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	<title>Kontagio</title>
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	<description>COMUNICAZIONE ATTIVA</description>
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		<title>Per battere la concorrenza dovete scrivere poesie: ovvero quando la reputazione diventa leva virale e vincente per &#8220;sollevare il mondo&#8221;.</title>
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		<pubDate>Tue, 23 Apr 2013 14:49:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diego Ciarloni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[leva virale]]></category>
		<category><![CDATA[marketing non convenzionale]]></category>
		<category><![CDATA[non conventional-integrated communication]]></category>
		<category><![CDATA[reputazione on line]]></category>
		<category><![CDATA[strumenti e approcci alla comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[web e social media]]></category>
		<category><![CDATA[web reputation]]></category>
		<category><![CDATA[“presenza” attiva sui social network]]></category>

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		<description><![CDATA[Con questo post voglio parlare di una “case history” molto interessante riguardante l&#8217;importanza della reputazione delle persone nelle trattative d&#8217;affari. Questo per dimostrare, semmai ce ne sia bisogno, l&#8217;efficacia di una nuova visione del &#8220;marketing aziendale&#8221; indipendentemente dal fatto che sia etichettato non convenzionale (non conventional-integrated communication) o meno. Un&#8217;esperienza che mi è indirettamente capitata e [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Con questo post voglio parlare di una “case history” molto interessante riguardante<strong> l&#8217;importanza della reputazione delle persone</strong> nelle trattative d&#8217;affari.<br />
Questo per dimostrare, semmai ce ne sia bisogno, l&#8217;efficacia di una nuova visione del <strong>&#8220;marketing aziendale&#8221; </strong>indipendentemente dal fatto che sia etichettato non convenzionale (non conventional-integrated communication) o meno.<br />
Un&#8217;esperienza che mi è indirettamente capitata e che, per come la vedo io, è testimonial dell&#8217;enorme potenzialità di rinnovamento e di rilancio<span style="color: #ffffff;"> insita in una</span> <em>&#8216;giusta presenza su web&#8217; </em>di ogni dipendente, collaboratore e soprattutto di ogni azienda, in grado di aprire nuovi orizzonti mentali, commerciali e persino spirituali.<br />
Un caso che credo ci debba far riflettere su quali siano le priorità e le peculiarità da sfruttare grazie all&#8217;<strong>utilizzo di nuovi codici, linguaggi, strumenti e approcci alla comunicazione</strong>.<br />
Ovviamente siete liberi di non credere a quanto sto per scrivere e sul fatto che la storia sia effettivamente vera o meno.</p>
<p><a href="http://www.kontagio.eu/wp-content/uploads/2013/04/archimede.jpg"><img class="wp-image-2550 alignleft" alt="archimede" src="http://www.kontagio.eu/wp-content/uploads/2013/04/archimede.jpg" width="430" height="280" /></a><br />
<em>I fatti in breve.</em></p>
<p>Circa due anni fa una imprenditrice appassionata di letteratura e poesia, essa stessa autrice di romanzi e poesie, intuisce che per questa sua passione sarebbe stata utile una <strong>“presenza” attiva sui social network</strong>.</p>
<p>Gli obiettivi? Nessuno.</p>
<p>Le ambizioni? Zero.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span id="more-2517"></span><br />
L&#8217;idea dell&#8217;imprenditrice, operante in un segmento di prodotti tecnici e semilavorati e quindi distante anni luce dalla sua passione umanistica, aveva semplicemente intuito che esserci e partecipare con &#8220;la sua arte&#8221; alle dinamiche sociali di natura 2.0 e non solo, avrebbe potuto proiettare la sua persona e le sue opere verso orizzonti insperati.</p>
<ul>
<li>Vendere più libri?</li>
</ul>
<p>Boh</p>
<ul>
<li>Ricevere più consenso?</li>
</ul>
<p>Forse</p>
<ul>
<li>Attirare più attenzione e guadagnarsi qualche premio aggiuntivo?</li>
</ul>
<p>Chissà!</p>
<p>L&#8217;unica cosa certa è che questa opportunità la signora ha deciso di <span style="color: #ffffff;">perseguirla</span> con forza e vigore&#8230; seppur senza mai strafare.<br />
Tuttavia di una cosa era più che certa, che questa esperienza<span style="text-decoration: underline;"> non avrebbe mai avuto nessun “ritorno diretto” </span> per la sua attività <span style="color: #ffffff;">imprenditoriale.</span><br />
Proprio su quest&#8217;ultimo punto però la nostra protagonista si era sbagliata di grosso. <img src='http://www.kontagio.eu/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /><br />
Infatti, nel corso d<span style="color: #ffffff;">i una trattativa </span>con un importante potenziale cliente straniero &#8211; come spesso capita &#8211; l&#8217;azienda della protagonista finisce per descrivere le peculiarità<span style="color: #ffffff;"> di tutto il personale</span> che ne fa parte ed in particolare di coloro che la guidano.<br />
Tempo qualche giorno i potenziali clienti,<span style="color: #ffffff;"> che il caso ha voluto essere</span> particolarmente sensibili a tematiche culturali di cui la titolare si occupa, si informano su web sulle &#8220;singolari capacità artistiche&#8221; della signora e trovano conferma alle informazioni<span style="color: #ffffff;"> raccolte durante la trattativa.</span></p>
<p>Tale è stato il livello di interesse sui contenuti individuati  <span style="text-decoration: underline;"><strong>sul web e sui social media</strong></span>, <span style="color: #ffffff;">da indurre i potenziali clienti a porre</span> come questione vincolante, per la chiusura dell&#8217;importante <span style="color: #ffffff;">affare, </span><span style="color: #ff0000;"><span style="color: #ffffff;">la presenza al tavolo della trattativa</span> </span>della titolare stessa, per discutere <span style="color: #ffffff;">con lei</span> del suo modo di scrivere<span style="color: #ff0000;">&#8230;</span> in due parole, di vedere il mondo!</p>
<p>Successivamente, gli stessi potenziali clienti condividono i contenuti trovati su Internet con la propria rete e i risultati sono i seguenti:<br />
<span style="color: #ff0000;"><span style="color: #ffffff;">un dato di fatto,</span></span> i prodotti dell&#8217;azienda della signora, di indubbia qualità, passano<span style="color: #ffffff;"> inevitabilmente</span> in secondo piano nonostante la trattativa venga chiusa ed in più viene proposto alla protagonista di tenere una conferenza sui suoi “scritti” alla presenza dei più alti rappresentanti del governo nazionale, di cui il cliente è evidentemente diretto fornitore&#8230;<br />
&#8230;le autorità locali citate fanno parte di uno degli stati più importanti al mondo!<br />
Fantascienza?</p>
<p>Io stesso stento a credere a quanto vi scrivo.<br />
A voi lascio pensare se quanto detto corrisponda o meno a verità; in ogni caso permettetemi se non altro di<span style="color: #ffffff;"> presumere</span> che la storia non finisca qui<span style="color: #ffffff;">&#8230; è</span> possibile che succeda altro ancora!<br />
Tutto questo per dimostrare che in questo <em>nuovo mondo</em> le aziende non hanno più a che fare<span style="color: #ffffff;"> solo</span> con dei meri “clienti-consumatori”, abituati a<span style="color: #ffffff;"> fruire</span> passivamente di <strong>prodotti e servizi</strong>, ma con dei veri e propri<span style="color: #ffffff;"> <span style="text-decoration: underline;"><span style="text-decoration: underline;">I</span></span><span style="text-decoration: underline;"><span style="text-decoration: underline;">ndividui</span>,</span><em> attenti e potenzialmente interessati prima di tutto al &#8220;chi sono&#8221; le persone con cui hanno a che fare</em> <em>piuttosto che &#8220;del cosa&#8221; esse propongano, che rimane un elemento importante ma non l&#8217;unico.</em></span></p>
<p>Ecco perché, poesie a parte, è bene tenere a mente che la <span style="text-decoration: underline;"><strong>reputazione (web reputation)</strong></span> e le passioni/abilità extra lavorative di coloro che fanno parte di un progetto &#8211; <span style="color: #ffffff;">anche commerciale </span>- sono gli elementi che possono fare la differenza <span style="color: #ffffff;">in termini di risultato ed essere, oltre che determinanti per il successo di un&#8217;azienda  o di una singola trattativa, anche fondamentali per l&#8217;effetto che possono avere nel <em>mondo del web</em>, che non ha confini fisici e potenzialmente può permettere di giungere anche a destinazioni inimmaginabili a priori.</span><br />
Non sottovalutiamo quindi<strong> il valore</strong> delle passioni e capacità dei soggetti che lavorano in azienda, dai titolari ai collaboratori, affinché sia incanalato e “gestito” nel migliore dei modi.<br />
<span style="text-decoration: underline;"><strong>La reputazione</strong></span> di costoro può, infatti, rivelarsi fondamentale perché potenziale portatrice di interesse e persino di emozione (<span style="color: #ffffff;">che attiva il ricordo</span>) nei clienti.<br />
