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La “presenza” attiva  e la comunicazione sul territorio per un concessionario auto è un elemento strategico del proprio modello di business.

In questo senso i rivenditori auto stanno considerando sempre più il web come terreno privilegiato su cui agire ed operare.

In particolare c’è la voglia e la necessità, da parte di quest’ultimi, di cogliere l’opportunità di trasformare il  proprio punto vendita auto in vero e proprio concessionario 2.0.

Le modalità possono essere a volte discutibili ma non stiamo a sottilizzare…intanto qualche cosa si muove e sono ben felice che questo accada!

In particolare, a testimonianza di quanto appena detto, per il cliente Auto 90 (concessionario auto Peugeot e Skoda su Ancona e dintorni), ho avuto 5 mesi di libertà totale, (forse troppa) e un imperativo (obiettivo): portare clienti in salone attraverso l’uso dei social network.

Ho accattato la sfida (anche se io mi occupo di social media marketing e non di accompagnamento in salone, ci tengo a precisarlo)! Tuttavia nei fatidici 5 mesi sapete come è andata??

Praticamente da zero (senza poter mettere mano al sito web istituzionale fra le altre cose) e nonostante il social networking non serva propriamente e direttamente allo scopo indicato, ce l’ho fatta!

I clienti oggi entrano nel salone del mio cliente ed esclamano ai venditori frasi tipo: “T’ho trovato su Internet…” ” C’è tizio (nome del venditore)? ” Hai detto su Facebook che…”

Una certa soddisfazione, lo confesso, mi ha colto quando ho notato lo sguardo incredulo dei titolari per cotanto risultato!

Per arrivare a centrare l’obiettivo sono passato attraverso la scelta, la personalizzazione e l’attivazione dei canali social, una produzione di contenuti meno pubblicitari e di maggiore utilità, ho coinvolto, per quanto ho potuto, il personale del concessionario, ho aperto al dialogo, ho puntato alla rintracciabilità sui motori di ricerca e all’ascolto… oltre che a creare, più che mantenere, una buona reputazione.

In particolare ho agito come segue.

Ho fatto leva su Facebook

  1. in qualità di atterraggio della conversazione per i contenuti di quasi tutti gli altri canali 2.0: dalle foto ai video etc
  2. al fine di mantenere viva la community giá presente attraverso notizie e consigli funzionali non solo all’acquisto
  3. come fulcro per condividere le notizie del mondo Peugeot e Skoda con l’utenza privata.
  4. come base di partenza di contatto con le case automobilistiche di riferimento oltre che con le pagine delle riviste di settore
  5. come baluardo della buona reputazione aziendale data la più alta diffusione del social fra l’utenza
  6. per favorire il dialogo e lo scambio con le attività commerciali nei paraggi della concessionaria
  7. per coadiuvare il rapporto con la clientela business attraverso il dialogo fra pagine delle rispettive attività
  8. in qualità di customare care embrionale.

Canale Facebook Auto 90

 

Non ho per nulla trascurato Twitter leggi tutto

 

Domenica 11 di dicembre, presso l’Hotel Calabresi di San Benedetto del Tronto, ho preso parte attiva al convegno organizzato dalla Fita Gatt Marche che si occupa di coordinare l’attività di poco meno di 90 compagnie di teatro amatoriale sparse su tutto il territorio regionale di competenza.

Sono stato chiamato a parlare di reti in qualità di fresco “coordinatore e responsabile” della comunicazione Fita Gatt Marche e ho preso parte al convegno anche come rappresentante della mia compagnia.

 Il tutto alla faccia del conflitto di interessi!! ;)

Erano presenti, oltre a me, alcune delle più alte cariche federali, quali il presidente Carmelo Pace, il tesoriere Francesco Piarazzolli, il direttore artistico Mauro Pierfederici e il presidente del Collegio Sindacale Nazionale Giuseppe Mariucci, il Presidente Fita Marche Federica Bernardini ed il Presidente Fita Abruzzo Boris Giorgetti.

Oltre al sottoscritto sono intervenuti autorevoli ed importanti relatori: Giovanni Pacapelo (presidente dell’associazione amici della prosa), Jader Baiocchi (attore,regista e formatore professionista), Daniele Franci (direttore di Etoile centro teatrale europeo) , Pietro Convresano (attore e regista professionista), Lucia Ferrati (coordinatrice dei teatri di Pesaro e Urbino), Leonardo Bragaglia (attore, regista e scrittore), Massimo Vagnoni (consigliere del teatro stabile d’Abruzzo) Filippo Cruciani (Autore), Davide Giovagnetti (attore regista amatoriale) e Bruno Cavinato (Presidente Fita Umbria).

Il tema del meeting, affrontato dai relatori ognuno per le proprie competenze ed esperienze, è stato:

Teatro perché…teatro per chi? Teatro, allievi e maestri, formatori e reti.

Anzitutto devo dire che mi sono letteralmente gustato tutto il meeting parola per parola, minuto dopo minuto e non solo perché mi sono divertito a scattare foto e a filmare i momenti più salienti, ma perché è stato possibile partecipare ad uno dei convegni più interessanti degli ultimi anni, evento del quale credo si sentisse il bisogno… almeno a giudicare dal numero dei presenti e dal livello di attenzione e partecipazione.

Per la cronaca non ho nessuno sbadiglio da segnalare!!

Guardare le foto per credere cliccando qui.

Il mio intervento s’è concentrato sul termine più usato nel corso di tutto il convegno…sono state ben 26 le volte, le ho contate, in cui è stata usata la parola “rete” o il suo alter ego “network”, pur senza allusioni al Web.

Questo solo per dare l’idea di quanto sia sentito il bisogno di fare sistema e di come la “rete”, intesa propriamente come connessione Internet, sia a mio avviso una soluzione indispensabile per dare compimento alle iniziative di un sistema complesso come quello del gruppo Fita Marche.

Il titolo del mio intervento è stato (Mettiamoci in rete).

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