Diffondo e trasmetto il valore del lavoro dei miei clienti con passione ed inventiva. Dalle persone alle persone.


 



Altre informazioni


Cerca



Creative Commons License

Eccetto dove diversamente specificato, i contenuti di questo sito sono pubblicati con Licenza Creative Commons Attribuzione Non commerciale - Condividi allo stesso modo 2.5 (Italia License).



Impressioni sul Cersaie 2010

3 ottobre 2010 | di Diego Ciarloni

Martedì 28 settembre scorso sono andato all’edizione 2010 del Cersaie, l’appuntamento dedicato al mondo della ceramica e dell’arredobagno, presso il quartiere fiere di Bologna . 

Non ho (ovviamente) ancora avuto modo di mettere in ordine idee, foto e cataloghi, quindi butto qui le mie impressioni a caldo, dopo pochi giorni non posso pretendere di più!

In generale posso dire di aver “vissuto” un’edizione in cui è stata palpabile la voglia di rilancio delle aziende, seppur non sono mancate le voci preoccupate di chi ancora, nonostante l’ottimismo, non sembra del tutto convinto che il peggio sia passato.

In generale ho potuto constatare come l’innovazione delle aziende partecipanti a questa manifestazione, a mio parere, marci a due velocità ben distinte.

Da una parte ci sono le imprese che propongono materiali di costruzione e rivestimento con un atteggiamento molto aggressivo e coinvolgente, offrendo prodotti sempre nuovi, accattivanti ed intelligenti e l’impressione che danno è che si muovano quasi tutte con una marcia in più.

In particolare sono rimasto piacevolmente colpito da quelle soluzioni che vanno nella direzione dell’impegno sempre più stretto e diretto nei confronti del rispetto dell’ambiente, della sostenibilità e del miglioramento della qualità della vita. Tutto ciò attraverso l’utilizzo di materiali innovativi in grado di filtrare e catalizzare gli agenti dannosi per la salute, contribuendo fattivamente al miglioramento della vivibilità degli ambienti.

E’ il caso dell’Active, materiale innovativo per la costruzione e il rivestimento, frutto della ricerca e dello studio approfondito in questo settore che, stando a quanto si dice, segnerebbe davvero un punto di svolta nella logica di un nuovo modo di concepire e costruire gli ambienti in cui vivere e lavorare.

Anche in fatto di design e novità sui rivestimenti c’è l’imbarazzo della scelta: superfici tatuate, smussate, ripensate nella loro essenza e sostanza, danno continuamente la sensazione che non c’è limite all’eleganza e alla voglia di scoprire sempre qualche cosa di nuovo che si possa chiamare davvero tale.

L’altra faccia della medaglia o, meglio, l’altro tipo di “marcia”  a mio avviso è rappresentata da tutta un’altra area formata da coloro (incolpevoli a mio avviso) che si trovano di anno in anno (in un periodo troppo scarso evidentemente) a fare i conti con la necessità di dover produrre/inventare dei motivi di interesse, senza che nella sostanza vi sia il tempo e , forse, il modo per pensare a qualche cosa di davvero innovativo, come nel caso delle aziende del settore arredo bagno, a partire proprio dagli arredi per finire agli accessori.

In questo caso, senza nulla togliere alla qualità e all’ottimo livello delle proposte, non mi pare di aver assistito a nessun tipo di evoluzione o a qualche chiaro segnale di svolta.

Che la fiera in questo senso debbe essere ripensata?

Che sia il caso di considerare seriamente di farla diventare un appuntamento biennale?

Oppure che non possa diventare qualcosa di diverso per quest’ultimo segmento, rispetto al fatto di essere solo un mero momento di dimostrazione di capacità ed inventiva?

Un’occasione per fare il punto con agenti, fornitori, partner, clienti…un momento in cui, invece di dare, fosse più logico ricevere?…

..non ne ho idea… lo spunto me lo ha dato un cliente…

…che non sia qualche cosa di più che una semplice provocazione?

Mi rendo conto che per l’organizzazione e per l’indotto diretto e indiretto, nel caso si optasse per trasforamare l’appuntamento da annuale a biennale, ci sarebbero molti meno introiti, ma mi chiedo se continuando di questo passo siamo davvero certi di dare il futuro che merita ad una manifestazione tra le più interessanti del panorama europeo.

Che ne pensate?

 

I commenti sono chiusi.

 

 

Kontagio è un marchio di Diego Ciarloni
Cod. Fisc. CRLDGI74P26A271B | P. Iva 02268550429 | Via Renaldini, 10/a | 60126 Ancona
Tel. +39 328 7310369 | diegociarloni@kontagio.eu