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	<title>Kontagio</title>
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	<description>COMUNICAZIONE ATTIVA</description>
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		<title>“Per essere comunità bisogna fare community”</title>
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		<pubDate>Thu, 16 Feb 2012 15:44:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diego Ciarloni</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La Fita Gatt Marche (Federazione Italiana Teatro Amatori, Divisione Regionale Marche) è un&#8217;associazione di associazioni che si occupa di gestire e coordinare sul territorio regionale l&#8217;attività di tutte le compagnie locali iscritte. Inoltre si offre come punto di riferimento per tutte le compagnie teatrali, facenti capo alla Fita nazionale, che desiderano operare e far conoscere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La<a href="http://www.fitamarche.it/"> Fita Gatt Marche</a> (Federazione Italiana Teatro Amatori, Divisione Regionale Marche) è un&#8217;associazione di associazioni che si occupa di gestire e coordinare sul territorio regionale l&#8217;attività di tutte le compagnie locali iscritte. Inoltre si offre come punto di riferimento per tutte le compagnie teatrali, facenti capo alla <a href="http://www.fitateatro.it/on-line/?r=index">Fita nazionale</a>, che desiderano operare e far conoscere le proprie produzioni sul territorio marchigiano.</p>
<p>Il mio compito è quello di creare le condizioni affinché la Fita Gatt Marche, da mera sovrastruttura di associazioni, diventi un effettivo punto di incontro e di confronto fra tutti i componenti dei gruppi locali. Dopo un&#8217;analisi attenta del &#8216;sistema&#8217; in cui andavo ad operare, ho ritenuto fondamentale dare ad ognuno la possibilità di dialogare sfruttando in un&#8217;operazione &#8220;low budget&#8221;,  i cosidetti (owned media digitali), rappresentati dal sito internet ufficiale e dai social network scelti per gli obiettivi prefissi <a href="http://www.facebook.com/fitagattmarche">(Facebook</a> e <a href="http://www.youtube.com/user/fitagattmarche?ob=0">YouTube</a>), con l&#8217;obiettivo di concretizzare l&#8217;operato (e il senso) dell&#8217;attività svolta dalla Fita Gatt Marche, agendo attivamente sull&#8217;opportunità di condividere in tempo reale iniziative, idee, produzioni e tutto quanto abbia a che fare con le compagnie locali.<br />
Il primo passo dunque è stato quello di definire, con il Direttivo della Fita Gatt Marche, un piano editoriale, con l&#8217;obiettivo di individuare le argomentazioni da trattare, nel medio periodo, sul sito internet istituzionale, finalizzate ad informare costantemente le compagnie sui temi di utilità.</p>
<p><a href="http://www.fitamarche.it"><img class="alignnone size-full wp-image-1775" title="FITA TEATRO_OK" src="http://www.kontagio.eu/wp-content/uploads/2012/02/FITA-TEATRO_OK.png" alt="" width="600" height="324" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ho voluto che le informazioni suddette diventassero commentabili, come nel caso di un blog, affinché ogni utente avesse la possibilità di dire la propria e si sentisse coinvolto in prima persona dai contenuti trattati.<br />
Ho chiesto ed ottenuto che in ogni articolo, ma anche in quasi tutti i contenuti &#8216;statici&#8217;, ci fosse l&#8217;opportunità di poter rilanciare e condividere, attraverso i social network Facebook, Twitter e Google+ per dare la possibilità di diffondere anche attraverso queste piattaforme i contenuti presenti.</p>
<p><span id="more-1761"></span><br />
Ho fortemente creduto nell&#8217;utilità di introdurre funzionalità utili all&#8217;attività dei gruppi teatrali: in particolare si tratta dell&#8217;ideazione ed inserimento di un calendario, chiamato “Cosa, Dove, Come, Quando”, al quale ogni compagnia affiliata può accedere autonomamente, presentando le proprie iniziative (spettacoli, rassegne, festival, corsi di formazione, etc.) al resto della comunità e a tutti gli utenti del sito.<br />
La partecipazione attiva di ogni singola associazione alla compilazione del calendario ha fatto in modo che, già nei primissimi giorni dell&#8217;anno in corso, molte siano state le segnalazioni di spettacoli, rassegne ed iniziative convogliate nel sito istituzionale. Questo ha permesso l&#8217;individuazione di due vantaggi principali: il primo, che le compagnie stesse d&#8217;ora in poi saranno informate sulle attività delle altre; il secondo, che la Fita Marche comincia ad essere percepita come un riferimento per tutti gli amanti del teatro amatoriale, che possono così beneficiare di tutta l&#8217;offerta.<br />
Per rendere ancora di più la Fita Gatt Marche una vera e propria comunità sono partito dalla mia esperienza personale e lavorativa di questi anni e, concentrando l&#8217;attenzione sull&#8217;importanza della relazione e della collaborazione fra le compagnie, ho pensato bene di creare una pagina facebook.</p>
<p><a href="http://www.facebook.com/fitagattmarche"><img class="alignnone size-full wp-image-1772" title="fita_facebook_ok" src="http://www.kontagio.eu/wp-content/uploads/2012/02/fita_facebook_ok.png" alt="" width="615" height="324" /></a></p>
<p>L&#8217;obiettivo che ho voluto perseguire è stato quello prioritario di individuare uno strumento che potesse offrire la possibilità, ai membri di ogni compagnia, di dialogare e conversare finalmente della comune passione.<br />
Sto intenzionalmente dando &#8216;spazio&#8217; alle persone, cercando contemporaneamente di offrire visibilità alle loro compagnie, offrendo input per un&#8217;educazione volta ad introdurre regole e suggerimenti per una sana e proficua conversazione, impensabile fino a poco tempo fa se non in poche e, a mio avviso, insufficienti occasioni.<br />
La stessa comunità, che attivamente sta crescendo su Facebook, naturalmente vuole raccogliere anche i pareri e le opinioni di tutti quegli utenti che non fanno parte direttamente del mondo del teatro amatoriale marchigiano, ma che comunque hanno desiderio ed interesse a relazionarsi con esso.<br />
Va da sé, per il mio personale modo di concepire questo lavoro, che ho cominciato a gestire e a diffondere anche un canale YouTube dedicato, per mettere ogni gruppo teatrale in condizione di condividere e diffondere, come un vero e proprio network di compagnie, i promo degli spettacoli e i contenuti video più rappresentativi.</p>
<p><a href="http://www.youtube.com/playlist?list=PL1311F8114A07C035&amp;feature=plcp"><img class="alignnone size-full wp-image-1778" title="FITA_YOU TUBE_OK" src="http://www.kontagio.eu/wp-content/uploads/2012/02/FITA_YOU-TUBE_OK.png" alt="" width="615" height="324" /></a><br />
In questo progetto il canale ha, tra gli altri obiettivi, quello di catalogare per provincia di appartenenza le associazioni aderenti, attraverso l’uso specifico di play list dedicate.<br />
Così facendo il canale offre ai suoi utenti una doppia opportunità: la prima, di fare ‘rete’ condividendo i contenuti nel web; la seconda, di ‘costruire un diario’ mettendo a disposizione le produzioni e le iniziative e suddividendole per area specifica.<br />
In questo canale dedicato, ovviamente, sono presenti anche tutti i video che riguardano le iniziative dirette, come convegni, meeting, corsi di formazione e curiosità.<br />
Per fare in modo di raccogliere più interesse possibile sulle iniziative e le opportunità offerte, ho deciso di coinvolgere le compagnie attraverso alcune modalità:<br />
1. Il contatto diretto telefonico e dove possibile proprio attraverso i social network.<br />
2. L’inserimento dei rispettivi badge nel sito;<br />
3. La pubblicazione di contenuti e stimoli interessanti, potenzialmente utili all’attività di ogni compagnia.<br />
I risultati sono incoraggianti, seppur è chiaro che mi sto confrontando con tantissime realtà, anche molto diverse tra loro, spesso sprovviste delle più elementari conoscenze di internet e dei relativi social network.<br />
Ciò nonostante, con incoraggiante stupore, mi sono reso conto che anche in queste ultime c’è un vivo ed entusiasmante interesse ad entrare, a tutti gli effetti, a far parte di una comunità che parla e vive di teatro. Probabilmente, oltre alla parte ludica, c’è anche la consapevolezza che ‘esserci’ vale più di tante altre mere forme di pubblicità o capacità di relazionarsi direttamente. Ed ancor di più, vale ‘esserci’ con una partecipazione attiva, rappresentando i propri bisogni, obiettivi, risultati e tutto ciò che lega il gruppo teatrale al suo territorio e al suo pubblico.<br />
