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Post taggati: Web Marketing

Il primo “segreto” del successo ‘aziendale’…oggi.

26 settembre 2014 | di Diego Ciarloni

Chissà cosa starete pensando  leggendo il ‘roboante’ titolo di questo post.

In realtà si tratta della volontà di fare il punto su ciò che ultimamente mi stà capitando con una significativa frequenza, poiché credo che trattare l’argomento possa essere utile a tanti.

Mi riferisco al fatto di ricevere da parte di sconosciuti potenziali clienti, la richiesta a preventivare la realizzazione di uno dei servizi che offro.

Come ad esempio, il restyling del sito web aziendale, un’azione di web marketing o di comunicazione virale o la mera realizzazione di un catalogo etc.

Fin qui niente di strano…anzi!

Tuttavia ci tengo a sottolineare quanto questa pratica – molto in voga – sia di fatto esclusivamente finalizzata, nella stragrande maggioranza dei casi e in totale buona fede, ad uno e un solo obiettivo.

Quello cioè di ottenere un preventivo (o una serie di offerte) che possa mettere in condizione l’azienda richiedente, di operare una scelta per realizzare ciò che TEORICAMENTE LE POSSA SERVIRE, AL FINE DI RAGGIUNGERE UN DETERMINATO OBIETTIVO.

Peccato che non è sempre detto (anzi quasi mai), che quello che l’azienda ritiene utile allo scopo possa esserle congegnale veramente!

Da qui la ragione di un titolo al post così “presuntuoso”.

Tralasciando tutta la questione relativa alla concorrenza che bla bla bla bla bla… vorrei invece concentrarmi su un punto a mio avviso nettamente più importante e cioè quello che mi auguro possa contribuire ad aiutare le aziende – che svolgono un compito diverso dal mio – a spendersi (a puntare) su ciò che serve loro davvero.

Per fare qualche esempio concreto. Vi siete mai chiesti ad esempio…

  • E se il famoso catalogo, dato un determinato tipo di esigenza-obiettivo non fosse lo strumento adatto a raggiungere la vostra meta?
  • E se il sito Internet non vi portasse alcun cliente?
  • E se la vostra pagina Facebook non servisse per far conoscere i vostri prodotti?

Concedetemi un parallelo automobilistico per cercare di spiegarmi meglio.

Comprereste un’auto sportiva per andare a fare un safari, o l’ultimo modello di 4×4 per battere il record dell’autodromo di Imola o di Monza?

Questo per dire che non tutto ciò che sembra utile lo è davvero se non è pensato per la giusta esigenza e per il giusto contesto…eppure la macchina sportiva costa e sarà pure affidabile, ma nel safari con un automobile del genere sareste i primi a fare una figuraccia e in pista con il 4×4 vi lascio immaginare!

Ora capite bene che stando così le cose, la richiesta dell’offerta economica dovrebbe trovarsi molto in basso nella lista delle cose da fare e poi da chiedere a chi si occupa di comunicazione!

Dico questo perché ci tengo veramente al cliente e voglio fargli una confidenza importantissima: voglio svelargli il primo segreto del suo successo!

“Non limitarti a chiedere a chi lavora nell’ambito del marketing di farti un’offerta su ciò che pensi possa esserti utile, poiché è possibile che tu stia puntando su qualche cosa che comunque ti costerà e non è detto che ti servirà”.

E quindi.

“Confrontati approfonditamente con il tuo potenziale partner (che non è e non sarà mai un fornitore) per affidare a lui – o a loro – la responsabilità di dirti cosa ti serve, in base a quelle che sono le tue capacità di spesa e necessità”.

“Ma soprattutto scegli un professionista, un’agenzia o uno studio di comunicazione o di pubblicità se pensi ti possa aiutare a realizzare cosa hai in mente”.

“Magari ne hai sentito parlare bene o te l’hanno consigliato delle persone di cui ti fidi, perché ha una buona reputazione on e off line, perché magari quando ci parli al telefono, via skype o quando gli stringi la mano la sua voce squilla e i suoi occhi brillano e senti che quello che ti dice e come lo dice…fa incredibilmente a caso tuo”.

“Ciò che scrivo ti servirà vedrai, magari commetterai degli errori ma se tu e il tuo partner saprete far tesoro degli ostacoli che pure nel vostro percorso troverete, allora mi ringrazierai di questo consiglio”!

