p>Chi può resistere infondo ad un simile incentivo?</p>
<p>Le prenotazioni negli Hotel, B&amp;B etc hanno saturato la capacità ricettiva per la stagione estiva in poco tempo, tant&#8217;è che si sta pensando per la prima volta di estendere la stagione in mesi notoriamente morti&#8230;dal momento che l&#8217;interesse è altissimo, anche per le bellezze storico-artistiche e culturali del capoluogo.<br />
In città il fermento è altissimo, sono molti i giovani e i disoccupati che hanno trovato occupazione diretta nel settore turistico-ricettivo e nell&#8217;indotto.<br />
Altri stanno pensando a nuove avventure imprenditoriali e sono molte le idee che stanno nascendo attorno a questo piccolo grande miracolo locale.</p>
<p>Incredibile!</p>
<p><span id="more-1820"></span></p>
<p>Ma ahimè&#8230; magari fosse vero!</p>
<p>La verità è che la situazione è diametralmente opposta e non solo nella mia città (regione).. che ho considerato solo come esempio.</p>
<p>Ho deciso di affrontare così questo tema, complice la bella stagione alle porte e un&#8217;idea di marketing dall&#8217;innato DNA “virale” (il rimborso di soggiorno appunto) che nessuna agenzia di comunicazione o di pubblicità di Ancona sana di mente (o di qualunque altro comune italiano) si sognerebbe mai di proporre e che nessun assessore-sindaco-amministratore locale deciderebbe mai di mettere in pratica.</p>
<p>Infatti la direzione dei politici locali, solitamente,  è un po&#8217; la seguente  (non me ne voglia l&#8217;assessore Nobili che suo malgrado funge da esempio).</p>
<p><em>La tassa di soggiorno serve per far fronte a tagli pesantissimi dei trasferimenti agli enti locali.</em></p>
<p><em>&#8220;Le entrate che ne deriveranno saranno utilizzate per progetti di valorizzazione del territorio e quindi reindirizzate allo stesso ambito nel quale viene riscossa l’imposta. Anzi, chiederemo agli stessi operatori del turismo di indicarci su quali progetti prioritariamente indirizzare gli introiti.&#8221;</em></p>
<p>(Per la cronaca queste affermazioni sono state attinte da <a href="http://www.cronacheanconetane.it/2011/tassa-di-soggiorno-ad-ancona-e-polemica-con-lassessore-nobili-che-assicura-le-entrate-per-valorizzare-il-territorio-a-osimo-simoncini-prende-le-distanze-no-tassa-un-segnale-forte-a-favore/ ">qui</a>).</p>
<p>La paura è tanta (posso capire) e le casse comunali languono&#8230; per cui perché rinunciare di botto ad un bel gruzzoletto sicuro, anziché investire in un&#8217;azione di marketing territoriale non convenzionale via web, per poi addirittura mettere a budget un&#8217;ulteriore spesa per il rimborso dei turisti, anziché tassarli?</p>
<p>Oh ragazzzzi siamo passssssssi!! <img src='http://www.kontagio.eu/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Eppure mi va di fare delle considerazioni.</p>
<p>Due anni e qualche mese or sono è stato veicolato dall&#8217;ente Regione Marche (non dal comune di Ancona sia chiaro) il “noto” spot tv con Dustin Hoffman, sulla scia di una moda, quella di produrre e lanciare i propri spot televisivi, in voga fino a poco tempo fa fra le regioni d&#8217;Italia&#8230;(pratica che si è spenta rapidamente per la verità).</p>
<p>Al di là dei giudizi sull’iniziativa promozionale marchigiana (<strong>l&#8217;idea</strong> a me è piaciuta molto), va detto che lo Spot (senza contare le altre attività parallele su cui l’ente locale investe costantemente per la promozione turistica) è costato alla collettività regionale circa 1.750.000 €, con un risultato di fatto non misurabile con certezza in alcun modo.<br />
Tutto ciò che si sa ad oggi, sembrerebbe, è che le presenze turistiche nella nostra regione “tengano” a circa 300.000 unità&#8230;con alcune timide luci e non poche ombre.<br />
Vai a sapere di chi può essere la colpa o il merito?<br />
Qui si può apertamente affermare tutto e il contrario di tutto: l’unico dato certo che è possibile “monitorare” da chiunque è il N° di visualizzazioni, commenti etc della clip integrale caricata il 24 gennaio 2010 nel canale dell’attuale governatore e che ho condiviso qui di seguito</p>
<p><iframe src="http://www.youtube.com/embed/srHStR8HW_w" frameborder="0" width="560" height="315"></iframe></p>
<p>O in quello della regione Marche che potete raggiungere cliccando <a href="http://www.youtube.com/watch?v=ZGjpiUMQgbM&amp;feature=player_embedded">qui</a>.</p>
<p>Al di là del fatto che non capisco come mai nel canale del governatore (che non mi sembra abbia risposto ai commenti presenti) le visualizzazione del medesimo spot sia circa dieci volte maggiore rispetto a quella del canale istituzionale, in cui tra l’altro c’è un po’ di confusione nelle date&#8230; dunque, <strong>l&#8217;unico risultato tangibile</strong>  non credo possa soddisfare!<br />
Infatti attraverso un’attività strategica di approccio diverso, sia nei contenuti del video che in quelli strategici di promozione su web (inseminazione-video seeding al di là della insita scarsa viralità del video), è un fatto certo che con budget di questo tipo le visualizzazioni (i risultati in termini di notorietà) sarebbero potuti schizzare a qualche milione in periodi molti più contenuti e con un bacino d&#8217;utenza, volendo, mondiale.</p>
<p>Tutto ciò (tornando a parlare di investimenti nella città di Ancona o in qualunque comune italiano, senza ergermi a guru del marketing territoriale quale io non sono) mi serve per affermare che, al di là di cosa si poteva fare di meglio, “pagare” i turisti per attirarli a scoprire le bellezze della propria città e investendo attorno a questa idea con forme di comunicazione per concetto e impostazione di natura “non convenzionale”, può significare creare una svolta rispetto a quanto fin ora fatto e  soprattutto in relazione a quanto si sta facendo&#8230; a mio avviso in buona fede, ma con una ingiustificabile dose di ignoranza e mancanza di spirito &#8220;intraprenditoriale&#8221;.</p>
<p>Con l&#8217;approccio proposto, a mio avviso (io la mia l&#8217;ho detta), si frutterebbero come non mai i budget disponibili (benché pochi) senza gravare sulle spalle dei turisti, degli operatori, con la consapevolezza di aver messo in moto un&#8217;<em>energia</em> economica autorigenerante, con l&#8217;obiettivo di creare quel circuito virtuoso di benessere condiviso, che è un po’ la missione di tutti gli amminstratori comunali e non solo.</p>
<p>La ricetta è semplice:  un po&#8217; di determinazione, una allocazione più attenta delle risorse e un po&#8217; di voglia di saperne di più sulle tecniche di marketing virale, in grado non solo di pensare e diffondere un messaggio con budget fin ora inpensabili, ma anche (cosa non da poco) di misurarne gli effetti.</p>
<p>Parlare è più facile che agire.</p>
<p>Questo non significa che non si possa fare!</p>
<p><iframe src="http://www.youtube.com/embed/rdkecMOT1ko" frameborder="0" width="560" height="315"></iframe></p>
<p>Chi vuol provare?</p>
<p>E voi che dite?</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.kontagio.eu/unidea-di-marketing-territoriale-non-convenzionale-ad-ancona-entra-in-vigore-il-rimborso-di-soggiorno/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>3</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Una riflessione sull&#8217;importanza dell&#8217;usabilità nel mondo web e delle app.</title>
		<link>http://www.kontagio.eu/una-riflessione-sullimportanza-dellusabilita-nel-mondo-web-e-delle-app/</link>
		<comments>http://www.kontagio.eu/una-riflessione-sullimportanza-dellusabilita-nel-mondo-web-e-delle-app/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 10 Apr 2012 08:24:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diego Ciarloni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[agenzia di pubblicità]]></category>
