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Post taggati: Sito web

Per il progetto degli acchiappacibo o Foodbusters, è stato realizzato il sito web dell’organizzazione che si occupa del recupero alimenti di qualità.

La scelta più corretta per la realizzazione del web site in questo caso è ricaduta nella realizzazione di un sito “statico” per ragioni riguardanti la tipologia peculiare dell’attività.

Infatti data la caratteristica tipica di una startup, abbiamo optato per una tipologia di sito Internet che sia nell’impostazione grafica, ma soprattutto in quella tecnica e progettuale, consentirà: sia ai ragazzi acchiappacibo che a noi di poter gestire e assecondare senza alcun tipo di vincolo tecnico-grafico, tutti i normali e giusti cambiamenti e/o evoluzioni, che inevitabilmente si presenteranno in questa fase di lancio della nuova realtà operativa.

Niente template fisso quindi, nessun adattamento a qualche cosa di definito, per poterci permettere qualunque tipo di arricchimento e adattamento a future sezioni o necessità.

Nessun cms quindi o parte dinamica per ora, solo un sito che nella propria semplicità sia in grado di crescere con chi “rappresenta”.

I contenuti relativi alla vita e alle esperienze quotidiane dei Foodbusters in questa fase preferiamo gestirli e lasciarli circoscritti all’ambito dei rispettivi social network.

Il tempo di un sito dinamico e quindi di seguire una strada più o meno definita verrà sicuramente, un periodo in cui le idee si saranno definite e consolidate e per cui varrà la pena trasformare questo web site, in una struttura dinamica anche se comunque circoscritta a logiche e finalità sostanzialmente definite nella loro essenza.

Sito Foodbusters.it

In questa fase la startup Foodbusters è talmente “liquida” tale da consigliare un atteggiamento di approccio al mondo web come quello descritto.

Per questo è stato allestito un sito statico con grandissime potenzialità di sviluppo e crescita, seppur in una logica grafica e di navigabilità di partenza di assoluto interesse ed appeal…non è forse così? 😉

Lasciate i vostri commenti…e per le vostre eccedenze alimentari sapete già a chi dovete far riferimento.

 

E’ on line il sito web Erahora, uno fra i più importanti centri media di Milano e che annovera fra i clienti più conosciuti, brand del calibro di Subaru Italia, Polti etc.

La realizzazione e la personalizzazione del nuovo sito web  sono state affidate a Kontagio, che ha avuto anche l’onore di diventare anche main partner della medesima azienda lombarda, come è possibile vedere anche dall’home page dello stesso web site in oggetto.

Kontagio, per giunta, seguirà anche lo sviluppo e l’evoluzione del blog, cercando di aiutare il centro media milanese a raccontare il proprio percorso professionale, con l’obiettivo di diventare uno dei punti di riferimento del proprio settore operativo.

Parallelamente Kontagio seguirà la parte dello sviluppo della SEO dello stesso sito, per fare in modo di posizionare “organicamente” al meglio i contenuti del centro media di Milano Erahora.

 

 

 

Scrivere per volare è una nuova casa editrice che si affaccia al mercato proponendo le proprie soluzioni innovative sia in termini di servizio/sostegno ai nuovi autori, che nei confronti del’editoria in genere.

In particolare questa giovanissima, ma ambiziosissima casa editrice, in soli due anni è stata capace di piazzare, quasi per caso, una delle proprie primissime produzioni ai vertici delle classifiche degli ebook più scaricati in Italia.

E proprio in questo periodo è in procinto di sbarcare negli Stati Uniti d’America grazie all’opportunità di poter diffondere la propria produzione attraverso la collaborazione con una delle più importanti case di distribuzione al mondo.

Per questa realtà, di cui sono fiero di essere stato scelto come partner ufficiale, ho ideato, coordinato e realizzato il sito internet istituzionale.