<strong>Una leva</strong> (<span style="color: #ff0000;"><span style="color: #ffffff;">la</span> </span><strong>web reputation</strong> delle persone, al di là di quella dell&#8217;azienda, dell&#8217;ente o dell&#8217;attività <span style="color: #ffffff;">in sé</span>) che quasi sempre viene trascurata e che invece, se fosse utilizzata correttamente, potrebbe rivelarsi molto utile.</p>
<p><em>Anche al fine di metterci nella condizione di&#8230; sollevare il mondo! </em></p>
<p><em></em>Infondo basta solo trovare il giusto punto d&#8217;appoggio o sbaglio? <img src='http://www.kontagio.eu/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Presentazioni aziendali in power point? Anche no. Il caso di Elettrica.</title>
		<link>http://www.kontagio.eu/presentazioni-aziendali-in-power-point-anche-no-il-caso-di-elettrica/</link>
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		<pubDate>Thu, 28 Mar 2013 19:39:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diego Ciarloni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Grafica]]></category>
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		<category><![CDATA[ID Adobe]]></category>
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		<description><![CDATA[Sempre più spesso mi capita di ascoltare le esigenze delle aziende alle prese da una parte con la necessità sempre più impellente di &#8220;far bella figura&#8221; e dall&#8217;altra con quella di dover necessariamente risparmiare. Tutto questo succede quando generalmente si parla di dover realizzare dei nuovi cataloghi, in cui la declinazione elettronica per Tablet sta [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Sempre più spesso mi capita di ascoltare le esigenze delle aziende alle prese da una parte con la necessità sempre più impellente di &#8220;far bella figura&#8221; e dall&#8217;altra con quella di dover necessariamente risparmiare.</p>
<p><em id="__mceDel">Tutto questo succede quando generalmente si parla di dover realizzare dei <strong>nuovi cataloghi</strong>, in cui la declinazione elettronica per <strong>Tablet</strong> sta diventando un&#8217;opzione sempre più gettonata per una serie di motivi molto semplici:</em></p>
<p>1 Perché è possibile sfruttare l&#8217;appeal di un catalogo su supporto Tablet;<br />
2 Perché il <strong>catalogo elettronico</strong> ha la facoltà di far risparmiare sui <strong>costi di stampa</strong>;<br />
3 Perché può permettere una esperienza di <em>consultazione evoluta e multimediale</em>;<br />
4 Perché si può condividere ed aggiornare con una mail in modo tale che conservi intatte tutte le sue caratteristiche multimediali ed interattive, etc.</p>
<p>Per certi versi, però, sto notando che <strong>pubblicare contenuti sul proprio ID Adobe</strong> sta diventando un&#8217;abitudine sempre più diffusa anche per strumenti meno &#8220;nobili&#8221;, come nel caso delle presentazioni &#8220;interne&#8221;<span style="color: #333333;">, <span style="color: #ffffff;">ma che possono costituire un vero e proprio punto di svolta </span></span>nell&#8217;approccio con tutti quegli interlocutori che spesso rappresentano il primo scoglio da superare per ottenere il lascia passare per il successo di qualunque tipo di idea o progetto.</p>
<p><a href="http://www.kontagio.eu/wp-content/uploads/2013/03/elett_port_diego.png"><img class="alignnone size-full wp-image-2529" alt="elett_port_diego" src="http://www.kontagio.eu/wp-content/uploads/2013/03/elett_port_diego.png" width="600" height="770" /></a></p>
<p><span style="color: #ffffff;">In questo senso si sta cercando sempre più di puntare ad innalzare il livello di questa fase di comunicazione, facendo leva sulle enormi potenzialità, funzionalità e flessibilità di una presentazione creata su DPS esteticamente e tecnicamente in grado di superare le possibilità, obsolete ed anche, diciamocelo, &#8216;parrocchiali&#8217; dell&#8217;ormai ossidabile power point.</span></p>
<p><span style="color: #ffffff;">Ciò per lasciare il posto a slide più accattivanti ed utili nella gestione e nel trattamento dei contenuti come quelli inseriti in una &#8220;raccolta&#8221; pensata per essere mostrata e condivisa su iPad o Android tablet, purché &#8220;dotati&#8221; di</span> <strong>Adobe Content Viewer.</strong></p>
<p><span style="color: #ffffff;">Un esempio è proprio il lavoro realizzato per Elettrica, con la preziosissima collaborazione <strong>grafica</strong> di <a href="http://www.risedesign.it/"><span style="color: #ffffff;">Rise design.</span></a></span><br />
<span style="color: #ffffff;"> In questo caso si è sentita forte l&#8217;esigenza di realizzare un documento che rappresentasse un&#8217;evoluzione delle mere slide made in office e che fosse in grado di trasmettere con semplicità, forza e profitto le informazioni che l&#8217;azienda ha avuto necessità di comunicare al proprio pubblico.</span></p>
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		<title>Comunicazione virale ovvero &#8220;essere o non essere&#8221;.</title>
		<link>http://www.kontagio.eu/comunicazione-virale-ovvero-essere-o-non-essere/</link>
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		<pubDate>Thu, 28 Feb 2013 15:02:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diego Ciarloni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicazione virale]]></category>
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		<category><![CDATA[operazione di viral]]></category>
		<category><![CDATA[passaparola virale]]></category>
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		<description><![CDATA[Appena ripreso dall&#8217;abbuffata elettorale, cerco di mettere in fila un paio di fatti clamorosi (fra cui le stesse elezioni) che in qualche modo mi hanno colpito e che in queste ultimissime settimane hanno evidenziato, semmai ce ne fosse stata la necessità, l&#8217;importanza del binomio comunicazione – contenuti in ottica di successo della diffusione del messaggio [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Appena ripreso dall&#8217;abbuffata elettorale, cerco di mettere in fila un paio di fatti clamorosi (fra cui le stesse elezioni) che in qualche modo mi hanno colpito e che in queste ultimissime settimane hanno evidenziato, semmai ce ne fosse stata la necessità, l&#8217;importanza del binomio <strong>comunicazione – contenuti</strong> in ottica di successo della diffusione del messaggio (e della sua efficacia): in due parole, della sua <strong>viralità.</strong><br />
L&#8217;impressione, infatti, è che quest&#8217;ultima sia destinata ad essere sempre di più una fra i più interessanti termometri dell&#8217;efficacia (e/o dell&#8217;esistenza) di qualunque tipo di operazione nel <strong>settore della comunicazione</strong> e nelle organizzazioni che ne fanno uso.</p>
<p>E tutto ciò affascina, <strong>contagia</strong> e spinge le istituzioni, le aziende, i marchi etc. a voler imitare quei fenomeni che per primi s&#8217;impongono all&#8217;attenzione di molti e che incoraggiano tantissimi altri a seguire la stessa strada.</p>
<p>Però, se è vero che la rete e il fenomeno del <strong>social media marketing</strong> possono costituire un canale straordinario per avere “visibilità”, in pochi forse hanno compreso che per <span style="text-decoration: underline;"><strong>“scatenare” la viralità</strong></span> , oltre che dei bravi professionisti occorrono prima di tutto <span style="text-decoration: underline;">dei contenuti che facciano la differenza</span> e che per fortuna a volte si trovano già dentro le attività.<br />
Questione non da poco se pensiamo che quanto detto può fare la differenza fra essere o non essere, fra esistere per i nostri interlocutori o lavorare nella più totale &#8220;invisibilità&#8221;, con tutto ciò che ne comporta.</p>
<p>A proposito di quanto detto voglio cogliere l&#8217;occasione per riflettere su due fenomeni di cui accennavo in partenza.</p>
<p>Il primo contesto virale di cui voglio parlare è quello dell’ultima campagna Heineken “The Candidate”, perché oltre ad essere una mera <span style="text-decoration: underline;"><strong>operazione di viral</strong></span> di un marchio prestigioso e conosciutissimo, come quello della birra olandese, è a mio avviso molto di più e cioè la dimostrazione di come tutto (proprio tutto) in un contesto aziendale o di brand etc. è e può diventare comunicazione.</p>
<p>Quindi come tale può coinvolgere l&#8217;utente stimolando il suo interesse, la sua attenzione, il suo innato desiderio di condividere il “valore” di cosa vede con chi conosce.<br />
<strong>Il sentiment</strong> che ha suscitato il brand, il grado di coerenza dell&#8217;operazione con lo stile del marchio sono tutte conseguenze importantissime da cui però per un attimo vorrei distogliere l&#8217;attenzione.<br />
Perché?<br />
Perché credo sia utile sottolineare come la campagna Heineken abbia inequivocabilmente dimostrato che in qualunque azienda, pur senza il grado di appeal del brand in questione o livello di budget, è bene poter immaginare che in ogni singolo reparto si costruisca quotidianamente la propria identità (possibilità di successo) a vantaggio di una crescente curiosità e di una comunicazione-<strong>passa parola “virale”</strong>&#8230;.o vitale.</p>