		<category><![CDATA[agenzie di comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[app]]></category>
		<category><![CDATA[interfaccia]]></category>
		<category><![CDATA[usabilità]]></category>
		<category><![CDATA[Web]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.kontagio.eu/?p=1806</guid>
		<description><![CDATA[Sarà perché in questo periodo mi capita sempre più spesso di cimentarmi su progetti web e su applicazioni Tablet, sarà perché come utente mi capita sempre più spesso di interagire con layout operativi di ogni genere e tipo &#8211; dai portali dell&#8217;home banking alle app che abitualmente utilizzo, fino ai comandi della caldaia di casa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sarà perché in questo periodo mi capita sempre più spesso di cimentarmi su progetti web e su applicazioni Tablet, sarà perché come utente mi capita sempre più spesso di interagire con layout operativi di ogni genere e tipo &#8211; dai portali dell&#8217;home banking alle app che abitualmente utilizzo, fino ai comandi della caldaia di casa &#8211; sta di fatto che mi rendo conto che sto diventando attento, oltre che all&#8217;estetica delle interfacce, anche e soprattutto all&#8217;utilità dei sistemi multimediali.</p>
<p>A volte, anche a scapito delle reazioni del cliente, sto tentando di fare cultura sulle motivazioni che spingono me e i miei collaboratori a certi tipi di scelte, in nome di un obiettivo importantissimo e primario in quanto a funzionalità: cercare il più possibile di facilitare l&#8217;uso di ciò che creiamo.<br />
Ma che cosa si intende per usabilità di un sito o di una app?<br />
Potrei dire che serve a specificare il livello di efficacia, efficienza e soddisfazione degli utenti nell&#8217;utilizzo di determinati strumenti.<br />
Utilizzando altre parole, si potrebbe dire che per usabilità s&#8217;intende una “disciplina” che misura soggettivamente come una persona sia capace di orientarsi nell&#8217;uso di un&#8217;interfaccia digitale, app o sito web.<br />
Un cambiamento sostanziale, perché se gli utenti non sono messi nella condizione di utilizzare al meglio quanto si vuol loro proporre, è impossibile immaginare il successo di qualunque tipo di investimento su web, etc. realizzato appositamente per mettere in relazione sempre più immediata… le persone!<br />
Fare usabilità significa, quindi, puntare all&#8217;evoluzione dei sistemi affinché siano sempre più trasparenti.<br />
Per fare usabilità occorre intensificare la relazione fra cliente, utenti, marketer e chi, come me, si occupa di comunicazione.</p>
<p><a href="http://www.kontagio.eu/wp-content/uploads/2010/06/mission.png"><img title="mission" src="http://www.kontagio.eu/wp-content/uploads/2010/06/mission.png" alt="" width="600" height="160" /></a></p>
<p><span id="more-1806"></span></p>
<p>Per le piccole e medie aziende o, meglio, per progetti medio piccoli (ma non solamente) solo pensare all&#8217;usabilità come valore da trattare e da quotare fa sorridere.<br />
Fatto il lay-out di un sito o di una app etc., scelto il font, i colori e la disposizione degli elementi per il cliente, spesso è tutto, anche per noi comunicatori, agenzie di pubblicità e di comunicazione… confessiamolo!</p>
<p>Non che oggettivamente manchi qualche cosa, per carità, ma per come la vedo io sta diventando sempre più marcatamente un approccio troppo riduttivo.<br />
Certo che in un momento storico come questo dove i budget si riducono, a volte si è costretti a farsi bastare tutto ciò, eppure sono convinto che è solo un&#8217;impressione quella di aver risparmiato.</p>
<p>In realtà credo che se nella preoccupazione del ‘risparmio’ (che rischia di divenire il primo obiettivo e non l’effetto di una efficace strategia) si tralascino le logiche di corretta usabilità, probabilmente si stanno realizzando ahimè degli investimenti non vincenti che alla lunga possono assumere anche il sapore dell’inutilità o, ancor peggio, dello spreco.</p>
<p>Se un cliente non capisce le logiche del sito se ne va e magari finisce in quello della concorrenza; se l&#8217;area di e-commerce è macchinosa finisce che si perde la vendita; se l&#8217;applicazione risulta tutt&#8217;altro che accessibile non viene usata o peggio cancellata, etc. etc&#8230;</p>
<p>Usabilità quindi…</p>
<ul>
<li>per mettere le persone al centro</li>
<li>per cercare di stabilire un contatto e una relazione proficua</li>
<li>per evitare il disinteresse e l’indifferenza e quindi la perdita di opportunità di business.</li>
</ul>
<p>Da appassionato di marketing sostengo, più con la passione che sulla base di oggettive ed indiscutibili teorie, che anche su questa frontiera per me fondamentale, probabilmente si misurerà il successo o l&#8217;insuccesso di molti investimenti in web e multimedia.  Sempre di più, quanto detto, marcherà la divisione fra piccole e grandi aziende (budget) o fra chi crede e investe, (con una mentalità votata alla misurazione e valutazione dei risultati in nome di un potenziale e costante miglioramento), in una disciplina, quella dell&#8217;usabilità, tanto importante, quanto ancora per molti, apparentemente intangibile e quindi non meritevole &#8220;di attenzione&#8221;. <img src='http://www.kontagio.eu/wp-includes/images/smilies/icon_sad.gif' alt=':(' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Voi che dite?</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.kontagio.eu/una-riflessione-sullimportanza-dellusabilita-nel-mondo-web-e-delle-app/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Promozione integrata low cost via web mediante banner, news e pagina Facebook</title>
		<link>http://www.kontagio.eu/promozione-integrata-low-cost-via-web-mediante-banner-news-e-pagina-facebook/</link>
		<comments>http://www.kontagio.eu/promozione-integrata-low-cost-via-web-mediante-banner-news-e-pagina-facebook/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 05 Apr 2012 13:04:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diego Ciarloni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Advertising]]></category>
		<category><![CDATA[Copywriting]]></category>
		<category><![CDATA[Facebook]]></category>
		<category><![CDATA[Grafica]]></category>
		<category><![CDATA[Progetti web]]></category>
		<category><![CDATA[Social network]]></category>
		<category><![CDATA[Work]]></category>
		<category><![CDATA[Banner]]></category>
		<category><![CDATA[Promozione integrata]]></category>
		<category><![CDATA[Rss]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.kontagio.eu/?p=1800</guid>
		<description><![CDATA[Per il cliente MP infissi e il relativo marchio Michelangelo Prezioso, ho realizzato un&#8217;iniziativa promozionale integrata su alcuni prodotti in comune fra i due brand. Attraverso l&#8217;uso di banner web, news sul sito e post su pagina Facebook , l&#8217;obiettivo è stato quello di comunicare, al potenziale utente/cliente finale, i vantaggi della promozione motivo del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per il cliente <a href="http://www.mpinfissi.it/index.php">MP infissi</a> e il relativo marchio <a href="http://www.michelangeloprezioso.it/">Michelangelo Prezioso</a>, ho realizzato un&#8217;iniziativa promozionale integrata su alcuni prodotti in comune fra i due brand.</p>
<p>Attraverso l&#8217;uso di banner web, news sul sito e post su pagina <a href="http://www.facebook.com/michelangeloprezioso">Facebook</a> , l&#8217;obiettivo è stato quello di comunicare, al potenziale utente/cliente finale, i vantaggi della promozione motivo del progetto.<br />