“Poiché non avrai solo risparmiato perché avrai investito correttamente, ma avrai trovato il percorso migliore per cercare di raggiugere i tuoi obiettivi…che non è forse quello per cui stai lavorando”?

E poi dite pure che non vi voglio bene!! 😉

 

I Love Cliente

Foto from David Carrero Fdez-Baillo via Flickr

 

 

 

Con la promozione del romanzo “Le stanze del tempo” di Federica Bernardini, ho avuto l’occasione di approcciare, per la prima volta con le dinamiche dell mondo dell’editoria.

Tuttavia le azioni che ho messo in campo, a partire dalla scelta della metodologia di pubblicazione del romanzo, si sono rivelate efficaci e in grado di dare risalto ad un’autrice, seppur molto capace, di fatto sconosciuta al grande pubblico dei lettori italiani.

Qui di seguito proverò a sintetizzare le azioni che ho attivato per dare “risalto” al romanzo su indicato.

Premetto che per  la promozione del romanzo ho fatto leva sui canali precedentemente utilizzati dall’autrice ossia il sito web, la pagina Facebook e il canale You Tube.

1 Ancora prima di pubblicare mi sono permesso di suggerire all’autrice di percorrere la strada del “Self Publishing” attraverso la piattaforma Narcissus proponendo in una prima fase il romanzo in formato ebook. Tale modalità di pubblicazione c’ha permesso immediatamente di essere presenti “in un colpo solo” ed in completa autonomia su tutti gli store on line più importanti, creando le premesse per qualunque tipo di azione promozionale.
2 Nelle le fasi immediatamente prima la pubblicazione ho cercato di mantenere alto l’interesse nella pagina Facebook di riferimento, approfittando della particolarità della trama del romanzo che permette naturalmente il coinvolgimento dei potenziali lettori.
3 A romanzo pubblicato in ebook, pur mantenendo la conversazione in merito sulla pagina Facebook, ho aggiornato il sito web con le info sul romanzo con relativa sinossi e collegamenti agli store più importanti per l’acquisto.
4 Ho ideato, scritto e coordinato la produzione video del booktrailer che è possibile vedere qui di seguito.

5 Ho attivato la campagna di web marketing sia per favorire la rintracciabilità del romanzo attraverso il search di Google Adwords, che puntando di volta in volta, su campagne a rotazione mirate agli store, attraverso Facebook ADS.

Storia

Dopo circa 30 giorni di attività, i risultati sembrano quanto meno incoraggianti, come testimonia questa classifica degli ebook più venduti su una delle piattaforme target, dove al I posto si posiziona “Le stanze del tempo” davanti a mostri sacri come Ken Follet, Camilleri etc.

Ovviamente tutti i risultati sono e saranno sempre motivo di analisi e considerazione e le attività proseguiranno attraverso la pubblicazione del romanzo in cartaceo, le presentazioni sul territorio e “una costante dose” di social networking che mi auguro facciano parlare del romanzo anche nelle piattaforme e riviste specializzate, a cui stiamo approcciando in maniera naturale e diretta.

Vedremo dove saremo capaci di arrivare, voi che ne dite? 😉

 

 

La “presenza” attiva  e la comunicazione sul territorio per un concessionario auto è un elemento strategico del proprio modello di business.

In questo senso i rivenditori auto stanno considerando sempre più il web come terreno privilegiato su cui agire ed operare.

In particolare c’è la voglia e la necessità, da parte di quest’ultimi, di cogliere l’opportunità di trasformare il  proprio punto vendita auto in vero e proprio concessionario 2.0.

Le modalità possono essere a volte discutibili ma non stiamo a sottilizzare…intanto qualche cosa si muove e sono ben felice che questo accada!

In particolare, a testimonianza di quanto appena detto, per il cliente Auto 90 (concessionario auto Peugeot e Skoda su Ancona e dintorni), ho avuto 5 mesi di libertà totale, (forse troppa) e un imperativo (obiettivo): portare clienti in salone attraverso l’uso dei social network.

Ho accattato la sfida (anche se io mi occupo di social media marketing e non di accompagnamento in salone, ci tengo a precisarlo)! Tuttavia nei fatidici 5 mesi sapete come è andata??