Per questo, anche trascinato devo ammettere da questo coinvolgente feedback di ritorno, mi sono messo a disposizione di queste realtà, guidandole per prendere possesso del loro account nel sito e per creare/collegare la loro pagina Facebook a quella Fita Marche. In questo modo gli affiliati di ogni compagnia possono facilmente diventarne fans attivi e partecipi, contribuendo alla causa comune.<br />
Tutto questo progetto fa parte di una sfida, lo riconosco, che coniuga perfettamente il lavoro con la mia passione e che vorrebbe fare in modo che un mero gruppo di compagnie diventi ‘sistema integrato’, evolva in una vera e propria community, in grado di rendersi effettivo punto di riferimento per condividere, conoscere e conversare in tema di… teatro.<br />
“Viva il teatro (è proprio il caso di dire), dove tutto è finto e niente è falso” (Gigi Proietti).</p>
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		<title>Mi sono sposato un po&#8217; troppo presto!</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 09:00:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diego Ciarloni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Daniele Donati]]></category>
		<category><![CDATA[Marketing video 7D]]></category>
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		<category><![CDATA[Wedding cinema 7D]]></category>

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		<description><![CDATA[Il 2011 è stato un anno rivoluzionario per i film di matrimonio firmati Daniele Donati che, con il suo format Wedding Cinema 7D e le sue produzioni “made in Italy”, ha creato lo scompiglio generale suscitando stupore e desiderio nei fruitori dei suoi lavori. Produzioni che oggi raggiungono il livello di qualità e professionalità dello standard [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il 2011 è stato un anno rivoluzionario per i film di matrimonio firmati Daniele Donati che, con il suo format <strong>Wedding Cinema 7D</strong> e le sue produzioni “made in Italy”, ha creato lo scompiglio generale suscitando stupore e desiderio nei fruitori dei suoi lavori.</p>
<p>Produzioni che oggi raggiungono il livello di qualità e professionalità dello standard mondiale.<br />
Ho piacere di spendere due parole per elogiare il suo lavoro perché lo ritengo un serio ed ottimo professionista (alla faccia della segnalazione su Linkedin), più di un semplice partner di lavoro, che nel suo campo propone soluzioni innovative e stimolanti e credo che le sue capacità unite alla mia attività potranno produrre effetti molto interessanti nel panorama delle produzioni video, fornendo al cliente un prodotto difficilmente eguagliabile.<br />
Daniele concentra il suo lavoro più di ogni altra cosa sul fatidico momento del sì; io da parte mia sono al lavoro per pensare di prendere a prestito la tecnica e servirmene per i miei scopi &#8220;kontagiosi&#8221;, a favore di quei clienti che desiderano una comunicazione che prima ancora di vendere susciti un&#8217;emozione&#8230; magari la stessa che spinge poi, ognuno di noi, a condividere il contenuto (caratterizzato dal cosiddetto viral DNA) attraverso i social network, blog, etc.<br />
Premetto che oggi la qualità delle immagini (pari alla pellicola 35 mm.), i movimenti di macchina tipici del cinema e la grande capacità tecnica di regia e montaggio, hanno trasformato gli oramai obsoleti “filmini del matrimonio” in vere e proprie produzioni cinematografiche.<br />
Eppure non è una novità assoluta, dato che in buona parte del resto del Mondo (dagli USA all&#8217; Inghilterra e persino in Grecia, Turchia e Pakistan!!!) questa tipologia di film è considerata ‘prodotto normale’ ormai da un paio d’anni&#8230; come si spiega?</p>
<p><span id="more-1749"></span><br />
Innanzitutto per mentalità!<br />
In Italia chi si deve sposare si rivolge al fotografo, al quale si commissiona anche il filmino di matrimonio. In questa prassi il problema è che tale professionista, anche il migliore al mondo, nasce comunque come fotografo e può non avere altrettanta dimestichezza con i video (spesso gli studi fotografici si appoggiano per i video a degli amatori o videomaker professionisti).</p>
<p>E può averne anche meno se invece di video parliamo di cinema!<br />
In tutti gli altri Paesi le due categorie sono distinte (photographer e cinematographer) e non è assolutamente vero che il fotografo ha un maggior rilievo rispetto a chi si occupa di produrre film. Basti pensare a quanto costa una produzione cinematografica qualsiasi, neanche lontanamente paragonabile ad un servizio fotografico di qualunque livello.</p>
<p>E ancora, è sufficiente soffermarci sull&#8217; importanza che riveste un regista rispetto ad un direttore della fotografia della stessa produzione.<br />
Parecchi studi di produzione video, quando si tratta di matrimoni, pensano di più al guadagno facile con il minimo sforzo.</p>
<p>L&#8217;obiettivo è realizzare il maggior numero di servizi possibili, non importa se la qualità finale non risulti poi all’altezza delle aspettative.</p>
<p>Infondo si pensa sempre al matrimonio come ad un momento professionalmente non edificante e va da sé che l’impegno che si investe in tali lavori rispecchi questi presupposti culturali stereotipati.</p>
<p>Così il mercato si è stabilizzato su di un prodotto di bassa qualità, che per la comunità è divenuto ed accettato come ‘il filmino matrimoniale standard’ da godersi in compagnia.<br />
Le vere produzioni “Wedding Cinema 7D” vengono realizzate, al contrario, secondo criteri ben precisi, curando tutti i minimi dettagli, seguendo un format studiato appositamente per quel singolo ed unico evento e vengono usate attrezzature particolari che necessitano di operatori altamente specializzati, che sostengono sforzi anche fisici oltre che di concentrazione costante.</p>
<p>Sicuramente tutto questo lavoro necessita di molta esperienza, accuratezza e capacità professionale.<br />
Il risultato finale è un film di matrimonio (ma anche un documentario virale ovvero un film istituzionale o di prodotto&#8230; infondo la tecnica è la medesima) dove le immagini suscitano davvero emozioni!</p>
<p>Questa volta Daniele Donati, con il suo “Wedding Cinema 7D”, ha finalmente portato quella ventata di aria nuova che posiziona il “made in Italy” di questo settore ai più alti livelli.<br />
A me l’onore e l’onere di declinare l’estro di Daniele dall’attuale “Wedding Cinema 7D” al “Viral Marketing Cinema 7D”. Ogni storia ha un inizio; questa comincia così.</p>
<p><iframe src="http://www.youtube.com/embed/r9pl9FvdfS8" frameborder="0" width="600" height="361"></iframe></p>
<p>A questo punto torna il dilemma esistenziale dell’inizio!</p>
<p>Perché considerando che le sue tecniche video si sono sviluppate velocemente negli ultimi tempi grazie alle numerose attività wedding video e che solo adesso, dopo accurate messe a punto e verifiche delle modalità operative, sta esprimendo la qualità che lo rende unico nel suo genere, averlo saputo prima avrei posticipato la data del mio recente fatidico ‘si’&#8230;con somma gioia della mia ormai legale (ma non videoregistrata) signora!<br />
Qui di seguito lo show reel 2011 di Daniele, responsabile di indurmi ad un pensiero così pericoloso, così come tutto il resto dei video visionabili all’indirizzo: www.cinema7d.it che vi consiglio vivamente di visitare.</p>
<p><iframe src="http://player.vimeo.com/video/34791367?title=0&amp;byline=0&amp;portrait=0&amp;color=ff9933" frameborder="0" width="600" height="361"></iframe></p>
<p><a href="http://vimeo.com/34791367">show reel 2011 wedding cinema 7D</a> from <a href="http://vimeo.com/cinema7d">artvideo</a> on <a href="http://vimeo.com">Vimeo</a>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Popolo della rete, Hollywood&#8230; stiamo arrivando!!! <img src='http://www.kontagio.eu/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>Attività di ufficio stampa (on) e off line</title>
		<link>http://www.kontagio.eu/attivita-di-ufficio-stampa-on-e-off-line/</link>
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		<pubDate>Sun, 15 Jan 2012 09:21:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diego Ciarloni</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Editoria]]></category>