A questo proposito, ho pensato di sfruttare tutti i mezzi a disposizione cercando di dare priorità alla chiarezza e all&#8217;immediatezza delle informazioni.<br />
Per quanto riguarda il sito Michelangelo Prezioso ho pensato di dare risalto all&#8217;iniziativa, abbinando un banner dedicato alla news che ho redatto specificatamente sull&#8217;argomento.<br />
Sviluppato orizzontalmente, il banner è stato pensato per sfruttare tutto l&#8217;ingombro a disposizione dello spazio riservato alle notizie del sito, dando più rilevanza e maggior riconoscibilità all&#8217;articolo.<br />
In particolare quest&#8217;ultimo, indicizzato (“naturalmente”) nei principali motori di ricerca, è stato immediatamente postato anche su Facebook, grazie all&#8217;applicazione Rss Graffiti attivata sulla stessa pagina ufficiale e a sua volta collegata agli <a href="http://www.michelangeloprezioso.it/rss.aspx">Rss del sito istituzionale</a>: con un effetto di immediata diffusione della notizia nel proprio network..</p>
<p>Per il marchio Mp infissi si è tenuto conto degli spazi disponibili e della forte rintracciabilità del sito e quindi della potenziale visibilità della home page.<br />
Per questo s&#8217;è pensato di sviluppare verticalmente un banner promozionale dedicato all&#8217;offerta, che ne sintetizzasse e marcasse con enfasi le caratteristiche.<br />
Ciò tenuto conto della valenza del livello di rintracciabilità della piattaforma web nei motori di ricerca e della rilevanza grafica della testata.</p>
<p>Infine attraverso un linguaggio più formale, dopo alcuni giorni dalla messa on line dei banner e della news, ho iniziato a pubblicare sulla pagina Facebook Michelangelo Prezioso una serie di post informali di “promemoria” dell&#8217;iniziativa, che intendo continuare a postare di tanto in tanto fino alla fine del periodo di promozione.</p>
<p>In questo modo con un investimento minimo è stato possibile pensare di comunicare ai rivenditori dei marchi, ma soprattutto a quei potenziali utenti/clienti finali a cui i vantaggi della proposta si rivolgono direttamente.</p>
<p><a href="http://www.kontagio.eu/wp-content/uploads/2012/04/Michelangelo-Prezioso-Promozione-Banner-web.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1801" title="Michelangelo Prezioso Promozione Banner web" src="http://www.kontagio.eu/wp-content/uploads/2012/04/Michelangelo-Prezioso-Promozione-Banner-web.jpg" alt="" width="600" height="200" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La collaborazione grafica per la realizzazione dei banner è stata di Stefano Gennarelli di <a href="http://www.qbico.it/">Qbico</a>.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.kontagio.eu/promozione-integrata-low-cost-via-web-mediante-banner-news-e-pagina-facebook/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Nuove Brand Page di Facebook. Cosa cambia?</title>
		<link>http://www.kontagio.eu/nuove-brand-page-di-facebook-cosa-cambia/</link>
		<comments>http://www.kontagio.eu/nuove-brand-page-di-facebook-cosa-cambia/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 06 Mar 2012 08:28:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diego Ciarloni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Brand page]]></category>
		<category><![CDATA[Facebook]]></category>
		<category><![CDATA[Social media marketing]]></category>
		<category><![CDATA[Timeline]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.kontagio.eu/?p=1782</guid>
		<description><![CDATA[In questi giorni se non parli della rinnovamento del lay out delle Brand Page del social network più famoso al mondo (Facebook) non sei nessuno e allora ho pensato che sarebbe stato utile dire la mia. Ma prima credo sia importante sapere come si abilita la Facebook Timeline per la propria Brand Page Per cominciare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In questi giorni se non parli della rinnovamento del lay out delle Brand Page del social network più famoso al mondo (Facebook) non sei nessuno <img src='http://www.kontagio.eu/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' />  e allora ho pensato che sarebbe stato utile dire la mia.</p>
<p>Ma prima credo sia importante sapere come si abilita la Facebook Timeline per la propria Brand Page<br />
Per cominciare basta cliccare <a href="https://www.facebook.com/pages/status/">qui</a>, apparirà il menù contenente tutte le pagine di cui siete amministratori e successivamente basterà cliccare su attiva l’anteprima, e il gioco sarà fatto.<br />
Timline e Cover subito pronte sulla pagina scelta.<br />
Le caratteristiche tecniche della foto da inserire nella Facebook Cover sono:<br />
Larghezza: 851 px<br />
Altezza: 315 px<br />
Le caratteristiche del logo dovranno rispettare come sempre la forma quadrata e di almeno 180 pixel di larghezza.<br />
Molto utile in ogni caso la guida ufficile di Facebook che potete trovare cliccando <a href="http://www.learnfacebookpages.com/ui.html">qui</a>.<br />
La lettura delle nuove bacheche con la Timeline, nonstante sembri meno lineare che in passato, rappresenta oggettivamente una soluzione grafica più intuitiva senza contare che la cover da la possibilità di esprimere un pizzico di creatività in più rispetto a prima.</p>
<p>Intanto, ecco come appaiono le nuove pagine Facebook con la timeline</p>
<p><a href="http://www.facebook.com/kontagio.eu"><img class="alignnone size-full wp-image-1784" title="Kontagiobrandpage" src="http://www.kontagio.eu/wp-content/uploads/2012/03/Kontagiobrandpage.jpg" alt="" width="600" height="414" /></a></p>
<p>Ma cosa cambia in sostanza?</p>
<p><span id="more-1782"></span></p>
<ul>
<li>Le landing tab: sono più visibili in virtù della nuova posizione.                                                                                                                                            Non potranno più essere impostate come pagina di atterraggio predefinite per coloro che ancora non sono iscritti.                          Quindi niente più “regalini” in cambio di un mi piace: aumentare gli iscritti farà leva quindi (almeno sembra questo l&#8217;intento) solo sull&#8217;effettivo interesse dei temi trattati.</li>
</ul>
<ul>
<li>Messaggi privati: è possibile mandare messaggi privati alle pagine. Viene così favorita la comunicazione tra le brand page e i fan (clienti?)</li>
</ul>
<ul>
<li>Foto e video: aumenta &#8220;il peso&#8221; (l&#8217;importanza) delle  foto e dei video sulla navigazione.                                                                                     Le fotografie possono essere pubblicate in “alta qualità”.                                                                                                                                         Contrassegnando con la star i post contenenti un’immagine potrete vederli a piena pagina, cosa che prima non accadeva.</li>
</ul>
<ul>
<li>Post in evidenza: c’è la possibilità di mantenere in evidenza, nella parte alta della pagina, un contenuto, contrassegnato da un strisciolina arancione, per un massimo di  sette giorni: un modo efficace per dare spessore e rilevanza  a un’offerta o ad un prodotto/progetto pubblicato sulla pagina Facebook</li>
</ul>
<p>Le potenzialità creative offerte, nonché quelle tecniche apriranno certamente nuove strade si tratterà di vedere chi le saprà utilizzare al meglio.</p>
<p>Voi come vi state comportando in attesa della fine del vecchio mondo (Facebook) che avverrà piaccia o meno il prossimo 30 marzo?</p>