<p><em>&#8220;L&#8217;essere o non essere&#8221; </em>come diceva Sir William S.; credo che da oggi in poi stia tutto qui.</p>
<p>A mio avviso, infatti, sta proprio in quest&#8217;aspetto la genialità dei contenuti dell&#8217;operazione che mi hanno davvero colpito e davanti ai quali mi tolgo volentieri (e virtualmente)  il cappello.</p>
<p><iframe src="http://www.youtube.com/embed/j5Ftu3NbivE" height="315" width="560" allowfullscreen="" frameborder="0"></iframe></p>
<p><span id="more-2492"></span></p>
<p>Il secondo scenario (<strong>virale</strong> per eccellenza e molto distante, come dinamiche e finalità, dal primo) è quello del fenomeno politico che nel nostro paese, con poche risorse (se paragonate a quelle dei tradizionali avversari politici) e in tre anni o poco più dalla sua fondazione, è risultato essere il primo partito d&#8217;Italia.<br />
La rete di sicuro avrà fatto la sua parte nel coadiuvare le iniziative dei promotori, che comunque partivano già con un grado di visibilità e riconoscibilità non da poco.</p>
<p>Tuttavia aprire un blog o un sito e scrivere sui social network è un&#8217;operazione alla portata di chiunque.<br />
Non da tutti invece è la produzione dei contenuti, la modalità con cui sono stati trattati e creati al fine di mettere in moto una vera e propria <strong>reazione a catena</strong>, favorita proprio dalla previsione della risposta agli stimoli in un contesto ben specifico.<br />
Le stesse reazioni che hanno esteso il consenso a livelli fino a qualche anno fa inimmaginabili e hanno contribuito a creare un effetto calamita che si è auto alimentato sia di sostenitori sia di stampa, quest&#8217;ultima divenuta cassa di risonanza indotta e spesso inconsapevole.</p>
<p>Operazione anche questa, che, indipendentemente dai significati, giudizi e valori, non può non trasmettere un messaggio molto chiaro a chiunque: e cioè che (a prescindere dall&#8217;inclinazione politica etc.) la comunicazione, basata sui contenuti e favorita dalla rete, può trasformarsi in un <strong>virus in grado di contagiare in tempi brevissimi una moltitudine di persone e continuare l&#8217;operazione nel tempo amplificando continuamente la propria portata</strong>.</p>
<p>In definitiva mi sento di poter affermare dopo questi esempi di <span style="text-decoration: underline;"><strong>capacità di contagio</strong></span>, seppur in modi e con finalità molto diverse, che oggi <em>&#8220;essere&#8221;</em> significa: comprendere che vi sono enormi opportunità di coinvolgimento per tutti in ognuno delle nostre attività, a patto che si sia disposti a mettersi in gioco prima ancora di pensare ad investire in budget importanti.</p>
<p>Inoltre se non proviamo a far mente locale sui nostri contenuti, prima ancora di immaginare la nostra prossima campagna di <span style="text-decoration: underline;"><strong>marketing non convenzionale o virale</strong></span>, continueremo ad investire per <em>&#8220;non essere&#8221;</em> e i risultati in questo senso mi sembra parlino chiaro.</p>
<p>Allora, siamo pronti ad <em>&#8220;infettare&#8221;</em> le persone con il nostro entusiasmo senza porci limiti?</p>
<p>Io direi che non c&#8217;è scelta e voi?</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Contest che &#8220;passione&#8221;: il caso dello spot da 30 secondi per il sugo Barilla</title>
		<link>http://www.kontagio.eu/contest-che-passione-il-caso-dello-spot-da-30-secondi-per-il-sugo-barilla/</link>
		<comments>http://www.kontagio.eu/contest-che-passione-il-caso-dello-spot-da-30-secondi-per-il-sugo-barilla/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 27 Jan 2013 15:51:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diego Ciarloni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Video e multimedia]]></category>
		<category><![CDATA[Work]]></category>
		<category><![CDATA[You tube]]></category>
		<category><![CDATA[Barilla]]></category>
		<category><![CDATA[Pasta]]></category>
		<category><![CDATA[Per questo mi piace essere un sugo Barilla]]></category>
		<category><![CDATA[spot da 30 secondi]]></category>
		<category><![CDATA[video Barilla]]></category>

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		<description><![CDATA[Per il contest Barilla relativo alla produzione di uno spot da 30 secondi avente come oggetto il sugo del noto marchio della pasta nostrana, io e Daniele Donati abbiamo prodotto la nostra &#8220;ricetta&#8221;. In particolare io mi sono occupato di trovare l&#8217;idea, di scrivere i testi, ma anche di reclutare gli attori, lo speaker, di trovare location [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Per il <a href="http://videofactory.barilla.com/">contest Barilla</a> relativo alla produzione di uno <strong>spot da 30 secondi</strong> avente come oggetto il sugo del noto marchio della pasta nostrana, io e <a href="http://www.cinema7d.it/">Daniele Donati</a> abbiamo prodotto la nostra &#8220;ricetta&#8221;.</p>
<p>In particolare io mi sono occupato di trovare l&#8217;idea, di scrivere i testi, ma anche di reclutare gli attori, lo speaker, di trovare location e persone disposte a dare una mano, oltre a fare uno sforzo d&#8217;immaginazione per provare a vedere se dalle idee ai fatti valesse la pena partecipare, per ambire a qualche cosa di più di una semplice partecipazione.</p>
<p>Daniele, si fa per dire, ha fatto il resto compreso la non facile attività di ascoltare le mie critiche ed indicazioni che ha saputo trasformare in ottime applicazioni finali.</p>
<p><a href="http://www.userfarm.com/it/call/mi-piace-essere-un-sugo-barilla/275/brief">Brief</a> alla mano vi invito a dare un giudizio sul lavoro fatto.</p>
<p><object width='580' height='360' id='ply' data='http://videofactory.barilla.com/libs/flowplayer/flowplayer.swf' type='application/x-shockwave-flash'><param name='src' value='http://videofactory.barilla.com/libs/flowplayer/flowplayer.swf'></param><param name='allowfullscreen' value='true'></param><param name='wmode' value='opaque'></param><param name='allowscriptaccess' value='always'></param><param name='flashvars' value='config={"key":"#$126058df2f1ef2fbae4", "clip":{"url":"http://barilla1.delivery.tbtv.net/video/40192_64074_il-gusto-della-tradizione.mp4"}}'></param><embed width='580' height='360' flashvars='"key":"#$126058df2f1ef2fbae4", config={"clip":{"url":"http://barilla1.delivery.tbtv.net/video/40192_64074_il-gusto-della-tradizione.mp4"}}' allowscriptaccess='always' allowfullscreen='true' quality='high' src='http://videofactory.barilla.com/libs/flowplayer/flowplayer.swf' wmode='transparent'></embed></object></p>
<p>Per quello che posso dire in poche righe sul lavoro è che mi sono basato su alcuni semplici elementi per costruire il nostro &#8220;racconto&#8221;.</p>
<p>1 La storia del marchio e della sua immagine</p>
<p>2 L&#8217;importanza della genuinità e della tradizione italiana</p>
<p>3 La funzione del prodotto.</p>
<p>Per quest&#8217;ultimo in particolare ho immaginato il sugo in qualità di amalgama della pasta, proprio di quest&#8217;ultima che spesso rappresenta un vero e proprio &#8220;collante&#8221; fra persone.</p>
<p>Quante volte, infatti, ci ritroviamo in famiglia o fra amici attorno ad un bel piatto di pasta?</p>
<p>Ecco che per un&#8217;immaginaria proprietà transitiva il sugo, a mio modo di vedere, diventa per sua natura (e grazie alla terra in cui nasce e al trattamento che subisce), il principale veicolo gravitazionale delle persone attorno al luogo in cui sono più vere ad autentiche: il tavolo in cui è possibile condividere il cibo.</p>
<p>Ebbene sì, per come la vedo io ciò che dà sapore alla pasta da sapore e spessore anche ai legami fra le persone&#8230;e se la pasta è appetitosa è facile che lo stare assieme possa diventare ancora più gustoso&#8230;quante volte ci sarà capitato!</p>
<p>Per questo e non solo per questo ho voluto partecipare a questo contest ed immedesimarmi profondamente nel Brief di casa Barilla con l&#8217;intento di &#8220;centrare&#8221; più che di stupire&#8230;credo ne sia valsa la pena indipendentemente da come andrà a finire&#8230;no?</p>
<p>Intanto potete provare a votarci&#8230;come?</p>
<p>Se vi siete &#8220;persi&#8221; il video potete sempre cliccare <a href="http://www.userfarm.com/it/call/mi-piace-essere-un-sugo-barilla/275/content/il-gusto-della-tradizione/64074#content-media">qui.</a></p>
<p>Mi raccomando prima registratevi fornendo un nick name ed un&#8217;indirizzo email.</p>
<p>Intanto che pensate a cosa fare, io ringrazio</p>
<ul>
<li><a href="http://www.ibizantini.com/">i Biziantini</a> per la location</li>
<li><a href="https://www.facebook.com/artecasa.falconara">Arte Casa</a> per la fornitura di piatti, bicchieri e posate.</li>
<li>Roberto Cardinali per aver contribuito a dare corpo allo spot con la sua splendida voce</li>
</ul>
<p>Gli &#8220;attori&#8221; che si sono prestati all&#8217;esperienza con disponibilità e simpatia</p>
<ul>