Realizzazione website per casa editrice Scrivere per volare

In particolare ho curato la scelta del template, rigorosamente responsive per adattarsi perfettamente ad ogni tipo di navigazione sia essa fatta da computer, Smartphone e/o Tablet di qualunque dimensione e tipo, oltre che per mantenere i contenuti mobile friendly e cioè per far sì che siano rintracciabili dal motore di ricerca anche quando le medesime ricerche, vengano effettuate dall’utenza attraverso device mobile, che per la cronaca sono arrivate a circa il 65% del totale.

La personalizzazione del sito web l’ho pensata sulla base delle specifiche esigenze del cliente ed inoltre ho anche curato la stesura dei testi, la scelta delle immagini e della modalità di presentazione delle varie aree e sezioni, compresa quella del blog che rappresenterà la vera sfida editoriale per una realtà di questo tipo.

In questo modo ho centrato due obiettivi

  1. Quello di dare un’identità alla casa editrice che corrisponda al tipo di impostazione che la stessa ha voluto adottare
  2. Renderla talmente accattivante da suscitare l’interesse, fin da subito, di svariate realtà fra le più importanti nel mondo dell’editoria a tutto tondo.

In bocca al lupo Scrivere per volare e allacciamo le cinture…è ora di puntare in alto! 😉

Nuovo web site Scrivere per volare

 

 

 

Le opportunità date dai social media alle aziende è tanto variegato quanto in continuo cambiamento al punto da richiedere una seria valutazione ogni qual volta si pensi ad una qualche strategia di comunicazione.

Ecco perché non è facile rispondere alla famosa domanda: “Su quali social network o su cosa puntare al fine di raggiungere i miei obiettivi con l’aiuto del web“?

Iniziamo con il considerare qualunque “canale”, sia esso un sito un blog o un social network, come merita, ossia un mezzo con una propria specificità, in termini di codici e dinamiche di conversazione.

Come prima cosa dovremo pensare alla relazione con le aspettative dell’utenza di ciò che vorremmo implementare e ovviamente ai costi-benefici potenziali.

Facciamo un esempio.

Nel caso un’attività decida di aprire un’area news commentabile, un corporate blog o un blog “indipendente”, è bene che sappia che teoricamente lo sforzo dovrà comprendere sia l’aspetto economico che quello più prettamente lavorativo.

Ovviamente si dovrà investire una tantum sull’apertura della piattaforma e per il “mantenimento” a seconda delle circostanze.

Sarà inoltre importante ai fini di un buon coordinamento un giusto mix, fra il presidio della direzione, l’organizzazione dei copyblogger, con relativa valutazione della delega ad eventuali consulenti o agenzie per la redazione dei contenuti.

Personalmente ritengo il blog l’unico strumento attraverso il quale cercare di dare una chiara personalità all’azienda con cui tra l’altro diventa possibile conquistarsi, a patto che si producano contenuti di un certo interesse,  una buona reputazione, un discreto seguito ed un buon posizionamento organico nei motori di ricerca.

Social media doodles elements

Quindi tanto lavoro e un discreto investimento per essere ripagati dall’enorme potenziale visibilità dei contenuti che saranno visibili al pubblico più interessante possibile: quello che, se si è lavorato bene, sta cercando proprio ciò di cui si parla nei post.

Essere su Tumblr può avere senso…quale?

Non sarò io a dirvelo…e detto ciò passiamo oltre. 😉

Affrontiamo per un momento Twitter.

Stare su Twitter serve?

Secondo me, in generale, la risposta è sì, ovviamente se valutato bene il “famoso” quesito di cui sopra.

  1. Stare su Twitter può essere utile in caso vi sia una qualche importanza nel poter comunicare delle brevi info con una certa immediatezza.
  2. Essere su Twitter può aiutarvi a rilanciare dei rimandi a dei contenuti “più corposi” pubblicati da qualche altra parte sulle vostre piattaforme o sui vostri canali.
  3. Decidere di cinguettare su Twitter può essere inoltre molto “producente” a patto che alla base sia stato pensato un solido progetto a sostenere il tutto. Magari avete un’idea di conversazione-comunicazione che possa fare della brevità e dall’immediatezza un valore chiave! Pensate ad esempio a quel panettiere francese che twittava ogni qual volta il pane o la pizza erano stati appena sfornati dal suo forno ottenendo così con un successo strepitoso! Che altro social avrebbe potuto fare meglio nel suo caso?
  4. Oppure può essere uno strumento fantastico per dare risposte brevi ed immediate a chiunque lo richieda nel panorama delle attività aziendali.