<p>A differenza delle previsioni dei Maya che sono tutte da verificare e comunque con una scadenza più lontana, qui la certezza e l&#8217;imminenza del cambiamento non possono lasciarci indifferenti, per cui mi sembra opportuno correre ai ripari  per &#8220;evitare il peggio&#8221; no? <img src='http://www.kontagio.eu/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #777777; font-family: 'Helvetica Neue', Helvetica, Arial, sans-serif; font-size: xx-small;"><br />
</span></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.kontagio.eu/nuove-brand-page-di-facebook-cosa-cambia/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Una progetto “geniale” per lo start up di un centro turistico in Sardegna. Il caso ArchiMete</title>
		<link>http://www.kontagio.eu/una-progetto-geniale-per-lo-start-up-di-un-centro-turistico-in-sardegna-il-caso-archimete/</link>
		<comments>http://www.kontagio.eu/una-progetto-geniale-per-lo-start-up-di-un-centro-turistico-in-sardegna-il-caso-archimete/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 01 Mar 2012 11:07:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diego Ciarloni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Facebook]]></category>
		<category><![CDATA[Grafica]]></category>
		<category><![CDATA[Identità]]></category>
		<category><![CDATA[Progetti web]]></category>
		<category><![CDATA[Social network]]></category>
		<category><![CDATA[Work]]></category>
		<category><![CDATA[You tube]]></category>
		<category><![CDATA[Flickr]]></category>
		<category><![CDATA[Sito web]]></category>
		<category><![CDATA[Strategia di comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Twitter]]></category>
		<category><![CDATA[Web marketing turistico]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.kontagio.eu/?p=1718</guid>
		<description><![CDATA[Il progetto di web marketing turistico del centro ArchiMete Sardegna nasce dalla voglia di offrire un modo diverso di fare vacanza, tutto basato sull&#8217;esclusività del territorio in cui nasce e si sviluppa. La sfida che Kontagio ha condiviso con ArchiMete nella fase di start-up dell&#8217;attività si è concentrata nel mettere a punto una strategia di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify">Il progetto di web marketing turistico del centro ArchiMete Sardegna nasce dalla voglia di offrire un modo diverso di fare vacanza, tutto basato sull&#8217;esclusività del territorio in cui nasce e si sviluppa.</p>
<p align="justify">La sfida che Kontagio ha condiviso con ArchiMete nella fase di start-up dell&#8217;attività si è concentrata nel mettere a punto una strategia di comunicazione “fondata nel web” sia per le peculiarità dell&#8217;impresa, che per le caratteristiche vivaci dei soci titolari, ma soprattutto per le incredibili potenzialità che il progetto è in grado di sviluppare attraverso una presenza attiva nella rete.</p>
<p align="justify">Prima di cominciare a lavorare è stato utile fissare degli obiettivi a medio-lungo termine e determinare quali sarebbero stati i mezzi e gli sforzi utili per poterci arrivare.</p>
<p align="justify">Siamo partiti dalla considerazione che per quanto esclusiva fosse l&#8217;offerta, per quanto unico il territorio e irripetibili le esperienze e attività che si possono mettere in pratica nel centro turistico, il ritorno migliore dovrà comunque arrivare dagli interlocutori, siano essi clienti, partner o meri utenti.</p>
<p align="justify">Il progetto nella fattispecie è partito per “step”, sia per ragioni tecniche che strategiche, con il denominatore comune però costituito dalla volontà di costruire un presidio web e una comunità “digitale” forte ed autentica attorno al marchio, in grado di trasmettere, condividere e conservare le emozioni, i momenti e il valore delle attività di ArchiMete.</p>
<p align="justify">Il primissimo passo è stato quello di identificare i social network che avrebbero potuto giustificare un vivo interesse per l&#8217;attività,, che è bene ricordare ha deciso di far leva sulle bellezze della natura del territorio e sulle professionalità che ArchiMete mette a disposizione per viverle nel migliore dei modi.</p>
<p align="justify">Via quindi ad uno spazio in cui presentare, raccogliere e mettere assieme tutti i documenti che per eccellenza motivano e tracciano una vacanza e cioè: le foto&#8230;abbiamo così inaugurato un account <a href="http://www.flickr.com/photos/archimete/">Flickr</a>.</p>
<p align="justify">Immagini, immagini e ancora immagini da condividere ed arricchire nel numero e in qualità e che abbiamo deciso di usare come fonte diretta da cui il sito Internet istituzionale attinge, con tutti i vantaggi del caso in termini non solo di dinamicità ma anche di indicizzazione e di popolarità degli stessi scatti.</p>
<p align="justify">Non poteva mancare la <a href="http://www.facebook.com/Archimete">pagina Facebook</a>, utile per le conversazioni e le informazioni alla “portata di tutti”, collegata con l&#8217;account <a href="https://twitter.com/#!/ArchiMete">Twitter</a> fondamentale per comunicare in tempo reale anche con l&#8217;ausilio di immagini (twitipic).</p>
<p align="justify">Ogni escursione, ogni esperienza, ogni avventura sarà meta di click o di tap per stabilire e mantenere una relazione più coinvolgente e diretta sia essa con i clienti o con i partner.</p>
<p align="justify">Abbiamo anche deciso di puntare su un canale <a href="http://www.youtube.com/user/ArchiMeteSardegna/feed">You Tube</a> per cercare “il contatto” anche attraverso la condivisione dei video&#8230;dai più emozionali a quelli più semplici, ma comunque sempre in grado di costruire e trasmettere, con autenticità, la bellezza di una vacanza o di un&#8217;esperienza targata ArchiMete.</p>
<p align="justify"><a href="http://www.kontagio.eu/wp-content/uploads/2011/12/ARCHIMETE_post_KONTAGIO_.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1736" title="ARCHIMETE_post_KONTAGIO_" src="http://www.kontagio.eu/wp-content/uploads/2011/12/ARCHIMETE_post_KONTAGIO_.jpg" alt="" width="615" height="360" /></a></p>
<p align="justify">Oltre ai canali social è stato ideato un sito Internet archimete.it in funzione di “atterraggio” e fonte di informazioni pratiche ed “istituzionali”, di cui è stato messo on line per primo il <a href="http://www.archimete.it/blog/">corporate blog</a>.</p>
<p align="justify"><span id="more-1718"></span></p>
<p align="justify">Quest&#8217;ultimo è stato realizzato con l&#8217;intenzione di affermare il punto di vista ArchiMete su tematiche più dirette all&#8217;aspetto informativo e “tecnico” delle escursioni, immersioni e visite organizzate ArchiMete.</p>
<p align="justify">In funzione di apripista e di motore della comunicazione ArchiMete, il blog (come tutto il sito) si sviluppa su cms wordpress, appositamente studiato per assecondare le esigenze di una piattaforma pensata per essere tanto semplice quanto utile, sia per chi aggiorna i contenuti, sia per chi naviga e per chi cerca informazioni con puntualità e completezza di dati.</p>
<p align="justify"><a href="http://www.archimete.it/blog/"><img class="alignnone size-full wp-image-1737" title="ARCHIMETE_BLOG_KONTAGIO_" src="http://www.kontagio.eu/wp-content/uploads/2011/12/ARCHIMETE_BLOG_KONTAGIO_.jpg" alt="" width="615" height="360" /></a></p>
<p align="justify">La grafica è stata pensata con sobrietà e rigore per lasciar spazio ai contenuti.</p>
<p align="justify">Studiato per mettere in condizione chi naviga di trovare la risposta alle proprie esigenze, il sito mette in comunicazione gli aspetti informativi con quelli di carattere più pratico, per finire ad essere un vero e proprio “ponte” fra i post e i contenuti pubblicati “dall&#8217;alto” e le conversazioni generate o meglio autogenerate dagli utenti.</p>