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		<description><![CDATA[Nel corso del 2011 ho seguito, per il cliente Michelangelo Prezioso, tutta l&#8217;attività di Press Office per quanto riguarda l&#8217;esordio del brand e dei prodotti. Con il cliente abbiamo scelto di puntare, come anno d&#8217;esordio del marchio, sulle riviste rivolte al trade affinché potessimo iniziare a presentarci partendo dagli addetti ai lavori nel segmento del mercato degli infissi legno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #ffffff;">Nel corso del 2011 ho seguito, per il cliente Michelangelo Prezioso, tutta l&#8217;attività di Press Office per quanto riguarda l&#8217;esordio del brand e dei prodotti.</span></p>
<p><span style="color: #ffffff;">Con il cliente abbiamo scelto di puntare, come anno d&#8217;esordio del marchio, sulle riviste rivolte al trade affinché potessimo iniziare a presentarci partendo dagli addetti ai lavori nel segmento del mercato degli infissi legno alluminio e alluminio legno.</span></p>
<p><span style="color: #ffffff;">Le tematiche affrontate nel corso dell&#8217;anno sono andate oltre la mera &#8220;presentazione&#8221; della novità e sono state molteplici.</span></p>
<p><span style="color: #ffffff;">In particolare ho concentrato l&#8217;attenzione sulle carattaristiche innovative del marchio, dei prodotti e sulle esclusività degli strumenti di comunicazione, di relazione e di supporto al lavoro.</span></p>
<p><span style="color: #ffffff;">L&#8217;attenzione delle testate, vuoi per il valore dei contenuti, vuoi per l&#8217;attinenza con i piani editoriali è stata davvero importante e significativa.</span></p>
<p><span style="color: #ffffff;">C&#8217;è stata infatti una risposta che si è concretizzata in una media di un&#8217;uscita di un articolo o approfondimento al mese,  su ogni rivista coinvolta, riguardante il marchio o i prodotti del cliente.</span></p>
<p><span style="color: #ffffff;">Per giungere a tutto questo ho attivato un canale diretto con i responsabili di redazione e con i giornalisti delle riviste individuate.</span></p>
<p><span style="color: #ffffff;">Attraverso un costante invio di materiale e scambio di informazioni, si è messo in moto un ottimo circuito che ha reso possibile una proficua e costante pubblicazione di contenuti di grande valore informativo.</span></p>
<p><span style="color: #ffffff;">Ho ritenuto opportuno inoltre, data la portata dell&#8217;azione, predisporre e popolare una cartella stampa <a href="http://www.michelangeloprezioso.it/comunicazione.aspx?type=press"><span style="color: #ffffff;">on line</span></a> ospitata nel sito istituzionale del cliente.</span></p>
<p><span style="color: #ffffff;">Ciò affinché ci fosse la possibilità di fruire non solo di uno storico degli articoli in uscita (in tempo quasi reale), ma anche di giungere ad una maggiore utilità e rintracciabilità delle notizie da parte degli utenti.</span></p>
<p><a href="http://www.kontagio.eu/wp-content/uploads/2011/12/work_BASE.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1703" title="work_BASE" src="http://www.kontagio.eu/wp-content/uploads/2011/12/work_BASE.jpg" alt="" width="600" height="200" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Progettare una strategia di marketing oggi&#8230;come l&#8217;ho spiegato a mia zia</title>
		<link>http://www.kontagio.eu/progettare-una-strategia-di-marketing-oggi-come-lho-spiegato-a-mia-zia/</link>
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		<pubDate>Mon, 09 Jan 2012 16:53:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diego Ciarloni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Canali broadcast]]></category>
		<category><![CDATA[earned media]]></category>
		<category><![CDATA[Media digitali]]></category>
		<category><![CDATA[Media on line]]></category>
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		<description><![CDATA[Durante questo periodo di &#8220;riposo&#8221;, fra una passeggiata e una partita a carte fra amici e parenti, mi è capitato spesso di dover far fronte all&#8217;immancabile quesito posto dai familiari che si incontrano di rado o dalle nuove conoscenze. Confesso che non è stato facile dare una risposta. E allora ho deciso di scrivere questo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Durante questo periodo di &#8220;riposo&#8221;, fra una passeggiata e una partita a carte fra amici e parenti, mi è capitato spesso di dover far fronte all&#8217;immancabile quesito posto dai familiari che si incontrano di rado o dalle nuove conoscenze.</p>
<p>Confesso che non è stato facile dare una risposta.</p>
<p>E allora ho deciso di scrivere questo post con l&#8217;obiettivo di fare la cronaca di come ho provato a spiegarlo con successo ad una zia.</p>
<p>Ho esordito così a bruciapelo: &#8220;integro media digitali con quelli tradizionali e i canali on line con quelli broadcast&#8221;.</p>
<p>La immaginate la faccia della malcapitata zia, che poi non è tanto diversa da quella di un ipotetico cliente dopo una frase del genere?</p>
<p>Quindi  ho provato a recuperare-semplificare dicendo <em>che aiuto le imprese a FARE MARKETING  cercando di guidarle ad investire le proprie risorse su:</em></p>
<p>1 la realizzazione e la definizione dei <strong>propri strumenti di comunicazione </strong>(siti internet-cataloghi etc)</p>
<p>2 <strong>la conquista di una propria identità e buona reputazione</strong> (nei social network e nei siti influenti)</p>
<p>3 <strong>l&#8217;acquisto di spazi &#8220;più o meno pubblicitar</strong>i&#8221; in internet e nei giornali, in tv, etc.</p>
<p>Non ci crederete ma detta così non solo sono riuscito a far capire alla zia cosa facessi, seppur per sommi capi, ma con mio stupore ho contribuito a stimolare la sua curiosità.</p>
<p>Del tipo mi ha incalzato dicendo: &#8220;Un&#8217;azienda ti paga per gestire ciò che è già suo&#8221;?</p>
<p><span style="color: #ffffff;">E io li a spiegare che per prima cosa mi occupo di ciò che l&#8217;azienda ha o dovrebbe avere per raggiungere i propri obiettivi di comunicazione  e che la seguo a seconda delle esigenze nella progettazione e realizzazione del &#8220;proprio&#8221; materiale sia esso fatto di carta che digitale&#8230;</span></p>
<p>&#8220;Ah&#8221;, dice lei, e fai anche conquiste per i tuoi clienti?</p>
<p>Zia&#8230;!!</p>
<p>Ho capito che è interessata e provo a spingermi un po&#8217; oltre&#8230;</p>
<p>&#8220;Conquistare&#8221; vuol dire stare a sentire cosa dice la gente su un argomento, &#8220;vicino al mio cliente&#8221;,  per poi stabilire come fare per attivare un piano di dialogo e quindi di conquista della fiducia per mettere in condizione l&#8217;azienda di guadagnarsi un po&#8217; di attenzione.</p>
<p>&#8220;Davvero!! E come si fa&#8221;? dice sempre la ormai pentita zia per il suo status di pensionata.</p>
<p><a href="http://www.kontagio.eu/wp-content/uploads/2010/07/comunicattivita.png"><img class="alignnone size-full wp-image-422" title="comunicattivita" src="http://www.kontagio.eu/wp-content/uploads/2010/07/comunicattivita.png" alt="" width="600" height="160" /></a></p>
<p>&#8220;Beh ci vuole tempo&#8221;, dico io, &#8220;pazienza, sapere dove e cosa ascoltare e cercare di inoltrare il cliente verso un terreno fertile in cui possa seminare credibilità, competenza e passione&#8230; anche se spesso le aziende considerano questa pratica poco utile&#8230;ma tant&#8217;è è importantissima.</p>
<p>Embè tu non glielo dici che si sbagliano?</p>
<p>Zia&#8230;!! O____O</p>
<p><span id="more-1725"></span></p>
<p>&#8220;Va bene, va bene, non dirmi che ti ho annoiato con le mie domande, è che è talmente interessante quello che fai&#8230;&#8221;</p>
<p>Il mio stupore era arrivato al punto che non potevo non spiegarle ciò che comunque mi avrebbe chiesto.</p>
<p>Sì zia fra le altre cose mi occupo anche della pianificazione media.</p>
<p>&#8220;Cioè&#8221;?</p>
<p>Cerco di privilegiare Internet e Google, c&#8217;hai presente quello che si vede al computer quando ti colleghi in Internet&#8230; su tutte le altre forme di pubblicità, perché è su questi mezzi che si gioca la partita del marketing presente e futuro e con essi è possibile mettere in relazione le parole con i bisogni e questi ultimi con gli acquisti.</p>