Costi? Dipende dal tipo di utilizzo, ma direi abbordabili.

Potreste decidere di condividerne l’utilizzo con un reparto esterno o gestirlo in autonomia dopo un corso di formazione.

Abilità?

Dovrete sviluppare al massimo la vostra capacità di sintesi e di centrare gli argomenti in 140 caratteri, dovrete inoltre saper ascoltare bene e capire cosa dire e a chi, chi seguire, di cosa parlare, chi “merita” la vostra attenzione…dopo di che la vostra azienda non ne farà più a meno.

You Tube?

Le aziende, solitamente, lo usano come mero archivio di documenti video di tutto ciò che accade in un’azienda nel corso dell’attività lavorativa.

Un meeting, una fiera, una riunione agenti, per non parlare degli spot, delle presentazione aziendali o di prodotto e chi più ne ha più ne metta.

Non dimentichiamo però che rappresenta un potente strumento di marketing.

Ad esempio nel caso decidessimo di investire in un vero e proprio brand channel, molto più ricco di opportunità e funzionalità rispetto ad un mero user channel, come ad esempio l’aspetto grafico più personalizzato (simil sito web istituzionale) e la possibilità di poter collegare  piccole applicazioni web che possono offrire funzionalità aggiuntive e personalizzate.

Costi?

1 Dipende dal tipo di contenuto che può andare da un filmato che girate direttamente voi con il telefonino, ad uno video spot da migliaia di euro

2 Poi c’è l’aspetto di gestione del canale che va dal mero caricamento e posizionamento dei video (con la stesura delle descrizione, la scelta e l’uso delle keywords), alla personalizzazione e lavorazione degli stessi contenuti multimediali  e loro possibile promozione o direttamente nel canale o indirettamente da qualche altra “parte”.

Impegno?

Azienda e collaboratori dipendenti o indipendenti è bene che strutturino chiaramente il progetto e la suddivisione dei compiti e dell’attività di monitoring delle visualizzazioni, dei commenti etc.

Per non parlare della moderazione-interazione anche con altri canali-utenti a seconda del tipo di attività e capacità di coinvolgimento.

 

Social Media Sign

E Instagram?

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Ho deciso di parlare di questo argomento poiché da pochi giorni la Regione Marche ha festeggiato le 18 bandiere blu conquistate e perché il social media marketing “da spiaggia” è un argomento che mi tocca particolarmente, dato che lavoro e abito a cavallo di una porzione di riviera Adriatica esclusa da questi riconoscimenti, pur essendo in grado di esprimere notevoli potenzialità.

E’ soprattutto per questo che vorrei parlane, perché vi sono a mio avviso molte “azioni” da poter intraprendere (opportunità da cogliere nel web), così come tantissimi “miti” da sfatare, ammesso che fra gli operatori degli stabilimenti balneari (della suddetta porzione di spiaggia) vi sia voglia di mettersi in gioco, unità d’intenti e forte volontà sinergica… e non solo per abbattere in maniera intelligente i costi!
Partiamo con le prime (azioni).
Senza saper né leggere e né scrivere, la ricetta sarebbe più o meno la seguente (per tutti):

 

A
Dato che sono moltissime le persone che si affidano ad Internet per informarsi e/o prenotare un viaggio o una vacanza  (e questo gli operatori dell’industria turistica lo sanno molto bene… e bla bla bla…), come prima cosa è necessario attivare (o migliorare) e promuovere un portale dedicato ad una determinata area, attraverso strategie SEO e di web marketing.