<p align="justify">Tutto questo e molto altro espone volutamente ArchiMete al giudizio dei suoi utenti, con l&#8217;obiettivo di edificare la reputazione proprio attraverso il confronto con i propri interlocutori in Italia ma anche e soprattutto all&#8217;estero.</p>
<p align="justify"><a href="http://www.archimete.it/"><img class="alignnone size-full wp-image-1747" title="ARCHIMETE_BLOG_CHI-SIAMO_" src="http://www.kontagio.eu/wp-content/uploads/2012/01/ARCHIMETE_BLOG_CHI-SIAMO_.jpg" alt="" width="615" height="360" /></a></p>
<p align="justify">Se è forte la convinzione nei propri mezzi e se è innovativa la proposta come quella di ArchiMete, ho ritenuto opportuno percorrerla con un approccio di tipo (2.0).</p>
<p align="justify">Ma se è vero che partire bene significa essere a metà dell&#8217;opera, con i soci titolari d&#8217;ArchiMete sono stato oltremodo chiaro sul fatto che dovrà essere costante l&#8217;attenzione alla linea editoriale scelta, la moderazione delle conversazioni, il rinnovo delle informazioni e l&#8217;ottimizzazione dell&#8217;indicizzazione dei propri contenuti, pena l&#8217;inutilità di tutti gli sforzi fatti.</p>
<p align="justify">Fino a qui credo che valga la pena di sottolineare l&#8217;autentico entusiasmo scaturito durante le brevi sessioni di formazione sull&#8217;uso dei mezzi web e social&#8230;ed in questo senso, se posso avere solo la sensazione di essere sulla strada giusta, di certo posso affermare di essere riuscito a trasferire a<span style="color: #000000;"> &#8220;quelli&#8221;</span> di ArchiMete il valore, il gusto e l&#8217;insostituibile importanza di comunicare e di entrare in effettiva relazione con le persone.</p>
<p align="justify">Queste le premesse&#8230;e, seppur all&#8217;inizio, possiamo dire di aver già ottenuto i primi concreti risultati, che contribuiscono oltre al morale anche alle casse del “genio” delle vacanze in Sardegna&#8230;il che non sembra affatto male&#8230;no?</p>
<p align="justify">In bocca al lupo ArchiMete!</p>
<p align="justify">In questo progetto hanno collaborato</p>
<p align="justify">per l&#8217;aspetto grafico: Alessio Tavoletti</p>
<p align="justify">per la programmazione di Worpress per il sito e il corporate blog archimete.it: <a href="http://www.simonevolpini.info/blog/">Simone Volpini</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.kontagio.eu/una-progetto-geniale-per-lo-start-up-di-un-centro-turistico-in-sardegna-il-caso-archimete/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>“Per essere comunità bisogna fare community”</title>
		<link>http://www.kontagio.eu/per-essere-comunita-bisogna-fare-community/</link>
		<comments>http://www.kontagio.eu/per-essere-comunita-bisogna-fare-community/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 16 Feb 2012 15:44:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diego Ciarloni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Concept]]></category>
		<category><![CDATA[Copywriting]]></category>
		<category><![CDATA[Facebook]]></category>
		<category><![CDATA[Progetti web]]></category>
		<category><![CDATA[Social network]]></category>
		<category><![CDATA[Work]]></category>
		<category><![CDATA[You tube]]></category>
		<category><![CDATA[Associazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Community]]></category>
		<category><![CDATA[Low Budget]]></category>
		<category><![CDATA[owned media]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.kontagio.eu/?p=1761</guid>
		<description><![CDATA[La Fita Gatt Marche (Federazione Italiana Teatro Amatori, Divisione Regionale Marche) è un&#8217;associazione di associazioni che si occupa di gestire e coordinare sul territorio regionale l&#8217;attività di tutte le compagnie locali iscritte. Inoltre si offre come punto di riferimento per tutte le compagnie teatrali, facenti capo alla Fita nazionale, che desiderano operare e far conoscere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La<a href="http://www.fitamarche.it/"> Fita Gatt Marche</a> (Federazione Italiana Teatro Amatori, Divisione Regionale Marche) è un&#8217;associazione di associazioni che si occupa di gestire e coordinare sul territorio regionale l&#8217;attività di tutte le compagnie locali iscritte. Inoltre si offre come punto di riferimento per tutte le compagnie teatrali, facenti capo alla <a href="http://www.fitateatro.it/on-line/?r=index">Fita nazionale</a>, che desiderano operare e far conoscere le proprie produzioni sul territorio marchigiano.</p>
<p>Il mio compito è quello di creare le condizioni affinché la Fita Gatt Marche, da mera sovrastruttura di associazioni, diventi un effettivo punto di incontro e di confronto fra tutti i componenti dei gruppi locali. Dopo un&#8217;analisi attenta del &#8216;sistema&#8217; in cui andavo ad operare, ho ritenuto fondamentale dare ad ognuno la possibilità di dialogare sfruttando in un&#8217;operazione &#8220;low budget&#8221;,  i cosidetti (owned media digitali), rappresentati dal sito internet ufficiale e dai social network scelti per gli obiettivi prefissi <a href="http://www.facebook.com/fitagattmarche">(Facebook</a> e <a href="http://www.youtube.com/user/fitagattmarche?ob=0">YouTube</a>), con l&#8217;obiettivo di concretizzare l&#8217;operato (e il senso) dell&#8217;attività svolta dalla Fita Gatt Marche, agendo attivamente sull&#8217;opportunità di condividere in tempo reale iniziative, idee, produzioni e tutto quanto abbia a che fare con le compagnie locali.<br />
Il primo passo dunque è stato quello di definire, con il Direttivo della Fita Gatt Marche, un piano editoriale, con l&#8217;obiettivo di individuare le argomentazioni da trattare, nel medio periodo, sul sito internet istituzionale, finalizzate ad informare costantemente le compagnie sui temi di utilità.</p>
<p><a href="http://www.fitamarche.it"><img class="alignnone size-full wp-image-1775" title="FITA TEATRO_OK" src="http://www.kontagio.eu/wp-content/uploads/2012/02/FITA-TEATRO_OK.png" alt="" width="600" height="324" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ho voluto che le informazioni suddette diventassero commentabili, come nel caso di un blog, affinché ogni utente avesse la possibilità di dire la propria e si sentisse coinvolto in prima persona dai contenuti trattati.<br />
Ho chiesto ed ottenuto che in ogni articolo, ma anche in quasi tutti i contenuti &#8216;statici&#8217;, ci fosse l&#8217;opportunità di poter rilanciare e condividere, attraverso i social network Facebook, Twitter e Google+ per dare la possibilità di diffondere anche attraverso queste piattaforme i contenuti presenti.</p>
<p><span id="more-1761"></span><br />
Ho fortemente creduto nell&#8217;utilità di introdurre funzionalità utili all&#8217;attività dei gruppi teatrali: in particolare si tratta dell&#8217;ideazione ed inserimento di un calendario, chiamato “Cosa, Dove, Come, Quando”, al quale ogni compagnia affiliata può accedere autonomamente, presentando le proprie iniziative (spettacoli, rassegne, festival, corsi di formazione, etc.) al resto della comunità e a tutti gli utenti del sito.<br />
La partecipazione attiva di ogni singola associazione alla compilazione del calendario ha fatto in modo che, già nei primissimi giorni dell&#8217;anno in corso, molte siano state le segnalazioni di spettacoli, rassegne ed iniziative convogliate nel sito istituzionale. Questo ha permesso l&#8217;individuazione di due vantaggi principali: il primo, che le compagnie stesse d&#8217;ora in poi saranno informate sulle attività delle altre; il secondo, che la Fita Marche comincia ad essere percepita come un riferimento per tutti gli amanti del teatro amatoriale, che possono così beneficiare di tutta l&#8217;offerta.<br />