<li>Rodolfo Flumini</li>
<li>Anna Sandroni</li>
<li>Luca Gioacchini</li>
<li>Vincenzo Francinella</li>
</ul>
<ul>
<li>Andrea Cesanelli per il supporto tecnico e per il <a href="https://www.facebook.com/photo.php?v=10200135512371482">Backstage </a></li>
<li>Simona Paolella e Nadia Zucconi per la loro appassionata e preziosissima collaborazione.</li>
</ul>
<p>Vi aggiornerò sull&#8217;esito della competizione&#8230;voi intanto votate, visto che c&#8217;avete pensato così a lungo, e continuate a seguirmi perché&#8230;the winner is&#8230; <img src='http://www.kontagio.eu/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Voglia di start up nelle Marche? L&#8217;opportunità della Provincia di Ancona.</title>
		<link>http://www.kontagio.eu/voglia-di-start-up-nelle-marche-lopportunita-della-provincia-di-ancona/</link>
		<comments>http://www.kontagio.eu/voglia-di-start-up-nelle-marche-lopportunita-della-provincia-di-ancona/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 23 Jan 2013 13:16:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diego Ciarloni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[e-commerce ancona]]></category>
		<category><![CDATA[e-commerce marche]]></category>
		<category><![CDATA[Progetti Provincia di Ancona]]></category>
		<category><![CDATA[servizi di consulenza di marketing e comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[social commerce ancona]]></category>
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		<category><![CDATA[social media marketing ancona]]></category>
		<category><![CDATA[social media marketing marche]]></category>
		<category><![CDATA[start up marche ancona]]></category>
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		<description><![CDATA[Buone notizie per gli &#8220;startuppari&#8221; marchigiani. Sapevate infatti che la Provincia di Ancona, ha stanziato oltre un milione e trecentomila euro per il finanziamento di nuove imprese? Bisogna fare in fretta però per presentare domanda, il termine scade infatti il 5 febbraio 2013. Il contributo a fondo perduto ammonta al massimo a 25.000,00 euro ad [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Buone notizie per gli &#8220;startuppari&#8221; marchigiani.</p>
<p>Sapevate infatti che la <strong>Provincia di Ancona</strong>, ha stanziato oltre un milione e trecentomila euro per il finanziamento di nuove imprese?<br />
Bisogna fare in fretta però per presentare domanda, il termine scade infatti il 5 febbraio 2013.</p>
<p><iframe src="http://www.youtube.com/embed/YnSBrf3KkQ4" frameborder="0" width="560" height="315"></iframe></p>
<p>Il contributo a fondo perduto ammonta al massimo a 25.000,00 euro ad eccezione di quei soggetti svantaggiati per cui la contribuzione può arrivare fino a 30.000,00 euro.</p>
<p>In particolare, la provincia di Ancona si rivolge a persone: che abbiano compiuto 18 anni al momento del deposito della domanda, che siano residenti nel territorio della Regione Marche e che appartengano alle seguenti categorie:</p>
<ul>
<li>Lavoratori dipendenti</li>
<li>Lavoratori autonomi e liberi professionisti</li>
<li>Lavoratori in Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria</li>
<li>Lavoratori con contratti di lavoro atipici</li>
<li>Disoccupati e inoccupati</li>
</ul>
<p>Alla faccia di chi sostiene che le provincie non servono a nulla <img src='http://www.kontagio.eu/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> , quella di Ancona propone un progetto davvero interessante, per cui se avete una buon idea da trasformare in attività perché non provarci?</p>
<div></div>
<div></div>
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<div>
<p>Per quanto mi riguarda vi dico che se avete un buon progetto da trasformare in attività, oltre a potervi aiutare nel lancio e nella promozione della vostra impresa <strong>(con</strong> <strong>servizi di consulenza di marketing e comunicazione rivolta alla realizzazione di piattaforme web, App per Tablet e Smartphone, pianificazione di azioni di social media marketing, web marketing, search marketing,  di e-commerce e social commerce)</strong>, mi fa piacere comunicarvi che faccio parte di un network di professionisti che vi possono assistere e aiutare anche per le pratiche burocratiche, per la redazione e deposito delle domande e per l&#8217;eventuale consulenza fiscale.</p>
<p>Come recitava un noto detto popolare marchigiano e non solo: &#8220;Quello che c&#8217;è da dì tocca dillo e va detto&#8221;&#8230;in questo senso io il mio dovere l&#8217;ho fatto!</p>
<p>Per maggiori info e per scaricare il bando è possibile cliccare <a href="http://www.istruzioneformazionelavoro.it/viewdoc.asp?CO_ID=9833">qui</a>.</p>
<p>Per contattarmi invece non avete che l&#8217;imbarazzo della scelta! <img src='http://www.kontagio.eu/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
</div>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Social commerce: il caso delle offerte di Facebook ovvero un sogno all&#8217;infinito</title>
		<link>http://www.kontagio.eu/social-commerce-il-caso-delle-offerte-di-facebook-ovvero-un-sogno-allinfinito/</link>
		<comments>http://www.kontagio.eu/social-commerce-il-caso-delle-offerte-di-facebook-ovvero-un-sogno-allinfinito/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 16 Jan 2013 11:31:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diego Ciarloni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Giacomo Leopardi]]></category>
		<category><![CDATA[offerte di facebook]]></category>
		<category><![CDATA[s-commerce]]></category>
		<category><![CDATA[social commerce marche]]></category>
		<category><![CDATA[Social media marketing marchigiano]]></category>

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		<description><![CDATA[In un periodo in cui mi sto concedendo con sempre più trasporto ad un studio matto e disperato senza preoccuparmi più di tanto se mi cresca il naso e la gobba come il mio più illustre predecessore marchigiano Giacomo Leopardi e dal momento che gli approfondimenti su cui decido di scrivere, casualmente hanno sempre più [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>In un periodo in cui mi sto concedendo con sempre più trasporto ad un studio matto e disperato senza preoccuparmi più di tanto se mi cresca il naso e la gobba come il mio più illustre predecessore marchigiano Giacomo Leopardi e dal momento che gli approfondimenti su cui decido di scrivere, casualmente hanno sempre più a che vedere con le richieste dei clienti, vorrei concentrare l&#8217;attenzione sulle <strong>offerte di Facebook</strong>: servizio lanciato a settembre 2012 dal social di Zuckerberg e che permette a tutte le aziende di offrire sconti e promozioni attraverso la propria pagina.</p>
<p>Si tratta di un&#8217;opzione visibile direttamente sullo strumento di condivisione nella parte superiore del <span style="text-decoration: underline;">diario di una Fan Page</span>.<br />
Attraverso questa nuova funzionalità, si può creare uno sconto o una promozione raggiungendo teoricamente un vasto numero di persone.<br />
Il meccanismo è semplice, <em>ricalca la logica dei coupon</em>, solo che non prevede nessuna transazione diretta tra Facebook e l’utente<br />
<strong>Si possono impostare 3 tipi di offerta da creare, a seconda di come si vorrà rendere utilizzabile l&#8217;offerta: “Solo nel negozio”, “Nel negozio e online” e “Solo online”</strong></p>
<p><a href="http://www.kontagio.eu/wp-content/uploads/2013/01/Offerte.jpg"><img class="alignnone  wp-image-2413" title="Offerte" src="http://www.kontagio.eu/wp-content/uploads/2013/01/Offerte.jpg" alt="" width="500" height="180" /></a></p>
<p><span id="more-2408"></span></p>
<p>Solo in negozio: attivando questo tipo di offerta il potenziale cliente avrà la possibilità di utilizzare l’offerta stessa (che riceverà attraverso la posta elettronica) esclusivamente nei punti vendita, mostrando l’email ricevuta stampata o su smartphone.</p>
<p><a href="http://www.kontagio.eu/wp-content/uploads/2013/01/Solo-Negozio.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2416" title="Solo-Negozio" src="http://www.kontagio.eu/wp-content/uploads/2013/01/Solo-Negozio.jpg" alt="" width="500" height="300" /></a></p>
<p>Nel negozio e online: significa che invece le persone potranno beneficiare dell&#8217;offerta o “spendendola” nella sede empirica dell&#8217;attività che ha attivato l&#8217;iniziativa o sul rispettivo sito web della struttura stessa.</p>
<p>Solo online: si tratta di quel tipo di offerta che l&#8217;utente può utilizzare<br />
esclusivamente nella sezione del sito web dell’azienda appositamente dedicata.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.kontagio.eu/wp-content/uploads/2013/01/On-line1.jpg"><img class="alignnone  wp-image-2422" title="On line" src="http://www.kontagio.eu/wp-content/uploads/2013/01/On-line1.jpg" alt="" width="500" height="300" /></a></p>
<p>Va da sé che optare per un tipo o un altro di offerta dipende da ciò che si vuol promuovere (tipi di bene o tipi di servizio).<br />