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Il progetto di web marketing turistico del centro ArchiMete Sardegna nasce dalla voglia di offrire un modo diverso di fare vacanza, tutto basato sull’esclusività del territorio in cui nasce e si sviluppa.

La sfida che Kontagio ha condiviso con ArchiMete nella fase di start-up dell’attività si è concentrata nel mettere a punto una strategia di comunicazione “fondata nel web” sia per le peculiarità dell’impresa, che per le caratteristiche vivaci dei soci titolari, ma soprattutto per le incredibili potenzialità che il progetto è in grado di sviluppare attraverso una presenza attiva nella rete.

Prima di cominciare a lavorare è stato utile fissare degli obiettivi a medio-lungo termine e determinare quali sarebbero stati i mezzi e gli sforzi utili per poterci arrivare.

Siamo partiti dalla considerazione che per quanto esclusiva fosse l’offerta, per quanto unico il territorio e irripetibili le esperienze e attività che si possono mettere in pratica nel centro turistico, il ritorno migliore dovrà comunque arrivare dagli interlocutori, siano essi clienti, partner o meri utenti.

Il progetto nella fattispecie è partito per “step”, sia per ragioni tecniche che strategiche, con il denominatore comune però costituito dalla volontà di costruire un presidio web e una comunità “digitale” forte ed autentica attorno al marchio, in grado di trasmettere, condividere e conservare le emozioni, i momenti e il valore delle attività di ArchiMete.

Il primissimo passo è stato quello di identificare i social network che avrebbero potuto giustificare un vivo interesse per l’attività,, che è bene ricordare ha deciso di far leva sulle bellezze della natura del territorio e sulle professionalità che ArchiMete mette a disposizione per viverle nel migliore dei modi.

Via quindi ad uno spazio in cui presentare, raccogliere e mettere assieme tutti i documenti che per eccellenza motivano e tracciano una vacanza e cioè: le foto…abbiamo così inaugurato un account Flickr.

Immagini, immagini e ancora immagini da condividere ed arricchire nel numero e in qualità e che abbiamo deciso di usare come fonte diretta da cui il sito Internet istituzionale attinge, con tutti i vantaggi del caso in termini non solo di dinamicità ma anche di indicizzazione e di popolarità degli stessi scatti.

Non poteva mancare la pagina Facebook, utile per le conversazioni e le informazioni alla “portata di tutti”, collegata con l’account Twitter fondamentale per comunicare in tempo reale anche con l’ausilio di immagini (twitipic).

Ogni escursione, ogni esperienza, ogni avventura sarà meta di click o di tap per stabilire e mantenere una relazione più coinvolgente e diretta sia essa con i clienti o con i partner.

Abbiamo anche deciso di puntare su un canale You Tube per cercare “il contatto” anche attraverso la condivisione dei video…dai più emozionali a quelli più semplici, ma comunque sempre in grado di costruire e trasmettere, con autenticità, la bellezza di una vacanza o di un’esperienza targata ArchiMete.

Oltre ai canali social è stato ideato un sito Internet archimete.it in funzione di “atterraggio” e fonte di informazioni pratiche ed “istituzionali”, di cui è stato messo on line per primo il corporate blog.

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“michelangeloprezioso.it: il sito web”

7 gennaio 2011 | di Diego Ciarloni

Con questo sito web ho voluto percorrere la logica che anima un aggregatore di informazioni attraverso un progetto che superasse il concetto tradizionale di sito internet aziendale, ma che al tempo stesso ne rispettasse la natura, con tutte le necessità del caso.

In primis la grafica coordinata all’immagine istituzionale, fresca, accattivante e facilmente identificabile.

Un altro elemento che è stato tenuto in considerazione  è stato quello di fare attenzione a favorire l’usabilità, cercando di favorire quanto più possibile la consultazione da parte dell’utente provando, in sede di progettazione, a recitarne la parte. In questo senso è comunque in programma un confronto periodico con gli utenti abituali per verificare la bontà delle soluzioni e per apportare qualunque evenutuale miglioramento.

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