Praticamente da zero (senza poter mettere mano al sito web istituzionale fra le altre cose) e nonostante il social networking non serva propriamente e direttamente allo scopo indicato, ce l’ho fatta!

I clienti oggi entrano nel salone del mio cliente ed esclamano ai venditori frasi tipo: “T’ho trovato su Internet…” ” C’è tizio (nome del venditore)? ” Hai detto su Facebook che…”

Una certa soddisfazione, lo confesso, mi ha colto quando ho notato lo sguardo incredulo dei titolari per cotanto risultato!

Per arrivare a centrare l’obiettivo sono passato attraverso la scelta, la personalizzazione e l’attivazione dei canali social, una produzione di contenuti meno pubblicitari e di maggiore utilità, ho coinvolto, per quanto ho potuto, il personale del concessionario, ho aperto al dialogo, ho puntato alla rintracciabilità sui motori di ricerca e all’ascolto… oltre che a creare, più che mantenere, una buona reputazione.

In particolare ho agito come segue.

Ho fatto leva su Facebook

  1. in qualità di atterraggio della conversazione per i contenuti di quasi tutti gli altri canali 2.0: dalle foto ai video etc
  2. al fine di mantenere viva la community giá presente attraverso notizie e consigli funzionali non solo all’acquisto
  3. come fulcro per condividere le notizie del mondo Peugeot e Skoda con l’utenza privata.
  4. come base di partenza di contatto con le case automobilistiche di riferimento oltre che con le pagine delle riviste di settore
  5. come baluardo della buona reputazione aziendale data la più alta diffusione del social fra l’utenza
  6. per favorire il dialogo e lo scambio con le attività commerciali nei paraggi della concessionaria
  7. per coadiuvare il rapporto con la clientela business attraverso il dialogo fra pagine delle rispettive attività
  8. in qualità di customare care embrionale.

Canale Facebook Auto 90

 

Non ho per nulla trascurato Twitter leggi tutto

 

Una concessionaria auto 2.0: il caso Marco Liera

2 gennaio 2013 | di Diego Ciarloni

Da pochi mesi ho attivato un progetto di social media marketing per la concessionaria auto Marco Liera di Jesi.

Un tipo di attività  che è nata per caso, dopo aver riflettuto su alcune “singolari esperienze” vissute al fianco di alcuni amici intenti ad acquistare l’automobile nuova.

Le stesse singolari vicende che ho scoperto esser state provate da molte persone, compreso il sottoscritto, nelle fasi precedenti l’acquisto dell”auto e che sono magistralmente sintetizzate in questo post di Gianluca Diegoli. 

Per questo ho deciso di attivarmi delineando un’ipotesi di lavoro che fosse orientata: da una parte a migliorare l’approccio alla relazione, e dall’altra che aiutasse la concessionaria a costruire la propria reputazione prima che la propria community nei social network.

Esperienze singolari a parte, è un fatto ormai  provato che  sono molte le persone, che nel mondo delle “macchine”, forse più che in altri, utilizzano con profitto le ricerche su web e il confronto sui social media, sia per orientarsi all’acquisto  e sia per individuare anche il punto di riferimento più affidabile per la manutenzione del mezzo.

Tutto qui?

Nemmeno per sogno!

A mio avviso il web e  in particolare l’opportunità “social network” per le concessionarie auto al di là della funzione di coadiuvante alla vendita, rappresentano degli insostituibili canali per edificare il proprio grado di considerazione professionale sul territorio (reputazione) e per  stabilire contatti stabili e duraturi facendo leva da una parte sulla moltitudine dei contenuti su cui continuamente poter dibattere e dall’altra sulla passione, il fascino e lo spirito di appartenenza che da sempre contraddistingue il mondo dei marchi delle automobili.

Tutto ciò a patto che la concessionaria stessa o meglio tutto il personale della stessa sia disposto ad un cambio di mentalità professionale e sia aperto al parziale ripensamento delle modalità di approccio al proprio lavoro e al proprio rapporto con i clienti, con i fornitori, con i partners, con i colleghi e con il territorio.

In relazione a quanto appena detto, il mio compito, in questo caso, è stato quello, oltre che di creare, attivare e stimolare la conversazione mediante i canali social, anche e soprattutto quello di provare ad orientare, formare, avviare e seguire il personale della concessionaria stessa.