In ogni caso ipotizzando di voler proporre un&#8217;offerta online o nella modalità doppia online/negozio, bisognerà compilare la finestra (vedi sopra), dove è indispensabile inserire la pagina web in cui sarà possibile riscattare l’offerta ed eventualmente un codice riscossione, quest’ultima ipotesi non è obbligatoria ai fini dell&#8217;attivazione dell&#8217;offerta di Facebook ma ed è sicuramente utile per monitorare gli esiti dell&#8217;operazione.</p>
<p>E ovviamente non dobbiamo dimenticarci di</p>
<ul>
<li>impostare il titolo (che sia il più “seducente” possibile in 90 caratteri);</li>
<li>scegliere e caricare una foto utile a trasmettere chiaramente l&#8217;idea dell&#8217;offerta ( attenzione alla dimensione standard della miniatura 90 x 90 pixel);</li>
<li>limitare il numero di richieste ed impostare una scadenza (un’offerta deve avere infatti un tempo ed una quantità di prodotto definiti perché se così non fosse si potrebbe andare incontro a grossi problemi)</li>
<li>aggiungere termini e condizioni (massimo 900 caratteri ) , utilizzando il tasto “Condizioni”</li>
</ul>
<p><strong>Alcune cose utili da sapere</strong>:</p>
<ul>
<li>Al momento questa funzione è gratuita al suo primo utilizzo, e comporta dal II utilizzo in poi un costo variabile in base al numero di persone da raggiungere con l’offerta. (Costo minimo 4 euro)</li>
<li><strong>Le offerte sono disponibili al momento solo per pagine con almeno 400 fan</strong></li>
<li>Non  è possibile modificare un&#8217;offerta una volta postata</li>
<li>Per bloccare un&#8217;offerta scaduta è sufficiente cancellarla dalla pagina</li>
</ul>
<p>Visualizzata l’anteprima dell&#8217; offerta prima della pubblicazione, se ci soddisfa, possiamo decidere di condividerla nella relativa pagina Facebook. L’offerta comparirà nella pagina e nella time line dei fan.</p>
<p>E ai fan che richiedono l&#8217;offerta che succede?</p>
<p>Semplice riceveranno un’e-mail con con l’eventuale link o il codice a barre per usufruire della promozione e i dettagli su come sfruttare la promozione presso la tua struttura.Lo stesso utente potrà anche condividere l’offerta con tutti i suoi amici.</p>
<p>L’e-mail include:</p>
<ul>
<li>I termini e le condizioni della tua offerta</li>
<li>La data di scadenza</li>
<li>Il codice per l’utilizzo dell’offerta online o il codice a barre, se ne hai aggiunto uno</li>
</ul>
<p><a href="http://www.kontagio.eu/wp-content/uploads/2013/01/Avviso.jpg"><img class="alignnone  wp-image-2425" title="Avviso" src="http://www.kontagio.eu/wp-content/uploads/2013/01/Avviso.jpg" alt="" width="500" height="320" /></a></p>
<p>E&#8217; possibile tenere sotto controllo in tempo reale il successo dell&#8217;offerta: sotto al testo della promozione infatti è possibile vedere il numero delle richieste eseguite dai fan della pagina Facebook con cui è stata attivata l&#8217;offerta.</p>
<p>Mentre scrivo, non ho notizia di case history di strabiliante successo, tuttavia è chiaro che un&#8217;opportunità del genere sembra ritagliata appositamente per attività commerciali o comunque ad aziende tipicamente B2C.</p>
<p>Personalmente, ma è una visione da quelli con la gobba e il nasone,  sfrutterei l&#8217;opportunità anche nel mondo B2B soprattutto nella fase di organizzazione e di coordinamento del rapporto con i dealer più attivi e &#8221; socialmente più evoluti e seguiti&#8221;&#8230;ancora troppo pochi? Chissà!<br />
Su larga scala e con un lavoro attento e certosino di allineamento delle pagine Facebook dei rivenditori basato proprio sulle offerte del social di Zuckerberg , saremmo in grado di ottenere risultati probabilmente inimmaginabili.</p>
<p>Gli stessi in grado di tracciare la prima case history degna di nota sull&#8217; <strong>s-commerce</strong> legata alle offerte di Facebook.</p>
<p>Che ne dite?</p>
<p>Sto sognando all&#8217;infinito? <img src='http://www.kontagio.eu/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Una concessionaria auto 2.0: il caso Marco Liera</title>
		<link>http://www.kontagio.eu/una-concessionaria-auto-2-0-il-caso-marco-liera/</link>
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		<pubDate>Wed, 02 Jan 2013 09:13:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diego Ciarloni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Concept]]></category>
		<category><![CDATA[Facebook]]></category>
		<category><![CDATA[Grafica]]></category>
		<category><![CDATA[Progetti web]]></category>
		<category><![CDATA[Social network]]></category>
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		<description><![CDATA[Da pochi mesi ho attivato un progetto di social media marketing per la concessionaria auto Marco Liera di Jesi. Un tipo di attività  che è nata per caso, dopo aver riflettuto su alcune &#8220;singolari esperienze&#8221; vissute al fianco di alcuni amici intenti ad acquistare l&#8217;automobile nuova. Le stesse singolari vicende che ho scoperto esser state provate [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Da pochi mesi ho attivato un <strong>progetto di social media marketing</strong> per la concessionaria auto Marco Liera di Jesi.</p>
<p>Un tipo di attività  che è nata per caso, dopo aver riflettuto su alcune &#8220;singolari esperienze&#8221; vissute al fianco di alcuni amici intenti ad acquistare l&#8217;automobile nuova.</p>
<p>Le stesse singolari vicende che ho scoperto esser state provate da molte persone, compreso il sottoscritto, nelle fasi precedenti l&#8217;acquisto dell&#8221;auto e che sono magistralmente sintetizzate in questo <a href="http://www.minimarketing.it/2011/02/il-marketing-insegnato-dai-negozianti-i-concessionari-auto.html">post di Gianluca Diegoli. </a></p>
<p>Per questo ho deciso di attivarmi delineando un&#8217;ipotesi di lavoro che fosse orientata: da una parte a migliorare l&#8217;approccio alla relazione, e dall&#8217;altra che aiutasse la concessionaria a costruire la propria reputazione prima che la propria community nei social network.</p>
<p>Esperienze singolari a parte, è un fatto ormai  provato che  sono molte le persone, che nel mondo delle &#8220;macchine&#8221;, forse più che in altri, <a href="http://www.diariodelweb.it/Economia/Articolo/?nid=20120619_253163">utilizzano con profitto le ricerche su web e il confronto sui social media</a>, sia per orientarsi all&#8217;acquisto  e sia per individuare anche il punto di riferimento più affidabile per la manutenzione del mezzo.</p>
<p>Tutto qui?</p>
<p>Nemmeno per sogno!</p>
<p>A mio avviso il <strong>web</strong> e  in particolare <strong>l&#8217;opportunità &#8220;social network&#8221; per le concessionarie auto</strong> al di là della funzione di <span style="text-decoration: underline;">coadiuvante</span> alla vendita, rappresentano degli insostituibili canali per edificare il proprio grado di considerazione professionale sul territorio (reputazione) e per  stabilire contatti stabili e duraturi facendo leva da una parte sulla moltitudine dei contenuti su cui continuamente poter dibattere e dall&#8217;altra sulla passione, il fascino e lo spirito di appartenenza che da sempre contraddistingue il mondo dei marchi delle automobili.</p>
<p>Tutto ciò a patto che la concessionaria stessa o meglio tutto il personale della stessa sia disposto ad un cambio di mentalità professionale e sia aperto al parziale ripensamento delle modalità di approccio al proprio lavoro e al proprio rapporto con i clienti, con i fornitori, con i partners, con i colleghi e con il territorio.</p>
<p>In relazione a quanto appena detto, il mio compito, in questo caso, è stato quello, oltre che di creare, attivare e stimolare la conversazione mediante i canali social, anche e soprattutto quello di provare ad orientare, formare, avviare e seguire il personale della concessionaria stessa.</p>
<p>Ho lavorato in via del tutto sperimentale per certi versi, scegliendo di aprire e lavorare su 4 canali social (<strong>Facebook, Twitter, You Tube e Pinterest</strong>) al fine di raggiungere gli obiettivi che insieme al cliente abbiamo provato ad individuare</p>
<p>1 ascoltare/creare una community interessata alle argomentazioni relative alle attività della concessionaria e dei relativi marchi trattati.</p>
<p>2 raccontare il prodotto auto, provando a “digerire” tutte le informazioni che arrivano all&#8217;utente finale attraverso la comunicazione tradizionale dei brand trattati (Renault, Dacia, Nissan e Mahindra).</p>
<p>3 dare un volto alla forza vendita e al team tecnico dell&#8217;officina, rendendola protagonista di quanto appena indicato nel punto 2</p>
<p>4 relazionarci con le altre attività commerciali attive sul territorio per ipotizzare delle iniziative integrate e dare maggiore spinta alla conversazione sul territorio di competenza</p>
<p>5  metterci in relazione-dialogo sia con i canali dei brand trattati, sia con il mondo della comunicazione specializzata (Quattroruote etc), anch&#8217;essa fortemente presente con merito nel <strong>mondo del social media</strong>.</p>
<p>In pochissimo tempo (meno di 90 giorni) ed in un territorio piuttosto ristretto (<strong>Jesi e parte della Vallesina</strong>) i risultati sono stati i seguenti.</p>
<p>Attraverso il canale Facebook sono stati raggiunti gli obiettivi dei 5 punti.</p>
