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Post taggati: social networking

Con la promozione del romanzo “Le stanze del tempo” di Federica Bernardini, ho avuto l’occasione di approcciare, per la prima volta con le dinamiche dell mondo dell’editoria.

Tuttavia le azioni che ho messo in campo, a partire dalla scelta della metodologia di pubblicazione del romanzo, si sono rivelate efficaci e in grado di dare risalto ad un’autrice, seppur molto capace, di fatto sconosciuta al grande pubblico dei lettori italiani.

Qui di seguito proverò a sintetizzare le azioni che ho attivato per dare “risalto” al romanzo su indicato.

Premetto che per  la promozione del romanzo ho fatto leva sui canali precedentemente utilizzati dall’autrice ossia il sito web, la pagina Facebook e il canale You Tube.

1 Ancora prima di pubblicare mi sono permesso di suggerire all’autrice di percorrere la strada del “Self Publishing” attraverso la piattaforma Narcissus proponendo in una prima fase il romanzo in formato ebook. Tale modalità di pubblicazione c’ha permesso immediatamente di essere presenti “in un colpo solo” ed in completa autonomia su tutti gli store on line più importanti, creando le premesse per qualunque tipo di azione promozionale.
2 Nelle le fasi immediatamente prima la pubblicazione ho cercato di mantenere alto l’interesse nella pagina Facebook di riferimento, approfittando della particolarità della trama del romanzo che permette naturalmente il coinvolgimento dei potenziali lettori.
3 A romanzo pubblicato in ebook, pur mantenendo la conversazione in merito sulla pagina Facebook, ho aggiornato il sito web con le info sul romanzo con relativa sinossi e collegamenti agli store più importanti per l’acquisto.
4 Ho ideato, scritto e coordinato la produzione video del booktrailer che è possibile vedere qui di seguito.

5 Ho attivato la campagna di web marketing sia per favorire la rintracciabilità del romanzo attraverso il search di Google Adwords, che puntando di volta in volta, su campagne a rotazione mirate agli store, attraverso Facebook ADS.

Storia

Dopo circa 30 giorni di attività, i risultati sembrano quanto meno incoraggianti, come testimonia questa classifica degli ebook più venduti su una delle piattaforme target, dove al I posto si posiziona “Le stanze del tempo” davanti a mostri sacri come Ken Follet, Camilleri etc.

Ovviamente tutti i risultati sono e saranno sempre motivo di analisi e considerazione e le attività proseguiranno attraverso la pubblicazione del romanzo in cartaceo, le presentazioni sul territorio e “una costante dose” di social networking che mi auguro facciano parlare del romanzo anche nelle piattaforme e riviste specializzate, a cui stiamo approcciando in maniera naturale e diretta.

Vedremo dove saremo capaci di arrivare, voi che ne dite? 😉

 

 

Il gruppo Fala di Ancona opera nel settore dell’illuminotecnica da più di 40 anni.

Si presenta sul mercato con tre marchi, ognuno rispettivamente pensato per un tipo di segmento operativo, oltre che per connotare meglio determinate tipologie di prodotto.
L’azienda progetta e produce direttamente la stragrande maggioranza degli elementi e dei componenti dei propri prodotti che propone sia in Italia che all’estero.

Gli obiettivi che ci siamo prefissi con l’attività di social media marketing, intesa sia come social networking che come social media adverting sono stati principalmente:

  • Sviluppare la community in Italia, ma soprattutto all’estero fra gli addetti ai lavori.
  • Puntare ad accrescere il numero del fan nei paesi e città indicate dal cliente.
  • Creare occasioni di engagement su tematiche relative ai prodotti, ai progetti e alle potenzialità del gruppo sui diversi tipi di interlocutori.
  • Invitare e quindi condurre potenziali clienti e opinion leader, presso le manifestazioni e fiere in cui il gruppo Fala ha partecipato con propri stand e proposte.
  • Attivare e accrescere nuovi collegamenti
  • Consolidare le partnership e collaborazioni in giro per il mondo, facendo indirettamente formazione sull’uso e sui reciproci vantaggi di un uso corretto del social networking.

I risultati nei primi mesi di collaborazione sono stati oltremodo incoraggianti, infatti attraverso l’uso di Facebook e Twitter ho potuto raccontare e far dialogare con profitto l’azienda di Ancona: sia con nuovi che con consolidati interlocutori in giro per il mondo: dall’Inghilterra all’Ucraina, dalla Russia al Giappone e dall’Italia al Canada.

Twitter

Architetti, progettisti, punti vendita, showroom e general contractors, oltre a possibili clienti finali di assoluto livello, stanno infatti popolando attivamente  la community del gruppo Fala, al punto che si pensa di trasferire nella comunicazione e conversazione sui social network una buona fetta dei prossimi investimenti in comunicazione, oltre ad una parte del lavoro operativo del gruppo, come ad esempio il customare care.

E questo è solo l’inizio della trasformazione del gruppo in una vera e propria enterprise 2.0.

L’azienda Fala è, dopo questo breve cammino assieme, un’impresa a cui ho dimostrato con i fatti e i risultati quant’è  importante per non dire decisivo investire con attenzione sul web e sui social network, al fine di poter dialogare (più che comunicare) più da vicino con i clienti.

Quanto sopra detto, a patto che  gli investimenti e l’impegno (assolutamente alla portata) siano costanti e rivolti al desiderio di ascoltare e migliorare la qualità delle relazioni, il risultato sarà un durevole oltre che di duraturo coinvolgimento con le persone di riferimento, in qualuque parte del mondo si trovino, con tutto ciò che questo comporta.