Ho lavorato in via del tutto sperimentale per certi versi, scegliendo di aprire e lavorare su 4 canali social (Facebook, Twitter, You Tube e Pinterest) al fine di raggiungere gli obiettivi che insieme al cliente abbiamo provato ad individuare

1 ascoltare/creare una community interessata alle argomentazioni relative alle attività della concessionaria e dei relativi marchi trattati.

2 raccontare il prodotto auto, provando a “digerire” tutte le informazioni che arrivano all’utente finale attraverso la comunicazione tradizionale dei brand trattati (Renault, Dacia, Nissan e Mahindra).

3 dare un volto alla forza vendita e al team tecnico dell’officina, rendendola protagonista di quanto appena indicato nel punto 2

4 relazionarci con le altre attività commerciali attive sul territorio per ipotizzare delle iniziative integrate e dare maggiore spinta alla conversazione sul territorio di competenza

5  metterci in relazione-dialogo sia con i canali dei brand trattati, sia con il mondo della comunicazione specializzata (Quattroruote etc), anch’essa fortemente presente con merito nel mondo del social media.

In pochissimo tempo (meno di 90 giorni) ed in un territorio piuttosto ristretto (Jesi e parte della Vallesina) i risultati sono stati i seguenti.

Attraverso il canale Facebook sono stati raggiunti gli obiettivi dei 5 punti.

Nello specifico questo social s’è dimostrato, secondo previsione, utile soprattutto per i punti 1-4-5.

In particolare per quanto riguarda il punto 4, la concessionaria è divenuta il contenitore più importante di tutte le attività, organizzazioni, enti etc che gravitano sul territorio di Jesi e dintorni e che in Facebook cercano un collegamento.
Tutto questo ha generato in particolare dei contatti con attività molto diverse fra loro, ma utili per fare networking e per integrare i propri servizi ed esperienze al fine di maturare una reputazione interessante nei confronti delle reciproche comunità.

Il canale Twitter, utile per informare i follwers sulle attività e sulle presentazioni trattate in salone e sul territorio, s’è rivelato il miglior strumento sia per l’ascolto che per l’interazione con i brand e con gli account della stampa specializzata (punto 5).

S’è rivelato, fra l’altro, lo strumento più adatto per raccontare e condividere in tempo reale le esperienze dei test drive e delle varie iniziative promozionali e per stabilire un coinvolgimento diretto ed immediato con ogni singolo utente sul territorio.

Le potenzialità non si fermano qui…

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Il valore e la valenza del search engine marketing

17 dicembre 2012 | di Diego Ciarloni

Partendo da una domanda che spesso mi sento fare dai miei clienti: ”Da cosa traggono profitto Google, Facebook etc” prendo lo spunto per parlare di “search advertising o search marketing” che per l’anno che volge al termine rappresenta uno dei pochissimi segni positivi del mercato pubblicitario.

Per prima cosa credo possa essere interessante mostrare dei numeri…per dare l’idea precisa di quanto “valga” oggi il search engine marketing.

Ecco cosa accade oggi negli Usa in termini di investimenti nell’ on line advertising

138,5 mld di dollari è il budget pubblicitario complessivo suddiviso nel seguente modo

  •  46% TV
  •  29% è speso in annunci su internet: Ads ed email marketing.
  •  25% la carta stampata

Ripartito specificatamente nel web con le seguenti percentuali

  • 44% Google
  • 12,3% Yahoo,
  • 3,1% Facebook,

Questo ci dice che la “pubblicità” on line (su Google per lo più) è in decisa e continua crescita, nonostante dalle nostre parti (soprattutto per quanto riguarda il SEM ad Ancona e nelle Marche) ci sia ancora un moderato scetticismo a riguardo e nonostante i numeri dicano che in Italia: durante il primo trimestre 2012 si è incrementata la spesa nell’online advertising del +8,5% rispetto al 2011 nonostante si sia registrato un calo complessivo del -7,5% in spesa pubblicitaria (pari a quasi 2 mld di euro in termini assoluti).

In particolare il Search è al 1° posto tra le categorie Internet,-> +7,5% rispetto 2011…il direct mail per capirci ha segnato un – 8,9%

E…udite udite!