Per rendere ancora di più la Fita Gatt Marche una vera e propria comunità sono partito dalla mia esperienza personale e lavorativa di questi anni e, concentrando l&#8217;attenzione sull&#8217;importanza della relazione e della collaborazione fra le compagnie, ho pensato bene di creare una pagina facebook.</p>
<p><a href="http://www.facebook.com/fitagattmarche"><img class="alignnone size-full wp-image-1772" title="fita_facebook_ok" src="http://www.kontagio.eu/wp-content/uploads/2012/02/fita_facebook_ok.png" alt="" width="615" height="324" /></a></p>
<p>L&#8217;obiettivo che ho voluto perseguire è stato quello prioritario di individuare uno strumento che potesse offrire la possibilità, ai membri di ogni compagnia, di dialogare e conversare finalmente della comune passione.<br />
Sto intenzionalmente dando &#8216;spazio&#8217; alle persone, cercando contemporaneamente di offrire visibilità alle loro compagnie, offrendo input per un&#8217;educazione volta ad introdurre regole e suggerimenti per una sana e proficua conversazione, impensabile fino a poco tempo fa se non in poche e, a mio avviso, insufficienti occasioni.<br />
La stessa comunità, che attivamente sta crescendo su Facebook, naturalmente vuole raccogliere anche i pareri e le opinioni di tutti quegli utenti che non fanno parte direttamente del mondo del teatro amatoriale marchigiano, ma che comunque hanno desiderio ed interesse a relazionarsi con esso.<br />
Va da sé, per il mio personale modo di concepire questo lavoro, che ho cominciato a gestire e a diffondere anche un canale YouTube dedicato, per mettere ogni gruppo teatrale in condizione di condividere e diffondere, come un vero e proprio network di compagnie, i promo degli spettacoli e i contenuti video più rappresentativi.</p>
<p><a href="http://www.youtube.com/playlist?list=PL1311F8114A07C035&amp;feature=plcp"><img class="alignnone size-full wp-image-1778" title="FITA_YOU TUBE_OK" src="http://www.kontagio.eu/wp-content/uploads/2012/02/FITA_YOU-TUBE_OK.png" alt="" width="615" height="324" /></a><br />
In questo progetto il canale ha, tra gli altri obiettivi, quello di catalogare per provincia di appartenenza le associazioni aderenti, attraverso l’uso specifico di play list dedicate.<br />
Così facendo il canale offre ai suoi utenti una doppia opportunità: la prima, di fare ‘rete’ condividendo i contenuti nel web; la seconda, di ‘costruire un diario’ mettendo a disposizione le produzioni e le iniziative e suddividendole per area specifica.<br />
In questo canale dedicato, ovviamente, sono presenti anche tutti i video che riguardano le iniziative dirette, come convegni, meeting, corsi di formazione e curiosità.<br />
Per fare in modo di raccogliere più interesse possibile sulle iniziative e le opportunità offerte, ho deciso di coinvolgere le compagnie attraverso alcune modalità:<br />
1. Il contatto diretto telefonico e dove possibile proprio attraverso i social network.<br />
2. L’inserimento dei rispettivi badge nel sito;<br />
3. La pubblicazione di contenuti e stimoli interessanti, potenzialmente utili all’attività di ogni compagnia.<br />
I risultati sono incoraggianti, seppur è chiaro che mi sto confrontando con tantissime realtà, anche molto diverse tra loro, spesso sprovviste delle più elementari conoscenze di internet e dei relativi social network.<br />
Ciò nonostante, con incoraggiante stupore, mi sono reso conto che anche in queste ultime c’è un vivo ed entusiasmante interesse ad entrare, a tutti gli effetti, a far parte di una comunità che parla e vive di teatro. Probabilmente, oltre alla parte ludica, c’è anche la consapevolezza che ‘esserci’ vale più di tante altre mere forme di pubblicità o capacità di relazionarsi direttamente. Ed ancor di più, vale ‘esserci’ con una partecipazione attiva, rappresentando i propri bisogni, obiettivi, risultati e tutto ciò che lega il gruppo teatrale al suo territorio e al suo pubblico.<br />
Per questo, anche trascinato devo ammettere da questo coinvolgente feedback di ritorno, mi sono messo a disposizione di queste realtà, guidandole per prendere possesso del loro account nel sito e per creare/collegare la loro pagina Facebook a quella Fita Marche. In questo modo gli affiliati di ogni compagnia possono facilmente diventarne fans attivi e partecipi, contribuendo alla causa comune.<br />
Tutto questo progetto fa parte di una sfida, lo riconosco, che coniuga perfettamente il lavoro con la mia passione e che vorrebbe fare in modo che un mero gruppo di compagnie diventi ‘sistema integrato’, evolva in una vera e propria community, in grado di rendersi effettivo punto di riferimento per condividere, conoscere e conversare in tema di… teatro.<br />
“Viva il teatro (è proprio il caso di dire), dove tutto è finto e niente è falso” (Gigi Proietti).</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.kontagio.eu/per-essere-comunita-bisogna-fare-community/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Mi sono sposato un po&#8217; troppo presto!</title>
		<link>http://www.kontagio.eu/mi-sono-sposato-un-po-troppo-presto/</link>
		<comments>http://www.kontagio.eu/mi-sono-sposato-un-po-troppo-presto/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 09:00:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diego Ciarloni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Daniele Donati]]></category>
		<category><![CDATA[Marketing video 7D]]></category>
		<category><![CDATA[Social network]]></category>
		<category><![CDATA[Viral video]]></category>
		<category><![CDATA[Wedding cinema 7D]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.kontagio.eu/?p=1749</guid>
		<description><![CDATA[Il 2011 è stato un anno rivoluzionario per i film di matrimonio firmati Daniele Donati che, con il suo format Wedding Cinema 7D e le sue produzioni “made in Italy”, ha creato lo scompiglio generale suscitando stupore e desiderio nei fruitori dei suoi lavori. Produzioni che oggi raggiungono il livello di qualità e professionalità dello standard [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il 2011 è stato un anno rivoluzionario per i film di matrimonio firmati Daniele Donati che, con il suo format <strong>Wedding Cinema 7D</strong> e le sue produzioni “made in Italy”, ha creato lo scompiglio generale suscitando stupore e desiderio nei fruitori dei suoi lavori.</p>
<p>Produzioni che oggi raggiungono il livello di qualità e professionalità dello standard mondiale.<br />
Ho piacere di spendere due parole per elogiare il suo lavoro perché lo ritengo un serio ed ottimo professionista (alla faccia della segnalazione su Linkedin), più di un semplice partner di lavoro, che nel suo campo propone soluzioni innovative e stimolanti e credo che le sue capacità unite alla mia attività potranno produrre effetti molto interessanti nel panorama delle produzioni video, fornendo al cliente un prodotto difficilmente eguagliabile.<br />
Daniele concentra il suo lavoro più di ogni altra cosa sul fatidico momento del sì; io da parte mia sono al lavoro per pensare di prendere a prestito la tecnica e servirmene per i miei scopi &#8220;kontagiosi&#8221;, a favore di quei clienti che desiderano una comunicazione che prima ancora di vendere susciti un&#8217;emozione&#8230; magari la stessa che spinge poi, ognuno di noi, a condividere il contenuto (caratterizzato dal cosiddetto viral DNA) attraverso i social network, blog, etc.<br />