<p>Mi guarda con una faccia e tra me e me mi dico che stavolta non può aver capito&#8230; e invece giusto il tempo di fare questa riflessione e mi fa: &#8220;accipicchia&#8221;&#8230;chissà quante aziende sfruttano queste &#8220;cose&#8221; che fai&#8230;domani voglio comprarmi un computer e mi insegni come si fa.</p>
<p>Vedrai che nella mia parrocchia cambieranno molte cose&#8230;</p>
<p>Mi viene da sorridere, sia perché l&#8217;entusiasmo di mia zia mi conferma che sono riuscito a spigare a lei, che ha 70 anni, il valore del mio lavoro e sia perché penso che  stavolta, senza l&#8217;ausilio di nemmeno un grafico o schema, ho davvero creato un mostro. <img src='http://www.kontagio.eu/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Da strumento di supporto alla vendita a vero e proprio innovativo strumento di marketing: il caso del configuratore Michelangelo Prezioso.</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Dec 2011 14:11:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diego Ciarloni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Progetti web]]></category>
		<category><![CDATA[Rendering - 3D]]></category>
		<category><![CDATA[Work]]></category>
		<category><![CDATA[Applicazione web]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicazione per l'arredamento e l'edilizia]]></category>
		<category><![CDATA[Configuratore d'interni]]></category>
		<category><![CDATA[Data Base]]></category>
		<category><![CDATA[Innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[Strumenti di marketing]]></category>

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		<description><![CDATA[Ho lavorato, dopo un primo periodo di prova, affinché il configuratore d&#8217;ambiente sviluppato per Michelangelo Prezioso, marchio di infissi in legno alluminio e alluminio-legno, si evolvesse oltre ciò per cui era stato pensato. Ascoltando le esigenze del cliente e interpretandone i propositi, ho potuto creare con il puntuale contributo dell&#8217;ingegner Stefano Paolinelli, un&#8217;applicazione web unica [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ho lavorato, dopo un primo periodo di prova, affinché il configuratore d&#8217;ambiente sviluppato per Michelangelo Prezioso, marchio di infissi in legno alluminio e alluminio-legno, si evolvesse oltre ciò per cui era stato pensato.</p>
<p>Ascoltando le esigenze del cliente e interpretandone i propositi, ho potuto creare con il puntuale contributo dell&#8217;ingegner <a href="https://plus.google.com/115333845042466344207/posts">Stefano Paolinelli</a>, un&#8217;applicazione web unica nel suo genere e che si sta rivelando uno fra i migliori strumenti di marketing che quasi inconsapevolmente ho avuto modo di mettere a punto.</p>
<p>Di fatto oggi l&#8217;applicazione di cui erano già state descritte le qualità in <a href="http://www.kontagio.eu/on-line-il-i-configuratore-dambiente-dedicato-agli-infissi/">un precedente post</a>, può considerarsi, di fatto, un insostituibile dispositivo di lavoro per l&#8217;azienda che decide di dotarsene.</p>
<p>I motivi sono molteplici e mi va di descriverli brevemente.</p>
<p>1 Il configuratore d&#8217;ambiente, se ben fatto, come in questo caso, diventa un importantissimo alleato per coadiuvare la vendita finale.</p>
<p>2 Per il suo appeal, per il grado di utilità e anche perché si tratta di una novità assoluta ed esclusiva, costituisce oggettivamente un mezzo di lavoro di notevole spessore strategico, sia per chi lo propone e sia per chi lo impiega.</p>
<p>3 Funzionante in area riservata del sito corporate, le caratteristiche di questo tipo di configuratore  sono state pensate per i professionisti del settore*, ecco perché costituisce un volano in grado di costruire un data base di profili con un potenziale operativo ideale per gli obiettivi relazionali e commerciali dell&#8217;azienda per cui è stato creato.<br />
*(Rivenditori, showroom, architetti, progettisti, geometri, ingegneri, interior designers, etc)</p>
<p>Costituisce anche una valida argomentazione per conversare sistematicamente nel canale social&#8230;se è vero che i mercati sono conversazioni!</p>
<p>Vai nella pagina <a href="http://www.facebook.com/michelangeloprezioso">Facebook</a> a dare un&#8217;occhiata!</p>
<p>Le novità del sistema proverò a spiegarle sinteticamente qui di seguito.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.michelangeloprezioso.it/reservedlogin.aspx"><img title="Config" src="http://www.kontagio.eu/wp-content/uploads/2011/12/Config1.jpg" alt="" width="600" height="200" /></a></p>
<p><span id="more-1676"></span></p>
<p>In prima battuta per accedere all&#8217;utilizzo del sistema, l&#8217;utente dovrà necessariamente registrarsi attraverso la compilazione della form studiata per mettere in condizione l&#8217;azienda di determinare con assoluta precisione la categoria professionale del richiedente l&#8217;accesso.</p>
<p>In questa maniera il filtro e la segmentazione degli users sarà tanto selettiva quanto utile al fine di raggiungere l&#8217;obiettivo: determinare un data base di SOLI professionisti con cui poter avviare un dialogo costruttivo</p>
<p>Per vedere la form di registrazione clicca <a href="http://www.michelangeloprezioso.it/reservedlogin.aspx">qui</a>.</p>
<p>Dopo l&#8217;invio della richiesta di ingresso da parte dell&#8217;utente interessato, il sistema avviserà l&#8217;amministratore di esaminare la domanda d&#8217;accesso pervenuta.<br />
L&#8217;utente, intanto, riceverà immediatamente un messaggio di notifica della procedura di adesione in corso attraverso una e-mail.<br />
Non appena sbloccato dall&#8217;amministratore, il sistema fornirà al cliente le credenziali per loggarsi con user e password precedentemente e liberamente determinate dal professionista al momento dell&#8217;iscrizione.</p>
<p>A questo punto però è importante sottolineare che l&#8217;accesso al sistema sarà consentito solo per un breve e specificato periodo, utile all&#8217;azienda amministratrice per provare ad avviare un collegamento diretto che possa “promuovere” l&#8217;utente da mero user a vero e proprio partner.</p>
<p>L&#8217;abilitazione temporanea o definitiva o la disabilitazione all&#8217;accesso alle funzionalità del configuratore saranno competenza esclusiva dell&#8217;amministratore che avrà a disposizione un&#8217;interfaccia semplice ed intuitiva al fine di poter gestire-consultare con immediatezza lo storico di ogni nominativo del data base.</p>
<p>Ogni variazione nello status di ogni utente sarà sempre accompagnata da una comunicazione scritta via e-mail che il sistema genererà in automatico in nome dell&#8217;importanza della trasparenza degli intenti.</p>
<p>Sono convinto che questa innovazione potrà risultare decisiva per qualunque azienda che produca e commercializzi articoli per cui è necessaria una specifica competenza: infissi, pavimenti, porte, accessori bagno, rivestimenti in genere, mobili e arredamento, accessori per la casa, componentistica e comunque tutto quanto abbia la necessità di essere condiviso con un&#8217;importante e corposa filiera di innovative professionalità.</p>
<p>Queste ultime, a loro volta, proprio attraverso l&#8217;uso del configuratore, saranno in grado di potersi relazionare col cliente finale con una marcia in più, perché potranno trovare soluzioni con più rapidità, precisione, con maggior appeal e con la possibilità di ridurre i margini di eventuali errori di incomprensione.</p>
<p>Tutto ciò oggi è possibile non solo per l&#8217;estrema funzionalità del programma, ma anche grazie all&#8217;altissima resa del fotorealismo raggiunto dai i materiali ricreati in 3D.</p>
<p>Il dinamismo del marmo e delle pietre più particolari, la vivacità del gres porcellanato più accattivante, il calore delle finiture legno moda, i riflessi dei vetri decorati&#8230;non costituiscono più un ostacolo.</p>
<p>Provare per credere!</p>
<p>L&#8217;innovazione è partita e ha cominciato a generare valore da subito&#8230; si tratta di non porci limiti e vedere fin dove sia possibile arrivare&#8230;</p>
<p>Una cosa è certa, questo strumento, fra i primi di un certo livello nel “settore casa a 360°”, oggi funziona, genera interesse e grande soddisfazione&#8230;compresa la mia.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>La rete &#8220;virtuale&#8221; per dare corpo ad una rete reale: il caso Fita Marche</title>