<p>Nello specifico questo social s&#8217;è dimostrato, secondo previsione, utile soprattutto per i punti 1-4-5.</p>
<p>In particolare per quanto riguarda il punto 4, la concessionaria è divenuta il contenitore più importante di tutte le attività, organizzazioni, enti etc che gravitano sul territorio di Jesi e dintorni e che in <strong>Facebook</strong> cercano un collegamento.<br />
Tutto questo ha generato in particolare dei contatti con attività molto diverse fra loro, ma utili per <strong>fare networking</strong> e per integrare i propri servizi ed esperienze al fine di maturare una <strong>reputazione</strong> interessante nei confronti delle reciproche comunità.</p>
<p><a href="https://www.facebook.com/marcolierauto?ref=hl"><img class="alignnone  wp-image-2365" title="Facebook per la concessionaria auto delle Marche Marco Liera" src="http://www.kontagio.eu/wp-content/uploads/2012/12/facebook.png" alt="" width="600" height="360" /></a></p>
<p><strong>Il canale Twitter</strong>, utile per informare i follwers sulle attività e sulle presentazioni trattate in salone e sul territorio, s&#8217;è rivelato il miglior strumento sia per l&#8217;ascolto che per l&#8217;interazione con i brand e con gli account della stampa specializzata (punto 5).</p>
<p>S&#8217;è rivelato, fra l&#8217;altro, lo strumento più adatto per raccontare e condividere in tempo reale le esperienze dei test drive e delle varie iniziative promozionali e per stabilire un coinvolgimento diretto ed immediato con ogni singolo utente sul territorio.</p>
<p>Le potenzialità non si fermano qui&#8230;</p>
<p><a href="https://twitter.com/marcolierauto"><img class="alignnone  wp-image-2369" title="twitter per la concessionaria auto ancona" src="http://www.kontagio.eu/wp-content/uploads/2012/12/twitter.png" alt="" width="600" height="360" /></a></p>
<p><span id="more-2363"></span></p>
<p><strong>Il canale You Tube</strong> s&#8217;è dimostrato insostituibile per i punti 2 e 3.</p>
<p>In meno di 90 giorni, infatti, le clip di racconto e spiegazione delle auto e dei relativi accessori da parte degli addetti alle vendite e del capo officina: hanno raggiunto circa <span style="text-decoration: underline;">15.400 visualizzazioni</span>, 13 iscritti e l&#8217;inizio di uno scambio informativo con alcuni clienti del territorio e non.<br />
Tutto ciò senza contare che con You Tube è stato possibile posizionare i contenuti, al punto tale di essere fra i primissimi risultati fra le ricerche effettuate anche con Google sui modelli auto e sui servizi della Marco Liera localizzati proprio nel territorio di competenza.</p>
<p>Per non parlare del successo della prima edizione del <a href="http://www.youtube.com/playlist?list=PLulj3iNezwzsiDQksNWFClFgrl-uqfq5O">#30minuticonclio</a>, contest che ho ideato facendo leva sul canale You Tube, al fine di stimolare l&#8217;azione degli utenti del territorio di Jesi e Vallesina, i quali hanno risposto in maniera molto creativa e stimolante.</p>
<p><a href="http://www.youtube.com/user/marcolierauto"><img class="alignnone  wp-image-2370" title="youtube social media per concessionaria vallesina" src="http://www.kontagio.eu/wp-content/uploads/2012/12/youtube.png" alt="" width="600" height="360" /></a></p>
<p><strong>Il canale Pinterest</strong> possiede al momento i risultati solo apparentemente meno esaltanti, anche se nell&#8217;immediato futuro sono certo sarà uno strumento insostituibile, per ogni punto elencato precedentemente, sia per chi propone e sia per chi cerca automobili nel raggio d&#8217;azione della concessionaria stessa.</p>
<p>Quanto appena detto, è dovuto alla relativa diffusione della piattaforma Pinterest al momento in relazione all&#8217;esigua estensione del territorio, tuttavia ho definito delle Board molto interessanti come ad esempio la raccolta di tutte le auto usate e a KM 0 con tanto di prezzo, foto e descrizione, da aggiornare e da condividere anche con Facebook e Twitter.</p>
<p>Inoltre Pinterest si rivelerà molto utile d&#8217;ora in avanti, se sfruttato bene, per fare in modo di foggiare un&#8217;area di “relazione emozionale” fra i contenuti (foto-video) realizzati dalle case madri e quelli prodotti dai clienti, a beneficio di altri utenti.<br />
Ciò basato oltre che sulla qualità delle immagini, anche sulle particolarità delle iniziative che volta per volta si potranno stabilire su determinati modelli con delle immagini prodotte proprio dai clienti stessi.<br />
Ad oggi non ci sono Board condivise, ma molte cartelle specifiche per ogni modello proposto, al fine di condividere e offrire quanto più materiale possibile (e quindi info) su ogni singolo modello.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://pinterest.com/marcolierauto/"><img class="alignnone  wp-image-2371" title="pinterest per la concessionaria auto jesi" src="http://www.kontagio.eu/wp-content/uploads/2012/12/pinterest.png" alt="" width="600" height="360" /></a></p>
<p>Non è stato possibile attivare nessuna attività promozionale a pagamento sui social network utilizzati al momento né seguire con scrupolo la Venue di Foursquare sebbene attiva e potenzialmente molto interessante.</p>
<p>Due attività (la promozione sui social network e la geolocalizzazione), che a mio avviso ad oggi avrebbero completato un quadro d&#8217;azione che in ogni caso mi si è rivelato più interessante e stimolante del previsto.</p>
<p>Dopo questa esperienza posso senz&#8217;altro esprimere con ancora maggior sicurezza che ogni concessionaria dovrebbe rivolgersi e dialogare con il proprio bacino d&#8217;utenza <strong>usando politiche di social media marketing,</strong> non solo per farsi conoscere o promuoversi, pratiche non proprio affini al mondo dei social network, ma soprattutto per creare valore al proprio interno esclusivamente basato sui contenuti e sulla costante capacità di stimolare interesse e desiderio di interazione e di dialogo.</p>
<p>L&#8217;attività svolta (in appena 90 giorni) e il concorso che ho pensato e denominato <a href="https://www.facebook.com/notes/marco-liera/regolamento-del-concorso-a-premi-trenta-minuti-con-clio/128384463983137">#30minuticonclio</a> hanno avuto le finalità appena citate, si tratterà di perseguirla, sostenerla e migliorarla costantemente nel tempo&#8230;attività non facile che a mio avviso andrebbe condivisa ancora più approfonditamente con lo staff interno della Marco Liera, che pure s&#8217;è messo a disposizione con impegno e una dedizione spesso sorprendenti.</p>
<p>Ho cominciato a lavorare non appena ho avuto un po&#8217; di materiale a disposizione segmentando i potenziali clienti nei social network e non solo&#8230;.scoprendo che dietro ad un auto si celano i bisogni più impensabili dei clienti a cui spesso non si fa caso e che invece rappresentano spesso la chiave per risultare UTILI e quindi potenzialmente vincenti.</p>
<p>Un neo-patentato alla ricerca di un auto usata, <a href="https://www.youtube.com/watch?v=eUnOI3l6wQE">un appassionato ciclista</a>, <a href="https://www.youtube.com/watch?v=vDVVcJQs3r0">un genitore che vuole comprare un auto parca e sicura per il figlio</a>, <a href="https://www.youtube.com/watch?v=Qae-xHzNANw">un disabile</a> etc., fanno tutti parte di gruppi di persone molto diversi, gli stessi che però hanno in comune delle esigenze a cui vanno date delle risposte e  dei consigli, possibilmente prima ancora che vengano manifestate.</p>
<p>La sfida che ho intrapreso con questo lavoro è stata quella di attivarmi affinché la Marco Liera d&#8217;ora in avanti sia capace</p>
<p>1 di farsi trovare sempre di più e sempre meglio da chi può trovare &#8220;in concessionaria&#8221; ciò che sta cercando</p>
<p>2 di ascoltare i bisogni degli interlocutori, intercettare e spiegare loro sul territorio quali soluzioni si hanno e/o si avranno da proporre</p>
<p>3 di rendersi professionalmente riconoscibile, propositiva e <a href="http://www.youtube.com/playlist?list=PLulj3iNezwzsiDQksNWFClFgrl-uqfq5O">&#8220;socialmente&#8221; partecipativa</a></p>
<p>In bocca al lupo! <img src='http://www.kontagio.eu/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>La personalizzazione dei canali You Tube e Twitter (per la cronaca) l&#8217;ho ideata e curata con il contributo grafico di <a href="http://www.linkedin.com/profile/view?id=127892506&amp;locale=it_IT&amp;trk=tyah">Gianluca Garbuglia</a>.</p>
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		<title>Il valore e la valenza del search engine marketing</title>
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		<pubDate>Mon, 17 Dec 2012 10:44:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diego Ciarloni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[campagne pubblicitarie on line]]></category>
		<category><![CDATA[on line advertising]]></category>
		<category><![CDATA[pubblicità on line]]></category>
		<category><![CDATA[search advertising]]></category>
		<category><![CDATA[search engine marketing]]></category>
		<category><![CDATA[search marketing]]></category>
		<category><![CDATA[SEM ad Ancona e nelle Marche]]></category>
		<category><![CDATA[tasso di conversione]]></category>