Nel 2016: si prevede che gli investimenti online saranno raddoppiati!

Intanto nel 2011 il fatturato Google è stato di 37,9 mld di dollari.

Di questi, il 96% è arrivato dall’advertising (36,4 mld di dollari).

Nel 2012, in particolare nel primo semestre 2012, Google ha già realizzato un incremento del fatturato generato dall’advertising superiore al 20%…scusate se è poco!

Fonti:  Marketing Zeus e Nielsen

Quanto su detto è servito per snocciolare  meri  numeri, a proposito dei quali credo sia normale chiedersi come mai, in un periodo difficile come quello che stiamo attraversando, sia possibile un successo di questa portata.

E non solo…

  • Perché il search advertising è così in salute?
  • Perché fare pubblicità on line è importante e sarà sempre più utile pianificarne le dinamiche?

Ecco una serie di probabili risposte ai quesiti appena posti.

Perché a differenza dell’advertising tradizionale dove le performance non possono essere monitorate con precisione e con assoluta certezza, attraverso il web si può misurare non solo la resa della campagna, ma anche il tasso di conversione (cioè chi, fra gli utenti o destinatari dell’azione, concretamente reagiscono in relazione agli stimoli della campagna) che quasi sempre, nei casi di attività di e-commerce, corrisponde ad un acquisto.

Non dobbiamo dimenticarci tuttavia che anche per coloro che si prefiggono altri tipi di obiettivi al di là della vendita diretta: ad esempio invitare gli utenti ad iscriversi ad una newsletter od attivare una mera politica di branding etc, gli investimenti nei risultati sponsorizzati di Google, sono azioni che possono condurre con soddisfazione al raggiungimento delle proprie intenzioni.

  • Perché l’obiettivo dell’utente è trovare la risposta più esauriente possibile alla sua domanda.
  • Perché l’obiettivo di Google è offrire all’utente la risposta che cerca: così tornerà alla prossima ricerca.
  • Perché l’obiettivo di chi investe nell’on line advertising è far apparire tra i risultati di ricerca ciò che occorre a chi sta cercando ciò che si offre: così ai clic seguirà la possibilità molto concreta che l’utente diventi cliente o “seguace”.
 

Vi siete mai chiesti quale sia il periodo migliore per produrre contenuti in ottica SEO?

Sembrerebbe un quesito di scarsa importanza quello che ho appena proposto; infondo non dipende dal periodo dell’anno in cui si scrive se si possiede un buon posizionamento sui motori di ricerca ed una buona rintracciabilità, grazie al fatto di aver adottato una valida, accattivante e soprattutto costante strategia di produzione  dei contenuti in ottica di search engine optimization.

Tuttavia – complici le ferie – le aziende ed i relativi aggiornamenti, ora pressoché fermi nelle rispettive piattaforme web istituzionali etc., mi inducono a riflettere un po’ su questo argomento.

E se il periodo più propizio dell’anno (almeno per quanto riguarda il panorama Italia) per postare o comunque produrre contenuti in ottica SEO  fosse proprio questo?

Al di là del fatto che la cosa a cui è giusto puntare è che i contenuti generino interesse, discussione…buzz etc, è indiscutibile il fatto che sia proprio la natura dei contenuti stessi, l’uso attento e controllato dei tool ad “agevolare” i motori di ricerca nell’operazione di individuazione della piattaforma oggetto di ottimizzazione, a seconda delle query obiettivo di azione.
Per non parlare dell’importanza dei tag (per far “avanzare il sito nelle preferenze dei motori”), della scelta delle keywords, della qualità e della quantità di interazioni con la piattaforma (ove possibile e prevista), ma anche della condivisione dei contenuti con i social media, oltre ovviamente alla periodicità di aggiornamento del sito o del blog con argomenti nuovi, post, etc. etc…

Fermo restando quanto appena detto, sono convinto che il periodo migliore per cercare di “recuperare” o conquistare un buon posizionamento nei motori di ricerca sia proprio il mese di agosto.

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“mamo.it” il nuovo sito internet aziendale

28 gennaio 2011 | di Diego Ciarloni

Kontagio ha curato e coordinato la realizzazione del restyling completo, che ha avuto come oggetto il sito mamo.it.

