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Da pochi mesi ho attivato un progetto di social media marketing per la concessionaria auto Marco Liera di Jesi.

Un tipo di attività  che è nata per caso, dopo aver riflettuto su alcune “singolari esperienze” vissute al fianco di alcuni amici intenti ad acquistare l’automobile nuova.

Le stesse singolari vicende che ho scoperto esser state provate da molte persone, compreso il sottoscritto, nelle fasi precedenti l’acquisto dell”auto e che sono magistralmente sintetizzate in questo post di Gianluca Diegoli. 

Per questo ho deciso di attivarmi delineando un’ipotesi di lavoro che fosse orientata: da una parte a migliorare l’approccio alla relazione, e dall’altra che aiutasse la concessionaria a costruire la propria reputazione prima che la propria community nei social network.

Esperienze singolari a parte, è un fatto ormai  provato che  sono molte le persone, che nel mondo delle “macchine”, forse più che in altri, utilizzano con profitto le ricerche su web e il confronto sui social media, sia per orientarsi all’acquisto  e sia per individuare anche il punto di riferimento più affidabile per la manutenzione del mezzo.

Tutto qui?

Nemmeno per sogno!

A mio avviso il web e  in particolare l’opportunità “social network” per le concessionarie auto al di là della funzione di coadiuvante alla vendita, rappresentano degli insostituibili canali per edificare il proprio grado di considerazione professionale sul territorio (reputazione) e per  stabilire contatti stabili e duraturi facendo leva da una parte sulla moltitudine dei contenuti su cui continuamente poter dibattere e dall’altra sulla passione, il fascino e lo spirito di appartenenza che da sempre contraddistingue il mondo dei marchi delle automobili.

Tutto ciò a patto che la concessionaria stessa o meglio tutto il personale della stessa sia disposto ad un cambio di mentalità professionale e sia aperto al parziale ripensamento delle modalità di approccio al proprio lavoro e al proprio rapporto con i clienti, con i fornitori, con i partners, con i colleghi e con il territorio.

In relazione a quanto appena detto, il mio compito, in questo caso, è stato quello, oltre che di creare, attivare e stimolare la conversazione mediante i canali social, anche e soprattutto quello di provare ad orientare, formare, avviare e seguire il personale della concessionaria stessa.

Ho lavorato in via del tutto sperimentale per certi versi, scegliendo di aprire e lavorare su 4 canali social (Facebook, Twitter, You Tube e Pinterest) al fine di raggiungere gli obiettivi che insieme al cliente abbiamo provato ad individuare

1 ascoltare/creare una community interessata alle argomentazioni relative alle attività della concessionaria e dei relativi marchi trattati.

2 raccontare il prodotto auto, provando a “digerire” tutte le informazioni che arrivano all’utente finale attraverso la comunicazione tradizionale dei brand trattati (Renault, Dacia, Nissan e Mahindra).

3 dare un volto alla forza vendita e al team tecnico dell’officina, rendendola protagonista di quanto appena indicato nel punto 2

4 relazionarci con le altre attività commerciali attive sul territorio per ipotizzare delle iniziative integrate e dare maggiore spinta alla conversazione sul territorio di competenza

5  metterci in relazione-dialogo sia con i canali dei brand trattati, sia con il mondo della comunicazione specializzata (Quattroruote etc), anch’essa fortemente presente con merito nel mondo del social media.

In pochissimo tempo (meno di 90 giorni) ed in un territorio piuttosto ristretto (Jesi e parte della Vallesina) i risultati sono stati i seguenti.

Attraverso il canale Facebook sono stati raggiunti gli obiettivi dei 5 punti.

Nello specifico questo social s’è dimostrato, secondo previsione, utile soprattutto per i punti 1-4-5.

In particolare per quanto riguarda il punto 4, la concessionaria è divenuta il contenitore più importante di tutte le attività, organizzazioni, enti etc che gravitano sul territorio di Jesi e dintorni e che in Facebook cercano un collegamento.
Tutto questo ha generato in particolare dei contatti con attività molto diverse fra loro, ma utili per fare networking e per integrare i propri servizi ed esperienze al fine di maturare una reputazione interessante nei confronti delle reciproche comunità.