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		<pubDate>Sat, 17 Dec 2011 16:31:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diego Ciarloni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Fita Gatt Marche]]></category>
		<category><![CDATA[Internet]]></category>
		<category><![CDATA[Network]]></category>
		<category><![CDATA[Reti]]></category>
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		<description><![CDATA[Domenica 11 di dicembre, presso l’Hotel Calabresi di San Benedetto del Tronto, ho preso parte attiva al convegno organizzato dalla Fita Gatt Marche che si occupa di coordinare l&#8217;attività di poco meno di 90 compagnie di teatro amatoriale sparse su tutto il territorio regionale di competenza. Sono stato chiamato a parlare di reti in qualità di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify">Domenica 11 di dicembre, presso l’Hotel Calabresi di San Benedetto del Tronto, ho preso parte attiva al convegno organizzato dalla <a href="http://www.fitamarche.it/">Fita Gatt Marche</a> che si occupa di coordinare l&#8217;attività di poco meno di 90 compagnie di teatro amatoriale sparse su tutto il territorio regionale di competenza.</p>
<p align="justify">Sono stato chiamato a parlare di <em>reti</em> in qualità di fresco “coordinatore e responsabile” della comunicazione Fita Gatt Marche e ho preso parte al convegno anche come rappresentante della mia compagnia.</p>
<p align="justify"> Il tutto alla faccia del conflitto di interessi!! <img src='http://www.kontagio.eu/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p align="justify">Erano presenti, oltre a me, alcune delle più alte cariche federali, quali il presidente <a href="http://www.youtube.com/watch?v=eEX2biG0x_0">Carmelo Pace</a>, il tesoriere Francesco Piarazzolli, il direttore artistico Mauro Pierfederici e il presidente del Collegio Sindacale Nazionale Giuseppe Mariucci, il Presidente Fita Marche <a href="http://www.youtube.com/watch?v=gnRyaRkHfLw&amp;feature=related">Federica Bernardini</a> ed il Presidente Fita Abruzzo <a href="http://www.youtube.com/watch?v=VtgRsFal1Fs&amp;feature=related">Boris Giorgetti</a>.</p>
<p align="justify">Oltre al sottoscritto sono intervenuti autorevoli ed importanti relatori: Giovanni Pacapelo (presidente dell&#8217;associazione amici della prosa), <a href="http://www.youtube.com/watch?v=gRXZZJ8nMZk&amp;feature=related">Jader Baiocchi</a> (attore,regista e formatore professionista), <a href="http://www.youtube.com/watch?v=_kmUWC0XqiE">Daniele Franci</a> (direttore di Etoile centro teatrale europeo) , <a href="http://www.youtube.com/watch?v=rgzJvoo8e1o&amp;feature=related">Pietro Convresano</a> (attore e regista professionista), <a href="http://www.youtube.com/watch?v=sQSj-H4gwwI&amp;list=UUIMDnP9VCR7TxPeLeHTK1bg&amp;index=2&amp;feature=plcp">Lucia Ferrati</a> (coordinatrice dei teatri di Pesaro e Urbino), Leonardo Bragaglia (attore, regista e scrittore), Massimo Vagnoni (consigliere del teatro stabile d&#8217;Abruzzo) Filippo Cruciani (Autore), Davide Giovagnetti (attore regista amatoriale) e Bruno Cavinato (Presidente Fita Umbria).</p>
<p>Il tema del meeting, affrontato dai relatori ognuno per le proprie competenze ed esperienze, è stato:</p>
<p><strong><em>Teatro perché&#8230;teatro per chi? Teatro, allievi e maestri, formatori e reti.</em></strong></p>
<p><a href="http://www.kontagio.eu/wp-content/uploads/2011/12/310834_297371413620161_192642040759766_1081533_1998969235_n.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-1645" title="310834_297371413620161_192642040759766_1081533_1998969235_n" src="http://www.kontagio.eu/wp-content/uploads/2011/12/310834_297371413620161_192642040759766_1081533_1998969235_n-212x300.jpg" alt="" width="212" height="300" /></a></p>
<p>Anzitutto devo dire che mi sono letteralmente gustato tutto il meeting parola per parola, minuto dopo minuto e non solo perché mi sono divertito a scattare foto e a filmare i momenti più salienti, ma perché è stato possibile partecipare ad uno dei convegni più interessanti degli ultimi anni, evento del quale credo si sentisse il bisogno&#8230; almeno a giudicare dal numero dei presenti e dal livello di attenzione e partecipazione.</p>
<p>Per la cronaca non ho nessuno sbadiglio da segnalare!!</p>
<p>Guardare le foto per credere <a href="http://www.facebook.com/#!/media/set/?set=a.310642738959695.80097.192642040759766&amp;type=1">cliccando qui</a>.</p>
<p>Il mio intervento s&#8217;è concentrato sul termine più usato nel corso di tutto il convegno&#8230;sono state ben 26 le volte, le ho contate, in cui è stata usata la parola &#8220;rete&#8221; o il suo alter ego “network”, pur senza allusioni al Web.</p>
<p>Questo solo per dare l&#8217;idea di quanto sia sentito il bisogno di fare sistema e di come la &#8220;rete&#8221;, intesa propriamente come connessione Internet, sia a mio avviso una soluzione indispensabile per dare compimento alle iniziative di un sistema complesso come quello del gruppo Fita Marche.</p>
<p>Il titolo del mio intervento è stato (Mettiamoci in rete).</p>
<p><span id="more-1644"></span></p>
<p>In pratica si è trattato di parlare, ad una platea “di colleghi teatranti”, di come ciò che apprezzo di più nel mio lavoro (quello vero) potesse essere utile a Fita Marche per affermarsi come interlocutore privilegiato per il teatro amatoriale regionale, al di là del valore e dell&#8217;immagine di ogni singola compagnia.</p>
<p>Il rischio di recitare un lungo monologo è stato tanto, anche se oggettivamente ci sarebbe stato molto da dire, soprattutto ad una platea completamente a digiuno o quasi sulle potenzialità dei nuovi &#8220;media Web&#8221;.</p>
<p>Credo di essermi “salvato” però (oh.. e qualcuno c&#8217;ha anche capito qualche cosa) focalizzando su ciò che ho ritenuto più utile e stimolante, date le circostanze&#8230; e cioè, descrivere le intenzioni, gli obiettivi e i vantaggi del &#8220;mettersi in rete&#8221; (perché e per chi), prendendo come esempio l&#8217;esperienza portata avanti con il <a href="http://www.teatroclaet.it/">blog della compagnia</a> ed aggiungendo qualche piccola ma necessaria sottile provocazione&#8230;ho una certa esperienza in <em>prime donne</em>! <img src='http://www.kontagio.eu/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Il paradosso di un&#8217;associazione come quella <a href="http://www.fitateatro.it/">Fita</a> a livello nazionale e <a href="http://www.fitamarche.it/">Fita Marche</a> in proiezione regionale,  finora, è stato quello di credere di aver dato vita ad una vera e propria <span style="text-decoration: underline;">rete</span> di compagnie amatoriali sul territorio, quando in effetti, a ben pensare, al massimo è stato possibile attivare solamente un rapporto biunivoco fra &#8220;il direttivo&#8221; e le singole compagnie.</p>
<p>Fare rete o sistema, dove nel tempo tutti possono entrare in relazione con tutti in autonomia, a mio avviso, non è quello che era possibile fare fino a poco tempo fa.</p>
<p>Nessuna grave responsabilità&#8230;</p>
<p>Mancanza di mezzi, dico io!</p>
<p>Ora però non ci sono più scusanti, i mezzi li abbiamo&#8230;e il meccanismo di <strong>uso della rete Internet</strong> da parte dei componenti delle compagnie teatrali amatoriali, aderenti alla Fita Gatt Marche, gradatamente va attivato se vogliamo definire una rete che si possa definire tale!</p>
<p><strong>In pratica, come nel teatro dell&#8217;assurdo, assistiamo ad una situazione singolare in cui proprio il mezzo virtuale diventa l&#8217;unico strumento possibile che permette all&#8217;organizzazione di diventare rete reale.</strong></p>
<p>Partendo da qui, ho cercato di parlare della potenzialità del Web per le intenzioni delle compagnie, facendo notare quanto sia utile fare sistema <em><strong>reale</strong></em> e in che modo Internet oggi ci permetta di soddisfare quest&#8217;esigenza.</p>
<p>Poi, entrando un po&#8217; più nel concreto, ho fatto un breve excursus sull&#8217;idea di rinnovamento dell&#8217;unico strumento Web di cui fino ad oggi s&#8217;è dotata la Fita Gatt Marche e su come fare per cercare di migliorarne l&#8217;utilità affinché lo strumento diventi il perno di una serie di obiettivi ben determinati e più vicini alle esigenze delle compagnie affiliate e degli interlocutori a livello regionale&#8230; e oltre.</p>
<p>Ho avuto il piacere di parlare dell&#8217;importanza del sito (al di là dei limiti strutturali attuali) come punto di partenza per la costruzione di una</p>