Premetto che oggi la qualità delle immagini (pari alla pellicola 35 mm.), i movimenti di macchina tipici del cinema e la grande capacità tecnica di regia e montaggio, hanno trasformato gli oramai obsoleti “filmini del matrimonio” in vere e proprie produzioni cinematografiche.<br />
Eppure non è una novità assoluta, dato che in buona parte del resto del Mondo (dagli USA all&#8217; Inghilterra e persino in Grecia, Turchia e Pakistan!!!) questa tipologia di film è considerata ‘prodotto normale’ ormai da un paio d’anni&#8230; come si spiega?</p>
<p><span id="more-1749"></span><br />
Innanzitutto per mentalità!<br />
In Italia chi si deve sposare si rivolge al fotografo, al quale si commissiona anche il filmino di matrimonio. In questa prassi il problema è che tale professionista, anche il migliore al mondo, nasce comunque come fotografo e può non avere altrettanta dimestichezza con i video (spesso gli studi fotografici si appoggiano per i video a degli amatori o videomaker professionisti).</p>
<p>E può averne anche meno se invece di video parliamo di cinema!<br />
In tutti gli altri Paesi le due categorie sono distinte (photographer e cinematographer) e non è assolutamente vero che il fotografo ha un maggior rilievo rispetto a chi si occupa di produrre film. Basti pensare a quanto costa una produzione cinematografica qualsiasi, neanche lontanamente paragonabile ad un servizio fotografico di qualunque livello.</p>
<p>E ancora, è sufficiente soffermarci sull&#8217; importanza che riveste un regista rispetto ad un direttore della fotografia della stessa produzione.<br />
Parecchi studi di produzione video, quando si tratta di matrimoni, pensano di più al guadagno facile con il minimo sforzo.</p>
<p>L&#8217;obiettivo è realizzare il maggior numero di servizi possibili, non importa se la qualità finale non risulti poi all’altezza delle aspettative.</p>
<p>Infondo si pensa sempre al matrimonio come ad un momento professionalmente non edificante e va da sé che l’impegno che si investe in tali lavori rispecchi questi presupposti culturali stereotipati.</p>
<p>Così il mercato si è stabilizzato su di un prodotto di bassa qualità, che per la comunità è divenuto ed accettato come ‘il filmino matrimoniale standard’ da godersi in compagnia.<br />
Le vere produzioni “Wedding Cinema 7D” vengono realizzate, al contrario, secondo criteri ben precisi, curando tutti i minimi dettagli, seguendo un format studiato appositamente per quel singolo ed unico evento e vengono usate attrezzature particolari che necessitano di operatori altamente specializzati, che sostengono sforzi anche fisici oltre che di concentrazione costante.</p>
<p>Sicuramente tutto questo lavoro necessita di molta esperienza, accuratezza e capacità professionale.<br />
Il risultato finale è un film di matrimonio (ma anche un documentario virale ovvero un film istituzionale o di prodotto&#8230; infondo la tecnica è la medesima) dove le immagini suscitano davvero emozioni!</p>
<p>Questa volta Daniele Donati, con il suo “Wedding Cinema 7D”, ha finalmente portato quella ventata di aria nuova che posiziona il “made in Italy” di questo settore ai più alti livelli.<br />
A me l’onore e l’onere di declinare l’estro di Daniele dall’attuale “Wedding Cinema 7D” al “Viral Marketing Cinema 7D”. Ogni storia ha un inizio; questa comincia così.</p>
<p><iframe src="http://www.youtube.com/embed/r9pl9FvdfS8" frameborder="0" width="600" height="361"></iframe></p>
<p>A questo punto torna il dilemma esistenziale dell’inizio!</p>
<p>Perché considerando che le sue tecniche video si sono sviluppate velocemente negli ultimi tempi grazie alle numerose attività wedding video e che solo adesso, dopo accurate messe a punto e verifiche delle modalità operative, sta esprimendo la qualità che lo rende unico nel suo genere, averlo saputo prima avrei posticipato la data del mio recente fatidico ‘si’&#8230;con somma gioia della mia ormai legale (ma non videoregistrata) signora!<br />
Qui di seguito lo show reel 2011 di Daniele, responsabile di indurmi ad un pensiero così pericoloso, così come tutto il resto dei video visionabili all’indirizzo: www.cinema7d.it che vi consiglio vivamente di visitare.</p>
<p><iframe src="http://player.vimeo.com/video/34791367?title=0&amp;byline=0&amp;portrait=0&amp;color=ff9933" frameborder="0" width="600" height="361"></iframe></p>
<p><a href="http://vimeo.com/34791367">show reel 2011 wedding cinema 7D</a> from <a href="http://vimeo.com/cinema7d">artvideo</a> on <a href="http://vimeo.com">Vimeo</a>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Popolo della rete, Hollywood&#8230; stiamo arrivando!!! <img src='http://www.kontagio.eu/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.kontagio.eu/mi-sono-sposato-un-po-troppo-presto/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Attività di ufficio stampa (on) e off line</title>
		<link>http://www.kontagio.eu/attivita-di-ufficio-stampa-on-e-off-line/</link>
		<comments>http://www.kontagio.eu/attivita-di-ufficio-stampa-on-e-off-line/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 15 Jan 2012 09:21:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diego Ciarloni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Copywriting]]></category>
		<category><![CDATA[Editoria]]></category>
		<category><![CDATA[Progetti web]]></category>
		<category><![CDATA[Work]]></category>
		<category><![CDATA[Cartella stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Press office]]></category>
		<category><![CDATA[Stampa al trade]]></category>
		<category><![CDATA[Ufficio stampa]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.kontagio.eu/?p=1701</guid>
		<description><![CDATA[Nel corso del 2011 ho seguito, per il cliente Michelangelo Prezioso, tutta l&#8217;attività di Press Office per quanto riguarda l&#8217;esordio del brand e dei prodotti. Con il cliente abbiamo scelto di puntare, come anno d&#8217;esordio del marchio, sulle riviste rivolte al trade affinché potessimo iniziare a presentarci partendo dagli addetti ai lavori nel segmento del mercato degli infissi legno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #ffffff;">Nel corso del 2011 ho seguito, per il cliente Michelangelo Prezioso, tutta l&#8217;attività di Press Office per quanto riguarda l&#8217;esordio del brand e dei prodotti.</span></p>
<p><span style="color: #ffffff;">Con il cliente abbiamo scelto di puntare, come anno d&#8217;esordio del marchio, sulle riviste rivolte al trade affinché potessimo iniziare a presentarci partendo dagli addetti ai lavori nel segmento del mercato degli infissi legno alluminio e alluminio legno.</span></p>
<p><span style="color: #ffffff;">Le tematiche affrontate nel corso dell&#8217;anno sono andate oltre la mera &#8220;presentazione&#8221; della novità e sono state molteplici.</span></p>
<p><span style="color: #ffffff;">In particolare ho concentrato l&#8217;attenzione sulle carattaristiche innovative del marchio, dei prodotti e sulle esclusività degli strumenti di comunicazione, di relazione e di supporto al lavoro.</span></p>
<p><span style="color: #ffffff;">L&#8217;attenzione delle testate, vuoi per il valore dei contenuti, vuoi per l&#8217;attinenza con i piani editoriali è stata davvero importante e significativa.</span></p>
<p><span style="color: #ffffff;">C&#8217;è stata infatti una risposta che si è concretizzata in una media di un&#8217;uscita di un articolo o approfondimento al mese,  su ogni rivista coinvolta, riguardante il marchio o i prodotti del cliente.</span></p>