		<category><![CDATA[Web Marketing]]></category>

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		<description><![CDATA[Partendo da una domanda che spesso mi sento fare dai miei clienti: ”Da cosa traggono profitto Google, Facebook etc” prendo lo spunto per parlare di &#8220;search advertising o search marketing&#8221; che per l&#8217;anno che volge al termine rappresenta uno dei pochissimi segni positivi del mercato pubblicitario. Per prima cosa credo possa essere interessante mostrare dei [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Partendo da una domanda che spesso mi sento fare dai miei clienti: ”Da cosa traggono profitto Google, Facebook etc” prendo lo spunto per parlare di <strong>&#8220;search advertising o search marketing</strong>&#8221; che per l&#8217;anno che volge al termine rappresenta uno dei pochissimi segni positivi del mercato pubblicitario.</p>
<p>Per prima cosa credo possa essere interessante mostrare dei numeri&#8230;per dare l&#8217;idea precisa di quanto &#8220;valga&#8221; oggi il <span style="text-decoration: underline;">search engine marketing.</span></p>
<p>Ecco cosa accade oggi negli Usa in termini di investimenti <strong>nell&#8217; on line advertising</strong></p>
<p>138,5 mld di dollari è il budget pubblicitario complessivo suddiviso nel seguente modo</p>
<ul>
<li> 46% TV</li>
<li> 29% è speso in annunci su internet: Ads ed email marketing.</li>
<li> 25% la carta stampata</li>
</ul>
<p>Ripartito specificatamente nel web con le seguenti percentuali</p>
<ul>
<li>44% Google</li>
<li>12,3% Yahoo,</li>
<li>3,1% Facebook,</li>
<li>&#8230;</li>
</ul>
<p>Questo ci dice che la “pubblicità” on line (su Google per lo più) è in decisa e continua crescita, nonostante dalle nostre parti (soprattutto per quanto riguarda il SEM ad Ancona e nelle Marche) ci sia ancora un moderato scetticismo a riguardo e nonostante i numeri dicano che in Italia: durante il primo trimestre 2012 si è incrementata la spesa nell&#8217;online advertising del +8,5% rispetto al 2011 nonostante si sia registrato un calo complessivo del -7,5% in spesa pubblicitaria (pari a quasi 2 mld di euro in termini assoluti).</p>
<p>In particolare il Search è al 1° posto tra le categorie Internet,-&gt; +7,5% rispetto 2011&#8230;il direct mail per capirci ha segnato un &#8211; 8,9%</p>
<p>E&#8230;udite udite!</p>
<p>Nel 2016: si prevede che gli investimenti online saranno raddoppiati!</p>
<p>Intanto nel 2011 il fatturato Google è stato di 37,9 mld di dollari.</p>
<p>Di questi, il 96% è arrivato dall’<strong>advertising</strong> (36,4 mld di dollari).</p>
<p>Nel 2012, in particolare nel primo semestre 2012, Google ha già realizzato un incremento del fatturato generato dall&#8217;advertising superiore al 20%&#8230;scusate se è poco!</p>
<p><em>Fonti:  <a href="http://marketingzeus.com/">Marketing Zeus</a> e <a href="http://www.nielsen.com/it/it.html">Nielsen</a></em></p>
<p>Quanto su detto è servito per snocciolare  meri  numeri, a proposito dei quali credo sia normale chiedersi come mai, in un periodo difficile come quello che stiamo attraversando, sia possibile un successo di questa portata.</p>
<p>E non solo&#8230;</p>
<ul>
<li>Perché il <strong>search advertising</strong> è così in salute?</li>
<li>Perché fare pubblicità on line è importante e sarà sempre più utile pianificarne le dinamiche?</li>
</ul>
<p>Ecco una serie di probabili risposte ai quesiti appena posti.</p>
<p>Perché a differenza dell&#8217;advertising tradizionale dove le performance non possono essere monitorate con precisione e con assoluta certezza, attraverso il <span style="text-decoration: underline;">web</span><strong> si può misurare non solo la resa della campagna, ma anche il tasso di conversione </strong>(cioè chi, fra gli utenti o destinatari dell&#8217;azione, concretamente reagiscono in relazione agli stimoli della campagna) che quasi sempre, nei casi di attività di e-commerce, corrisponde ad un acquisto.</p>
<p>Non dobbiamo dimenticarci tuttavia che anche per coloro che si prefiggono altri tipi di obiettivi al di là della vendita diretta: ad esempio invitare gli utenti ad iscriversi ad una newsletter od attivare una mera politica di branding etc, gli investimenti nei risultati sponsorizzati di Google, sono azioni che possono condurre con soddisfazione al raggiungimento delle proprie intenzioni.</p>
<p><a href="http://www.kontagio.eu/wp-content/uploads/2012/12/Risultati-sponsorizzati.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2346" title="Risultati sponsorizzati" src="http://www.kontagio.eu/wp-content/uploads/2012/12/Risultati-sponsorizzati.jpg" alt="" width="600" height="360" /></a></p>
<ul>
<li>Perché l’obiettivo dell’utente è trovare la risposta più esauriente possibile alla sua domanda.</li>
<li>Perché l’obiettivo di Google è offrire all’utente la risposta che cerca: così tornerà alla prossima ricerca.</li>
<li>Perché l’obiettivo di chi investe nell&#8217;<strong>on line advertising</strong> è far apparire tra i risultati di ricerca ciò che occorre a chi sta cercando ciò che si offre: così ai clic seguirà la possibilità molto concreta che l&#8217;utente diventi cliente o &#8220;seguace&#8221;.</li>
</ul>
<div><span id="more-2338"></span></div>
<p>Credo sia opportuno precisare che la pratica della pubblicità on line seppur misurabile e dotata di performance immediate seppur limitate nel tempo, come tutte le altre tipologie di comunicazione,  non possa essere considerata come esclusivo canale promozionale  sia esso on che off line.</p>
<p>Rimanendo in tema &#8220;Internet&#8221; è bene che le <strong>campagne pubblicitarie on line</strong> vengano inserite all&#8217;interno di una politica di presenza nei motori di ricerca coordinata anche ad un posizionamento organico (SEO), di cui avremo modo di parlare&#8230;e che potete vedere qui di seguito.</p>
<p><a href="http://www.kontagio.eu/wp-content/uploads/2012/12/Risultati-organici.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2355" title="Risultati organici" src="http://www.kontagio.eu/wp-content/uploads/2012/12/Risultati-organici.jpg" alt="" width="600" height="360" /></a></p>
<p>Detto ciò, voi come vi comportate per farvi trovare più facilmente in rete?</p>
<p>Quali mix, quali strumenti di <strong>web marketing</strong> sono quelli per voi più utili per arrivare a raggiungere i vostri obiettivi?</p>
<p>Con questo breve excursus sul valore e sulla valenza della pubblicità on line, vera e propria ottimistica frontiera per il futuro dell&#8217;advertising, colgo l&#8217;occasione per formulare a tutti i miei più sentiti auguri di un sereno Natale e di uno sfavillante anno nuovo.</p>
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		<title>Ideazione e realizzazione catalogo per la presentazione di pacchetti turistici ai tour operators e ai clienti finali</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Nov 2012 12:08:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diego Ciarloni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cataloghi ed editoria]]></category>
		<category><![CDATA[Concept]]></category>
		<category><![CDATA[Grafica]]></category>
		<category><![CDATA[Work]]></category>
		<category><![CDATA[carta riciclata]]></category>
		<category><![CDATA[Cataloghi per tour operators]]></category>
		<category><![CDATA[Catalogo per pacchetti turistici]]></category>
		<category><![CDATA[Ideazione e realizzazione catalogo]]></category>
		<category><![CDATA[Qrcode]]></category>

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		<description><![CDATA[La realizzazione del catalogo dei pacchetti turistici per la prossima stagione di ArchiMete ha tenuto conto di moltissimi fattori, al fine di essere realizzato, per rispondere perfettamente a tutti i requisiti che mi sono stati richiesti dal cliente e che ho piacere di elencare qui di seguito. Ho pensato il catalogo sapendo che 1 doveva essere [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>La realizzazione del <strong>catalogo dei pacchetti turistici</strong> per la prossima stagione di <a href="http://www.archimete.it/">ArchiMete</a> ha tenuto conto di moltissimi fattori, al fine di essere realizzato, per rispondere perfettamente a tutti i requisiti che mi sono stati richiesti dal cliente e che ho piacere di elencare qui di seguito.</p>
<p>Ho pensato il catalogo sapendo che</p>
<p>1 doveva essere pratico e  poco ingombrante, nello specifico si tratta di uno strumento dal formato quadrato 16&#215;16 chiuso e 32&#215;16 aperto</p>
<p>2 doveva rispondere alla filosofia del cliente e alle tipologie di servizi che offre, a questo proposito ho prospettato fin da subito la soluzione della stampa su <span style="text-decoration: underline;"><strong>carta riciclata al 100%</strong></span> che, nonostante il costo più elevato rispetto alla tradizionale, ha trovato la piena disponibilità del cliente ad orientarsi in questo senso</p>
<p>3 doveva mostrare chiaramente le caratteristiche dei pacchetti in doppia lingua (italiano ed inglese), senza penalizzare nessuna delle due, in questo senso la <strong>doppia pagina speculare</strong> è sembrata la soluzione migliore</p>