Esteticamente è stata percorsa la strada che declinasse in maniera appropriata il concept principale dell’immagine Mamo, stando ben attenti a non appesantire troppo il format con informazioni di carattere tecnico e commerciale, per le quali si sono predisposte aree specifiche di consultazione.

Dopo un’attenta ed accurata scelta delle priorità da seguire in questa riprogettazione, il sito è stato pensato per favorire e facilitare la ricerca, affinchè l’utente potesse accostarsi alla navigazione in modo intuitivo e così scegliere i percorsi di proprio interesse, di semplice ed immediata comprensione e facilmente accostabili a quelli immaginati.

Mamo.it è stato dunque progettato affinchè ognuno, sia che si tratti di privato, professionista o rivenditore, possa scegliere di trovare all’interno del sito ciò che cerca, in modo rapido e chiaro. L’intento è stato quello di agevolare la navigazione per permettere di scegliere avendo una serie di possibilità, link, contenuti multimediali e rimandi capaci di stimolare l’interesse e la curiosità, per una ricerca che si arricchisca di sempre nuovi stimoli, come a rendere inevitabile data un’informazione procedere ad un successivo approfondimento.

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“Appuntamento” su You Tube

29 settembre 2010 | di Diego Ciarloni

Il canale You Tube “dell’azienda” Michelangelo Prezioso con la pubblicazione di questa clip, per il momento, esaurisce la presentazione (video per video) di tutta la gamma prodotto più importante.

E’ la prima impresa nel suo settore e tra le prime in assoluto che ha deciso di percorrere con decisione ed impegno, su indicazione di Kontagio, la direzione che le permette di veicolare con più facilità e consistenza il valore e il significato delle propria proposta avendo realizzato e pubblicato, nel proprio canale, un video per ogni tipo di prodotto disponibile.

Utilizzare un portale come YouTube per promuovere l’immagine di un’azienda e dei propri prodotti, può sembrare una cosa insolita, invece proprio YouTube a mio avviso si conferma come un ottimo strumento di SEO e di Web Marketing, in quanto aiuta a strutturare il brand e i prodotti, e di conseguenza a generare interesse/traffico verso il rispettivo sito internet.

Tutti i video del canale, a questo proposito, sono stati pensati per contenere un rimando al portale web di riferimento e sono stati tutti realizzati e pubblicati in (HD) per avere un impatto immediato e gradevole, tale da favorirne l’individuazione e la visione alla massima qualità su qualunque tipo di supporto ( PC, Smartphone, iPad) al fine di generare un effetto il più possibile “virale”.

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“Appuntamento” su You Tube

16 settembre 2010 | di Diego Ciarloni

Tra i video Michelangelo Prezioso, questo della portafinestra Talento Onda è quello che a mio avviso è capace di trasmettere con maggiore impatto scenico il calore autentico su cui poggia il valore del marchio.

Stavolta a fare da contorno alla scena c’è un soggiorno (tavolo e sedie), in stile classico, dai toni del legno scuri e profondi in grado di risaltare con estrema eleganza e fascino in un contesto neutro. L’ambientazione è pensata per lasciare spazio alla voglia di tradizione che tuttavia in questo caso percorre con decisione la via di una interpretazione nuova: più giovane e dinamica.

L’azione e gli oggetti consentono al protagonista di esprimersi chiaramente nei movimenti al punto da trasferire energia allla portafinestra che viene spesso chiamata in causa per esaltarne forme, colori e funzionalità.

“Prepararsi ad osservare la natura, è come sentirsi a casa” è lo slogan del video.
In questo modo ho voluto comunicare la stretta simbiosi fra il prodotto e l’ambiente: inteso sia come mero contesto che come attenzione e rispetto della natura.

 

“Appuntamento” su You Tube

10 settembre 2010 | di Diego Ciarloni

Altra interpretazione video sui prodotti  Michelangelo Prezioso.

E’ il “turno” della Collezione Mito nella versione portafinestra.
Un video prodotto in grado di strizzare l’occhio ad un pubblico giovane ed esigente, è stato pensato per donare quel tocco di personalità alla soluzione che è marchio di fabbrica del brand e dello stile delle sue proposte.

L’appuntamento con la pubblicazione dei video sul canale You Tube michelangelorezioso continua.

 
 

 

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