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Post taggati: Agenzia di pubblicità Ancona

Capita che la mia passione per il mondo del teatro “mi coinvolga” anche per lavoro.
Poco importa se nella maggior parte delle volte si tratta di attività che svolgo senza un ritorno economico, anche perché spesso si tratta di iniziative che io stesso mi diverto a creare.
La cosa che più conta è mantenere nel mio lavoro lo stesso entusiasmo di quando mi diletto a “fare l’artista”, anche mentre penso a come fare per rendere il più coinvolgenti possibile gli eventi da promuovere e pubblicizzare.

Qui di seguito voglio mostrarvi una serie di lavori che ho svolto sia a livello di concept che di coordinamento grafico, dalla produzione dei manifesti , volantini, locandine, libretti di sala etc alla realizzazione di video e banner per il web.

Ciò al di là delle politiche di campagna on e off line e attività 2.0, di cui la stragrande maggioranza di ciò che è possibile vedere qui di seguito costituisce il punto di partenza.

Per la XXVII festa del teatro FITA (Federazione Italiana Teatro Amatori) ho pensato e realizzato sia il manifesto promozionale…

Manifesto XXVII festa del teatro

…che il video, Happyfromarche.

Lo scopo è stato quello di cercare di favorire la partecipazione all’evento, che si svolgerà nelle Marche, da parte di più iscritti possibile alla stessa FITA provenienti da ogni parte d’Italia.

Per questo ho cercato di far leva (per quanto riguarda il video) sul fenomeno virale dell’anno, ossia il tormentone “Happy” di Pharrell Williams, che si è prestato ottimamente, per mostrare con simpatia tutti i luoghi che faranno da cornice all’evento teatrale.

Con l’aiuto e la complicità  di alcune fra le locali compagnie e delle attività/location interessate, il risultato è stato quello di aver prodotto un mini spot per le Marche che abbraccia contemporaneamente la manifestazione, il territorio e le persone che direttamente o indirettamente saranno coinvolte nell’iniziativa.

§

Per la I edizione del Festival “Ankon d’oro premio Carlo Urbani” di Ancona,  ho realizzato il manifesto/locandina e il libretto di sala, con l’idea di creare un format che oltre ad essere piacevole, contribuisse a comunicare “l’impronta” che attraverso il teatro vogliamo lasciare sul territorio con il contributo di chi sarà parte attiva del progetto…

Manifesto Ankon d'oro premio Carlo UrbaniLibretto di sala Ankon d'oro premio Carlo Urbani

…Oltre a quanto detto, per il festival anconetano ho realizzato un video per cercare di stimolare l’azione di crowdfunding sulla città e dintorni nei mesi precedenti la partenza della manifestazione.

Per far ciò ho coinvolto tutte le attività che in qualità di sponsor si sono offerte di ospitare le compagnie partecipanti al concorso.

Ecco il risultato.

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La Fellowes Italia (sede di Ancona), m’ha chiesto di realizzare una video intervista con la testimonial Mara Fullin  ex giocatrice e team manager della nazionale Italiana di pallacanestro.

Ciò allo scopo di mostrare alla propria clientela delle “pillole multimediali” che in maniera verticale ed immediata, raccontassero le soluzioni Fellowes in relazione alla propria mission aziendale e cioè quella di creare prodotti per il benessere del lavoro d’ufficio.

Data l’esigenza ho pensato, che invece di puntare su una soluzione classica e forse poco incisiva, sarebbe stato meglio far leva su una variante “creativa” che, oltre a facilitare il compito degli “attori”, rendesse l’intervista più vicina e coerente con le tipologie di prodotto/soluzioni trattate.

In questo senso ho immaginato che l’intervista alla testimonial, condotta dai dipendenti dell’azienda cliente, fosse ripresa nel contesto abituale d’utilizzo dei prodotti Fellowes e cioè in ufficio davanti la tastiera della propria postazione di lavoro nel corso di una videoconferenza Skype.

In questo modo parlare di cosa e come fare per adottare una corretta postura di: schiena, collo, polsi etc, in ufficio ha assunto, a mio avviso, una veridicità  in questo caso tutt’altro che trascurabile a beneficio di una maggior chiarezza nella “trasmissione” del messaggio e di una conseguente migliore utilità nella resa.

In questo modo credo proprio di essere riuscito, attraverso questa soluzione video, a mostrare concretamente i prodotti e relative caratteristiche, grazie ad una “naturale immersione” nel contesto specifico, lo stesso che dà spessore e valore alle parole dei protagonisti e riesce a far arrivare più efficacemente il messaggio all’utente.