Il canale Twitter, utile per informare i follwers sulle attività e sulle presentazioni trattate in salone e sul territorio, s’è rivelato il miglior strumento sia per l’ascolto che per l’interazione con i brand e con gli account della stampa specializzata (punto 5).

S’è rivelato, fra l’altro, lo strumento più adatto per raccontare e condividere in tempo reale le esperienze dei test drive e delle varie iniziative promozionali e per stabilire un coinvolgimento diretto ed immediato con ogni singolo utente sul territorio.

Le potenzialità non si fermano qui…

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Nel capoluogo dorico turisti pagati fino a 3 € al giorno per visitare la città!

Per trascorrere una vacanza o un soggiorno ad Ancona, si avrà diritto ad un incentivo immediatamente monetizzabile al momento del pagamento delle fatture in qualunque struttura ricettiva cittadina.
Queste ultime saranno tenute a scontare fino a 3 € al giorno per persona, dal totale di spesa di ogni turista in visita nel capoluogo di regione.

In un momento in cui andare in vacanza è sempre più complicato Ancona, con l’iniziativa di “pagare di tasca propria i turisti” assecondando il difficile momento economico, ha deciso di investire in un’azione senza precedenti…che in molti definiscono folle.
I risultati?
Il video su You Tube, in cui oltre a far vedere le bellezze cittadine si da voce ai primi turisti che beneficiano con stupore e piacere dell’incentivo,  impazza sulla rete.

Il sito Internet del comune di Ancona sta avendo un picco di visite mai visto prima e i centralini dell’assessorato al turismo sono letteralmente presi d’assalto, il passaparola è giunto in ogni parte d’Italia arrivando fino in Nord Europa e negli USA, dove molte persone stanno facendo un pensierino sulla nostra città che, nella maggior parte dei casi (indipendentemente dal fatto che si tratti di turisti italiani o stranieri) fino ad oggi magari neanche era stata mai sentita nominare.

Chi può resistere infondo ad un simile incentivo?

Le prenotazioni negli Hotel, B&B etc hanno saturato la capacità ricettiva per la stagione estiva in poco tempo, tant’è che si sta pensando per la prima volta di estendere la stagione in mesi notoriamente morti…dal momento che l’interesse è altissimo, anche per le bellezze storico-artistiche e culturali del capoluogo.
In città il fermento è altissimo, sono molti i giovani e i disoccupati che hanno trovato occupazione diretta nel settore turistico-ricettivo e nell’indotto.
Altri stanno pensando a nuove avventure imprenditoriali e sono molte le idee che stanno nascendo attorno a questo piccolo grande miracolo locale.

Incredibile!

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Il progetto di web marketing turistico del centro ArchiMete Sardegna nasce dalla voglia di offrire un modo diverso di fare vacanza, tutto basato sull’esclusività del territorio in cui nasce e si sviluppa.

La sfida che Kontagio ha condiviso con ArchiMete nella fase di start-up dell’attività si è concentrata nel mettere a punto una strategia di comunicazione “fondata nel web” sia per le peculiarità dell’impresa, che per le caratteristiche vivaci dei soci titolari, ma soprattutto per le incredibili potenzialità che il progetto è in grado di sviluppare attraverso una presenza attiva nella rete.

Prima di cominciare a lavorare è stato utile fissare degli obiettivi a medio-lungo termine e determinare quali sarebbero stati i mezzi e gli sforzi utili per poterci arrivare.

Siamo partiti dalla considerazione che per quanto esclusiva fosse l’offerta, per quanto unico il territorio e irripetibili le esperienze e attività che si possono mettere in pratica nel centro turistico, il ritorno migliore dovrà comunque arrivare dagli interlocutori, siano essi clienti, partner o meri utenti.