In questo modo avrà ancora più senso la bio che ho coniato per battezzare la modalità di fare social networking da parte del gruppo Fala di Ancona:

“Let’s talk about lighting and lighting design. We tunr on ideas to shine enviroments”.

Bella no? 😉

 

Fala

 

 

Qualche giorno fa, sono rimasto piacevolmente colpito ed affascinato dall’intervista che due straordinarie persone, oltre che due compagni di viaggio che rispondono al nome di Michele Luconi di E-xtrategy e William Tantucci della 3WD, hanno rilasciato a quelli del TG3 della mia regione in occasione della presentazione del #cowo42.

Un luogo, quest’ultimo, destinato al coworking e cioè dove più professionisti ed aziende lavorano fisicamente gli uni vicino agli altri non solo per condividere uno spazio e dividere le spese, ma anche e soprattutto per lasciarsi reciprocamente “contaminare”.

Il che significa, per gli abitanti del nuovo spazio di lavoro condiviso ubicato nei pressi di Osimo, entrare costantemente in contatto con stimoli e spunti che possono risultare determinanti per le tipologie di attività che vengono svolte in cowo42, lavori che gravitano tutti attorno al mondo del digitale ed Internet come ad esempio: programmazione web, grafica, animazione etc.

cowo42 from marco focanti on Vimeo.

Io lavoro abitualmente  in co-working grazie a Internet, anche se svolgo la mia attività da remoto.

In questo senso credo di essere una delle prove viventi che se oggi si ha voglia di mettersi in gioco, quasi non si possa prescindere dall’opportunità fisica (coworking) oltre che virtuale (coworking digitale) di aprirsi a nuove esperienze e di mettere in comune la propria conoscenza a vantaggio proprio e della comunità di cui si fa parte.

Per questo sono assolutamente convinto che una delle chiavi del successo di professionisti ed aziende fa e farà leva proprio su l’aspetto che vede sia nel coworking, che nel social networking (funzionale o parallelo al primo ing), degli alleati straordinari per mettere in pratica il concetto a cui tutto si richiama ed ispira e che prende il nome di knoledge sharing.

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Altra sfida altro regalo… pardon, cliente.

Mission: dare notorietà sul territorio alla neo-gelateria Naturè di Porto Recanati, primo punto vendita di una potenziale catena di franchising.

Ostacoli-opportunità:

1 La gelateria è stata aperta in un’area centrale di Porto Recanati ma densamente popolata di “concorrenti”
2 Il tipo di gelato proposto ha solo 9 gusti in rotazione mensile
3 Il gelato artigianale è proposto in una modalità totalmente diversa dalle altre gelaterie e semisconosciuta all’utenza

Obiettivo-azioni:

1 Dare notorietà al punto vendita sul territorio
2 Dare coerenza visiva ed editoriale alla pagina Facebook,
3 Aumentare il numero dei fan
4 Stimolare la conversazione

Supporti di partenza:
Nessuno (nemmeno sito web)

Azioni:

1 Ho dato una linea grafica alla pagina, in modo tale che fosse più coerente con il lay out del punto vendita
2 Ho ideato e attivato la campagna mi piace su Facebook* su un raggio di azione di 40 km dal centro della città, concertando il budget di spesa con le possibilità del cliente
3 Ho collegato la pagina Facebook alle attività vicine alla gelateria e alle community relative sia al prodotto gelato che a quelle di eventi e vacanze locali.
4 Ho stimolato la conversazione attraverso la pubblicazione di argomenti legati alle iniziative/peculiarità della gelateria con cadenza giornaliera, stando bene attento agli avvenimenti e alle aspettative delle persone
5 Per stimolare la partecipazione ho ideato (ad esempio) l’iniziativa #gustomisterioso in cui, attraverso la messa in palio di un gelato gratis, gli utenti sono chiamati ad indovinare il gusto in oggetto solamente attraverso gli indizi-ingredienti forniti precedentemente
6 Ho aperto un canale You Tube in cui sono stati pubblicati alcuni brevi video di spiegazione delle attività della gelateria
7 Ho cercato di documentarmi sul tipo di prodotto offerto, al fine di riuscire a diffondere la “cultura e la qualità” del gelato fai da te.

* Per la campagna “mi piace” su Facebook mi sono potuto basare solo su un annuncio e relative declinazioni, dato il tipo di target (giovane ma non solo), il bacino d’utenza (Porto Recanati e dintorni), il budget individuato e il tempo a disposizione (4 mesi).
Date le premesse  ho ottimizzato  il budget nel seguente modo:

  • ho articolato l’annuncio in più varianti
  • ho monitorato l’andamento dell’azione, a seconda del periodo e dei contenuti pubblicati
  • ho agito nel corso del tempo sia sul raggio d’azione che sul tipo di  tipo di modello di costo (CPM e CPC)

Risultati:

Attraverso la duplice azione di social networking  e della promozione su Facebook:  in soli 4 mesi, la gelateria Naturè di Porto Recanati, da zero:

  • senza l’uso di nessun altro supporto promozionale si è fatta conoscere dall’utenza, decuplicando (fra l’altro), i fan;
  • ha diffuso nella cittadina marchigiana un nuovo modo di consumare il gelato;
  • ha fatto cultura di prodotto;
  • ha gettato le basi per la permanenza da protagonista nel centro della città;
  • ed ha posto le condizioni per espandere il proprio business attraverso il franchising.

E mi ha anche dato la possibilità di mangiare gelato a scrocco!

Guadagno mica da nulla! 😉

 
 

 

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