Qui di seguito le 4 videopillole Fellowes

Zona 1 (Schiena)

Zona 2 (Polsi)

Zona 3 (Collo)

Zona 4 (Ordine nello spazio di lavoro)

 

 

Per una nuova start up nel settore delle energie rinnovabili mi è stato commissionato lo studio del naming – studio e abbinamento del pay off,  realizzazione del logo, dell’immagine coordinata e dei pieghevoli informativi sia per la clientela privata che business.

Per il naming, ho fatto leva sulla denominazione “e-nergy” e l’ho abbinato al seguente pay off: “l’evoluzione dell’energia”.

La suddetta combinazione mi è sembrata la migliore, al fine di dotare l’azienda di una straordinaria immediatezza sulla tipologia di attività e di servizi offerti e nello stesso tempo ho fatto questa scelta per dare spazio alla possibilità  di giustificare anche future aree di business collegate.

Il nome possiede un valore enorme in fatto di potenziale rintracciabilità organica nei motori di ricerca e nei social network: difatti, sia il naming che il pay off sono stati individuati considerando le principali keywords in uso nel segmento di attività.

Il sistema di naming E-… da una parte denota una chiara identità contemporanea e propriamente evoluta, dall’altra è capace di andare oltre il significato “tecnico” diretto.

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Questo post nasce dopo l’ultima pessima esperienza relativa al tema gare creative, alle quali ho deciso da tempo di non partecipare e che però mi è servita per fare delle riflessioni che voglio condividere con voi.
Prima di addentrarmi nella questione, rispondo alla domanda che vi sarà sorta spontanea.
Cosa ci facevo in un’azienda per una gara creativa dal momento che, come politica, ho scelto di non prendere in considerazione le “competizioni” di questo genere”?
Semplice!
Sta facendo “tendenza” una nuova strategia di approccio da parte delle aziende che vogliono mascherare delle vere e proprie gare “striscianti”, che è quella di una convocazione dell’agenzia di pubblicità o studio grafico nella propria sede, per proporre una collaborazione, senza specificare le modalità con la quale quest’ultima verrà attivata.

Quanto appena detto è capitato ultimamente anche a me, a cui hanno  immediatamente richiesto una serie infinita di elaborati e/o progetti /preventivi con la prospettiva (non promessa) di attivare una solida collaborazione.

Ecco spiegato come anch’io sono finito dove mai mi sarei aspettato di essere!

Ma perché questo atteggiamento “dico non dico” o ” illudo – alludo ma non prometto”,  da parte dei potenziali committenti?

C’ho riflettuto e ho provato a darmi una spiegazione.

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Al “grido”: “accendiamo le idee per far brillare gli ambienti”, che ho ideato per sintetizzare in una frase tutta la complessa attività del gruppo Fala di Sergio Marchetti di Ancona, sono partito per raccontare attraverso il video istituzionale che mi è stato commissionato (e che è possibile vedere qui di seguito), tutte le fasi di lavoro dell’azienda anconetana.
Quest’ultima, fra le poche ormai rimaste sul nostro territorio nel suo genere, ha infatti come obiettivo, fra gli altri, quello di di-mostrare che è in grado di “fare” tutto o quasi quello che  comprende il mondo dell’illuminazione e dell’illuminotecnica in “casa propria” senza bisogno di intermediari.
Da qui l’idea di dare corpo e soprattutto “ritmo” ad ogni singola fase del lavoro, utile per raccontare, sia al mercato nazionale che internazionale, oltre che la qualità dei prodotti finiti anche e soprattutto il valore del lavoro e del know how del gruppo Fala, tutto Made in Marche.

La progettazione, la lavorazione della materia, la galvanica, la finitura, l’elettrificazione degli elementi, la produzione e il collaudo delle luci e led sia SMD che HQ per finire all’imballaggio e spedizione, sono state oggetto di attenzione, di elaborazione, riprese, montaggio e scelta accurata della sonorizzazione più adeguata.

In questo “viaggio” è stata mia compagna d’avventura Artvideo che con piacere mi ha aiutato in questa splendida impresa.

Il video è stato caricato sul canale You Tube istituzionale per essere veicolato anche attraverso tutti gli altri canali social del gruppo su cui sto seguendo altre operazioni di social media marketing di cui vi dirò in seguito.

Intanto date un vostro giudizio su questo lavoro, è possibile a vostro avviso avere un’idea generale ma esaustiva del dietro le quinte la produzione di un punto luce o di un lampadario del gruppo Fala?

Che ne pensate?
Sarà utile al cliente e alla propria forza vendita per argomentare meglio sul reale valore del proprio lavoro?

Io credo proprio di sì…ma si sa, ogni scarrafone…;)

 
 

 

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