<p>1<strong> relazione partecipata</strong></p>
<p><em>(gli articoli di fitamarche.it sono commentabili e non più solo consultabili, il calendario degli appuntamenti è ad esclusivo appannaggio delle compagnie affiliate)</em></p>
<p>2 <strong>autentica</strong> <strong>rintracciabilità</strong></p>
<p><em>(ogni contenuto-commento, presente nel sito, sarà utile per tenere un &#8220;diario di bordo&#8221; consultabile 24 ore su 24 e per fare della potenzialità dell&#8217;arricchimento continuo la capacità di aumentare esponenzialmente la possibilità di essere intercettati attraverso l&#8217;indicizzazione delle argomentazioni trattate)</em></p>
<p>3 <strong>buona reputazione</strong></p>
<p><em>(il sito, potrà diventare, nel tempo, il manifesto dell&#8217;attività delle stesse e il primo  biglietto da visita da cui sarà possibile capire cos&#8217;è l&#8217;organizzazione Fita Marche e cosa offre).</em></p>
<p>4 <strong>conversazione e condivisione dei contenuti</strong></p>
<p><em>(foto-video-immagini-testi-informazioni attraverso il collegamento ai social network).</em></p>
<p>Quest&#8217;ultimo tema mi ha permesso di introdurre l&#8217;importanza di aver inaugurato due canali Fita Gatt Marche sia su <a href="http://www.facebook.com/fitagattmarche">Facebook</a> che su <a href="http://www.youtube.com/user/fitagattmarche?feature=mhee">You Tube</a>.</p>
<p>L&#8217;obiettivo attraverso il sito e i social è quello di mettere in condizione le compagnie affiliate, ma soprattutto le persone che fanno parte delle associazioni, e tutti coloro che vorranno dire la loro, di avere la grande opportunità di informarsi, di promuoversi e di dare il via ad interessantissime conversazioni utili a qualunque tipo di necessità, dalle più semplici a quelle più complesse.</p>
<p>Ho concluso esortando i presenti a capire che il paradigma, grazie all&#8217;avvento delle potenzialità del Web e dei Social Networking, è cambiato per qualunque collettività umana che gravita attorno ad un comune denominatore.</p>
<p>E&#8217; in corso una rivoluzione antropologica e ho cercato di trasmettere che c&#8217;è l&#8217;opportunità e il dovere di recitare un ruolo da protagonisti in questa fase&#8230; si tratta di capire chi ha voglia e l&#8217;intenzione di farsi avanti&#8230;per gli altri ci sono sempre i dietro le quinte!</p>
<p>E&#8217; finita l&#8217;epoca dei sistemi verticali e dei flussi monodirezionali.</p>
<p>Ma è anche finita, volendo, l&#8217;era della passività.</p>
<p>Abbiamo tutti la possibilità di autoconfigurare le caratteristiche della nostra organizzazione pardon della nostra rete Fita Marche come vogliamo.</p>
<p>Ma è necessario fare uno sforzo, producendo contenuti utili e interessanti e partecipando al dialogo portando valore&#8230; ognuno per ciò che è in grado di fare&#8230;la creatività in questo ambito non manca.</p>
<p>E&#8217; arrivato il momento in cui le comunicazioni “dall&#8217;alto” e quelle degli affiliati non si sostituiscano le une alle altre ma si integrino.</p>
<p>L&#8217;idea è quella di <span style="text-decoration: underline;"><em><strong>materializzare</strong></em> <em><strong>per la prima volta la rete Fita Gatt Marche</strong></em></span>, attraverso la rete virtuale.</p>
<p>In questo modo le compagnie di teatro amatoriale delle Marche affiliate alla Fita Gatt Marche faranno, anzi saranno davvero una rete.</p>
<p>Ognuno formerà un canale neuronale attraverso cui potremmo produrre quella famosa intelligenza collettiva che ci permetterà di pensare assieme, mettendo in comune le nostre esperienze e i nostri progetti, per essere finalmente un vero e proprio cervello cooperativo in grado di raggiungere traguardi fin ora impossibili da immaginare.</p>
<p>Il teatro “condiviso in rete” diventerà, con un po&#8217; di tempo, con tanto impegno e con un po&#8217; di buona volontà, un motivo in più per crescere e confrontarsi e per rendere più interessante il mondo dell&#8217;amatorialità teatrale.</p>
<p>Questo almeno è l&#8217;obiettivo e il sogno che perseguirò nei prossimi mesi, affinché le compagnie Fita della regione Marche siano un modello da seguire e da esportate anche a livello nazionale.</p>
<p>Ho parlato di questo domenica scorsa e ho sentito degli applausi convinti alla fine&#8230;ma non ero su palcoscenico e non stavo recitando&#8230;è stato comunque bellissimo grazie!</p>
<p>Ora si tratta di mettere in pratica quanto detto, con la consapevolezza che non sarà facile e che per quanto proverò ad impegnarmi, senza il fattivo contributo delle persone e delle compagnie succederà ben poco.</p>
<p>Tutavia ho la sensazione che prima o poi qualche cosa si muoverà, anche perché non vedo alternativa per continuare ad esistere ed operare.</p>
<p>Le premesse per far bene ci sono tutte adesso si tratta di lavorare e godersi lo spettacolo!</p>
<p><iframe src="http://www.youtube.com/embed/QGk8eIkBmc8" frameborder="0" width="600" height="360"></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ah dimenticavo!</p>
<p>Dato che siamo vicini alle feste ne approfitto per fare</p>
<p>Buone Natale e buon 2012 a tutti!</p>
<p><a href="http://www.kontagio.eu/wp-content/uploads/2011/12/auguri.png"><img class="alignnone size-full wp-image-1699" title="auguri" src="http://www.kontagio.eu/wp-content/uploads/2011/12/auguri.png" alt="" width="600" height="396" /></a></p>
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		<title>Nuovo Website per KME-solar Italy</title>
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		<pubDate>Tue, 22 Nov 2011 15:18:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diego Ciarloni</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Progetti web]]></category>
		<category><![CDATA[Work]]></category>
		<category><![CDATA[Nuovo sito internet]]></category>
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		<description><![CDATA[Per KME solar Italy, che mi ha affidato il progetto di ripensamento della piattaforma web istituzionale,  ho creduto opportuno realizzare un sito internet chiaro, dal gradevole ed immediatamente riconoscibile impatto visivo e fortemente orientato ai contenuti, in virtù del particolare business del cliente: servizi integrati per la generazione e ottimizzazione dell&#8217;energia per gli ambienti. Il progetto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per KME solar Italy, che mi ha affidato il progetto di ripensamento della piattaforma web istituzionale,  ho creduto opportuno realizzare un sito internet chiaro, dal gradevole ed immediatamente riconoscibile impatto visivo e fortemente orientato ai contenuti, in virtù del particolare business del cliente: servizi integrati per la generazione e ottimizzazione dell&#8217;energia per gli ambienti.</p>
<p>Il progetto ha assecondato la precisa richiesta del cliente: nella fattispecie, la necessità di mettere appunto una struttura Internet semplice ed intuitiva, in modo che fosse quanto più possibile gestibile dal reparto interno &#8220;senza intermediazioni&#8221;.</p>
<p>In questo senso, per il nuovo web-site KME- solar Italy, ho optato per la scelta della piattaforma CMS WordPress: dinamica, intuitiva e fra le più funzionali in ambito search.</p>
<p>Attraverso un&#8217;attenta attività di ottimizzazione del posizionamento organico del sito Internet, anche attraverso il mantenimento delle keywords più performanti dal vecchio sito, abbiamo cercato di creare le condizioni per avere un&#8217;eccellente rintracciabilità di partenza sui contenuti &#8220;statici&#8221;, senza perdere di vista le potenzialità/aggregabilità (area news dotata di feed rss) dei contenuti dinamici (immagini,testi,video etc)  nei motori di ricerca.</p>
<p>Nella struttura grafica e in termini di usabilità/rintracciabilità delle aree del sito, abbiamo cercato di lavorare facendo in modo che ogni pagina fosse in grado di orientare correttamente l&#8217;utente e di rispondere efficacemente alle sue richieste, in modo da favorire per quanto possibile le conversioni che si verranno a creare nelle navigazioni, trasformandole in azioni il più possibile utili agli obiettivi del cliente.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.kme-solar.com/"><img class="alignnone size-full wp-image-1627" title="kme-portfolio" src="http://www.kontagio.eu/wp-content/uploads/2011/08/kme-portfolio.jpg" alt="" width="600" height="360" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span id="more-1479"></span>Il lay-out grafico e la programmazione del sito sono stati realizzati in collaborazione con <a href="http://www.comunicrea.com/">Comunicrea</a>.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Segnalazione importante: opportunità di formazione per diventare professionisti &#8220;in 3D&#8221;</title>