<p><span style="color: #ffffff;">Per giungere a tutto questo ho attivato un canale diretto con i responsabili di redazione e con i giornalisti delle riviste individuate.</span></p>
<p><span style="color: #ffffff;">Attraverso un costante invio di materiale e scambio di informazioni, si è messo in moto un ottimo circuito che ha reso possibile una proficua e costante pubblicazione di contenuti di grande valore informativo.</span></p>
<p><span style="color: #ffffff;">Ho ritenuto opportuno inoltre, data la portata dell&#8217;azione, predisporre e popolare una cartella stampa <a href="http://www.michelangeloprezioso.it/comunicazione.aspx?type=press"><span style="color: #ffffff;">on line</span></a> ospitata nel sito istituzionale del cliente.</span></p>
<p><span style="color: #ffffff;">Ciò affinché ci fosse la possibilità di fruire non solo di uno storico degli articoli in uscita (in tempo quasi reale), ma anche di giungere ad una maggiore utilità e rintracciabilità delle notizie da parte degli utenti.</span></p>
<p><a href="http://www.kontagio.eu/wp-content/uploads/2011/12/work_BASE.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1703" title="work_BASE" src="http://www.kontagio.eu/wp-content/uploads/2011/12/work_BASE.jpg" alt="" width="600" height="200" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.kontagio.eu/attivita-di-ufficio-stampa-on-e-off-line/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Progettare una strategia di marketing oggi&#8230;come l&#8217;ho spiegato a mia zia</title>
		<link>http://www.kontagio.eu/progettare-una-strategia-di-marketing-oggi-come-lho-spiegato-a-mia-zia/</link>
		<comments>http://www.kontagio.eu/progettare-una-strategia-di-marketing-oggi-come-lho-spiegato-a-mia-zia/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 09 Jan 2012 16:53:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diego Ciarloni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Canali broadcast]]></category>
		<category><![CDATA[earned media]]></category>
		<category><![CDATA[Media digitali]]></category>
		<category><![CDATA[Media on line]]></category>
		<category><![CDATA[owned media]]></category>
		<category><![CDATA[Paid media]]></category>
		<category><![CDATA[Pubblicità tradizionale]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.kontagio.eu/?p=1725</guid>
		<description><![CDATA[Durante questo periodo di &#8220;riposo&#8221;, fra una passeggiata e una partita a carte fra amici e parenti, mi è capitato spesso di dover far fronte all&#8217;immancabile quesito posto dai familiari che si incontrano di rado o dalle nuove conoscenze. Confesso che non è stato facile dare una risposta. E allora ho deciso di scrivere questo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Durante questo periodo di &#8220;riposo&#8221;, fra una passeggiata e una partita a carte fra amici e parenti, mi è capitato spesso di dover far fronte all&#8217;immancabile quesito posto dai familiari che si incontrano di rado o dalle nuove conoscenze.</p>
<p>Confesso che non è stato facile dare una risposta.</p>
<p>E allora ho deciso di scrivere questo post con l&#8217;obiettivo di fare la cronaca di come ho provato a spiegarlo con successo ad una zia.</p>
<p>Ho esordito così a bruciapelo: &#8220;integro media digitali con quelli tradizionali e i canali on line con quelli broadcast&#8221;.</p>
<p>La immaginate la faccia della malcapitata zia, che poi non è tanto diversa da quella di un ipotetico cliente dopo una frase del genere?</p>
<p>Quindi  ho provato a recuperare-semplificare dicendo <em>che aiuto le imprese a FARE MARKETING  cercando di guidarle ad investire le proprie risorse su:</em></p>
<p>1 la realizzazione e la definizione dei <strong>propri strumenti di comunicazione </strong>(siti internet-cataloghi etc)</p>
<p>2 <strong>la conquista di una propria identità e buona reputazione</strong> (nei social network e nei siti influenti)</p>
<p>3 <strong>l&#8217;acquisto di spazi &#8220;più o meno pubblicitar</strong>i&#8221; in internet e nei giornali, in tv, etc.</p>
<p>Non ci crederete ma detta così non solo sono riuscito a far capire alla zia cosa facessi, seppur per sommi capi, ma con mio stupore ho contribuito a stimolare la sua curiosità.</p>
<p>Del tipo mi ha incalzato dicendo: &#8220;Un&#8217;azienda ti paga per gestire ciò che è già suo&#8221;?</p>
<p><span style="color: #ffffff;">E io li a spiegare che per prima cosa mi occupo di ciò che l&#8217;azienda ha o dovrebbe avere per raggiungere i propri obiettivi di comunicazione  e che la seguo a seconda delle esigenze nella progettazione e realizzazione del &#8220;proprio&#8221; materiale sia esso fatto di carta che digitale&#8230;</span></p>
<p>&#8220;Ah&#8221;, dice lei, e fai anche conquiste per i tuoi clienti?</p>
<p>Zia&#8230;!!</p>
<p>Ho capito che è interessata e provo a spingermi un po&#8217; oltre&#8230;</p>
<p>&#8220;Conquistare&#8221; vuol dire stare a sentire cosa dice la gente su un argomento, &#8220;vicino al mio cliente&#8221;,  per poi stabilire come fare per attivare un piano di dialogo e quindi di conquista della fiducia per mettere in condizione l&#8217;azienda di guadagnarsi un po&#8217; di attenzione.</p>
<p>&#8220;Davvero!! E come si fa&#8221;? dice sempre la ormai pentita zia per il suo status di pensionata.</p>
<p><a href="http://www.kontagio.eu/wp-content/uploads/2010/07/comunicattivita.png"><img class="alignnone size-full wp-image-422" title="comunicattivita" src="http://www.kontagio.eu/wp-content/uploads/2010/07/comunicattivita.png" alt="" width="600" height="160" /></a></p>
<p>&#8220;Beh ci vuole tempo&#8221;, dico io, &#8220;pazienza, sapere dove e cosa ascoltare e cercare di inoltrare il cliente verso un terreno fertile in cui possa seminare credibilità, competenza e passione&#8230; anche se spesso le aziende considerano questa pratica poco utile&#8230;ma tant&#8217;è è importantissima.</p>
<p>Embè tu non glielo dici che si sbagliano?</p>
<p>Zia&#8230;!! O____O</p>
<p><span id="more-1725"></span></p>
<p>&#8220;Va bene, va bene, non dirmi che ti ho annoiato con le mie domande, è che è talmente interessante quello che fai&#8230;&#8221;</p>
<p>Il mio stupore era arrivato al punto che non potevo non spiegarle ciò che comunque mi avrebbe chiesto.</p>
<p>Sì zia fra le altre cose mi occupo anche della pianificazione media.</p>
<p>&#8220;Cioè&#8221;?</p>
<p>Cerco di privilegiare Internet e Google, c&#8217;hai presente quello che si vede al computer quando ti colleghi in Internet&#8230; su tutte le altre forme di pubblicità, perché è su questi mezzi che si gioca la partita del marketing presente e futuro e con essi è possibile mettere in relazione le parole con i bisogni e questi ultimi con gli acquisti.</p>
<p>Mi guarda con una faccia e tra me e me mi dico che stavolta non può aver capito&#8230; e invece giusto il tempo di fare questa riflessione e mi fa: &#8220;accipicchia&#8221;&#8230;chissà quante aziende sfruttano queste &#8220;cose&#8221; che fai&#8230;domani voglio comprarmi un computer e mi insegni come si fa.</p>
<p>Vedrai che nella mia parrocchia cambieranno molte cose&#8230;</p>
<p>Mi viene da sorridere, sia perché l&#8217;entusiasmo di mia zia mi conferma che sono riuscito a spigare a lei, che ha 70 anni, il valore del mio lavoro e sia perché penso che  stavolta, senza l&#8217;ausilio di nemmeno un grafico o schema, ho davvero creato un mostro. <img src='http://www.kontagio.eu/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.kontagio.eu/progettare-una-strategia-di-marketing-oggi-come-lho-spiegato-a-mia-zia/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