<p>4 doveva dare l&#8217;opportunità di ospitare delle immagini caratteristiche ed esplicative dei pacchetti proposti, a questo proposito con l&#8217;aiuto del grafico <a href="http://it.linkedin.com/pub/alessio-tavoletti/2a/650/aab">Alessio Tavoletti</a>, che mi ha assistito lungo tutta la realizzazione del catalogo dall&#8217;art direction all&#8217;impaginazione, abbiamo inserito con pulizia e una giusta dose di rilevanza le foto più indicative</p>
<p>5 doveva far capire con immediatezza il periodo dell&#8217;anno in cui ogni tipologia di pacchetto fosse attivabile, per questo è stata pensata un istogramma a torta di immediata e facile consultazione</p>
<p>6 doveva fare da ponte fra l&#8217;off e l&#8217;on line, in questo senso, oltre a dedicare la consueta IV di copertina a tutti gli indirizzi e <span style="text-decoration: underline;">collegamenti web e social</span>, abbiamo pensato di accompagnare ogni singola facciata del catalogo con <strong>Qrcode dedicati</strong>, cioè in grado di dirottare lo smartphone degli utente, a seconda della lingua di consultazione, sull&#8217;apposita landing page preparata ad hoc sul sito.</p>
<p>Ciò al fine di fornire maggiori approfondimenti o comunque per dar modo al catalogo di mantenere perfettamente intatto (in qualche modo) il proprio grado di aggiornamento sulla tipologia di pacchetto individuato.</p>
<p>Il <a href="http://www.wtmwrtd.com/">World Responsible Tourism Day (WRTD)</a> appena trascorso, iniziativa collegata al <a href="http://www.wtmlondon.com/">(WTM) World Travel Market</a> di Londra, è stata il banco di prova per questo strumento, rivolto ai privati ma ancora di più ai <span style="text-decoration: underline;"><strong>tour operators</strong></span> (di tutto il mondo) e i risultati, non solo quelli di carattere soggettivo, stanno cominciando a dare segnali molto più che incoraggianti.</p>
<p><a href="http://www.kontagio.eu/wp-content/uploads/2012/11/Archimete_cat.png"><img class="alignnone size-full wp-image-2305" title="Archimete_cat" src="http://www.kontagio.eu/wp-content/uploads/2012/11/Archimete_cat.png" alt="" width="600" height="685" /></a></p>
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		<title>“Senigallia: la città eccellente”</title>
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		<pubDate>Mon, 12 Nov 2012 09:17:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diego Ciarloni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Provincia di Ancona]]></category>
		<category><![CDATA[regione Marche]]></category>
		<category><![CDATA[Reputazione]]></category>
		<category><![CDATA[Web]]></category>
		<category><![CDATA[“Senigallia: la città Eccellente”]]></category>

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		<description><![CDATA[Qualche giorno fa ho avuto l&#8217;onere e l&#8217;onore di parlare, in sede della Confcommercio di Senigallia, dell&#8217;importanza del “fare rete in rete”, ossia delle potenzialità del web anche per coloro che possiedono un&#8217;attività commerciale o ricettiva, che per propria natura, sappiamo essere limitata ad una zona o ad un bacino d&#8217;utenza circoscritto. Sinceramente ho avuto [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Qualche giorno fa ho avuto l&#8217;onere e l&#8217;onore di parlare, in sede della Confcommercio di Senigallia, dell&#8217;importanza del <strong>“fare rete in rete”</strong>, ossia delle<span style="text-decoration: underline;"> potenzialità del web anche per coloro che possiedono un&#8217;attività commerciale o ricettiva</span>, che per propria natura, sappiamo essere limitata ad una zona o ad un bacino d&#8217;utenza circoscritto.</p>
<p><a href="http://www.kontagio.eu/wp-content/uploads/2012/11/Kontagioeccellente.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2295" title="Kontagioeccellente" src="http://www.kontagio.eu/wp-content/uploads/2012/11/Kontagioeccellente.jpg" alt="" width="600" height="360" /></a></p>
<p>Sinceramente ho avuto più onore che onere, perché oltre ad aver contribuito al lancio di un&#8217; ottima idea di un amico, si è trattato di introdurre agli intervenuti il progetto <a href="http://www.senigallia.it/SearchCittaEccellente.aspx">“<strong>Senigallia: la città eccellente&#8221;</strong></a>: piattaforma digitale in grado di mettere in contatto le attività commerciali con i loro potenziali clienti di cui tra l&#8217;altro vorrei accennare in questo post.</p>
<p>In pratica si tratta di una proposta finalizzata a combattere il momento di crisi mettendo in contatto le attività commerciali con i loro potenziali clienti in modo tale da migliorare i servizi offerti e la soddisfazione dei fruitori stessi&#8230;da qui l&#8217;idea della città eccellente.</p>
<p><strong>Per i clienti il progetto ha la forma e sostanza di offerte e promozioni dedicate, per le attività aderenti quella di aumento di visibilità, feedback gratuiti e potenziale aumento di affari.</strong></p>
<p>Il tutto si snoda attraverso il sito <a href="http://www.senigallia.it/">senigallia.it</a>, dove gli utenti possono registrarsi molto velocemente compilando una semplice form.</p>
<p>Fatto questo primo passaggio si riceveranno due mail all’indirizzo di posta elettronica indicato al momento della compilazione del modulo: una riporterà i dati con i quali sarà possibile accedere a senigallia.it, l’altra conterrà invece “nome, cognome e codice”.</p>
<p>Per poter usufruire dei vantaggi messi a disposizione dalle varie attività aderenti basterà dunque stampare, e mostrare al momento degli acquisti, la mail contenente “nome, cognome e codice”.</p>
<p>L’esercente a sua volta inserirà il codice che il cliente gli avrà mostrato (condizione imprescindibile per poter usufruire delle agevolazioni) e registrerà l’effettivo acquisto nella sua “Scheda attività” sempre all’interno del sito senigallia.it.<br />
A questo punto il cliente riceverà una mail con un link diretto al questionario di valutazione dell’attività che rappresenta, una volta compilato, la chiusura della procedura.</p>
<p><strong>Obiettivi</strong></p>
<p>Risparmio per gli utenti grazie alle offerte e le promozioni a loro riservate<br />
Aumento di visibilità, feedback gratuiti dei clienti e potenziale aumento di affari per le attività aderenti</p>
<p><span id="more-2291"></span></p>
<p><strong>Come (passo dopo passo)</strong></p>
<p>Utente</p>
<p>1 Registrarsi al portale Senigallia.it inserendo delle informazioni obbligatorie: nome, cognome, password ed e-mail per il recupero password; e altre facoltative usate solo a fini statistici</p>
<p>2 Prendere visione delle mail che si riceveranno all’indirizzo di posta elettronica segnalato. Una riporterà i dati con i quali sarà possibile accedere a Senigallia.it, l’altra conterrà invece “nome, cognome e codice” e dovrà essere stampata così da poter essere mostrata alle attività commerciali aderenti in modo da poter per ottenere l’agevolazione da loro messa a disposizione</p>
<p><a href="http://www.kontagio.eu/wp-content/uploads/2012/11/Spiegazione-sintetica-progetto-1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2296" title="Spiegazione-sintetica-progetto-1" src="http://www.kontagio.eu/wp-content/uploads/2012/11/Spiegazione-sintetica-progetto-1.jpg" alt="" width="398" height="684" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Attività</strong></p>
<p>3 L’esercente a sua volta inserirà il codice che il cliente gli avrà mostrato (condizione imprescindibile per poter usufruire delle agevolazioni) e registrerà il suo effettivo acquisto. (Alla registrazione di tale acquisto il sistema invierà una mail al cliente con il link diretto alla pagina internet, all’interno del sito Senigallia.it, che conterrà il questionario di valutazione dell’attività)</p>
<p><strong> Utente</strong></p>
<p>4 La procedura si concluderà con la compilazione del questionario da parte del cliente. Ogni utente potrà ovviamente continuare ad usufruire delle agevolazioni anche altre volte, pur ripetendo la procedura a partire dal punto 3 (mostrando dunque sempre la stessa mail contenente il codice), con tutte le attività aderenti all’iniziativa.<br />
In definitiva tutto questo, con tutte le modifiche e i miglioramenti del caso, servirà per mettere in moto un circolo virtuoso, secondo cui l&#8217;esercente, che otterrà sempre più valutazioni in ragioni di un ritorno diretto da parte della clientela, dovrà lavorare al fine di puntare al miglioramento della propria qualità del servizio, a favore di un aumento delle valutazioni ossia del livello della qualità del servizio percepita e quindi della propria <strong>reputazione</strong>&#8230; con tutto ciò che ne comporta!</p>
<p>Per la cronaca il progetto è stato patrocinato dal comune di Senigallia ed è stato finanziato dalla regione Marche con i fondi europei.</p>
<p>Non sarebbe male che l&#8217;idea si estendesse anche ad altre città della provincia di Ancona, della regione Marche e ad altri tantissimi distretti del nostro paese&#8230;che ne pensate?</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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