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Ho deciso di scrivere questo post sulla cosiddetta comunicazione virale o viral marketing, poiché capita sempre più spesso di ricevere delle offerte di collaborazione o richieste di informazioni su questo ambito.

In particolare uno fra gli aspetti che più di tutti colpisce, sia nelle richieste di potenziali clienti, sia negli annunci di bandi di gara alla ricerca di un impatto comunicativo non convenzionale è che si richiede, con sempre maggiore insistenza, un “prodotto” creativo dallo spiccato “viral DNA”.

Il tutto come una mera variante di un’azione promozionale tradizionale, forse senza comprenderne bene le differenze di metodo e perché no anche di costo.

In ogni caso non è mia intenzione, in questo post, parlare delle differenze fra le due “tipologie” di comunicazione, piuttosto vorrei cercare di focalizzare sulla realizzazione del contenuto virale, che dovrà essere POTENZIALMENTE capace di generare quanti più contatti, visualizzazioni, condivisioni possibili…anche se sappiamo bene che per una buona campagna di viral etc, un video o un post da solo non basta.

Ma per partire bene, quali sono le caratteristiche che dovrà avere un contenuto per possedere un DNA virale?

Quali peculiarità dovrà possedere ciò che ci chiede un cliente, per far sì che diventi talmente interessante al punto da riuscire a stimolare una reazione degli utenti, come quella di mettere un like, lasciare un commento o condividere il contenuto stesso?

Provo a farvi qualche esempio.

Viral Marketing

1 La capacità di emozionare è a mio avviso la I chiave per poter definire un contenuto potenzialmente virale.

E’ un po’ come far risuonare le corde più intime delle persone, non è per nulla semplice, ma se ci si riesce il risultato spesso può risultare sorprendente.

2 Se ciò che produciamo fa ridere o quanto meno sorridere, abbiamo buone probabilità che il nostro lavoro abbia le carte in regola per potersi diffondere viralmente.

Non dimentichiamo che l'”evasione” è un ottimo ingrediente per poter pensare di rendere virale un “documento”.

3 Il contenuto può essere virale quando ciò di cui tratta appare sorprendente o addirittura impossibile.

Ciò che va al di là della “normalità” dev’essere per forza qualche cosa che vorrà essere condiviso e quindi diffuso.

4 Il contenuto possiede il viral DNA se è in grado di farci riflettere.

Condividere contenuti di questo genere è un’azione che di solito viene fatta dagli utenti perché mossi dall’intenzione di condividere qualcosa di importante e di utile per la collettività.

5 Se tratta tematiche vicine alla sfera sessuale, se rese bene e con molta intelligenza onde evitare clamorosi autogol, il contenuto che ne scaturirà sarà uno fra quelli con un potenziale fra i più importanti in fatto di viralità.

6 Oltre a quelli indicati nei precedenti punti, i contenuti con un buon potenziale virale potranno essere anche quelli che trattano tematiche relative a forti ingiustizie o che, con una buona dose di motivazione e di verità, siano in grado di mettere fortemente in discussione fatti di importanza collettiva etc.

Quelli appena indicati  sono alcuni “ambiti” in cui ritengo sia corretto puntare se dobbiamo realizzare, a seconda, un contenuto per un’azione di viral marketing, anche se nessuno può stabilire con assoluta certezza il livello del potenziale virale  del “prodotto” che dovrà, per forza di cose, passare per i click, le condivisioni e i commenti del pubblico.

Questo per dire che il manuale del giovane markettaro virale non c’è e forse mai esisterà e che oltre agli ambiti indicati, i consigli, se siete in procinto di pensare ad un contenuto virale, sono quelli di cercare di essere  il più possibile immediati, utili e diretti a chi vi guarda o vi legge.

Meglio ancora se riuscirete a far passare un messaggio che aiuti l’utente a crescere o, perché no, anche ad imparare qualche cosa di nuovo.

A questo punto avrete messo nel vostro i step di lavoro tutti gli ingredienti giusti per la buona riuscita della vostra campagna virale

Non mi rimane che farvi gli in bocca al lupo…e che il kontagio sia con voi!! 😉

 

 

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