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“Per essere comunità bisogna fare community”

16 febbraio 2012 | di Diego Ciarloni

La Fita Gatt Marche (Federazione Italiana Teatro Amatori, Divisione Regionale Marche) è un’associazione di associazioni che si occupa di gestire e coordinare sul territorio regionale l’attività di tutte le compagnie locali iscritte. Inoltre si offre come punto di riferimento per tutte le compagnie teatrali, facenti capo alla Fita nazionale, che desiderano operare e far conoscere le proprie produzioni sul territorio marchigiano.

Il mio compito è quello di creare le condizioni affinché la Fita Gatt Marche, da mera sovrastruttura di associazioni, diventi un effettivo punto di incontro e di confronto fra tutti i componenti dei gruppi locali. Dopo un’analisi attenta del ‘sistema’ in cui andavo ad operare, ho ritenuto fondamentale dare ad ognuno la possibilità di dialogare sfruttando in un’operazione “low budget”,  i cosidetti (owned media digitali), rappresentati dal sito internet ufficiale e dai social network scelti per gli obiettivi prefissi (Facebook e YouTube), con l’obiettivo di concretizzare l’operato (e il senso) dell’attività svolta dalla Fita Gatt Marche, agendo attivamente sull’opportunità di condividere in tempo reale iniziative, idee, produzioni e tutto quanto abbia a che fare con le compagnie locali.
Il primo passo dunque è stato quello di definire, con il Direttivo della Fita Gatt Marche, un piano editoriale, con l’obiettivo di individuare le argomentazioni da trattare, nel medio periodo, sul sito internet istituzionale, finalizzate ad informare costantemente le compagnie sui temi di utilità.

 

 

Ho voluto che le informazioni suddette diventassero commentabili, come nel caso di un blog, affinché ogni utente avesse la possibilità di dire la propria e si sentisse coinvolto in prima persona dai contenuti trattati.
Ho chiesto ed ottenuto che in ogni articolo, ma anche in quasi tutti i contenuti ‘statici’, ci fosse l’opportunità di poter rilanciare e condividere, attraverso i social network Facebook, Twitter e Google+ per dare la possibilità di diffondere anche attraverso queste piattaforme i contenuti presenti.


Ho fortemente creduto nell’utilità di introdurre funzionalità utili all’attività dei gruppi teatrali: in particolare si tratta dell’ideazione ed inserimento di un calendario, chiamato “Cosa, Dove, Come, Quando”, al quale ogni compagnia affiliata può accedere autonomamente, presentando le proprie iniziative (spettacoli, rassegne, festival, corsi di formazione, etc.) al resto della comunità e a tutti gli utenti del sito.
La partecipazione attiva di ogni singola associazione alla compilazione del calendario ha fatto in modo che, già nei primissimi giorni dell’anno in corso, molte siano state le segnalazioni di spettacoli, rassegne ed iniziative convogliate nel sito istituzionale. Questo ha permesso l’individuazione di due vantaggi principali: il primo, che le compagnie stesse d’ora in poi saranno informate sulle attività delle altre; il secondo, che la Fita Marche comincia ad essere percepita come un riferimento per tutti gli amanti del teatro amatoriale, che possono così beneficiare di tutta l’offerta.
Per rendere ancora di più la Fita Gatt Marche una vera e propria comunità sono partito dalla mia esperienza personale e lavorativa di questi anni e, concentrando l’attenzione sull’importanza della relazione e della collaborazione fra le compagnie, ho pensato bene di creare una pagina facebook.

L’obiettivo che ho voluto perseguire è stato quello prioritario di individuare uno strumento che potesse offrire la possibilità, ai membri di ogni compagnia, di dialogare e conversare finalmente della comune passione.
Sto intenzionalmente dando ‘spazio’ alle persone, cercando contemporaneamente di offrire visibilità alle loro compagnie, offrendo input per un’educazione volta ad introdurre regole e suggerimenti per una sana e proficua conversazione, impensabile fino a poco tempo fa se non in poche e, a mio avviso, insufficienti occasioni.
La stessa comunità, che attivamente sta crescendo su Facebook, naturalmente vuole raccogliere anche i pareri e le opinioni di tutti quegli utenti che non fanno parte direttamente del mondo del teatro amatoriale marchigiano, ma che comunque hanno desiderio ed interesse a relazionarsi con esso.
Va da sé, per il mio personale modo di concepire questo lavoro, che ho cominciato a gestire e a diffondere anche un canale YouTube dedicato, per mettere ogni gruppo teatrale in condizione di condividere e diffondere, come un vero e proprio network di compagnie, i promo degli spettacoli e i contenuti video più rappresentativi.


In questo progetto il canale ha, tra gli altri obiettivi, quello di catalogare per provincia di appartenenza le associazioni aderenti, attraverso l’uso specifico di play list dedicate.
Così facendo il canale offre ai suoi utenti una doppia opportunità: la prima, di fare ‘rete’ condividendo i contenuti nel web; la seconda, di ‘costruire un diario’ mettendo a disposizione le produzioni e le iniziative e suddividendole per area specifica.
In questo canale dedicato, ovviamente, sono presenti anche tutti i video che riguardano le iniziative dirette, come convegni, meeting, corsi di formazione e curiosità.
Per fare in modo di raccogliere più interesse possibile sulle iniziative e le opportunità offerte, ho deciso di coinvolgere le compagnie attraverso alcune modalità:
1. Il contatto diretto telefonico e dove possibile proprio attraverso i social network.
2. L’inserimento dei rispettivi badge nel sito;
3. La pubblicazione di contenuti e stimoli interessanti, potenzialmente utili all’attività di ogni compagnia.
I risultati sono incoraggianti, seppur è chiaro che mi sto confrontando con tantissime realtà, anche molto diverse tra loro, spesso sprovviste delle più elementari conoscenze di internet e dei relativi social network.
Ciò nonostante, con incoraggiante stupore, mi sono reso conto che anche in queste ultime c’è un vivo ed entusiasmante interesse ad entrare, a tutti gli effetti, a far parte di una comunità che parla e vive di teatro. Probabilmente, oltre alla parte ludica, c’è anche la consapevolezza che ‘esserci’ vale più di tante altre mere forme di pubblicità o capacità di relazionarsi direttamente. Ed ancor di più, vale ‘esserci’ con una partecipazione attiva, rappresentando i propri bisogni, obiettivi, risultati e tutto ciò che lega il gruppo teatrale al suo territorio e al suo pubblico.
Per questo, anche trascinato devo ammettere da questo coinvolgente feedback di ritorno, mi sono messo a disposizione di queste realtà, guidandole per prendere possesso del loro account nel sito e per creare/collegare la loro pagina Facebook a quella Fita Marche. In questo modo gli affiliati di ogni compagnia possono facilmente diventarne fans attivi e partecipi, contribuendo alla causa comune.
Tutto questo progetto fa parte di una sfida, lo riconosco, che coniuga perfettamente il lavoro con la mia passione e che vorrebbe fare in modo che un mero gruppo di compagnie diventi ‘sistema integrato’, evolva in una vera e propria community, in grado di rendersi effettivo punto di riferimento per condividere, conoscere e conversare in tema di… teatro.
“Viva il teatro (è proprio il caso di dire), dove tutto è finto e niente è falso” (Gigi Proietti).

 

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