Il progetto nella fattispecie è partito per “step”, sia per ragioni tecniche che strategiche, con il denominatore comune però costituito dalla volontà di costruire un presidio web e una comunità “digitale” forte ed autentica attorno al marchio, in grado di trasmettere, condividere e conservare le emozioni, i momenti e il valore delle attività di ArchiMete.

Il primissimo passo è stato quello di identificare i social network che avrebbero potuto giustificare un vivo interesse per l’attività,, che è bene ricordare ha deciso di far leva sulle bellezze della natura del territorio e sulle professionalità che ArchiMete mette a disposizione per viverle nel migliore dei modi.

Via quindi ad uno spazio in cui presentare, raccogliere e mettere assieme tutti i documenti che per eccellenza motivano e tracciano una vacanza e cioè: le foto…abbiamo così inaugurato un account Flickr.

Immagini, immagini e ancora immagini da condividere ed arricchire nel numero e in qualità e che abbiamo deciso di usare come fonte diretta da cui il sito Internet istituzionale attinge, con tutti i vantaggi del caso in termini non solo di dinamicità ma anche di indicizzazione e di popolarità degli stessi scatti.

Non poteva mancare la pagina Facebook, utile per le conversazioni e le informazioni alla “portata di tutti”, collegata con l’account Twitter fondamentale per comunicare in tempo reale anche con l’ausilio di immagini (twitipic).

Ogni escursione, ogni esperienza, ogni avventura sarà meta di click o di tap per stabilire e mantenere una relazione più coinvolgente e diretta sia essa con i clienti o con i partner.

Abbiamo anche deciso di puntare su un canale You Tube per cercare “il contatto” anche attraverso la condivisione dei video…dai più emozionali a quelli più semplici, ma comunque sempre in grado di costruire e trasmettere, con autenticità, la bellezza di una vacanza o di un’esperienza targata ArchiMete.

Oltre ai canali social è stato ideato un sito Internet archimete.it in funzione di “atterraggio” e fonte di informazioni pratiche ed “istituzionali”, di cui è stato messo on line per primo il corporate blog.

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“Per essere comunità bisogna fare community”

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16 febbraio 2012 | di Diego Ciarloni

La Fita Gatt Marche (Federazione Italiana Teatro Amatori, Divisione Regionale Marche) è un’associazione di associazioni che si occupa di gestire e coordinare sul territorio regionale l’attività di tutte le compagnie locali iscritte. Inoltre si offre come punto di riferimento per tutte le compagnie teatrali, facenti capo alla Fita nazionale, che desiderano operare e far conoscere le proprie produzioni sul territorio marchigiano.

Il mio compito è quello di creare le condizioni affinché la Fita Gatt Marche, da mera sovrastruttura di associazioni, diventi un effettivo punto di incontro e di confronto fra tutti i componenti dei gruppi locali. Dopo un’analisi attenta del ‘sistema’ in cui andavo ad operare, ho ritenuto fondamentale dare ad ognuno la possibilità di dialogare sfruttando in un’operazione “low budget”,  i cosidetti (owned media digitali), rappresentati dal sito internet ufficiale e dai social network scelti per gli obiettivi prefissi (Facebook e YouTube), con l’obiettivo di concretizzare l’operato (e il senso) dell’attività svolta dalla Fita Gatt Marche, agendo attivamente sull’opportunità di condividere in tempo reale iniziative, idee, produzioni e tutto quanto abbia a che fare con le compagnie locali.
Il primo passo dunque è stato quello di definire, con il Direttivo della Fita Gatt Marche, un piano editoriale, con l’obiettivo di individuare le argomentazioni da trattare, nel medio periodo, sul sito internet istituzionale, finalizzate ad informare costantemente le compagnie sui temi di utilità.