		<link>http://www.kontagio.eu/segnalazione-importante-opportunita-di-formazione-per-diventare-professionisti-in-3d/</link>
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		<pubDate>Fri, 11 Nov 2011 09:15:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diego Ciarloni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[3D]]></category>
		<category><![CDATA[Animatoon3D]]></category>
		<category><![CDATA[Formazione]]></category>
		<category><![CDATA[Lorenzo Garbuglia]]></category>
		<category><![CDATA[Segnalazione]]></category>

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		<description><![CDATA[In questa occasione ho il piacere di segnalare il progetto di formazione che il partner e amico Lorenzo Garbuglia sta attivando, allo scopo di preparare dei professionisti che siano in grado di poter operare nell&#8217;ambito specifico di attività di cui si occupa. Questa segnalazione mi sembra opportuna e doverosa per due ordini di motivi principali: [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In questa occasione ho il piacere di segnalare il progetto di formazione che il partner e amico Lorenzo Garbuglia sta attivando, allo scopo di preparare dei professionisti che siano in grado di poter operare nell&#8217;ambito specifico di attività di cui si occupa.</p>
<p>Questa segnalazione mi sembra opportuna e doverosa per due ordini di motivi principali:</p>
<p>il primo, perché conosco personalmente e professionalmente Lorenzo e lo considero uno fra i migliori esperti del 3D ad alto livello;</p>
<p>il secondo, perché sono profondamente convinto che con questo tipo di nozioni i partecipanti possano davvero acquisire delle competenze immediatamente spendibili nel mondo del lavoro, che in misura sempre maggiore si rivolge e fa spazio a figure in grado di poter <em>materializzare situazioni</em> e/o <em>dare vita ad animazioni</em>.</p>
<p>Oggi qualunque settore fa riferimento, per la propria attività, a studi o a professionalità che dimostrino di avere dimestichezza con strumenti 3D, dalla moda al design, proseguendo con gli studi di progettazione per finire con la comunicazione.</p>
<p>In ognuno di questi settori c&#8217;è spazio per figure di questo tipo ed i corsi di formazione messi a disposizione offrono ad hoc l&#8217;opportunità di aprirsi a questi molteplici e riconosciuti sbocchi professionali.</p>
<p><a href="http://www.kontagio.eu/wp-content/uploads/2010/07/comunicattivita.png"><img class="alignnone size-full wp-image-422" title="comunicattivita" src="http://www.kontagio.eu/wp-content/uploads/2010/07/comunicattivita.png" alt="" width="600" height="160" /></a></p>
<p><span id="more-1623"></span></p>
<p>Il corso base (<strong>L&#8217;arte del rendering </strong><em>Corso di apprendimento di 3D Max </em><strong>60 ore di durata)</strong></p>
<p>è studiato per coloro che partono da 0 o quasi è caratterizzato da&#8230;</p>
<p>Obbiettivi principali: Conoscenza del mondo e del linguaggio in un settore complesso come quello del 3D utilizzando 3d studio Max ed altri programmi di grafica digitale.<br />
Realizzazone di modelli ed ambienti statici per la realizzazione di immagini fotorealistiche.</p>
<p>Acquisizione delle tecniche di:</p>
<p>• modellazione;<br />
• creazione di materiali;<br />
• texturing;<br />
• illuminazione delle scene;<br />
• concetti fondamentali della luce e della global illumination;<br />
• primi approcci di compositing delle immagini realizzate</p>
<p><a href="http://www.animatoon3d.com/corsi_base.html">Vedi qui le info di approfondimento per il corso base.</a></p>
<p>Ilcorso avanzato<strong> (L&#8217;arte dell&#8217;animazione 3D)</strong>  <em>Realizzare una produzione dalla A alla Z  basato su </em><strong>100 ore di corso</strong></p>
<p>Che è indicato esclusivamente per chi è già abituato ad usare il programma <em>3d max</em>, anche se il corso non si basa esclusivamente su un approfondimento di tale software, ma sulla conoscenza globale di tutto quanto gira attorno un prodotto di animazione.</p>
<p>Obbiettivi principali: Conoscenza di tutti i processi produttivi utili alla realizzazione di un cortometraggio o mini spot pubblicitario totalmente in animazione 3d.</p>
<p>• Come impostare un progetto partendo dall&#8217;idea;<br />
• Come impostare un team in grado di affrontare un progetto animato;<br />
• Realizzare i layout degli ambienti<br />
• Realizzare ed abbozzare i personaggi prima su carta e poi in digitale<br />
• Realizzazione di uno storyboard e successivamente di un movieboard (Animatica)<br />
• Conoscenza delle tecniche avanzate di modellazione organica di personaggi</p>
<p>• Imparare a creare i controllers (rig) di un personaggio per far si che esso possa essere animato ed interagire con la scena e le dinamiche che un cortometraggio, lungometraggio o spot tv che sia, prevedono.<br />
• Tecniche di rendering fondamentali al raggiungimento e controllo massimo dei fotogrammi che comporranno il video ed approccio nel mondo del compositing ed editing video.</p>
<p><a href="http://www.animatoon3d.com/corsi_avanzato.html">Vedi qui le info di approfondimento per il corso avanzato.</a></p>
<p>E infine&#8230;</p>
<p>Il corso <strong>(Full) che</strong> prevede un corso completo, ovvero l&#8217;unione dei 2 corsi sopra descritti spalmato su <strong>160 ore di corso</strong></p>
<p>Chi legge questo post e vuole saperne di più, per curiosità o interesse professionale, può telefonarmi o scrivermi una email e saprò indirizzarlo a dovere&#8230;in ogni caso avete tutti i riferimenti che vi servono</p>
<p>Nella mia esperienza professionale posso dire che attraverso il 3D mi sono aperto alla possibilità di definire e realizzare applicazioni e strumenti che solo fino a poco tempo fa erano inimmaginabili e che invece oggi sono in grado di fare la differenza all&#8217;interno di progetti strategici dei clienti che seguo, ognuno con le loro specifiche finalità.</p>
<p>Considerando la durata, l&#8217;impegno, il costo e la spendibilità della professionalità ottenuta, soprattutto tenuto conto della particolare congiuntura socioeconomica, era inevitabile da parte mia, visti non solo gli innumerevoli vantaggi ma anche la credibilità che ho potuto sperimentare in prima persona, dare un contributo sentito sia a chi organizza il corso, sia a coloro che mi auguro ne usufruiranno e beneficeranno&#8230;quasi quasi mi iscrivo anch&#8217;io! <img src='http://www.kontagio.eu/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Dall&#8217;individuazione del logotipo e dell&#8217;immagine coordinata parte un nuovo progetto di comunicazione</title>
		<link>http://www.kontagio.eu/dallindividuazione-del-logotipo-e-dellimmagine-coordinata-parte-un-nuovo-progetto-di-comunicazione/</link>
		<comments>http://www.kontagio.eu/dallindividuazione-del-logotipo-e-dellimmagine-coordinata-parte-un-nuovo-progetto-di-comunicazione/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 26 Oct 2011 09:41:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diego Ciarloni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Branding]]></category>
		<category><![CDATA[Concept]]></category>
		<category><![CDATA[Grafica]]></category>
		<category><![CDATA[Identità]]></category>
		<category><![CDATA[Immagine coordinata]]></category>
		<category><![CDATA[Work]]></category>
		<category><![CDATA[Corporate identity]]></category>
		<category><![CDATA[Design]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Logotipo]]></category>

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		<description><![CDATA[La vie en rose &#8220;eventi&#38;design &#8220;, per la fase di start up, mi ha affidato il compito di realizzare la propria corporate identity e di redigere un piano strategico di comunicazione per lo sviluppo della propria attività. Sono partito dalla realizzazione del logotipo e dell&#8217;immagine coordinata, con il preziosissimo contributo grafico di Barbara Bonci, &#160; come primo e necessario passaggio per identificare un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La vie en rose &#8220;eventi&amp;design &#8220;, per la fase di start up, mi ha affidato il compito di realizzare la propria corporate identity e di redigere un piano strategico di comunicazione per lo sviluppo della propria attività.</p>
<p>Sono partito dalla realizzazione del logotipo</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.lavienroseventi.it/"><img class="aligncenter size-full wp-image-1599" title="LVER_01" src="http://www.kontagio.eu/wp-content/uploads/2011/09/LVER_01.jpg" alt="" width="600" height="360" /></a></p>
<p>e dell&#8217;immagine coordinata, con il preziosissimo contributo grafico di <a href="http://www.barbarabonci.it/">Barbara Bonci</a>,</p>
<p><a href="http://www.kontagio.eu/wp-content/uploads/2011/09/LVER_02.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1598" title="LVER_02" src="http://www.kontagio.eu/wp-content/uploads/2011/09/LVER_02.jpg" alt="" width="600" height="360" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>come primo e necessario passaggio per identificare un tipo di attività che dovrà essere in  grado di rivolgersi ad interlocutori diretti ed indiretti, per una serie di servizi ampi e variegati: dal wedding planner, all&#8217;organizzazione di eventi, al personal shopper, etc.</p>
<p>La scelta del carattere, dei colori, dell&#8217;icona e del logo, declinato con attenzione anche nell&#8217;immagine coordinata, ha richiesto un lavoro attento ed accurato, frutto della combinazioni di più fattori.</p>
<ol>
<li>Il soggetto è stato suggerito dal cliente in qualità di  meta-simbolo; ossia qui la farfalla interpreta contemporaneamente sia la rappresentazione della propria personalità, che del senso di originalità creativa dell&#8217;attività.</li>
<li>Non è stata persa di vista l&#8217;eleganza che, in questo caso, è sinonimo di perfetta leggibilità e significa quindi forte personalità.</li>
<li>E&#8217; stata considerata la <span style="color: #000000;">resa della proposta nell&#8217;uso</span> off e on line 1 e 2.0.</li>
</ol>
<p>Il risultato raggiunto mi sembra un&#8217;ottimo punto di partenza per cominciare un confronto sincero e lineare con il pubblico de &#8220;La vie en rose&#8221;, a cui presento un logo con un proprio bagaglio estetico e personale distante da molti possibili stereotipi che, date le circostanze, non era facile evitare e che ci avrebbero potuto facilmente condurre verso risultati più scontati e per questo potenzialmente molto meno incisivi.</p>
<p>Il primo tassello è stato inserito, ora partiremo con l&#8217;edificazione di un presidio web e con un&#8217;attività di social media marketing in parallelo con lo sviluppo delle attività e con la crescita aziendale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>“Il lato oscuro del marketing non convenzionale”</title>
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		<pubDate>Mon, 24 Oct 2011 09:13:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diego Ciarloni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[agenzia di pubblicità]]></category>
		<category><![CDATA[b2b]]></category>
		<category><![CDATA[marketing non convenzionale]]></category>
		<category><![CDATA[Social media marketing]]></category>
		<category><![CDATA[viral]]></category>

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		<description><![CDATA[Da circa un anno ho in mente di affrontare il tema di questo post ma, sia perché le informazioni a riguardo non mi sembravano sufficienti e un po’ per darmi il tempo necessario per approfondire meglio la ricerca in rete, solo ora mi accingo a farlo anche forte del fatto di aver partecipato ad alcuni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Da circa un anno ho in mente di affrontare il tema di questo post ma, sia perché le informazioni a riguardo non mi sembravano sufficienti e un po’ per darmi il tempo necessario per approfondire meglio la ricerca in rete, solo ora mi accingo a farlo anche forte del fatto di aver partecipato ad alcuni corsi specifici di approfondimento e discussione. Ammetto che sebbene questi contesti formativi siano stati interessanti, tuttavia non sono riuscito a trovare una risposta esaustiva a quanto cercavo.<br />
Così ho deciso di dedicarmi a questo post, con la speranza di suscitare un dibattito e magari riuscire ad ottenere, dalla rete stessa, punti di vista e considerazioni capaci di dare risposta a quello che ritengo essere ad oggi un tema mai affrontato con decisione e chiarezza. Un tema che, invece, dal mio punto di vista rappresenta la vera sfida con cui dovremmo confrontarci noi operatori del settore, in relazione ai nostri clienti, ai risultati da loro raggiunti e all’economia in generale.<br />
Dunque va da sé che l&#8217;oggetto dello scrivere vuol essere soprattutto lo spunto per una conversazione, la scintilla per un dibattito che mi aiuti a capire in che misura è possibile adottare le tecniche cosiddette di marketing non convenzionale, social media e viral,  nell&#8217;ambito di attività di comunicazione rivolte ad attività business to business.<br />
Le domande a cui non ho trovato risposta si sono arenate ogni qualvolta, in rete o ai corsi che ho frequentato, gli esempi più significativi  facevano riferimento a casi di successo specificatamente in seno a settori e a marchi che si rivolgevano o si rivolgono ad un&#8217;ampia clientela di massa.<br />
Le mie perplessità a questo punto si pongono al pensiero che la maggior parte delle agenzie di pubblicità, dei consulenti marketing e comunicazione e degli operatori del settore si rivolgono ad aziende ed attività che nella stragrande maggioranza dei casi lavorano con una clientela intermedia, per la quale le regole ed i vantaggi del marketing seguono logiche diverse.</p>
<p><a href="http://www.kontagio.eu/wp-content/uploads/2010/06/comunicattivita.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-254" title="comunic-attività" src="http://www.kontagio.eu/wp-content/uploads/2010/06/comunicattivita.png" alt="" width="600" height="160" /><span id="more-1595"></span></a><br />
Si tratta di una parte consistente di clientela che da queste scelte comunicative traggono enormi benefici sia dal punto di vista della performance di risultato, che sotto l&#8217;aspetto di alimentare una rete efficace di relazioni dirette con i propri interlocutori.<br />
Dunque, non più solo direct marketing, rete commerciale, below the line e una politica web conservativa, ma dal mio personale angolo di osservazione intravvedo una fetta di opportunità di comunicazione per le aziende B2B , che può e deve essere percorso e sfruttato in pieno e che forse oggi troppo frettolosamente viene scartato per definizione.<br />
Nella mia esperienza, nonostante posso constatare una maggiore difficoltà nel percorrere strade di questo tipo, posso affermare con assoluta franchezza di cominciare ad intravvedere i primi risultati proprio attraverso il tentativo (ripeto &#8216;non facile&#8217;) di indirizzare i miei clienti B2B verso l&#8217;uso di tecniche di promozione che, ad un primo impatto, sembrerebbero adatte solo in quei casi in cui ci si rivolga ad un&#8217;ampia platea di clienti finali.<br />
Sono sicuro che vorrò tornare presto su questo argomento!<br />
Per adesso mi limito a porre questa questione: quale valore pensiamo possa avere il ruolo del social media, del viral marketing di tutte le attività 2.0 e della comunicazione non convenzionale per le aziende rivolte ai mercati professionali? Vale la pena proporre loro queste tecniche di promozione alternative?<br />
E ancora, perché nei blog dei più quotati professionisti del settore di comunicazione cosiddetta alternativa a livello nazionale ed internazionale, nei corsi che ho frequentato personalmente e nella scarsa letteratura che fino ad oggi si è occupata di queste tematiche non si parla delle nuove tecniche di marketing e comunicazione utili alle aziende che lavorano con altre aziende?<br />
Io ho intenzione di portare ad esempio la mia esperienza e non mi dispiacerebbe, anzi credo sarebbe davvero molto stimolante, poterla unire a quella di altre realtà affinché il social media ed il viral marketing e altre iniziative non convenzionali, più volte citati in questo articolo, non siano più un tabù ovvero un lato oscuro della comunicazione aziendale a cui guardare con &#8220;timore&#8221; e diffidenza.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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