 

 

Ho voluto che le informazioni suddette diventassero commentabili, come nel caso di un blog, affinché ogni utente avesse la possibilità di dire la propria e si sentisse coinvolto in prima persona dai contenuti trattati.
Ho chiesto ed ottenuto che in ogni articolo, ma anche in quasi tutti i contenuti ‘statici’, ci fosse l’opportunità di poter rilanciare e condividere, attraverso i social network Facebook, Twitter e Google+ per dare la possibilità di diffondere anche attraverso queste piattaforme i contenuti presenti.

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Ho avuto l’onere e l’onore di ideare, dirigere e (in parte) interpretare il video per lo spot di Daniele Donati, in particolare per la sua nuova area d’attività legata al wedding cinema 7D.

Facendo seguito ad una chiacchierata in occasione della realizzazione del video per il mio recente matrimonio, Daniele ha pensato a me, proprio lui che di mestiere realizza video, per un aiuto nell’ideare il suo spot.

L’obiettivo è stato quello di promuovere la nuova area di attività video che consentirà alle coppie di sposi, clienti wedding cinema 7d, di avere a disposizione qualche cosa in grado di superare decisamente, per qualità e appeal, l’ormai scontatissimo “filmino matrimoniale”.

Attraverso la tecnica (7D), oggetto di questo spot, Daniele è e sarà in grado di realizzare  un vero e proprio film dell’evento, con tanto di trailer ed “effetti cinematografici che senza esagerare definirei holliwoodiani”.

Per questo ho pensato che per promuovere una cosa del genere non sarebbe stato affatto male pensare ad un vero e proprio spot/trailer.

Al di là del fatto che per la diffusione del video, oltre al web, uno dei mezzi in fase di valutazione sono proprio le sale cinematografiche, ho immaginato l’effetto che avrebbero potuto avere alcune scene/effetti di film famosi che ho scelto ad hoc… per catturare l’attenzione e trasmettere il messaggio, stimolando il più possibile la curiosità verso la proposta.

I flash di “Blade Runner”, “Armaggeddon”,”Terminator”,  ”Le pagine della nostra vita”, “Tutto l’amore del mondo”, rivisitati e reinterpretati per l’occasione,  sono serviti da introduzione al magico mondo del cinema, in cui i futuri sposi potranno “accedere da protagonisti”, assieme ai propri amici e parenti, proprio nel loro giorno più significativo.

Oltre allo storyboard e alla regia, proprio per il rapporto che mi lega a Daniele, mi sono divertito a spingermi anche nel ruolo dell’attore di cinema (non mi aspetto l’oscar), coinvolgendo nell’avventura anche alcuni componenti della mia compagnia teatrale, che ringrazio per aver simpaticamente messo le proprie facce in quest’esperienza…per quasi tutti è stata la prima volta dietro una telecamera…e qualcuno dirà pure che si vede…ma tant’è! ;)

Ok! La prossima volta chiameremo Rutger Hauer, Schwarzenegger & CO…però per questa volta ci possiamo ritenere soddisfatti!

Voi che ne dite…ne abbiamo motivo o no?

Per ora l’appuntamento è su You Tube e su Vimeo…ma non finsce qui…

Siete pronti a stupire e a farvi stupire? ;)

 

 

Armonie In-materiali

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5 agosto 2010 | di Diego Ciarloni

Dal momento in cui sono stato invitato dalla Nice and Square PDF a partecipare all’evento Jazz, organizzato presso il proprio showroom di Passo di Treia (MC), avevo intuito che non si sarebbe trattato del solito evento aziendale, ideato al solo fine di orientare l’attenzione dei propri clienti e partner nei confronti dei prodotti e dell’ attività. Mi è stato invece fin subito chiaro che alla base dell’iniziativa  ci fosse l’amore per il bello inteso come un sentimento che, radicato nel DNA della Nice and Square PDF,  sfociasse nel desiderio di percorrere strade nuove, dando vita ad una serie di occasioni: dal teatro alla musica, dalla pittura alla scultura, straordinariamente adatte ad esaltare il gusto e lo stile di un’azienda che fa, appunto, del bello il proprio modo di distinguersi e relazionarsi al mercato.

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